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Le falde indicano che…

acqua2Per ora stanno bene, ma è solo questione di tempo:

Nelle scorse settimane abbiamo prelevato alcuni campioni di acqua dai rubinetti di Chiari, Palazzolo e Cologne, al fine di farli analizzare ad un laboratorio accreditato.
Obiettivo? Scongiurare la presenza di alcune sostanze che, partendo dall’ultimo rapporto ISPRA, avevano catturato la nostra attenzione e quella dei media.
Parliamo del GLIFOSATE e dell’AMPA, pesticidi ampiamente presenti nelle acque superficiali e sotterranee, ai quali abbiamo aggiunto l’analisi del CROMO VI, sostanza non certo assente nel bresciano. I rapporti hanno evidenziato come non siano emerse tracce di GLIFOSATE e AMPA in tutti e 3 i campioni.
Per quanto riguarda il CROMO VI i valori analizzati sono stati inferiori ai minimi riscontrabili, tranne una leggera traccia di 2,5 ug/l nei rubinetti di Palazzolo.
Tale valore non deve allarmare i cittadini, anche se riteniamo che sostante cosi pericolose non debbano essere presenti nelle acque potabili.
Per questa ragione chiediamo agli enti preposti un monitoraggio ancor più approfondito e costante di tale parametro, troppo spesso inglobato nei rapporti come CROMO TOTALE, senza essere quindi distinto, rendendo praticamente impossibile il suo controllo anche da parte dei cittadini.
Vista poi, come evidenziato dall’ultimo rapporto ISPRA, la massiccia presenza di pesticidi nei corsi d’acqua, continuiamo a sostenere che sia indispensabile attivare una seria politica che escluda l’utilizzo di tali sostanze sia in agricoltura sia sui suoli pubblici, (ad esempio favorendo metodologie biologiche, sfalci meccanici etc…) prima che possano arrivare nelle falde più profonde compromettendo la qualità dell’acqua potabile, considerato anche il fatto che la somma di più inquinanti ne aumenta esponenzialmente il grado di pericolosità.

Ecco i risultati delle analisi:

Analisi Cologne Analisi Palazzolo Analisi Chiari

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ACQUE TERRENI PESTICIDI E VELENI

pesticidi-nel-piattoSecondo il rapporto ISPRA (edizione 2014) la qualità delle acque superficiali nei punti di prelievo di Rovato per la Seriola Nuova, di Chiari e di Cazzago San Martino per la roggia Castrina è a dir poco preoccupante. I livelli di contaminazione da pesticidi chimici rilevati superano di molto i limiti consentiti per legge.

Mentre dall’ultimo rapporto nazionale «Pesticidi nelle acque» (edizione 2016), pubblicato sempre dall’Ispra, emerge una presenza allarmante di insetticidi ed erbicidi in più della metà dei fossi che scorrono nella Bassa, in Franciacorta e nell’hinterland. Si parla inoltre della contaminazione di un terzo delle acque sotterranee, fino a raggiungere la seconda falda, quella che alimenta gli acquedotti! A tal proposito il collega del M5S, consigliere regionale in Regione Lombardia Giampietro Maccabiani chiederà alla regione di imporre all’asl le analisi relative a queste sostanze direttamente dai rubinetti di casa per capire cosa effettivamente ci beviamo.

Tra le sostanze individuate, a destare più preoccupazione è sicuramente il “Glifosato“, un erbicida brevettato dalla multinazionale “Monsanto”, largamente utilizzato nelle aree agricole, industriali e civili che secondo studi scientifici potrebbe causare problemi neurologici, gastrointestinali e persino dare dei problemi allo sviluppo dei neonati. Secondo il Report dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) il glifosato è potenzialmente cancerogeno per l’uomo.

Nel luglio del 2015 ho presentato una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della salute, al Ministro dell’ambiente e al Ministro delle politiche agricole, chiedendo:

– di accertare se sussiste o meno una corrispondenza tra l’utilizzo dei pesticidi chimico – sintetici e l’elevata incidenza tumorale nell’area della Franciacorta;
– maggiori controlli sul corretto utilizzo di tali prodotti e nel breve termine l’adozione di misure urgenti per limitarne l’uso;
– un tavolo di confronto con le istituzioni e i soggetti interessati, al fine di salvaguardare l’igiene, la salute pubblica e la qualità delle acque e più in generale delle acque utilizzate anche per l’irrigazione agricola.

Con una mozione parlamentare nell’ottobre scorso il M5S ha chiesto al Governo ed ottenuto l’impegno di bandire l’utilizzo del glifosato. Purtroppo per il momento resta solo una promessa. Entro fine giugno l’Unione Europea dovrà decidere se metterlo al bando, a quel punto vedremo se verrà rispettato il principio della precauzione e se i ministri italiani faranno valere la propria influenza.

Bisogna inoltre sapere che il disseccante in oggetto non viene utilizzato solamente in agricoltura, sempre più frequentemente le amministrazioni comunali gestiscono il verde urbano utilizzando questo principio attivo, talvolta anche impropriamente in aree sensibili come i parchi pubblici e scuole nonostante le prescrizioni del PAN (Piano di Azione Nazionale sull’uso sostenibile dei fitosanitari).

Il meetup di Palazzolo s/O, nell’inverno scorso ha incontrato l’amministrazione comunale per proporre delle soluzioni alternative all’utilizzo della chimica per il diserbo, una su tutte la “rimozione meccanica”. Esistono comuni, anche nel bresciano, che hanno già adottato questa scelta, basterebbe copiarli, purtroppo Palazzolo ancora non ha preso esempio. L’obbiettivo è quello di partire dai comuni per sensibilizzare tutte le realtà agricole, anche perché nel loro interesse visto che questi prodotti chimici sono pericolosi per l’uomo e anziché agevolare le colture le inaridiscono rendendo i terreni poco fertili.

Claudio C. per Palazzolo a 5 stelle

Aiutiamo i Gufetti dei Laghetti

ATTENZIONE! Lassociazione promotrice ci comunica che la serata è stata annullata per sopravvenuti nuovi sviluppi…. vi informeremo su eventuali futuri incontri.

Da Anna Rosa riceviamo e inoltriamo:

Mercoledì 18 maggio alle 20.45 presso la sala consigliare centro Biennati a Telgate la neonata associazione Terra Viva (ex comitato contro la discarica di Telgate) vi invita a partecipare alla serata che illustrerà i progetti educativi e le modalità di sostegno all’agrinido.

Vi aspettiamo in tanti!!!

agrinido1 agrinido2

Di cosa si parla? …di un futuro migliore naturalmente.

Una serata all’insegna dell’informazione.
L’evoluzione del trattamento dei rifiuti pericolosi, che ad oggi è poco conosciuta.
Un sistema che permette di recuperare energia senza incenerire.

RELATORI:
Roberto Fiorendi, esperto “Progetto Rifiuti Zero”
Gianluca Cuc, chimico esperto di inquinamento ambientale.

Presso il foro Boario di Rovato – Area del Mercato
Per informazioni:
http://goo.gl/wpyQQf

Organizzatori:
http://www.meetup.com/MEETUP-FRANCIACORTA/

acqua supercriticastreaming su:

http://www.ustream.tv/channel/meetup-franciacorta

Disastro ambientale in Valcamonica: «Il ministro faccia intervenire i Noe»

INTERROGAZIONE DEL DEPUTATO LEGHISTA CAPARINI

selca_af226c62d0f25a88ffac9800179e920eChe fa il ministero dell’Ambiente per evitare lo scempio ambientale in atto in Valcamonica, a Berzo Demo, nel sito dell’ex Selca? Perché lì i rifiuti pericolosi abbandonati vengono lavati dalla pioggia e i veleni trascinati nella falda e nei corsi d’acqua. Per questo il deputato camuno della Lega, Davide Caparini, ha interrogato nuovamente il Ministro dell’ambiente Andrea Orlando.

«Come segnalato dall’atto ispettivo di giovedì 6 febbraio 2014 – si legge nell’interrogazione – siamo in presenza di una emergenza ambientale a causa dell’inquinamento del terreno che minaccia la salute pubblica; il comune di Berzo Demo che conta meno di 2 mila abitanti non dispone delle risorse economiche necessarie per la bonifica dell’area ex Selca, né di una struttura tecnico amministrativa adeguata per affrontare nel migliore dei modi una questione di tale rilevanza; pertanto il sindaco ha chiesto l’intervento di Regione e Stato». Caparini ricorda come dell’attività della Selca si sia interessata anche la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, poiché l’azienda era stata acquistata dal gruppo Catapano di Napoli, il cui leader è Guido Catapano, arrestato il 29 marzo 2011, insieme ad altri tredici indagati.

Caparini cita anche le indagini del Corpo forestale dello Stato che ha ricostruito la storia dei veleni partita con la multinazionale Union Carbide (quella della tragedia indiana di Bhopal) e proseguita con la Graphtec e la Selca. «All’interno dell’azienda vi era un sito, già adibito a discarica abusiva, pieno di rifiuti speciali pericolosi, di profondità ignota, dove 30/40 anni fa e, cioè, negli anni Settanta , vi erano state depositate peci di lavorazione». Poi sono arrivate le telecamere di “Presa Diretta” di Raitre, il servizio del Corriere della Sera Brescia dove si ricordano che in zona ci sono i residui della demolizione di celle elettrolitiche per l’alluminio primario estratto dalle miniere di bauxite australiane, con elevate concentrazioni di cianuri e fluoruri. «Un disastro» secondo William Stival, l’investigatore del nucleo Forestale di Brescia che ha dato avvio all’indagine sulla Selca. L’inchiesta era nata da un dettaglio curioso: un camion fermo per la notte il cui carico si incendia sotto un temporale. Veniva dalla Selca, e ufficialmente trasportava carbone. Ma a contatto con l’acqua il carbone non prende fuoco, una reazione propria invece di alcune polveri d’alluminio.

Alla Selca, secondo gli investigatori, i rifiuti non venivano trattati. E viste le premesse inquietanti Caparini chiede « se il Ministro, attraverso il nucleo operativo ecologico, intenda approfondire, per quanto di propria competenza, i danni ambientali provocati dalle attività industriali svolte in passato sul territorio del comune di Berzo Demo, accertare le responsabilità oltre a dare puntuale seguito all’ordine del giorno».

fonte: bresciapoint.it

Campi ogm: appello ai parlamentari

Sono giorni cruciali per capire se i campi di mais ogm cresciuti finora indisturbati in Friuli potranno essere distrutti. L’associazione NOGM, dopo l’appello alla Regione Friuli, ha inviato anche una esortazione all’azione ai parlamentari e al ministro De Girolamo. Anche i cittadini possono mobilitarsi.

OGMSono giorni cruciali per capire se i campi di mais ogm cresciuti finora indisturbati in Friuli potranno essere distrutti. L’associazione NOGM, dopo l’appello alla Regione Friuli, ha inviato anche una esortazione all’azione ai parlamentari e al ministro De Girolamo di cui potete leggere copia nell’allegato Pdf. I campi di mais seminati e coltivati nel Pordenonese “hanno già contaminato l’area circostante” afferma l’associazione che sostiene anche come non ci sia più tempo e occorra intervenire al più presto possibile. Il decreto ministeriale che blocca le semine ogm è posteriore alle semine già effettuate, ma l’associazione spiega come gli strumenti giuridici possano comunque permettere di distruggere “quanto sta già mettendo a repentaglio i campi italiani”. Anche i cittadini possono mobilitarsi scrivendo al ministro e ai parlamentari; è sufficiente una mail, ma se volete potete scrivere anche via posta.

Il ministro delle Politiche Agricole può essere raggiunto tramite l’Ufficio relazioni con il pubblico del ministero:

dal lunedi al venerdi, dalle  9 alle 15 ricevimento del pubblico in via XX Settembre, 20 – 00187 – Roma
Numero verde 800-105166
e-mail urp@mpaaf.gov.it

Qui trovate l’elenco di tutti i deputati della Camera con relativa mail: http://www.camera.it/leg17/28

Qui trovate l’elenco dei senatori con le modalità per contattarli: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Attsen/Sena.html

di Alexis Myriel

Per il cervello meglio un orgasmo che un cruciverba

Meglio un orgasmo che un cruciverba per mantenere il cervello sano e in allenamento. Ad affermarlo è il professor Barry Komisaruk che da oltre quarant’anni studia gli orgasmi femminili.

donna225Meglio un orgasmo che un cruciverba per mantenere il cervello sano e in allenamento. Il climax sessuale supera di gran lunga il sudoku nel promuovere il benessere cerebrale, secondo Barry Komisaruk, ricercatore 72enne della Rutgers University, al lavoro sul tema dell’orgasmo femminile sin dagli anni Sessanta. Tutto il cervello, infatti, pare tragga beneficio dal piacere sessuale, a dispetto degli esercizi di intelligenza che favoriscono, invece, alcune aree rispetto ad altre. “L’orgasmo attiva tutto – ha spiegato il ricercatore al Times – causando un enorme aumento del flusso di sangue al cervello. Mentre gli esercizi mentali come le parole crociate o il sudoku incrementano l’attività cerebrale solo in determinate regioni”. Le conclusioni arrivano dai test effettuati dallo studioso su un gruppo di donne volontarie sottoposte a risonanza magnetica del cervello durante l’orgasmo. Tra le altre cose, viene da chiedersi: ma come avranno fatto a far loro la Tac proprio durante l’orgasmo? Ma questa è curiosità…collaterale.

di Alexis Myriel
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