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Disastro ambientale in Valcamonica: «Il ministro faccia intervenire i Noe»

INTERROGAZIONE DEL DEPUTATO LEGHISTA CAPARINI

selca_af226c62d0f25a88ffac9800179e920eChe fa il ministero dell’Ambiente per evitare lo scempio ambientale in atto in Valcamonica, a Berzo Demo, nel sito dell’ex Selca? Perché lì i rifiuti pericolosi abbandonati vengono lavati dalla pioggia e i veleni trascinati nella falda e nei corsi d’acqua. Per questo il deputato camuno della Lega, Davide Caparini, ha interrogato nuovamente il Ministro dell’ambiente Andrea Orlando.

«Come segnalato dall’atto ispettivo di giovedì 6 febbraio 2014 – si legge nell’interrogazione – siamo in presenza di una emergenza ambientale a causa dell’inquinamento del terreno che minaccia la salute pubblica; il comune di Berzo Demo che conta meno di 2 mila abitanti non dispone delle risorse economiche necessarie per la bonifica dell’area ex Selca, né di una struttura tecnico amministrativa adeguata per affrontare nel migliore dei modi una questione di tale rilevanza; pertanto il sindaco ha chiesto l’intervento di Regione e Stato». Caparini ricorda come dell’attività della Selca si sia interessata anche la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, poiché l’azienda era stata acquistata dal gruppo Catapano di Napoli, il cui leader è Guido Catapano, arrestato il 29 marzo 2011, insieme ad altri tredici indagati.

Caparini cita anche le indagini del Corpo forestale dello Stato che ha ricostruito la storia dei veleni partita con la multinazionale Union Carbide (quella della tragedia indiana di Bhopal) e proseguita con la Graphtec e la Selca. «All’interno dell’azienda vi era un sito, già adibito a discarica abusiva, pieno di rifiuti speciali pericolosi, di profondità ignota, dove 30/40 anni fa e, cioè, negli anni Settanta , vi erano state depositate peci di lavorazione». Poi sono arrivate le telecamere di “Presa Diretta” di Raitre, il servizio del Corriere della Sera Brescia dove si ricordano che in zona ci sono i residui della demolizione di celle elettrolitiche per l’alluminio primario estratto dalle miniere di bauxite australiane, con elevate concentrazioni di cianuri e fluoruri. «Un disastro» secondo William Stival, l’investigatore del nucleo Forestale di Brescia che ha dato avvio all’indagine sulla Selca. L’inchiesta era nata da un dettaglio curioso: un camion fermo per la notte il cui carico si incendia sotto un temporale. Veniva dalla Selca, e ufficialmente trasportava carbone. Ma a contatto con l’acqua il carbone non prende fuoco, una reazione propria invece di alcune polveri d’alluminio.

Alla Selca, secondo gli investigatori, i rifiuti non venivano trattati. E viste le premesse inquietanti Caparini chiede « se il Ministro, attraverso il nucleo operativo ecologico, intenda approfondire, per quanto di propria competenza, i danni ambientali provocati dalle attività industriali svolte in passato sul territorio del comune di Berzo Demo, accertare le responsabilità oltre a dare puntuale seguito all’ordine del giorno».

fonte: bresciapoint.it

COME ELIMINARE LE ERBACCE A COSTO DI “SALUTE PUBBLICA”

Le erbacce sembrano un problema insormontabile se non si usano diserbanti, ma una volta come facevano? Non mi risulta che le generazioni passate siano morte imbrigliate dalle erbacce.

Pensare che in Svizzera e altri paesi i disseccanti sono vietati, chissà come mai…

di Laura Rolleri:

CAPRIOLO: ALLARME GLIFOSATI

nube_tossica_MilanoVoglia questo breve articolo riportare l’attenzione su un tema generalmente sottovalutato o comunque non preso con la dovuta attenzione dalla maggior parte sia dei cittadini che delle amministrazioni comunali: l’uso indiscriminato del glifosato, un agente disinfestante cancerogeno non mirato,  la cui tossicità per tutte le specie viventi viene da sempre scandalosamente omessa e sottovalutata da parte delle istituzioni nonostante le numerosissime denunce di coltivatori, associazioni per la tutela dell’ambiente e dell’agricoltura.

Un paio di anni fa avevamo evidenziato il problema in quanto era parso che il comune di Palazzolo si avvalesse del Round-up della Monsanto, nato con lo scopo di “ripulire” i terreni coltivabili ed il cui principio attivo è appunto il famoso glifosato, per diserbare invece marciapiedi ed aiuole!!

La questione è andata poi scemando non avendo più avuto alcun riscontro oltre alla fumosa risposta da parte della vecchia amministrazione.

Ora la ferita si riapre in un paese limitrofo, Capriolo, le cui campagne ed annesse abitazioni stanno subendo una vera e propria irrorazione da parte di questo abominio dell’innovazione tecnologica in campo agricolo.

Nello specifico riportiamo l’insana trovata di un giardiniere pare commissionato da una rinomata immobiliare del paese, la quale, dopo una serie di pressioni da parte di alcuni sprovveduti abitanti ignari del rischio ambientale, avrebbe dato disposizioni affinché venisse impiegato il glifosato come deterrente nientepopodimeno che… della comune erbaccia da campo!

Questo gravoso fardello della natura, insidiatosi meschino tra i lotti di una delle proprietà dell’azienda verso la zona di Adro, è stato infatti sconfitto eroicamente dall’agente chimico oggetto del presente articolo; al ché ci chiediamo: non era forse meglio ingaggiare qualcuno che semplicemente, e decisamente in maniera più salubre per tutti, si limitasse a TAGLIARE l’erba indesiderata come si era soliti fare una volta?

Purtroppo i tempi moderni sono invece dediti all’impiego di simili porcherie molto meno dispendiose in termini di tempo ma d’altro canto di gran lunga più dannose per l’ambiente, per gli insetti indispensabili alla biodoversità come le api, e per la salute di tutti gli esseri viventi interessati, umani compresi.

Alla richiesta di delucidazioni Continua a leggere

Segnalazione – Scarico abusivo di Eternit

Giovedì sera, durante la presentazione della nostra Lista in Comune, ci è stata segnalata la presenza di uno scarico abusivo di ETERNIT sul ciglio di una strada di campagna di Palazzolo. Più precisamente stiamo parlando di via Sondrio, quella stradina di campagna tanto frequentata dagli amanti dello sport e dalle famiglie che da Palazzolo (basdria) porta a Capriolo. E’ un fatto gravissimo. Il deposito è stato notato circa 2 settimane fa, subito sono seguite le segnalazioni alle forze  dell’ordine dalle famiglie residenti in zona. La polizia però è intervenuta coprendo il mucchio di cemento-amianto con un telo di plastica. La zona già in passato è stata teatro di numerosi scarichi abusivi. Riteniamo quindi necessaria una vigilanza più attenta tramite sorveglianza diretta e indiretta (posizionamento di telecamere).

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(Foto di: Falconi Claudio e Emanuela Salogni)

Abbandonare questo tipo di rifiuto estremamente nocivo è considerato REATO AMBIENTALE. Ora toccherà al Comune di Palazzolo pagare la bonifica, senza parlare del DANNO AMBIENTALE e del pericolo per la salute umana. E’ stato scientificamente provato che non esiste una soglia minima di inalazione di fibre d’amianto per contrarre i tumori, OGNI quantità può essere cancerogena. L’eternit o cemento amianto è un composto formato da cemento e fibre d’amianto. L‘amianto è una sostanza dannosa per inalazione e quindi la sua presenza può essere MOLTO pericolosa per la salute di chi entra in contatto con questa sostanza. E’ importantissimo quindi rivolgersi alle aziende specializzate nello smaltimento, alcune offrono numerose soluzioni utili per lo smaltimento con un RECUPERO DEI COSTI. Ci sono molte aziende che effettuano la rimozione dell’Eternit sostituendo con un tetto in alluminio con fotovoltaico integrato, e il tutto si ripaga con il contributo in Conto Energia dello Stato! Se anche questa soluzione non fosse utile a voi, perchè il tetto è troppo inclinato o per altri motivi, rivolgetevi sempre e comunque al Comune. Ciò che sversate nell’ambiente poi lo ripaga ne più ne meno il nostro Comune, forse tanto vale contattarlo e chiedergli delle agevolazioni nello smaltimento. Invitiamo comunque tutti i cittadini a DENUNCIARE – alla polizia locale, ai carabinieri come il NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO – chi abbandona rifiuti di qualsiasi tipo, soprattutto quelli nocivi. Ricordiamo inoltre che in termini di normative dal2003 in Lombardia vige il PRAL (piano regionale amianto lombardia), con lo scopo di smaltire tutto l’amianto presente in regione in ogni sua forma entro il 2016.  Riteniamo quindi opportuno per tutti i Comuni informarsi ed iniziare a svolgere una campagna a sostegno di chi davvero non può permettersi il costo di smaltimento istituendo un opportuno fondo per coprire una percentuale della spesa del privato che vuole smaltire l’Eternit in suo possesso. Abbiamo contattato diversi organi competenti a breve le novità sul caso. Per  chi fosse interessato dopo una breve ricerca su internet ho trovato delle aziende che offrono il servizio di smaltimento abbinato all’installazione del fotovoltaico:

http://www.amianto-fotovoltaico.it/?gclid=CMfCz8Hlmq8CFULN3wod8i2lag http://italzone.chicosadove.it/superlead/smaltimento-amianto?

kw=bonifica%20eternit&gclid=CLbShsXlmq8CFQhe3wodPX5gbQ

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

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