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Bocciata la mozione per salvare il 118

La maggioranza in consiglio regionale ha respinto in Aula la mozione del consigliere del Pd Gian Antonio Girelli tesa a mantenere la centrale operativa 118 in provincia di Brescia contrariamente a quanto previsto da Regione Lombardia che, nella nuova fase di riorganizzazione dei presidi dell’emergenza urgenza, la vuole accorpare alla centrale di Bergamo.
“E’ strano che la Lega Nord che aveva appena votato una mozione in difesa dei tribunali periferici come presidi strategici per il territorio, abbia, al contrario, votato contro la permanenza della centrale del 118 a Brescia”, ha detto Girelli. “Evidentemente una contraddizione in termini: una forma di tutela degli interessi locali a intermittenza, sottostimando l’importanza di avere una centrale operativa vicino ai territori in grado di conoscere luoghi e operatori. In nome di un presunto risparmio di spesa si rischia di impoverire il territorio di una potenzialità consolidata ed efficiente come dimostrano anche i dati storici dell’attività svolta dalla realtà bresciana. Dispiace vedere disatteso anceh il pronunciamento del Consiglio provinciale di Brescia che a maggioranza aveva approvato una delibera in linea con quanto oggi bocciato nell’Aula regionale”.
Ecco chi ha votato contro: Alboni (Pdl), Azzi (Pdl), Belotti (Lega), Bianchi (Lega), Boni (Lega), Boscagli (Pdl), Bossetti (Lega), Bottari (Lega), Camillo (Pdl), Carugo (Pdl), Ciocca (Lega), Colla (Lega), Colucci (Pdl), Frosio (Lega), Galli (Lega), La Russa (Pdl), Longoni (Lega), Lupatini (Lega), Maccari (Pdl), Marelli (Lega), Orsatti (Lega), Parolo (Lega), Puricelli (Pdl), Raimondi (Pdl), Rinaldin (Pdl), Riparbelli (Pdl), Romeo (Pdl), Romeo (Lega), Rossoni (Pdl), Ruffinelli (Lega), Toscani (Lega), Valentini Puccitelli (Pdl), Zambetti (Pdl), Zuffada (Pdl).

Fonte: Quibrescia.it

SALVIAMO IL 118 DI BRESCIA

La riorganizzazione delle centrali operative della regione Lombardia sta mettendo a rischio l’efficienza del servizio di pronto intervento, in particolare nella provincia di Brescia, a questo link potrete leggere le motivazioni.

I ragazzi del comitato “Salviamo il 118 di Brescia” si stanno mobilitando da mesi, a loro va tutto il nostro appoggio.

Di seguito pubblichiamo la loro lettera indirizzata ai consiglieri regionali della Lombardia, ed in fondo all’articolo un elenco “ordinario” giornaliero  di allarmi rossi nella provincia di Brescia,  per rendere l’idea della complessità della situazione.

 

“SALVIAMO IL 118 DI BRESCIA”
Brescia, 26/07/12

Alla c.a.
CONSIGLIERI REGIONALI ELETTI IN PROVINCIA DI BRESCIA
e p.c.
AI CONSIGLIERI DELLA REGIONE LOMBARDIA
LORO SEDI
Oggetto: CHIUSURA DELLA CENTRALE OPERATIVA 118 DI BRESCIA.
Il Comitato mittente della presente impegna alla presenza e al voto contrario alla D.G.R. IX/1964 del 6 Luglio 2011, i Consiglieri Regionali lombardi eletti in provincia di Brescia e tutti i Consiglieri Regionali della Lombardia, appartenenti a qualsiasi movimento politico, durante la discussione della mozione prevista per il 31/07/12.
Le motivazioni espresse, pubblicate e a Voi presentate in più eventi dallo scrivente Comitato, vogliono sensibilizzarvi al NO a tale progetto per Brescia, ma anche per buona parte della Regione Lombardia. E qui vogliamo coinvolgere anche i Consiglieri Regionali delle Province limitrofe a quella Bresciana, per far capire l’importanza del mantenimento della Centrale Operativa 118 a Brescia, utile anche ai loro territori più piccoli ma non meno importanti.
La razionalizzazione delle risorse nel campo della sicurezza e del soccorso pubblico, non può basarsi solo su dati storici di attività. A garanzia della sicurezza del cittadino è opportuno mantenere una soglia che sia risultato di efficienza e tempestività, qualora la potenzialità silenziosa degli eventi si mostri a tutto campo e in contemporaneità. Situazione che già oggi avviene in modo abbastanza frequente. Lo squilibrio tra risorse disponibili ed eventi, se non mantenuto, porta di conseguenza, a continui dispendi strutturali, sociali, economici.
Pertanto il progetto della delibera, deve essere rivisto, garantendo la presenza di 5-6 Centrali Operative nelle sedi provinciali più rilevanti, tra cui BRESCIA.
Le motivazioni tecniche, economiche e politiche espresse da chi ha progettato tale riorganizzazione possono essere ampiamente superate, indirizzandole in altri settori.
Certi di favorevole riscontro e a disposizione per ulteriori delucidazioni, confidiamo in ampio risultato.

Il comitato “Salviamo il 118 di Brescia”

ALLARMI ROSSI IN PROVINCIA
h6.11 caduta in abitazione ROSSO per h.civile
h7.11 supporto ad altra centrale da parte del nostro Elicottero su Pradelle di Nogarole per incidente
h8.11 caduta da impianto lavorativo a Cazzago s.Martino, trauma cranico rosso per l’ospedale
h8.36 Rezzato infortunio sul lavoro
h8.36 incidente con più coinvolti a Desenzano
h8.42 Orzinuovi  esplosione con ustionati
h11.39 Milano trasferisce pz ustionato da Chiari a Genova
h11.44 malore in abitazione rosso x ospedale
h11.49 malore in abitazione , rosso in ospedale
h13.23 ely bs trasferisce pz ustionato da civile Brescia a Cesena
h15.00 Rosso in casa di riposo a Concesio, difficoltà respiratoria
h15.57 Prestine infortunio sul lavoro, schiacciato da pianta, intervenuto ely BG e portato ospedale Civile (trauma toracico addominale)
h16.16 Coccaglio precipitato da 6 mt in impianto lavorativo intervenuto Med Sarnico portato alla Poliambulanza
h16.24 Ponte di legno caduta da mountain bike, intervenuto ely Trento, trasportato a Trento
h18.00 Lago d’Idro, investimento in spiaggia intervenuto nostro ely, trasportato ospedale civile per trauma toraco addominale
h19.42 San Martino della Battaglia malore di anziano in abitazione, rosso
h.19.46 Nigoline malore in abitazione, rosso
h20.58 Erbusco malore in abitazione
h21.00 Pisogne rosso in casa si riposo
h21.33 Pian Camuno malore in casa, rosso

Più una serie smisurata di gialli e verdi, i rossi indicati sono chiaramente usciti in rosso e andati in ospedale in rosso!

Servizio di pronto intervento 118 a rischio!

CENTRALI OPERATIVE PER VOLONTARI

CENTRALI OPERATIVE PER N. VOLONTARI

Ormai si cerca di risparmiare sempre più su qualunque cosa, specialmente sulla salute dei cittadini e sui servizi sociali.
E’ così che l’AREU (Azienda Regionale Emergenza e Urgenza) ha deciso di tagliare persino sulle centrali del 118, i centralini che smistano le telefonate di richiesta di soccorso alle sedi sparse sul territorio dei volontari dell’ambulanza.

Attualmente il centralino della nostra provincia si trova presso il Civile di Brescia e prevede la presenza costante di tre o quattro infermieri e un medico, che oltre a smistare le telefonate sul territorio, rimangono in costante contatto con i volontari che in caso di bisogno possono così avere consigli da personale specializzato e intervenire di conseguenza. Oltre a ciò il personale del centralino, data l’esperienza e la conoscenza della materia di cui si occupano pongono alle persone che chiedono aiuto domande mirate per capire l’entità del problema e allertare al meglio il personale dell’ambulanza.

Per venire incontro alle richieste dell’Unione Europea si è deciso di unificare i numeri di emergenza, ciò significa che al numero unico 112 ( lo stesso per 118-112-113-115) risponderà un operatore tecnico senza qualifiche sanitarie che invierà poi la chiamata all’operatore specifico che a sua volta contatterà il gruppo dell’ambulanza competente. Quindi la persona che ha urgentemente bisogno d’aiuto parlerà con una persona in più, perdendo molti secondo preziosi.

Come se non bastasse, la regione con la delibera IX/1964 del luglio scorso, ha deciso di accorpare le centrali operative.

CENTRALI OPERATIVE PER AREU

CENTRALI OPERATIVE PER AREU

La centrale di Brescia sarà soppressa e tutte le chiamate verranno spostate automaticamente a Bergamo, creando (come si vede dall’immagine) una sorta di spazio di nessuno: la parte orientale e la zona di Sondrio rimarrebbero sfornite della propria centrale. Più la centrale operativa è lontana dal luogo di richiesta d’aiuto meno l’operatore conoscerà le caratteristiche del territorio, peggiore sarà il servizio, per non parlare del fatto che quando un centralino sarà “sovraccarico” le telefonate verranno spostate in un altro.
Ve l’immaginate vostra nonna che parla solo bresciano stretto, in un momento di particolare tensione come quello di un’emergenza che cerca di farsi capire da un operatore di Varese?

Le novità dell’AREU sono molte, fra le altre quella dell’obbligo di avere solo due operatori sull’ambulanza invece di tre per i codici di “minore gravità”. E se sopraggiunge un peggioramento improvviso? E se l’operatore, un tecnico, non avesse valutato correttamente il livello di emergenza? Bisognerebbe attendere l’arrivo di nuovi soccorsi, e rischiare o perdere una vita umana. Perché? Probabilmente per aumentare il numero di interventi effettuati da dichiarare alla stampa o in campagna elettorale. Solo apparenza dunque, neppure una scelta economica visto che la quasi totalità degli operatori dell’ambulanza sono volontari.

Alcuni volontari hanno già iniziato a raccogliere le firme(*http://petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=CO118BS ) e stanno organizzando per dopo l’estate un evento infomativo per tutti i non addetti ai lavori, nonché una serie di banchetti di raccolta firme.
Noi di Palazzolo5stelle cercheremo di dare la maggior visibilità e supporto possibile a questa battaglia tenendovi aggiornati sui futuri progressi.

SCARICA

– La delibera regionale

– Segnalazione del comitato con dati tecnici

Gruppo Palazzolo5stelle

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