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Giorni d’inverno, momenti di riflessione…

Nel frattempo, ogni decisione determinerà il nostro futuro e di chi ci circonda, la consapevolezza ci aiuterà a scegliere il meglio. Grazie Laura.

decisioni

E’ da più di due anni che manco all’appello ma un non so che oggi mi spinge a scrivere di nuovo.
Ho tagliato i ponti con “la società civile” nel momento in cui ho saputo di essere incinta, quasi a protezione e tutela del prezioso dono che portavo dentro, decisa a preservarlo da ogni tensione, malumore o ansia generati come di consueto dalla cronaca di tutti i giorni.
Non so spiegare il motivo ma più mi allontanavo dal mondo e più sentivo di avvicinarmi a me stessa.
In questi pomeriggi mi chiedo se se non sia anche mia responsabilità fare qualcosa, secondo coscienza, ora, per il tanto agognato “meglio” di domani.
Perdonate eventuali inesattezze sulle questioni che verranno sollevate ma essendomi basata su notizie vomitatemi addosso dal panettiere piuttosto che dal benzinaio, l’inciampo è più che contemplato.
“Hei tu, grillina”, “adala che la vegetariana”, “te ta set fò de co”, “madoni me, l’è riada la sciensiata”… abituarsi a questi simpatici appellativi, un mantra yogico, (tant’è che quando mi si chiama col mio nome di battesimo mi volto per verificare chi ho al seguito).
Bando alle ciance, nonostante di acqua, (ormai tutta privatizzata), ne sia passata sotto i ponti, Continua a leggere

SE L’EXPO DIVENTASSE DADAAB?

DADAAB, KENYA - JULY 19:  An aerial view of the Dagahaley refugee camp which makes up part of the giant Dadaab refugee settlement on July 19, 2011 in Dadaab, Kenya. The refugee camp at Dadaab, located close to the Kenyan border with Somalia, was originally designed in the early 1990s to accommodate 90,000 people but the UN estimates over 4 times as many reside there. The ongoing civil war in Somalia and the worst drought to affect the Horn of Africa in six decades has resulted in an estimated 12 million people whose lives are threatened.  (Photo by Oli Scarff/Getty Images)

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Sotto trovate una foto aerea dell’EXPO, sopra il campo profughi più grande al mondo: Dadaab. Si trova in Kenya, ospita 500.000 rifugiati di Eritrea e Somalia, esiste da più di 20 anni, il governo Kenyota ne ha chiesto all’Onu lo sgombero e viene gestito dalla UNHCR.

Con la crisi-profughi in Italia e i partiti che lanciano slogan senza vedere dov’è il problema, è chiaro che il titolo è solo una provocazione, ma a Tiburtina è stata allestita una tenda per la prima accoglienza dei profughi, e già è stata avvisata la protezione civile ad Udine, Biella e Treviso per l’allestimento delle tendopolis. Con l’arrivo dell’estate, la situazione immigrati che peggiorerà e l’inutilità dell’area Expo dopo il 31/10/2015, non è da escludere che diventi il campo profughi più grande d’ Europa!

Ma quanti sono i profughi nel mondo? 40 milioni …
La situazione purtroppo peggiorerà …
I Paesi con più profughi sono quelli colpiti dalle guerre, come l’Afghanistan e la Siria con 2,5 milioni ciascuna, la Somalia con 1,2 milioni ed altri come Sudan, Congo, Myanmar, Iraq, Eritrea.
I primi Paesi per accoglienza sono il Pakistan con 1,6 milioni, l’Iran con 0,9 ed il paradosso del Libano con 850,000 ed una popolazione di 4,5 milioni.

L’Europa rischia di più con i profughi che con il default della Grecia. Anche se si riuscisse a dividere i profughi equamente con gli altri paesi europei, la soluzione che offrono tutti i partiti è quella di allestire dei nuovi campi nel nord Africa. Peccato che i campi già esistono ed i Paesi ospitanti non li vogliono più perché creano tensioni sociali. Se qualcuno vuole militarizzare il nord dell’Africa si accomodi pure. Ricordiamo tuttavia che la legge sui rifugiati è stata approvata dall’ONU dopo la Seconda Guerra Mondiale: i primi rifugiati furono europei.

Intanto le soluzioni con cui procedere sono il rimpatrio (dove possibile), il reinsediamento e l’integrazione.
Ma l’intero pianeta si dovrà interrogare sulle cause del problema, come ad esempio la vendita d’armi e lo sfruttamento delle risorse naturali dei paesi più poveri da parte delle multinazionali.
Le guerre, milizie – guerriglieri, gruppi separatisti, coinvolgono 27 stati in Africa, 16 in Asia, 9 in Europa, 8 in Medio Oriente, 5 in America.
Le ultime previsioni dell’ONU ci dicono che entro il 2050 a causa delle crisi ambientali e dei cambiamenti climatici 250 milioni di persone saranno costrette ad emigrare, l’80% dal Sud al Nord del mondo.

In conclusione, la situazione tenderà solo a peggiorare, nessuno ha la bacchetta magica, ma le potenze del mondo se volessero risolvere la situazione a breve dovrebbero abbandonare gli interessi di potere ed economici.

Carlos Mattos per Palazzoloa5stelle

https://palazzolo5stelle.com/

https://www.facebook.com/pages/PALAZZOLO-A-5-STELLE/158303973963?fref=ts

https://www.facebook.com/groups/palazzolo5stelle/?fref=ts

http://www.meetup.com/it/MEETUP-FRANCIACORTA/

LA PASSIONE DEL PROPRIO LAVORO IMPEGNA OLTRE SE STESSI

Pubblichiamo lo stato d’animo di un nostro cittadino portavoce che con le elezioni è finito suo malgrado a Roma nelle stanze dei bottoni svelandoci così’ anche i retroscena personali oltre la politica in senso stretto:

movimentoDa giovedì faccio parte di un gruppo di lavoro che esaminerà le attuali politiche occupazionali e di welfare utili per studiare e perfezionare un modello di reddito di dignità o di cittadinanza ed un altro finalizzato allo studio ed alla ricerca della copertura finanziaria.
Martedì scorso è partita ufficialmente la Commissione Lavoro che settimana prossima esaminerà 3 atti del Governo.
Nel contempo continuo a studiare come la società in ambito di lavoro, economia, ambiente e cultura potrebbe cambiare. Penso a proposte di legge contro l’obsolescenza programmata dei prodotti industriali, penso alla riduzione dell’orario di lavoro in un’ottica inclusiva al lavoro, penso a forme di scambio del sapere intergenerazionale, penso ad una riforma pensionistica che mandi in pensione le persone in età dignitosa, penso ad un nuovo modello di economia sociale vera, che metta al centro la persona e non il profitto.

Tutto il resto per me è noia, a partire dalla questione di cui tutti i giornali parlano, ovvero l’indennità parlamentare, diarie etc…
E’ più forte di me, non riesco proprio a farci un ragionamento, non mi interessa, ho la testa impegnata altrove.
Questo probabilmente perché a differenza di altri vivo in una condizione di vita semplice, in quanto non ho nessuno a mio carico, o problematiche di vario genere, quindi per me anche 1.000 euro al mese  e rimborsi realmente utilizzati sarebbero più che sufficienti. Ma ripeto, non siamo tutti uguali ed è giusto non discriminare nessuno finché rimane la buona fede come principio di fondo.

Ogni giorno che passa mi rendo conto che sono talmente preso dalle attività parlamentari che il mio mondo è a formato Commissione XI.
Ho dato l’anima insieme ai fantastici colleghi della commissione Lavoro nello scrivere la relazione e risoluzione di minoranza sul DEF, nel preparare il discorso da leggere in aula, nel preparare il Question Time sugli effetti della Riforma pensionistica Fornero. Ho dato l’anima incontrando associazioni, saltando come una pallina di flipper da un ufficio all’altro per reperire informazioni, cercando di comunicare il più possibile con chi sta fuori dal Palazzo; il tutto senza un collaboratore personale (mea culpa).
Tutto ciò con enorme soddisfazione e passione, a tal punto da dimenticarmi talvolta dei miei bisogni primari, come alimentarsi e dormire.

Forse a breve impazzirò, sempre se non sono già un poco folle a credere in questo progetto di cambiamento epocale della società.
Con ciò voglio dire che mi sento già ricco a prescindere dagli emolumenti da parlamentare, se fossi anche minimamente benestante lavorerei gratis mandando così affanculo quella stampa che ci vuol far passare per ladri, mentre i veri ladri di Stato la stessa stampa non li ha quasi mai denunciati in tempo utile.

Ho fiducia nel gruppo e sono convinto che ci libereremo da questo “empasse”. Manteniamo la barra dritta e non molliamo!

Claudio C.

E’ nato il Meetup Franciacorta!!

E’ con immenso piacere che vi comunichiamo la nascita di un nuovo e utilissimo punto di incontro: Il Meetup Franciacorta !

Il Meetup è uno strumento di diffusionedenunciaconfronto; un luogo virtuale dove poter parlare, confrontarsi su temi come ambienteenergiasanitàpoliticagiustizialavoromobilitàinformazione ed altro ancora. E’ uno strumento tramite il quale organizzare azioni comuni, dove poter discutere, aprire discussioni e commentare liberamente. La Rete, tuttavia, è solo il punto di partenza:  l’obiettivo è il confronto nella vita reale.

Il Meetup è un semplice gruppo di comuni cittadini, volontari, attivisti dalle diverse  idee che impiegano il proprio tempo libero per offrire la propria professionalità – o semplice passione – al servizio del bene comune, promuovendo una nuova cultura, spontanea e consapevole, che fa dell’informazione, del confronto e del rapporto diretto con la cittadinanza le sue caratteristiche principali.

Una rivoluzione culturale che nasce dai cittadini PER i cittadini stessi, il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo deve partire da noi per primi !

Il Meetup nasce dall’esigenza di poter realmente interagire e mettere in contatto le persone che si interessano del proprio territorio e della propria vita. Il Meetup è di tutti: è dei cittadini, delle associazioni, comitati, a tutti coloro che da anni operano sul territorio e a chi desidera intraprendere un cammino comune, nella minore dispersione di forze possibile.
Meetup vuol dire passione, forza, sostegno, comunicazione, voglia di cambiare, voglia di mettersi in giocovuole essere il luogo di nascita dei nostri progetti, l’incubatrice dei nostri sogni e speranze, il mezzo tramite cui ricostruire il senso di comunità, per creare aggregazione, nuovi affetti e conoscenze con le quali condividere battaglie comuni con il fine di riappropriarci del futuro che ci è stato rubato.

Siamo studenti, impiegati, liberi professionisti, coppie, single, genitori, figli, elettori, cittadini. Siamo persone con molte idee per la testa e con tanta voglia di potersi esprimere, di dire la propria opinione e siamo soprattutto persone che vogliono comunicare con gli altri, ascoltare, confrontarsi per poter fare qualcosa insieme… per cambiare  il nostro futuro!

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

PENSA A CIO’ CHE MANGI – Parte 3

Approfondimenti:

franco berrinoIn seguito anche all’intervento del Dott. Berrino, direttore del centro tumori di Milano, e alle testimonianze di personaggi famosi tra cui Paolo Kessisoglu, Dino Baggio e Red Ronnie, sono emerse essenzialmente 4 buone ragioni per diventare vegani, (oltre le indiscutibili ed appurate sopra elencate):

  1. PSICOLOGICA: esiste una relazione simbiotica tra cibo e mente secondo cui la nutrizione influirebbe in maniera determinante sulle nostre azioni, sui nostri comportamenti; del resto “siamo quel che mangiamo” si usa dire.

Pertanto come possiamo pensare di avere vitalità ed energia se ingeriamo cibi morti?

Inoltre è risaputo che gli animali portati al macello (aggiungo, spesso e volentieri in modo BARBARO E CRUDELE), iniziano a piangere e strillare molto prima di arrivare a destinazione, più che coscienti del loro triste e macabro destino; ebbene, quella paura genera nei loro corpi una grande quantità di adrenalina che subito entra in circolo ovunque: chi mangia quella carne mangia anche quell’ormone, (inutile se non addirittura nocivo al nostro organismo), nonché infinita ansia e terrore.

  1. 2.      CARITATEVOLE ed UMANA: gli animali sono esseri viventi, non cibo.

Smettere di mangiare carne è necessario per la nostra evoluzione, da sempre la storia ci fornisce questa opportunità attraverso ostacoli all’apparenza insormontabili quali ad esempio lo sono stati il feudalesimo, la schiavitù, l’olocausto, la parità dei diritti tra uomo e donna… ora è come se fosse venuto il momento di tornare alle origini e domandarci “è davvero necessario allevare, (spesso e volentieri in condizioni oscene), uccidere e poi nutrirsi di animali?”

“Mangiare carne estingue il seme della compassione.”  

Buddha.

  1. ECOLOGICA: una dieta vegetale ha un minor impatto sulle risorse del territorio.

E’ infatti dimostrato che per produrre 1 Kg di carne si consumano circa 15.000 litri di acqua, 1 ettaro di terra destinato all’allevamento potrebbe rendere 9.000 Kg di patate anziché 74 miseri Kg di bistecche.

Oltre al risparmio energetico pertanto vi è un discorso molto più umano se si comprende che accantonando l’abitudine di mangiare proteine animali ci sarebbe più cibo per tutti… (per lo meno tralasciando i meschini interessi politici che ci stanno dietro).

  1. STORICA ed ANTROPOLOGICA: sono serviti alla razza umana centinaia di migliaia di anni per “completare” l’evoluzione di cui parlavamo prima… negli ultimi 30 l’obesità da cibo spazzatura ha preso il sopravvento interrompendo il normale flusso energetico e vitale del pianeta.

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”

Lucio Anneo Seneca

Da un recente studio non ancora pubblicato chiamato “EPIC”, è risultato che ingrassa di un 15% in più chi assume regolarmente una maggior quantità di proteine animali.

Il fatto è che NON SI E’ SEMPRE MANGIATA CARNE.

Qualitativamente e quantitativamente parlando c’è un bel divario inoltre tra i cibi di una volta e quelli di adesso; basti pensare all’ipernutrizione a cui sono sottoposti oggi gli animali d’allevamento, alla tipologia di nutrienti somministrati, al fatto che ad esempio le mucche vengano munte in continuazione, anche da gravide, (latte contenente più ormoni).

Purtroppo anche frutta e verdura, vuoi per l’agricoltura intensiva, per gli additivi chimici, per l’origine delle sementi, ecc., non sono riuscite a mantenere inalterate le loro preziose sostanze nutritive.

Vi sono inoltre importanti differenze in natura tra noi ed i carnivori: questi ultimi sono dotati di artigli, canini pronunciati, intestino corto… logico che la mucca, risaputa erbivora, si ciba anche di mangimi a furia di essere stimolata all’ingrasso!

Analogamente l’essere umano, (la “razza più intelligente”), si è dimenticato quale sia il miglior “combustibile” per eccellenza a lui più idoneo secondo natura… se ci guardassimo intorno capiremmo che siamo gli unici animali a non aver ancora capito cosa mangiare!

“Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.”

Eraclito

Continua….

SALVIAMO IL SORRISO DEI BAMBINI

PEDOFILIA: REATO INFAME PENA TROPPO ESIGUA
Alcuni cittadini palazzolesi, in collaborazione con l’associazione IosòCarmela di
Napoli, si sono attivati per una raccolta firme nel nostro comune in merito alla
proposta di inasprimento della legge sulla pedofilia (art.609).
Un padre ha perso sua figlia. Stuprata, torturata. Indotta poi al suicidio. Uccisa
dall’omertà, dalle istituzioni. La sua esperienza vuole essere un riferimento per
tutti proprio con l’associazione IosòCarmela, fondata per impedire che bambine
come Carmela possano cadere nella trappola dei pedofili.
Uniamoci a questo padre nelle giornate di:
· Domenica 21 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 16.00 in Via Rossini (interno
parchetto San Giuseppe);
· Domenica 11 novembre dalle ore 9.00 alle ore 16.00 in P.zza Zamara;
· Domenica 2 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 16.00 in Via Verdi (piazzale
fuori chiesa San Giuseppe)
per chiedere, pretendere, assicurarci con una firma che la legge diventi severa.
Facciamo in modo di esserci e di essere in tanti, per far si che questo
abominevole reato sia riconosciuto come tale e come tale venga punito.
Pagani Nicoletta

Quando la società civile pensa e si ribella ad ogni forma di abuso verso i minori, quando dei cittadini si uniscono e formano associazioni che discutono e agiscono per rendere questa nostra società più giusta cercando di aggiustare leggi dalle maniche larghe, quando gli eventi fanno incontrare gli stessi sentimenti di persone anche se sono a chilometri di distanza, succede che anche nel nostro comune dei cittadini volontari aderiscono all’Associazione IoSòCarmela  e si prestano a sostenere la medesima causa.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA PRESENZA PRESTANDO UNA FIRMA PER SOSTENERE LA PROPOSTA DI VARIAZIONE DELL’ARTICOLO 609 CHE ANDRA’ AD INASPRIRE LE PENE CONTRO CHI PROCURA VIOLENZA E PEDOFILIA CONTRO I MINORI CON QUESTE PROPOSTE.

Angelo B.

riceviamo e inoltriamo:

SALVIAMO IL SORRISO DEI BAMBINI

Di Pagani Nicoletta

Un supereroe e il sorriso di un figlio. Un bambino che ride, felice, circondato dal suo mondo di plastica e cartoni animati, di sogni e fantasia. I suoi occhi all’improvviso si spengono. L’orco cattivo: un pedofilo. Qualcuno gli ha portato via i colori dell’infanzia, lasciandogli il buio, il lerciume, la depravazione, la paura. E per quanto si possa parlare di recupero, quel bambino, anche cresciuto, anche adulto, porterà sempre addosso l’abuso, il disagio, le tenebre, l’orrore.

Prendiamoli questi bastardi e smettiamo di tutelarli. Seduti sul comodo divano, ascoltando telegiornali, che troppo spesso riportano queste notizie, ci lasciamo andare a commenti severi, atroci. Schifo, vergogna, omertà. Ma non basta. Bisogna fare qualcosa e farlo insieme. Come genitori, insegnanti, educatori sportivi, sacerdoti. Perché oggi il bambino nominato in tv è uno sconosciuto, domani potrebbe essere nostro figlio, un nostro alunno, un nostro nipote, un nostro piccolo atleta, un nostro piccolo fedele.

Uniamoci nelle giornate di domenica 21 ottobre in via Rossini (parchetto San Giuseppe-Palazzolo) dalle ore 9.00 alle ore 16.00; domenica 11 novembre in Piazza Zamara (Piazza Palazzolo) dalle ore 9.00 alle ore 16.00; domenica 2 dicembre in Via Verdi (San Giuseppe-Palazzolo) dalle ore 9.00 alle ore 16.00 per chiedere, pretendere, assicurarci con una firma che la legge (art.609) diventi più severa. Facciamo in modo di esserci e di essere in tanti, per far si che questo abominevole reato sia riconosciuto come tale e come tale venga punito.

L’esperienza di un padre, per noi lontano, vuole esserci il più vicino possibile con la sua associazione “IosòCarmela”, dedicata alla figlia stuprata e poi “uccisa” dalle istituzioni, nella battaglia contro procedimenti penali inadeguati, spese legali costose, torture per le famiglie coinvolte e massacro di giovani vite.

Dobbiamo urlare, gridare allo scandalo, alla vergogna, tutti. Vogliamo che quel supereroe possa essere chiunque incontrano i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri allievi, i nostri piccoli atleti, i nostri piccoli fedeli e che riesca a sconfiggere i mostri cattivi.

clicca  per leggere la proposta di variante  legge contro la violenza sui minori

Monti non cancelli il referendum: L’ACQUA DEVE RESTARE PUBBLICA

Condividiamo con voi l’appello di “Acqua bene comune”

Il Forum dei Movimenti per l’acqua si oppone alle liberalizzazioni nel settore idrico. L’acqua deve restare pubblica, così come ha sancito il referendum. Preoccupano le dichiarazioni del sottosegretario.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua non ci sta: non si può tradire il referendum popolare in nome delle liberalizzazioni. Con un duro comunicato il Forum fa sapere che dopo il referendum nessuna liberalizzazione è possibile sul fronte dell’acqua. “Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico” si legge nel comunicato. “Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell’acqua.
Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell’acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico”.
Il voto referendario secondo i comitati non può essere tradito dai giochi di prestigio del premier Monti. Anche la scusa del risanamento dei conti non può essere avanzata. “27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni!”.
“Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
L’applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano.

Sottoscrivi l’appello: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=181 

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