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Solidarietà al consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Gianmarco Novi

gianmarco-noviI Consiglieri regionali di Movimento 5 Stelle Lombardia ci tengono ad esprimere totale solidarietà, vicinanza e affetto al consigliere comunale di Monza del Movimento 5 Stelle Gianmarco Novi che è stato oggetto di pesanti minacce, insieme all’altro consigliere 5 stelle Nicola Fuggetta.
Il Consigliere Novi ha ricevuto una lettera anonima nella quale si legge: “Stai molto attento a quello che fai e dici sull’Autodromo di Monza. Attento a come ti muovi, sappiamo dove abiti e possiamo spaccarti le gambe quando vogliamo”.
Gli avvertimenti mafiosi non fanno altro che spronare la voglia di democrazia di Movimento 5 Stelle, che respinge con fermezza qualsiasi forma di violenza e che non si farà in alcun modo intimidire. Le intimidazioni non fermeranno il rinnovamento che il Movimento 5 Stelle sta imponendo democraticamente al paese dando voce ai cittadini nelle istituzioni.

I Consiglieri di Movimento 5 Stelle Lombardia

SALVIAMO IL SORRISO DEI BAMBINI

PEDOFILIA: REATO INFAME PENA TROPPO ESIGUA
Alcuni cittadini palazzolesi, in collaborazione con l’associazione IosòCarmela di
Napoli, si sono attivati per una raccolta firme nel nostro comune in merito alla
proposta di inasprimento della legge sulla pedofilia (art.609).
Un padre ha perso sua figlia. Stuprata, torturata. Indotta poi al suicidio. Uccisa
dall’omertà, dalle istituzioni. La sua esperienza vuole essere un riferimento per
tutti proprio con l’associazione IosòCarmela, fondata per impedire che bambine
come Carmela possano cadere nella trappola dei pedofili.
Uniamoci a questo padre nelle giornate di:
· Domenica 21 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 16.00 in Via Rossini (interno
parchetto San Giuseppe);
· Domenica 11 novembre dalle ore 9.00 alle ore 16.00 in P.zza Zamara;
· Domenica 2 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 16.00 in Via Verdi (piazzale
fuori chiesa San Giuseppe)
per chiedere, pretendere, assicurarci con una firma che la legge diventi severa.
Facciamo in modo di esserci e di essere in tanti, per far si che questo
abominevole reato sia riconosciuto come tale e come tale venga punito.
Pagani Nicoletta

Quando la società civile pensa e si ribella ad ogni forma di abuso verso i minori, quando dei cittadini si uniscono e formano associazioni che discutono e agiscono per rendere questa nostra società più giusta cercando di aggiustare leggi dalle maniche larghe, quando gli eventi fanno incontrare gli stessi sentimenti di persone anche se sono a chilometri di distanza, succede che anche nel nostro comune dei cittadini volontari aderiscono all’Associazione IoSòCarmela  e si prestano a sostenere la medesima causa.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA PRESENZA PRESTANDO UNA FIRMA PER SOSTENERE LA PROPOSTA DI VARIAZIONE DELL’ARTICOLO 609 CHE ANDRA’ AD INASPRIRE LE PENE CONTRO CHI PROCURA VIOLENZA E PEDOFILIA CONTRO I MINORI CON QUESTE PROPOSTE.

Angelo B.

riceviamo e inoltriamo:

SALVIAMO IL SORRISO DEI BAMBINI

Di Pagani Nicoletta

Un supereroe e il sorriso di un figlio. Un bambino che ride, felice, circondato dal suo mondo di plastica e cartoni animati, di sogni e fantasia. I suoi occhi all’improvviso si spengono. L’orco cattivo: un pedofilo. Qualcuno gli ha portato via i colori dell’infanzia, lasciandogli il buio, il lerciume, la depravazione, la paura. E per quanto si possa parlare di recupero, quel bambino, anche cresciuto, anche adulto, porterà sempre addosso l’abuso, il disagio, le tenebre, l’orrore.

Prendiamoli questi bastardi e smettiamo di tutelarli. Seduti sul comodo divano, ascoltando telegiornali, che troppo spesso riportano queste notizie, ci lasciamo andare a commenti severi, atroci. Schifo, vergogna, omertà. Ma non basta. Bisogna fare qualcosa e farlo insieme. Come genitori, insegnanti, educatori sportivi, sacerdoti. Perché oggi il bambino nominato in tv è uno sconosciuto, domani potrebbe essere nostro figlio, un nostro alunno, un nostro nipote, un nostro piccolo atleta, un nostro piccolo fedele.

Uniamoci nelle giornate di domenica 21 ottobre in via Rossini (parchetto San Giuseppe-Palazzolo) dalle ore 9.00 alle ore 16.00; domenica 11 novembre in Piazza Zamara (Piazza Palazzolo) dalle ore 9.00 alle ore 16.00; domenica 2 dicembre in Via Verdi (San Giuseppe-Palazzolo) dalle ore 9.00 alle ore 16.00 per chiedere, pretendere, assicurarci con una firma che la legge (art.609) diventi più severa. Facciamo in modo di esserci e di essere in tanti, per far si che questo abominevole reato sia riconosciuto come tale e come tale venga punito.

L’esperienza di un padre, per noi lontano, vuole esserci il più vicino possibile con la sua associazione “IosòCarmela”, dedicata alla figlia stuprata e poi “uccisa” dalle istituzioni, nella battaglia contro procedimenti penali inadeguati, spese legali costose, torture per le famiglie coinvolte e massacro di giovani vite.

Dobbiamo urlare, gridare allo scandalo, alla vergogna, tutti. Vogliamo che quel supereroe possa essere chiunque incontrano i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri allievi, i nostri piccoli atleti, i nostri piccoli fedeli e che riesca a sconfiggere i mostri cattivi.

clicca  per leggere la proposta di variante  legge contro la violenza sui minori

IN NOME DELLA VERITA’ per VITTORIO ARRIGONI

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’omicidio di Vittorio Arrigoni avvenuto a GAZA alcuni giorni fa: un volontario che aiutava la popolazione palestinese a sopravvivere alla pulizia etnica attuata dallo stato di Israele. Dopo il suo omicidio la maggior parte dei commentatori e giornali nazionali – che non hanno mai detto una parola contro i massacri di civili disarmati per opera di Israele – hanno eseguito un’operazione  ignobile di sciacallaggio. Come iene si sono avventati sul corpo di Vittorio per insozzarne la memoria; Né pietà né dolore nei loro commenti ma una vera e propria opera di killeraggio. Numerose  risoluzioni ONU  intimano da anni allo stato di Israele di abbandonare i territori palestinesi che da 60 anni vengono occupati brutalmente dal loro esercito (uno dei più potenti del mondo). Una delle operazioni “più riuscite” è stata sicuramente l’operazione  piombo fuso   dove la popolazione è stata bombardata per giorni anche con ordigni al  fosforo bianco.

 Nessuna delle potenze ( Stati Uniti – Europa )  è mai intervenuta a difendere i civili con  le cosidette“operazioni umanitarie“… meglio non disturbare il “lavoro” del loro alleato e maestro. Gli articoli e reportage di Vittorio denunciavano quotidianamente tutto questo. A quei giornali e commentatori che dicono che a far uccidere Vittorio sarebbe stata  solo una cellula impazzita di  integralisti islamici, consigliamo di cambiare mestiere o  di interessarsi  solo di cronache sportive, o ancora meglio: si facciano un esame di coscienza, se ne hanno una!

La famiglia Arrigoni  ha chiesto che il  corpo di Vittorio tornasse in Italia  via Egitto, senza  nemmeno  sfiorare il suolo israeliano.

Di seguito un breve estratto di un articolo e due filmati di Vittorio Arrigoni .

 Dialogo tra Vittorio e alcuni amici palestini –

“Hai visto che strage di vittime ha mietuto Mubarak? E pensa che ha dovuto limitarsi perché è la sua gente. Israele stenderebbe migliaia palestinesi Continua a leggere

FRATELLI D’ITALIA E DELLE MAFIE

Le mafie ci circondano. L’allarme lanciato dall’associazione da Sud onlus nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia 1861-2011: il nostro Paese si è consolidato con anche con il sangue versato per mano delle mafie, che nascono con la nascita della nazione

Fratelli d’Italia, sì, ma in nome delle mafie. Nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è assordate e insopportabile il silenzio delle celebrazioni su uno degli aspetti tanto oscuri quanto fondanti della nostra storia comune: le criminalità organizzate. Dalle repressioni contro le lotte contadine alla strage di Portella della Ginestra, fino agli omicidi commissionati dalla politica di militanti, giornalisti, e servitori dello Stato, il nostro è un paese che si è consolidato anche tramite il sangue versato per mano delle mafie. “Le mafie ci uniscono” è una campagna dell’associazione antimafie daSud, nata perché non ci convince l’impostazione ingessata di un Paese che si guarda allo specchio e vede 150 anni di storia racchiusi nella teca di un museo polveroso. Consideriamo offensiva la retorica del Continua a leggere

LE ARMI ITALIANE AL COLONNELLO GHEDDAFI

L’Italia non solo è uno dei principali partner commerciali della Libia, ma è il maggiore esportatore europeo di armamenti al regime di Gheddafi. E mentre Francia e Germania dicono stop, dall’Italia la fornitura continua…

I Rapporti dell’Unione europea sulle esportazioni di materiali e sistemi militari (qui l’ultimo rapporto e un’analisi) certificano che nel biennio 2008-2009 l’Italia ha autorizzato alle proprie ditte l’invio di armamenti alla Libia per oltre 205 milioni di euro che ricoprono più di un terzo (il 34,5%) di tutte le autorizzazioni rilasciate dall’UE (circa 595 milioni di euro). Tra gli altri paesi europei che nel recente biennio hanno dato il via libera all’esportazione di armi agli apparati militari di Gheddafi, figurano la Francia (143 milioni di euro), la piccola Malta (quasi 80 milioni di euro), la Germania (57 milioni), il Regno Unito (53 milioni) e il Portogallo (21 milioni).
A differenza dei colleghi europei, il ministro degli Continua a leggere

L’ACQUA E’ UNA NECESSITA’ VITALE, NON PROFITTO!!!

A2A «punisce» i morosi
Altri condomini senz’acqua

GIRO DI VITE. Bollette non pagate, in arrivo raffica di distacchi dalla rete. Rubinetti a secco anche a chi paga se nello stabile qualche inquilino evita di versare il dovuto

Misure sempre più severe per assicurare il pagamento delle bollette

Brescia. I telefoni della Loggia e di A2A hanno ripreso a surriscaldarsi. Così come quelli del nostro giornale. Lievita la rabbia dei cittadini (sempre più numerosi) che si vedono interrompere l’erogazione dell’acqua.
Trovarsi con i rubinetti domestici a secco non è piacevole, tanto più quando a causare il problema non è un guasto tecnico ma sono i coinquilini che non fanno il loro dovere di contribuenti e evitano il pagamento delle bollette. Il problema s’era già posto in primavera e, dopo l’estate, sta per riproporsi massicciamente. Dopo i primi casi, ci sarebbero alcune decine di condomini che rischiano di ritrovarsi senz’acqua.
Il fatto è che l’acqua è sempre meno un bene che si possa elargire gratis. Anche la regolamentazione della materia (Ato, ecc.) impedisce di chiudere un occhio sui morosi. Le tariffe devono coprire il costo del servizio: se qualcuno fa «il furbo» il costo va ripartito fra gli onesti. Ma le compensazioni sono sempre meno praticabili e così – in tempi di crisi e di morosità in aumento – la sospensione del servizio minaccia di toccare decine e decine di famiglie bresciane.
Per evitare le proteste più accalorate A2A ha deciso di fare ricorso a una strategia di comunicazione che vuol essere anche di «moral suasion» per arrivare al pagamento del dovuto. Quando la morosità diviene reiterata e pesante, al punto che l’amministratore del condominio non paga più regolarmente le bollette, A2A provvede anzitutto a informare l’Ato della situazione. Poi recapita una lettera di preavviso a tutti i condòmini una settimana prima di interrompere l’erogazione dell’acqua.
A volte questo basta a far sì che amministratore e altri inquilini esercitino un pressing convincente sui morosi e si arrivi al pagamento. Se così non è, il distacco della rete viene fatto a inizio settimana in modo che i dovuti pagamenti possano essere effettuati senza l’incubo del «tutto chiuso» dei week end. Neanche i morosi più incalliti accettano di rimanere con cucine e servizi igienici senz’acqua. Finora al distacco della rete ha sempre fatto seguito un sollecito.

FONTE: BRESCIAOGGI.IT

Francamente la strategia di A2A la ritengo una soluzione provocatoria e propensa  all’ istigazione alla violenza, una soluzione che denota una incapacità da parte dei vertici a gestire delle situazioni di “morosità” delegando sotto ricatto gli inquilini stessi a sollecitare i “morosi” al pagamento delle bollette arretrate. (non caschiamoci…)

Il profitto spinge queste multinazionali a sovrastare i bisogni primari umani, CHI nega l’acqua potabile si rende responsabile di aumentare esponenzialmente il rischio di malattie legate alla diminuzione di igiene!!! Ed i costi ricadranno su tutti i contribuenti.

POSSIBILE CHE SIANO SOLO DEI SEMPLICI CITTADINI A METTERE ALLA LUCE QUESTI POSSIBILI E PROBABILI SCENARI? E L’INFORMAZIONE DOV’È?

Angelo Borgogni

BRESCIA: ADESCAVANO RAGAZZINI AL PARCO. ARRESTATI DUE ANZIANI.

Un’indagine nata dalla segnalazione di alcuni cittadini e condotta dalla squadra Mobile di Brescia ha portato all’arresto di due uomini con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile. I due arrestati hanno 76 e 62 anni.

I ragazzi, con età compresa tra i 14 e i 16 anni, venivano adescati al parco Gallo e al parco Pescheto. Era il più anziano dei due, soprannominato “Lucifera” o “Lucignolo”, a contattare i ragazzi di origine asiatica nel parco per convincerli a seguirlo nella sua abitazione.

Una volta a casa li convinceva ad avere rapporti sessuali; le prestazioni erano retribuite con cifre che oscillavano tra i 5 e i 10 euro. Ai due uomini la squadra Mobile ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 76enne e il 62enne sono stati portati a Canton Mombello.

(fonte:  bresciaoggi.it)

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