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SO.GE.IM.: arrampicata sugli specchi in poltrona

Giovedi 28 Luglio, durante il consiglio comunale, abbiamo assistito al tentativo di dare significato e peso all’aria fritta, addirittura facendo passare il referendum abrogativo del 12-13 giugno come la causa di questo tentativo. Ci sentiamo umiliati e presi in giro da gente che ci considera, probabilmente, degne di nota solamente 15 giorni ogni 5 anni; giusto il tempo per accomodarsi in poltrona e decidere il meglio per se e per i propri amici alleati.

Assistiamo ad una farsa che stà scadendo nel ridicolo pesando sulle tasche di tutti i cittadini, ormai da anni, nel tentativo di dare un senso a SO.GE.IM..

Il noto poltronificio leghista, accumula annualmente ingenti debiti e continua a perdere funzioni e luogo ad esistere; tranne, per chi comodamente ci è seduto sopra, tenendo la maggioranza sotto scacco. Si è portato in consiglio il nuovo statuto della società  per essere votato; senza sapere ancora cosa la stessa società andrà a fare né domani, né tantomeno dopodomani, facendo leva sul fatto che sarà integralmente pubblica e che potrà essere strumento vantaggioso per il comune, ovviamente, non specificando come, quando e soprattutto perchè.

La Lega cerca addirittura di spiegare come il poltronificio sia vittima di un sabotaggio difficilmente capibile, visto che governano loro da anni.

Vedere un complotto in questa situazione e pensare che la gente accetti,  votando ( nel caso delle opposizioni), uno statuto senza sapere che cosa si andrà a fare, mi lascia amareggiato sul fatto che pensino siamo tutti dei cretini.

Fortunatamente ai banchi dell’opposizione, l’aria fritta non è piaciuta e continua a non piacere da tempo, come del resto a tutti quelli che scomodamente stanno in piedi e continuano a pagare per le inutili, comode, poltrone altrui.

Piantoni Matteo per Palazzolo5stelle

ECOLOGIA COME IL SALE: A PIACERE

Oggi, essere a favore della sostenibilità ambientale e della tutela dell’ambiente, dovrebbe essere un valore intrinseco in qualunque cittadino al di là di ogni visione politica. Purtroppo noto parecchia ipocrisia, o meglio, poca cultura del rispetto ambientale e della sua tutela, soprattutto nelle piccole e facili scelte di tutti i giorni.

Mi è capitato di partecipare all’ultimo Consiglio Comunale; una maratona ad oltranza con 25 punti all’ordine del giorno,  dove si è  parlato di Sogeim e della raccolta differeziata nel nostro comune. Ho sentito esporre e dibattere dell’importanza di sensibilizzare all’interno delle scuole  i ragazzi, dalle elementari fino alle superiori.

Purtroppo a Palazzolo il livello di raccolta differenziata è ancora a livelli bassi, ma sembra essere ancora al di sotto la sensibilizzazione di codesta pratica. Lo si può evincere dai dati che ha portato il sig. Alessandro Nee, presidente di Sogeim, in consiglio, ma soprattutto dall’atteggiamento del consiglio stesso.

Ho assistito a tutti i Consigli Comunali degli ultimi anni, e non ho trovato un solo consigliere che si sia mai posto il problema del consumo eccessivo di plastica all’interno delle sedute. Ogni consiglio vengono consumate da una ventina a una trentina di bottigliette d’acqua da mezzo litro;  così che un giorno ho portato il mio semplice lamento all’Assessore Gianni Stucchi un mese fà, che mi promise di  porre rimedio con un distributore di acqua a boccia.

Purtroppo la promessa dell’assessore si è smaterializzata all’ultimo consiglio dove oltre alle solite 30 bottiglie di plastica, stavolta da 1.5 l, perché la maratona lo richiedeva, con altrettanti bicchierini di plastica usa e getta.

Sentir parlare di sensibilizzazione ed educazione dei nostri figli, da chi non si accorge che con queste piccole pratiche quotidiane si fanno grandi cambiamenti, mi fa un poco ridere. Sono convinto che nessuno si è accorto di questo problema proprio perché già nella quotidianità non è intrinseca una mentalità ecologista e di tutela del nostro futuro, ma spesso è utile inserirla su un’asta e sventolarla al momento più conveniente.

Lottare oggi contro la cava-discarica di Telgate si può fare riducendo i rifiuti e non solo manifestando un giorno o due all’anno con le bandierine di partito a seguito.

Sperando che il lamento non finisca nello stesso cassetto della proposta rifiuti zero, da noi portata l’anno scorso, mi auspico che il Consiglio Comunale della mia città sia di esempio ai cittadini, all’interno ed all’esterno delle sue sedi.

In attesa che si rispecchi il comune sentore dei vostri cittadini verso un mondo migliore, anche e soprattutto all’interno dell’organo di massima rappresentanza, riconfermo il lamento e lo porto direttamente alle Vostre coscienze.

Piantoni Matteo per Palazzolo5stelle

PALAZZOLO A RISCHIO L’ACQUA PUBBLICA: IL CITTADINO NON DEVE SAPERE

Giovedì 16 dicembre si è svolta in sala civica del comune di Palazzolo la commissione territorio; all’ordine del giorno la discussione in merito all’acqua come diritto pubblico. L’incontro inizia col piede sbagliato: in aula si sente poco la voce degli oratori, a quel punto chiediamo di utilizzare l’impianto audio già predisposto in sala per l’evento successivo; le risposte dell’assessore Bruno Lancini e poi del presidente di commissione Armando Marini sono altamente offensive nei confronti di quei cittadini che per senso civico si sentono in dovere di partecipare alla vita amministrativa del paese. B. Lancini risponde: “scusate, stavo parlando con loro …” (riferendosi ai membri di commissione); A. Marini ancor più spavaldo replica: “dobbiamo spiegare a quelli che sono i componenti della commissione, non di sicuro agli altri. Se volete sentire allungate un attimino le orecchie!” (guarda il video).

Il punto all’odg verteva sulla discussione della risoluzione ONU come diritto pubblico di accesso all’acqua. Come già spiegato nel nostro articolo in data 14 Dicembre, la proposta di quel testo è stata una palese presa in giro: la risoluzione ONU si occupa dei paesi in via di sviluppo e tale testo non ha alcun potere vincolante per i Paesi e nei confronti dei privati che vogliano decidere la gestione dell’acqua. Marini burocratizza la discussione senza entrare nel merito della questione acqua pubblica dicendo che l’iter di procedura per la modifica dello statuto comunale è un altro; e allora ci sorge spontanea una domanda: per quale ragione proporre la risoluzione Onu se la commissione non è quella competente? Inoltre, il Sindaco aveva dato mandato alla commissione territorio di discutere questo argomento.

L’assessore Stefano Raccagni prima ne fa ridicolamente un problema di costi: “l’atto notarile per la modifica statutaria costa € 3.000 e quindi pare giusto apporre tutte le modifiche in un atto solo” spiega l’assessore; discorso limpidissimo e condivisibile se non fosse che:

1) già ad Aprile altri avevano detto la stessa identica frase – è da Aprile che non si è fatto NULLA, niente di niente per raggruppare le modifiche, se fosse quello il problema. Ma lo sappiamo tutti che è solo una scusa, un pretesto;

2)questa amministrazione ha sprecato ca. € 50.000 per gli addobbi natalizi, ca. € 530.000 per “il bar che galleggiava”, ca. € 40.000 per la pubblicità del Comune.

Ad un certo punto, durante il dibattito, Marini pare colto da un attacco di dissenteria e si alza di scatto dirigendosi verso l’uscita a rincorrere un ragazzo che, indignato mentre abbandonava la seduta, aveva esposto un cartello con scritto: “Tutto questo grida vendetta al cospetto di Dio”. Il presidente Marini rientra e dichiara pretestuosamente la sospensione della seduta. Dal pubblico si solleva un applauso ironico e di protesta, la gente in sala è molto arrabbiata e non manca di ricordare agli amministratori quanto sia stato vile e da conigli indire una commissione così importante per i cittadini palazzolesi alle 18. Gli amministratori paiono intimiditi dall’ostilità percepita; I nostri dipendenti-amministratori si sono ancora una volta dimostrati dei turisti della democrazia, a loro manca proprio l’abc, mancano i presupposti per ricoprire una carica importante come quella di rappresentanti delle istituzioni.

Prendendoci in giro in questo modo, hanno perso una grande opportunità: quella di trovarci disponibili, cortesi e aperti alle loro parole, iniziative, promesse. Facendo così hanno guadagnato la nostra TOTALE SFIDUCIA.

Ora utilizzeremo tutti i mezzi a nostra disposizione per informare la cittadinanza e studieremo i provvedimenti da prendere successivamente. Attendiamo i vostri consigli e pareri ricordandovi che le vostre idee sono importantissime e  che “OGNUNO VALE UNO”; per questo le nostre riunioni sono pubbliche, il nostro non è un semplice refrain ma un requisito essenziale ed uno sprono per responsabilizzare la cittadinanza. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla commissione, dalla mamma che nonostante i 3 figli piccoli non è voluta mancare, a coloro che nonostante il lavoro e l’orario improbabile  sono riusciti a presenziare. Grazie di cuore a tutti, d’ora in poi dovranno fare i conti con noi.

Stay Tuned

Per info: palazzoloa5stelle@gmail.com

Claudio C., Claudio S., Emy S. per Palazzolo5stelle

Indagati per peculato il sindaco Paroli e nove assessori comunali

Il sindaco A. Paroli e 9 assessori di Brescia indagati per peculato. Palazzolo 5 stelle gli chiese conto con un’intervista improvvisata mesi fa. Lo attendemmo all’esterno di un noto ristorante in Piazza Loggia esordendo con la seguente domanda: “ha cenato con soldi pubblici o con i suoi?”. Vi consigliamo di guardare l’intero video. Privati cittadini danno lezione di buona politica ad un sindaco e nel contempo deputato della Repubblica Italiana. Il primo anticorpo democratico di un paese sono i cittadini informati che hanno il coraggio di chiedere conto ai propri dipendenti-amministratori.

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle

Di seguito l’art. del Giornale di Brescia.

Il sindaco di Brescia, Adriano Paroli, e 9 dei dieci assessori che compongono la Giunta di centrodestra sono indagati per peculato. L’unico assessore che, a quanto si è appreso non risulta essere iscritto sul registro degli indagati della procura di Brescia, è Massimo Bianchini (Lega Nord), responsabile dello Sport. La vicenda è quella dell’utilizzo delle carte di credito messe a disposizione dall’amministrazione comunale. La corte dei conti nei giorni scorsi ha stabilito che, sull’utilizzo complessivo di 49 mila euro, mancherebbero adeguate giustificazioni per 43 mila euro. Le carte di credito sono quelle da utilizzare per le spese di rappresentanza.

La domanda sorge ancora spontanea: Perchè il sindaco di Bologna si è dimesso e invece il sindaco di Brescia non si dimette?

Da: GdB

UN POMERIGGIO COL PARTITO DELL’AMORE

Partiamo alla volta del castello Sforzesco di Milano, per trascorrere un piacevole pomeriggio circondati dai festosi e amorevoli sostenitori del cavalier Silvio da Arcore, detto il Berlusca. Giungiamo alla  meta dopo aver schivato a fatica un nuvolo di calorosi tifosi della Brambilla,quella rossa ,poi c’era quella bionda , quella mora ,quella….. basta . La domanda sorge spontanea: sono le seguaci dell’amore, le aspiranti emulatrici delle loro modelle-ministre, o le rappresentanti del popolo libertino che fedelmente ricalcano il gentil sesso votante pdl?

Siamo nella tana del lupo, non per provocare, ma per registrare uno spaccato d’ Italia che per quanto noi apertamente contestiamo, esiste. Abbiamo voluto capire le ragioni che spingono queste persone a fare quello che a noi pare inconcepibile. Partiamo così alla volta di Milano per ritrovarci nel cortile del castello Sforzesco circondati da un popolo omogeneo: gli uomini occhiale casual chic, griffatissimo, con capello medio lungo, aria da industrialotto in erba e “Libero” sotto al braccio, orologi massicci in bella vista assieme alle giovani e fedeli compagne; l’aria è pregna delle fragranze di lusso delle consorti vestite di tutto punto –in una commistione tra donna lussuosa-chic-provocante e l’idea che un tailleur possa donare un’aria imprenditoriale ai loro corpi statuarizzati dal rigoroso tacco 12 e con la giusta (over)dose di botulino-bisturi-parrucchiere-cerone. È in questa aura festosa e lussureggiante che arriva il loro imperatore, accolto da musiche trionfali (incessanti anche prima del suo arrivo con video auto-celebrativo montato dei vecchi discorsi della discesa in campo). Berlusconi è un fiume in piena e forte degli applausi di un popolo completamente acritico, privo di qualsiasi preparazione/informazione, che gli pende dalle labbra. Ogni frase viene applaudita con gran fervore, dalla dichiarazione politica, alla battuta insomma a qualsiasi idiozia lui dica: viene preso sul serio anche quando dice di aver convinto una delle persone più influenti al mondo, il Presidente Obama, a stanziare 700 miliardi di dollari per salvare 450 banche americane dal tracollo finanziario. Se fosse vero la cosa sarebbe al quanto tragica, avrebbe condannato il popolo americano ad un debito colossale.. ma siccome c’è già altra gente BEN AL DI SOPRA di Berlusconi che da consigli o meglio ordini ad Obama, la teoria è al quanto ridicola.

La gente forse lo ama anche per questo, forse li rappresenta, le sparate da bar durante il comizio ne abbiamo sentite veramente tante da parte di tutti, giovani e non.

Piccoli e grandi gruppi di Ultras con striscioni alla mano che inneggiavamo amore e sostegno al loro presidente che con i suoi discorsi – dal tono in pieno stile “istituto LUCE”-  ha attaccato chiunque, con la solita conclusione che i giornali e le tv e i magistrati sono tutti comunisti, compresi gli arbitri (e anche i guardalinee). Non si risparmia neppure nel ricordare –per l’ennesima volta- quanto grande sia il debito pubblico lasciatoci dalle precedenti legislature, specificando quelle dagli anni 80 al 92, dimenticandosi forse che in quegli anni c’era al governo un suo carissimo amico: Bettino Craxi. E’ stato lui ad aiutare Berlusconi nel momento del bisogno permettendogli – nonostante la legge glie lo impedisse – di trasmettere con le sue frequenze locali private a livello nazionale; tutto grazie ad un decreto emanato ad hoc in fretta e furia dallo stesso Craxi. Eppure al comizio di domenica Berlusconi non nomina il suo caro amico defunto per ringraziarlo delle malefatte che gli hanno permesso di ottenere il potere che ora ha, ma lo accenna come “quelli della prima repubblica che ci hanno lasciato un debito enorme”… amici amici, amici un… il resto lo sapete anche voi.

Ha davvero la memoria corta il Silvio: dimentica gli amici e dimentica anche l’importanza che certi personaggi e  avvenimenti hanno avuto sulla storia italiana: definirà infatti un gruppo di “4 vecchietti sfigati” i componenti della fantomatica loggia massonica P3, alcuni dei quali facenti parte anche della precedente e più tristemente nota loggia P2 del “venerabilmente criminale  Licio Gelli” scoperta proprio nel 1981 grazie ai Magistrati milanesi Colombo e Turone che poi hanno fatto parte del famoso Pool di Mani Pulite ( insieme a Di Pietro, Davigo, D’Ambrosio) che il premier tanto detesta… chissà perché?

Indovinate a chi apparteneva la tessera numero 1816 della P2. A questa domanda una fan sfegatata di Berlusconi presente domenica ha saputo solo dire “chi? Chi? Ah! Annozero!!” (puntando il dito contro di noi). Indottrinamento, bombardamento mediatico…potremmo definirlo in  tanti modi, il punto è che molti –troppi- come la signora sopracitata nel sentire continuamente dai media che ad annozero vengono raccontate delle fandonie mai sentite prima, i fatti sconosciuti di conseguenza non vengono valutati in quanto tali, ma collegati al fatto che se non si sono mai sentiti prima allora vuol dire che sono idiozie, e se sono idiozie l’anagramma diventa annozero. E’ un concetto tanto sottile da essere tagliente quanto una lametta. La reazione delle persone presenti al comizio di fronte a domande o affermazioni che mettessero in discussione le parole e opere del Berlusca è stata di totale rifiuto a qualsiasi dialogo costruttivo riducendo il confronto ad uno scontro al limite dell’aggressione fatto di slogan preconfezionati dalla macchina propagandistica.

Emblematica è la lista stilata dei personaggi che stanno smontando il suo gioco criminale creato pazientemente in 3 decenni di attività dubbie“varie ed eventuali”, in collusione con i personaggi più controversi della triste storia d’Italia, dalla fine degli anni 60 ad oggi e che hanno portato il nostro paese ad essere al terzultimo posto fra i paesi europei in termini di legalità, giustizia, trasparenza ed informazione. Questo perché a differenza degli altri paesi, l’ italiano medio ha preferito spegnere la capoccia e tenersi alla larga dall’informazione; troppa fatica.

I punti del programma della loggia massonica P2 sono gli stessi che stà attuando Berlusconi: – acquisizione di giornali e televisioni – separazione delle carriere dei magistrati per debilitare  l’azione della magistratura –divisione dei sindacato – modifica della costituzione ..ecc.

Ciò che è chiaro è che sia un uomo in difficoltà , che ha avuto tutto ma al quale è mancata

solo una cosa essenziale per essere un vero uomo…..sè stesso!

EmanuelaClaudio  Salogni per Palazzolo5stelle

LA CASA DI FINI – E LE UMILI DIMORE DI SILVIO (frutto di una vita di sacrifici ….degli altri! )

Facciamo un po di chiarezza e ritroviamo le giuste proporzioni

Sull’appartamento di Montecarlo, lasciato alcuni anni fa in eredità dopo la morte della vedova Colleoni ad Alleanza Nazionale, si sono gia spesi fiumi di parole.  Anche se le cose fossero andate come raccontato dai giornali della famiglia Berlusconi, per lo meno nell’affare di Fini non sono stati perpetrati raggiri di minorenni ne sono stati usati soldi sporchi. Quindi la cosa  semmai riguarderebbe soltanto lui, il suo partito, e i suoi elettori. I giornali Libero e Il Giornale – sempre prontissimi a vegliare sulla legalità e la giustizia ( quando riguarda gli altri )  sono sempre stati pronti a falcidiare coloro che hanno osato raccontare scomode verità che riguardassero il loro padrone .

Ciò che risulta strano, è che i Finiani si accorgano solo ora di quanto sarebbe stato importante risolvere il conflitto di interessi per tempo, invece si ritrovano le spruzzate di fango che il Premier spedisce loro un giorno sì, e l’ altro pure. Solo una cosa  il nostro premier non aveva  calcolato: quando uno butta del fango in un ventilatore è decisamente ingenuo pensare di essere esenti dagli schizzi e qui, con gli schizzi,  il bandana rischia di finire nelle sabbie mobili. In fondo è l’abitat dove si trova a suo agio …..il caimano. Ecco come il Cavaliere , iscritto con  tessera 1816 della loggia P2  di Licio Gelli aquistò Villa S.Martino  ad ARCORE e altri suoi gioielli .

di     Claudio Salogni

La Villa di Arcore
Silvio Berlusconi entra a Villa San Martino ad Arcore nel 1974. La villa è composta da 145 stanze, un grande parco, ed è arredata con quadri e mobili di inestimabile valore. È di proprietà della marchesa Annamaria Casati Stampa, una giovane ereditiera rimasta orfana dopo l’omicidio-suicidio del padre, della madre e di un amante. Continua a leggere

QUESTO NO.

Nell’attesa di pubblicare le varie parti del video riguardanti la serata organizzata dalle Sentinelle Palazzolesi sul tema ronde, vi mostro alcune foto pubblicate sul blog bergamoblog.it e da noi riprese durante l’incontro sulle ronde. Si tratta di scritte offensive e volgari indirizzate ad un partito politico ben preciso: la Lega Nord.

Personalmente aborro questo tipo di comportamento vile ed inutile. E come abbiamo mostrato le croci celtiche sui nostri manifesti durante la campagna elettorale allo stesso modo mostriamo queste immagini che dimostrano un’incapacità di esprimere il proprio dissenso in maniera civile.

Che senso ha criticare di arroganza l’amministrazione quando ci si abbassa a questi livelli?

Se si desidera davvero il confronto questa è sicuramente la strada peggiore per poterlo avviare. E le modalità sarebbero molteplici: manifestare, informarsi ed informare la cittadinanza, proporre soluzioni alternative, etc…

Quando si utilizzano modalità che solo i peggiori ultras utilizzano ancora si cerca solo uno scontro fazioso e, parere personale, ci si rende ridicoli e inefficaci. Non credo sia questo che vogliano i palazzolesi.

a cura di Fabio Di Benedetto

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