• Iniziative

    INCONTRI 5 STELLE Tutti i venerdi verso le 20.45 ci troviamo al "Sampa Bar", a S.Pancrazio (fraz. di Palazzolo) in via Firenze n.141. Passate parola! ---------------------------------------
  • Network

  • M5S: Camera e Senato

  • La palazzolo virtuosa

    consumo critico, volontariato, arte... Leggi gli articoli
  • BATTAGLIE

  • Proposte

    FOTOVOLTAICO 5 STELLE
    - fotovoltaico per tutti, le proposte...



    EMERGENZA CONTROCORRENTE
    - Bozza di progetto alternativo al bar galleggiante


    RIFIUTI
    - Documento RIFIUTI ZERO consegnato all'assessore all'ecologia Lancini


    ENERGIA
    - Sportello per il risparmio energetico


    TRASPORTI
    - Bus navetta comunale


    OBIETTIVI RAGGIUNTI
    - Autorizzazione permanente ripresa consigli comunali

    - E-mail pubbliche di consiglieri e giunta

    - Data di convocazione commissioni on line e sui pannelli elettronici in p.zza Giovanni XXXIII

    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

    (Leggi tutto)

    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

    >>Invia la tua proposta/segnalazione per migliorare il comune di PALAZZOLO SULL'OGLIO a palazzoloa5stelle@
    gmail.com
    , la inseriremo in homepage.
  • Statistiche

    • 309.264 accessi
  • Categorie

  • Annunci

Tumùori in Franciacorta

Non diamo soluzioni, vogliamo capire le cause in modo da prevenire e poterci difendere e lasciare un ambiente migliore ai nostri figli e nipoti.

Serve un nuovo patto per la sopravvivenza.

PARLIAMONE!!!

Partecipare è un dovere, mercoledì 26 novembre a Cologne in via marconi 2 presso la sala auditorium della scuola media alle 20:30 si terrà la conferenza pubblica su una problematica che praticamente riguarda tutti.

TUMUORI 26 11 14

 

Annunci

Vaccinarsi scelta consapevole

Il Meetup Franciacorta ha il piacere di invitare la cittadinanza a questo dibattito libero sul tema delle vaccinazioni pediatriche.

vaccinarsi consapevoleDiretta streaming sul canale u-stream del meetup Franciacorta : http://www.ustream.tv/channel/meetup-franciacorta

Curare i bambini con la medicina antroposofica

Un bambino è un essere umano che cresce, si sviluppa, si “conforma”. La medicina antroposofica “cura le malattie del bambino in modo adatto alla costituzione dell’essere umano-bambino” spiega la dottoressa Laura Borghi, presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica.

Laura-Borghi-7898_200x200E’ la dottoressa Laura Borghi, presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica, a spiegare l’approccio che la medicina antroposofica ha nella cura del bambino.

 – Com’è l’approccio della medicina antroposofica nella cura del bambino?

Curare le malattie infantili in modo adatto alla costituzione dell’essere umano-bambino è di grande valore per la vita futura oltre che per il benessere da riacquistare nel momento stesso della malattia. L’approccio della medicina antroposofica, accanto alla vera prevenzione che è la pedagogia, cerca di curare nel rispetto delle funzioni vitali dell’organismo ancora in crescita e in via di maturazione del bambino. Il bambino non è un adulto in piccolo, è un essere umano in età di sviluppo e conformazione. Formare organi sani è importante per la vita attiva dell’età adulta, fino all’età più avanzata e per affrontare malattie, disagi o soltanto gli impegni extra che ci possono capitare.

Guardare alle forze di salute e sostenerle con medicinali e provvedimenti adatti è caratteristica della medicina antroposofica che ha una connotazione salutogenetica fin dalla sua origine.

In un tempo non lontano negli anni ma remoto per le sue qualità, si diceva che da malati si era costretti a letto, c’era la purga al cambiamento d’aria e si faceva la convalescenza dopo essere stati malati. La medicina antroposofica non vuole unicamente ricalcare orme di tempi passati, vuole offrire la possibilità di cura delle malattie in età pediatrica con una impostazione che tenga conto della costituzione sana dell’essere umano e non limitata al corpo fisico. Il bambino infatti deve ancora sviluppare appieno le componenti ulteriori alla base della vita psichica e spirituale dell’adulto. Così è di grande valore nella cura delle malattie infantili un’attenzione particolare verso l’organismo di calore e per i ritmi e le abitudini del bambino. Allora, per esempio, la posizione supina a letto quando si è malati è un risparmio di forze utili alla guarigione, mentre la cuffietta a protezione della testa del neonato o del lattante evita un eccessivo dispendio di calore quando la fontanella è ancora aperta.

Quali risultati ha visto nella sua pratica medica e quali risultati sono stati confermati dalla letteratura scientifica?

I risultati nella pratica medica sono verificati con i pazienti stessi o i genitori, nel caso dei bambini. Il medico di solito non riceve telefonate di conferma quando le cose vanno bene, ma quando le malattie si complicano o proseguono più a lungo o intensamente del previsto. Allora l’impegno è maggiore e il riscontro è successivo nel tempo. Meno ricadute e recidive, risultati positivi si hanno per esempio nelle malattie catarrali e da raffreddamento, ma anche nelle malattie allergiche e da disfunzioni metaboliche, anche perché cerchiamo di rispettare il normale funzionamento degli organi con norme dietetiche e ritmi della vita quotidiana adatti al bambino. Per le malattie più impegnative, bisogna differenziare tra acute e croniche, tra invalidanti e guaribili. In questi casi c’è sempre qualcosa che si può fare per stimolare le forze di guarigione o per integrare le cure convenzionali quando necessarie. Non basta intervenire il meno possibile pensando di fare il danno minore, anche un’influenza può essere curata senza reprimere la febbre ma evitando lo strascico di complicanze. Occorre impiegare i rimedi più adatti nella cura e nel contesto di malattia, rimedi intesi come medicinali, come misure fisiche e terapie non farmacologiche .

La ricerca scientifica fa riferimento a lavori eseguiti secondo i canoni della scienza delle statistiche ma anche a studi clinici che seguono un approccio adatto ai metodi delle medicine complementari, i quali non cancellano la soggettività medico paziente ma la includono. Possono essere citati lavori di medicina antroposofica in pediatria, in particolare anche per le malattie croniche, per la relazione tra malattia allergica e atopia in relazione alle malattie infettive, alle vaccinazioni e allo stile di vita, sulla cura delle malattie infettive (°).

Perché i genitori dovrebbero considerare, secondo lei, di scegliere l’approccio antroposofico anziché quello convenzionale?  

L’approccio antroposofico permette di integrare in modo complementare quanto è adatto all’organismo del bambino quando è malato in modo da favorire un processo di guarigione che faccia appello alle forze sane sostenendole. Ma con questo non si esauriscono i motivi di scelta. Riteniamo che occorra favorire in età pediatrica lo sviluppo di un organismo sano, nella considerazione che l’individualità del bambino, inclusa la sua vita emotiva e psichica possa progressivamente  usare lo strumento del corpo in modo adatto alle attività proprie dell’essere umano, di gioco, di studio e in seguito professionali, di impegni famigliari, di interessi culturali, a seconda delle proprie condizioni di vita. Quindi la cura adeguata delle malattie in età pediatrica vorrebbe favorire uno sviluppo per l’essere umano il più possibile libero.

(°) – Lifestyle factors and sensitization in children – the ALADDIN birth cohort -F. Stenius, J. Swartz, G. Lilja, M. Borres, M. Bottai, G. Pershagen, A. Scheynius, J. Alm – Allergy

– Anthroposophic therapy for children with chronic disease: a two-year prospective cohort study in routine outpatient settings – H J. Hamre, CM. Witt, GS. Kienle, C. Meinecke, A. Glockmann, SN. Willich, H. Kiene – BMC Pediatrics

– Allergic Disease and Atopic Sensitization in Children in Relation to Measles Vaccination and Measles Infection – H. Rosenlund, A Bergström, JS Alm, J Swartz, A Scheynius, M. van Hage, K. Johansen, B. Brunekreef, E. von Mutius, MJ. Ege, J. Riedler, C. Braun-Fahrländer, M. Waser and G. Pershagen – Pediatrics 2009

– Anthroposophic Medicine in Pediatric Primary Care: A Prospective, Multicenter Observational Study on Prescribing Patterns – E Jeschke, T Ostermann, M Tabali, M Kröz, A Bockelbrink, C Witt, SN. Willich, H Matthes – ALTERNATIVE THERAPIES, mar/apr 2011, VOL. 17, NO. 2

di Alexis Myriel

Per il cervello meglio un orgasmo che un cruciverba

Meglio un orgasmo che un cruciverba per mantenere il cervello sano e in allenamento. Ad affermarlo è il professor Barry Komisaruk che da oltre quarant’anni studia gli orgasmi femminili.

donna225Meglio un orgasmo che un cruciverba per mantenere il cervello sano e in allenamento. Il climax sessuale supera di gran lunga il sudoku nel promuovere il benessere cerebrale, secondo Barry Komisaruk, ricercatore 72enne della Rutgers University, al lavoro sul tema dell’orgasmo femminile sin dagli anni Sessanta. Tutto il cervello, infatti, pare tragga beneficio dal piacere sessuale, a dispetto degli esercizi di intelligenza che favoriscono, invece, alcune aree rispetto ad altre. “L’orgasmo attiva tutto – ha spiegato il ricercatore al Times – causando un enorme aumento del flusso di sangue al cervello. Mentre gli esercizi mentali come le parole crociate o il sudoku incrementano l’attività cerebrale solo in determinate regioni”. Le conclusioni arrivano dai test effettuati dallo studioso su un gruppo di donne volontarie sottoposte a risonanza magnetica del cervello durante l’orgasmo. Tra le altre cose, viene da chiedersi: ma come avranno fatto a far loro la Tac proprio durante l’orgasmo? Ma questa è curiosità…collaterale.

di Alexis Myriel

Se il latte vaccino è sconsigliato?

Latte di mandorla fatto in casa, semplice e fermentato (yogurt e kefir di mandorla, nonché “formaggio” di mandorla fermentato)

crema-spalmabile-mandorleIn attesa di comprendere bene quale siano le obiezioni del dottor Mozzi all’assunzione di latte di cocco (che io seguendo i consigli della dottoressa Campbell preparo in casa per farlo fermentare) vi spiego adesso come sia possibile prepararsi da soli il latte di mandorla (e poi volendo farlo fermentare anch’esso). I cibi fermentati, ricchi di probiotici, sono utilissimi per la cura della disbiosi intestinale, soprattutto se associati ad una particolare dieta (GAPS o tendenzialmente crudista).
Gli strumenti necessari per la preparazione (se non avete un estrattore) sono solo un pentolino, un frullatore e un colino metallico a maglie strette (o una garza a maglia fine).
Innanzitutto occorre preparare le mandorle, se possibile partendo dalle mandorle nel guscio, altrimenti dalle mandorle rivestite della loro pellicina marrone. Dopo avere schiacciato le mandorle (o tirate fuori dal sacchetto se avete acquistato le mandorle sgusciate) occorre togliere la pellicina. La maniera più semplice consiste nel tenere le mandorle in ammollo per 12/24 ore (così inizia la fase di germinazione e gli amidi iniziano a trasformarsi in zuccheri, il seme è più digeribile, diventa più morbido e facile da lavorare) e poi farle scottare un minuto (o poco più) in acqua bollente. A questo punto la pellicina delle mandorle dovrebbe scivolare via facilmente schiacciando il seme tra indice e pollice.
Mettere le mandorle nel frullatore con un po’ d’acqua (quanto basta per coprirle un po’ e permettere al frullatore di lavorare senza fatica, se poi vi piace il latte più o meno denso vi regolerete di conseguenza. Non occorre avere fretta in questa fase perché le mandorle sono piuttosto dure e per sminuzzarle ci vuole un po’ di tempo, aumentando gradatamente l’intensità di rotazione delle lame del frullatore.
A questo punto potete decidere se
Continua a leggere

Ricercatori francesi: “Gli OGM sono fortemente tossici e spesso letali”

Per due anni, 200 ratti alimentati con mais OGM. Tumori, malattie gravi … un massacro. Una bomba per l’industria OGM.

(Nota. La vivisezione e’ un’ignominia ma la notizia e’ troppo importante)

Dubitando dell’affidabilità degli studi ufficiali, un’équipe televisiva francese, ha seguito durante due anni uno studio segreto (letteralmente!) sugli OGM.

Le loro conclusioni sono inattaccabili.

Il professor Gilles-Eric Séralini e il suo team conducono dal 2009 uno studio indipendente sulla  potenziale tossicità del MAIS OGM NK603 sulla la salute dei mammiferi.
Pubblicati mercoledì 19 settembre, i risultati di questa ricerca allarmante, potrebbe scuotere l’industria alimentare francese (e mondiale).

ratti ogmInfatti le prove sono inequivocabili: i topi che hanno consumato  OGM hanno tumori due o tre volte in più rispetto ai ratti “non-OGM”. Nelle femmine, questo si manifesta con tumori mammari a catena che arrivano fino al 25% del loro peso. Nei maschi sono gli organi depuratori, fegato e reni, che sono colpiti con anomalie importanti o gravi. Con una frequenza di due a cinque volte superiori rispetto ai roditori alimentati con mais non-GM.

“A questo punto, non c’è più bisogno di statistiche, biologiche o mediche” dice il professor Séralini.

 

Il documentario inedito “”OGM : vers une alerte mondiale” (OGM: verso un allarme globale) andrà in onda su France 5 martedì, 16 ottobre.

play

http://www.dailymotion.com/video/xtpgxd_dans-l-obs-oui-les-ogm-sont-des-poisons_news

Fonti:

http://tempsreel.nouvelobs.com/ogm-le-scandale/20120918.OBS2686/exclusif-oui-les-ogm-sont-des-poisons.html
http://tempsreel.nouvelobs.com/video/20120919.OBS2841/video-ogm-vers-une-alerte-mondiale.htm
 

COME ELIMINARE LE ERBACCE A COSTO DI “SALUTE PUBBLICA”

Le erbacce sembrano un problema insormontabile se non si usano diserbanti, ma una volta come facevano? Non mi risulta che le generazioni passate siano morte imbrigliate dalle erbacce.

Pensare che in Svizzera e altri paesi i disseccanti sono vietati, chissà come mai…

di Laura Rolleri:

CAPRIOLO: ALLARME GLIFOSATI

nube_tossica_MilanoVoglia questo breve articolo riportare l’attenzione su un tema generalmente sottovalutato o comunque non preso con la dovuta attenzione dalla maggior parte sia dei cittadini che delle amministrazioni comunali: l’uso indiscriminato del glifosato, un agente disinfestante cancerogeno non mirato,  la cui tossicità per tutte le specie viventi viene da sempre scandalosamente omessa e sottovalutata da parte delle istituzioni nonostante le numerosissime denunce di coltivatori, associazioni per la tutela dell’ambiente e dell’agricoltura.

Un paio di anni fa avevamo evidenziato il problema in quanto era parso che il comune di Palazzolo si avvalesse del Round-up della Monsanto, nato con lo scopo di “ripulire” i terreni coltivabili ed il cui principio attivo è appunto il famoso glifosato, per diserbare invece marciapiedi ed aiuole!!

La questione è andata poi scemando non avendo più avuto alcun riscontro oltre alla fumosa risposta da parte della vecchia amministrazione.

Ora la ferita si riapre in un paese limitrofo, Capriolo, le cui campagne ed annesse abitazioni stanno subendo una vera e propria irrorazione da parte di questo abominio dell’innovazione tecnologica in campo agricolo.

Nello specifico riportiamo l’insana trovata di un giardiniere pare commissionato da una rinomata immobiliare del paese, la quale, dopo una serie di pressioni da parte di alcuni sprovveduti abitanti ignari del rischio ambientale, avrebbe dato disposizioni affinché venisse impiegato il glifosato come deterrente nientepopodimeno che… della comune erbaccia da campo!

Questo gravoso fardello della natura, insidiatosi meschino tra i lotti di una delle proprietà dell’azienda verso la zona di Adro, è stato infatti sconfitto eroicamente dall’agente chimico oggetto del presente articolo; al ché ci chiediamo: non era forse meglio ingaggiare qualcuno che semplicemente, e decisamente in maniera più salubre per tutti, si limitasse a TAGLIARE l’erba indesiderata come si era soliti fare una volta?

Purtroppo i tempi moderni sono invece dediti all’impiego di simili porcherie molto meno dispendiose in termini di tempo ma d’altro canto di gran lunga più dannose per l’ambiente, per gli insetti indispensabili alla biodoversità come le api, e per la salute di tutti gli esseri viventi interessati, umani compresi.

Alla richiesta di delucidazioni Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: