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L’Italia è sempre più Predator… e io PAGO!!!!

Borse in picchiata, tagli draconiani a istruzione, sanità, pensioni e stipendi, ma intanto crescono a dismisura e segretamente le spese per l’acquisto di nuovi sistemi di guerra da destinare alle nostre forze armate. Gli ultimi gioielli di morte vengono dagli Stati Uniti d’America: due velivoli senza pilota UAV Predator, nella versione B “MQ-9 Reaper” per il bombardamento teleguidato contro obiettivi terrestri.

A darne notizia non è il ministro della difesa italiano, come ci si aspetterebbe, ma il Dipartimento della difesa USA. “Il contratto, per un valore di 15 milioni di dollari, è stato sottoscritto dall’Aeronautica Militare italiana e prevede pure la fornitura di tre radar LYNX Block 30 e un motore di ricambio”, annuncia Washington.

L’acquisizione rientra all’interno del cosiddetto Foreign Military Sales (FMS), il programma per la vendita a paesi terzi di sistemi d’arma prodotti negli Stati Uniti con l’interposizione del Pentagono. In sostanza l’Aeronautica non potrà acquistare direttamente gli UAV dall’industria produttrice (la General Atomics Aeronautical Systems di San Diego, California) ma dovrà affidarsi agli intermediari della Defense Security Cooperation Agency. Continua a leggere

VAL DI SUSA: IL RACCONTO DI CHI C’ERA

Domenica ho partecipato alla manifestazione in Val di Susa, sono rimasto nel corteo autorizzato ma questo non mi ha impedito di vedere a distanza gli scontri. Scontri che non contemplo come forma di lotta e non giustifico, ma leggo come conseguenza della disperazione di un popolo perseguitato ed ora occupato militarmente. Le balle sentite in tv in queste ore non mi hanno stupito, a quelle ci si fa l’abitudine, ma mi hanno fortemente indignato. Una su tutte, la fomentazione alla violenza da parte di Grillo. E’ vero il contrario. L’ho sentito più volte dire che bisogna trovare altre forme di ribellione riportando l’esempio di Cinzia , della resistenza passiva degli ”Indignados” e della rete. Inoltre, l’ho visto molto deciso nel levare di forza il microfono ad un manifestante agitato e forse ubriaco, presentatosi con bottiglietta di birra in mano e con intenzioni di portare tutta la manifestazione al “fronte”.

Di black bloc non ne ho visti, sulla strada di ritorno ho sentito alla radio che oltre all’autostrada era stata chiusa la statale a causa del lancio di pietre da parte dei manifestanti. In rete ho trovato delle immagini molto interessanti a riguardo: pietre lanciate dalla Guarda di Finanza, sempre che non fossero manifestanti vestiti da finanzini….

Tuttavia, la manifestazione è stata altra cosa. Migliaia di cittadini pacifici venuti da tutta Italia per portare solidarietà ad un piccolo grande popolo. L’evento ha avuto una grandissima adesione proprio perché riguarda tutto il paese. Si tratta di 17 miliardi di soldi pubblici ( è il preventivo di spesa, la tratta dell’alta velocità Roma – Firenze ha subito ritocchi in corso d’opera fino a portare il costo finale pari a 6 volte il preventivato) , di democrazia violata, di interessi politico-mafiosi, di ambiente, di vita.

Levataccia alle 5 del mattino, oltre 700 km percorsi in auto ed ore in coda, 25 km di corteo sotto il sole cocente, equivalenti a 5 ore e mezza di camminata per sostenere i Valligiani. Sì, lo ammetto, un po’ eroe mi sono sentito.

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle 

Leggi i motivi per dire no alla Tav

DEMOCRACIA REAL YA!


Vi consiglio vivamente la visione del breve documentario

Democrazia reale ora! E’ quello che chiedono gli indignados con la già storica manifestazione ad oltranza del 15 maggio (vedi video). Centinaia migliaia di cittadini in Piazza per chiedere conto ad una politica corrotta ed incapace di cogliere le istanze del popolo.

Il cambiamento non si aspetta, lo si costruisce insieme; questione che il movimento 15-M ha capito e messo in pratica dando una lezione di civiltà a tutto il mondo. Gli indignati non si limitano a protestare, sviluppano proposte, tengono assemblee pubbliche in perfetto stile Agorà con l’ausilio delle tecnologie e della rete in particolare.  Pochi giorni fa a Madrid è stata approvata una piattaforma comune: eliminazione dei privilegi della classe politica, contrastare la disoccupazione, diritto alla casa, servizio pubblico di qualità, controllo degli enti bancari e delle imposte, garantire la democrazia partecipativa ai cittadini e diminuire le spese militari.

Dal Maghreb il vento di protesta ha spirato fin qui in Europa, il silenzio assordante dei media acuisce la voglia di bypassare questo modo di fare comunicazione, il metodo è semplice: utilizzare internet innescando un effetto a catena. Pochi sanno che in Grecia, davanti al Parlamento, domenica 29 maggio si sono riunite pacificamente oltre 100 mila persone in segno di protesta. Ogni sera alle 18.00 la gente arriva in piazza e oltre a disapprovare i politici, suonano, cantano e  discutono con assemblee pubbliche. Ora, in tv,  passano solo immagini violente.

Le democrazie occidentali di Spagna e Grecia hanno reagito con violenza nei confronti dei pacifici manifestanti dimostrandosi quello che sono, dei regimi mascherati. In Spagna, manganelli, fumogeni, proiettili di gomma della polizia non hanno provocato reazioni violente ma hanno alimentato la voglia di cambiamento.

Queste piazze fanno sognare ma non devono rimanere un sogno.

DEMOCRAZIA VERA SUBITO!

P.s.: gli Indignados stanno rilanciando l’ondata di protesta con la manifestazione del 19 giugno, se sarà possibile trasmetteremo la diretta streaming sul blog.

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle

LA PIAZZA DEGLI ANTIPURITANI

Sabato siamo andati con l’amico Giancarlo all’evento degli antipuritani, organizzato da Giuliano Ferrara al teatro “Dal Verme” di Milano.

Purtroppo non riusciamo ad entrare perché il teatro è al completo; a quel punto decidiamo di documentare  la piazza dei “Berluscones”,  che come noi rimangono all’esterno ad ascoltare i relatori. Guardando attorno sembra di stare ad un circolo per anziani, la media dell’età, come testimonia il nostro video, si attesta intorno ai 75 anni, gli unici giovani sono gli addetti all’informazione e qualcuno  dell’apparato di partito.

Vecchi indemoniati  sfoggiano all’infinito il repertorio del loro idolo supremo: insulti alla troupe di Annozero ed ai passanti, che, percependo la manifestazione come un insulto alla verità, si permettono di criticarli.

Che ci sia ancor oggi gente che crede alle favole persecutorie nei confronti del Presidente del Consiglio è sconfortante, il dato che rincuora è l’assenza di una massa giovane. Da anni i media del Cavaliere stanno cercando di creare tensione sociale, sfiducia nelle istituzioni avverse al suo potere, e dopo la conferma del giudizio immediato, la situazione è destinata ad incattivirsi. Ora sta alla gente onesta prendere in mano questo paese, almeno per salvare la dignità degli italiani, altrimenti la scena finale del Caimano di Moretti  rischia di trasformarsi in realtà, un’altra pagina scura del libro nero di questa povera patria.

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle

SERGIO MARCHIONNE & C…ompagnia bella: NON CI SONO ITALIE…

E’ chiaro, il titolo non indica una dichiarazione di Sergio Marchionne, è solo una constatazione dopo le vicende non concluse del futuro della Fiat e del resto dell’industria in Italia.

Gli indicatori partono da molto lontano, addirittura dal famoso 31 luglio 1992 quando con un referendum creato e ben manipolato sotto il segno della disinformazione generale si eliminava di fatto dalle buste paga dei lavoratori quel meccanismo chiamato contingenza che adeguava i salari all’inflazione salvaguardando il potere d’acquisto, proseguendo poi con l’accordo interconfederale del 23 luglio 1993 con l’assenso “tacito” dei sindacati pur avendo pareri contrari di moltissimi lavoratori;  per completare l’opera si introduceva un elemento democratico (a parole) “la concertazione” il cui ruolo avrebbe consentito alle parti in causa di trovare accordi senza spargimenti di sangue, il tutto ben frullato sarebbe servito soprattutto come cura alle eventuali crisi produttive e di competitività  e all’abbattimento dell’inflazione,  tutto questo a beneficio Continua a leggere

LA TELA DEL RAGNO

I maggiori organi di ” informazione” sono efficentissimi e sempre rapidi ad aggiornarci sull’omicidio  di turno che ogni giorno, per mesi e mesi, viene  arricchito di  particolari  in modo che il popolo guardi di qua mentre di la c’è qualcosa di molto più grave che incombe . I nostri cari giornali e telegiornali evitano  accuratamente di raccontare ciò che costantemente  combinano quei “BUONTEMPONI” di banchieri internazionali che ormai da decenni stanno devastando tutto e tutti, stati compresi , tranne il loro interesse personale . Basti ricordare la vicenda legata al salvataggio della Grecia dove per alcuni anni le tristemente famose  GOLDMAN SACHS e JP MORGAN  hanno aiutato – previo compenso – il governo greco a truccare i bilanci, nascondendo la reale situazione. Nel frattempo le stesse banche scommettevano con i CDS ( sono un tipo di derivati ) dove è possibile scommettere su qualsiasi cosa: in questo caso loro avevano scommesso che la Grecia si sarebbe trovata prossima alla bancarotta. Continua a leggere

ECCO COME DROGANO LE NOSTRE MENTI

La manipolazione mediatica ormai non ha confini. Il consenso politico e quello d’opinione è regolato attraverso ben precise strategie mediatiche che si appoggiano su 10 regole di base. Noam Chomsky ci aiuta a svelare l’inganno

In questi giorni di forte instabilità politica si riaccendono i toni e si rimescolano i temi che hanno animato il calderone mediatico degli ultimi 15 anni: sicurezza, giustizia, economia, tradimento, sesso. Nel nostro Paese succede che molti ingenui continuino ad esempio a meravigliarsi delle boutade del presidente del Consiglio, limitandosi a bollare barzellette e proclami del premier brianzolo come uscite inammissibili, senza considerare quanta macchinazione logica stia dietro ad ogni singola affermazione. Un meccanismo ben oliato a cui fanno ricorso non solo uomini politici, ma esperti di marketing e uomini di potere in genere. Un noto studioso di linguistica come Noam Chomsky ha stilato una lista di 10 regole, che vengono utilizzate per drogare le menti, ammaliandole, confondendo in loro ogni percezione, rimescolando realtà e fantasia, evidenza e costruzione illusoria. Ecco quali sono:
1-La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3- La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni Continua a leggere
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