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RESOCONTO DELLA SERATA-DIBATTITO: LAVORO E IMPRESE. I 5 STELLE IN PARLAMENTO

 

Venerdì sera in Sala Civica a Palazzolo sull’Oglio Claudio Cominardi – M5S​, Davide Tripiedi​ e Dino Alberti​ hanno parlato di lavoro e imprese, del Jobs Act, del fondo di garanzia e della propria attività in parlamento.

Grande è stata la partecipazione e vorremmo quindi ringraziare tutti quanti; per coloro i quali non è stato possibile partecipare all’incontro di venerdì sera abbiamo registrato un video che caricheremo nei prossimi giorni in rete (YouTube, Facebook e blog http://www.palazzolo5stelle.com). Le domande dal pubblico non sono mancate, ma anche gli sfoghi e i commenti di persone di professioni ed età diverse.

Molta purtroppo è la disinformazione circa l’attività dei nostri cittadini in parlamento, sulle loro battaglie ed in particolare sui loro risultati. Ci hanno raccontato delle difficoltà incontrate per ottenere un Iban sul quale versare la quota del proprio stipendio a favore del fondo di garanzia; molti i dati forniti sul tema lavoro ai quali daremo visibilità sui nostri canali. Si è parlato anche delle proposte avanzate in parlamento sul reddito di cittadinanza e del perché non sia una forma di assistenzialismo ma uno strumento in grado di rilanciare l’economia.

Altresì significativo è stato lo spazio dedicato al tema degli investimenti pubblici nelle grandi opere (nel nostro territorio per esempio TAV e Bre.Be.Mi.). Sono state smentite con dati ufficiali le false ragioni occupazionali con le quali si difendono questi tipi di opere: a parità di investimenti la riqualificazione energetica degli edifici risulta essere molto più efficace nel creare posti di lavoro.

La nostra intenzione era quella di informare i cittadini su temi importanti e poco conosciuti, ne seguiranno altri anche su temi diversi: seguiteci su Facebook/blog per restare aggiornati sulle nostre attività.

<<< IMPORTANTE >> Il gruppo di PALAZZOLO A 5 STELLE​ si incontra ogni venerdì sera alle 20.45 al Sampa Bar a San Pancrazio fraz. Palazzolo sull’oglio, al semaforo del cavalcavia prima dell’autostrada.

Gli incontri sono ovviamente pubblici, cosa facciamo?
Discutiamo di iniziative da svolgere sul territorio per informare i cittadini, ci confrontiamo su idee e progetti che riguardano Palazzolo e la zona della Franciacorta.
Il desiderio è quello di informare e ispirare sempre più persone; il cambiamento di questo nostro paese allo sbando è possibile solo se ognuno di noi fa la sua piccola parte. Informatevi, Parlate, discutete, confrontatevi con amici e parenti e se potete, agite. Non importa come o cosa, anche se piccola, goccia dopo goccia possiamo diventare oceano. Le nostre goccioline potrete vederle da vicino ad ogni incontro del Venerdì sera, ai banchetti, agli eventi, alle manifestazioni in cui cerchiamo di sostenere anche gruppi amici del territorio. Sapete dove trovarci e vi assicuro, per noi sarà un piacere.

Segnalazione – Scarico abusivo di Eternit

Giovedì sera, durante la presentazione della nostra Lista in Comune, ci è stata segnalata la presenza di uno scarico abusivo di ETERNIT sul ciglio di una strada di campagna di Palazzolo. Più precisamente stiamo parlando di via Sondrio, quella stradina di campagna tanto frequentata dagli amanti dello sport e dalle famiglie che da Palazzolo (basdria) porta a Capriolo. E’ un fatto gravissimo. Il deposito è stato notato circa 2 settimane fa, subito sono seguite le segnalazioni alle forze  dell’ordine dalle famiglie residenti in zona. La polizia però è intervenuta coprendo il mucchio di cemento-amianto con un telo di plastica. La zona già in passato è stata teatro di numerosi scarichi abusivi. Riteniamo quindi necessaria una vigilanza più attenta tramite sorveglianza diretta e indiretta (posizionamento di telecamere).

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(Foto di: Falconi Claudio e Emanuela Salogni)

Abbandonare questo tipo di rifiuto estremamente nocivo è considerato REATO AMBIENTALE. Ora toccherà al Comune di Palazzolo pagare la bonifica, senza parlare del DANNO AMBIENTALE e del pericolo per la salute umana. E’ stato scientificamente provato che non esiste una soglia minima di inalazione di fibre d’amianto per contrarre i tumori, OGNI quantità può essere cancerogena. L’eternit o cemento amianto è un composto formato da cemento e fibre d’amianto. L‘amianto è una sostanza dannosa per inalazione e quindi la sua presenza può essere MOLTO pericolosa per la salute di chi entra in contatto con questa sostanza. E’ importantissimo quindi rivolgersi alle aziende specializzate nello smaltimento, alcune offrono numerose soluzioni utili per lo smaltimento con un RECUPERO DEI COSTI. Ci sono molte aziende che effettuano la rimozione dell’Eternit sostituendo con un tetto in alluminio con fotovoltaico integrato, e il tutto si ripaga con il contributo in Conto Energia dello Stato! Se anche questa soluzione non fosse utile a voi, perchè il tetto è troppo inclinato o per altri motivi, rivolgetevi sempre e comunque al Comune. Ciò che sversate nell’ambiente poi lo ripaga ne più ne meno il nostro Comune, forse tanto vale contattarlo e chiedergli delle agevolazioni nello smaltimento. Invitiamo comunque tutti i cittadini a DENUNCIARE – alla polizia locale, ai carabinieri come il NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO – chi abbandona rifiuti di qualsiasi tipo, soprattutto quelli nocivi. Ricordiamo inoltre che in termini di normative dal2003 in Lombardia vige il PRAL (piano regionale amianto lombardia), con lo scopo di smaltire tutto l’amianto presente in regione in ogni sua forma entro il 2016.  Riteniamo quindi opportuno per tutti i Comuni informarsi ed iniziare a svolgere una campagna a sostegno di chi davvero non può permettersi il costo di smaltimento istituendo un opportuno fondo per coprire una percentuale della spesa del privato che vuole smaltire l’Eternit in suo possesso. Abbiamo contattato diversi organi competenti a breve le novità sul caso. Per  chi fosse interessato dopo una breve ricerca su internet ho trovato delle aziende che offrono il servizio di smaltimento abbinato all’installazione del fotovoltaico:

http://www.amianto-fotovoltaico.it/?gclid=CMfCz8Hlmq8CFULN3wod8i2lag http://italzone.chicosadove.it/superlead/smaltimento-amianto?

kw=bonifica%20eternit&gclid=CLbShsXlmq8CFQhe3wodPX5gbQ

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

I DENUCLEARIZZATI: scegli i tuoi Nobel

Parole di esperti, riempiono le pagine dei giornali ed affollano i blog di mezzo mondo, per questo, oggi vogliamo portare le loro dichiarazioni.

Partiamo dall’Italia, dove  il comitato no nucleare vanta l’adesione di ben 1200 scienziati, contrari ad un ritorno all’atomo e pronti a sostenere a gran voce il loro dissenso alla costruzione di centrali nucleari in territorio italiano.
Il comitato di studiosi, coordinato da Vincenzo Balzani,  va contro il nuovo e tanto discusso orientamento della politica energetica italiana.

Altre importanti voci sono state quelle di alcuni Premi Nobel, tra cui Rubbia, che sostiene: “Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati”. La strada da percorrere?  “Quella del solare termodinamico.  Spagna, Germania e Usa l’hanno capito.”

Per risolvere il problema dell’energia, secondo il premio Nobel Carlo Rubbia, bisogna rivoluzionare completamente la rotta. “In che modo?”  Tagliando il nodo gordiano e iniziando a guardare in una direzione diversa. Perché da un lato, con i combustibili fossili, abbiamo i problemi ambientali che minacciano di farci gran brutti scherzi. E dall’altro, se guardiamo al nucleare, ci accorgiamo che siamo di fronte alle stesse difficoltà irrisolte di un quarto di secolo fa. La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti.

“L’onda d’urto prodotta dal disastro giapponese ha reso evidente a tutti la Continua a leggere

UNA SPRUZZATA DI FUTURO?



Tempo fa avevamo gia parlato delle ricerche svolte dall’unversità di Leicester che aveva già palesato la possibilità di installare una pellicola  su molte superfici rivoluzionando il modo di concepire e sfruttare l’energia solare.
Dalla Norvegia è in arrivo una bomboletta spray che potrebbe rivoluzionare il settore dell’energia. Si tratta di uno spray capace di stendere una sottile pellicola trasparente su qualsiasi superficie (anche il vetro o la plastica) e in grado di trasformare la luce del sole in energia con una capacità pari a cento watt per metro quadro.

La società che sta portando avanti l’idea è la norvegese EnSol – Energy Solutions, da tempo impegnata nel campo dello sviluppo di tecnologie pulite e sostenibili, in collaborazione con l’Università di Leicester. La caratteristica principale della “pellicola fotovoltaica” è quella di essere talmente sottile da poter essere spruzzata su superfici piatte come quelle dei palazzi o le ali degli aerei. Per esempio, lo spray potrebbe essere utilizzato per gli aerei ad impulso solare consentendogli di volare con un impatto sull’ambiente pari a zero.

L’innovativo prodotto dovrebbe sbarcare sul mercato dal 2016 e potrebbe diventare un’idea interessante da affiancare alla tradizionale tecnologia fotovoltaica. Non ci resta che aspettare per capire le reali potenzialità di questa particolare e curiosa invenzione!

CREDERE, INVESTIRE, ECOSOSTENIBILE

Parliamo di energia e di un progetto innovativo,  che in Inghilterra ha ricevuto un contributo economico importante per il suo sviluppo e per la sua realizzazione. Il nostro intento è  di portare a conoscienza del progetto, ma ancor più,  far notare, come un paese possa credere e investire nelle proprie capacità anche in un periodo di crisi e tagli indiscriminati.  

La decisione è  stata unanime: l’assegno da 150.000 sterline andava assegnato al progetto di fotovoltaico organico messo a punto da una piccola società, la Oxford Photovoltaics. E così, pochi giorni fa, il Technology Strategy Board and Research Uk – uno degli organismi di ricerca e sviluppo del governo britannico – ha premiato lo sforzo di chi in futuro, forse, potrebbe rivoluzionare il mercato dell’energia fotovoltaica applicata agli edifici. Quante potenzialità ci siano nella scelta del vincitore lo dice il nome della competizione stessa: Disruptive Solutions Competition, dove Disruptive Solutions sta per Invenzioni “Dirompenti”. Per capire meglio le novità del progetto premiato, bisogna prima ricordare che il fotovoltaico organico è già di per sé una novità, tanto che ad oggi non ne esiste una versione da mercato. Si basa infatti, come suggerisce il nome, non sul “classico” silicio dei pannelli solari in commercio, ma su materiali di origine organica, e questo – a fronte di notevoli vantaggi in termini economici e di reperibilità – comporta ancora enormi difficoltà, come ad esempio la stabilizzazione e la longevità dei materiali utilizzati. Proprio le difficoltà che la Oxford Photovoltaics ha cercato di risolvere. Come? Con una tecnica Continua a leggere

FOTOVOLTAICO: DALLA SICILIA LA PELLICOLA CHE PRODUCE ENERGIA

CATANIA – Un team di imprese di Catania ha fatto una scoperta che può rivoluzionare il mondo delle energie rinnovabili. Finora, quando si parla di fotovoltaico, si pensa sempre a quegli scomodi ed invasivi pannelli da mettere su ampie superfici di terreno o sui tetti delle case. Ma tra qualche anno potrà essere commercializzato un sistema che consente di creare dei pannelli fotovoltaici su superfici sottili come un foglio di plastica. Finora la cosa non era possibile, perchè attualmente il silicio viene “tagliato” con un raggio laser, che raggiunge temperature nell’ordine di 400 gradi. Ovviamente un foglio di plastica a questa temperatura si scioglierebbe. Ma nella cosiddetta “Etna Valley” hanno trovato un sistema che consente di applicare le piastre di silicio per uno spessore di pochi nanometri (un nanometro è un milionesimo di millimetro) ad una temperatura di 80 gradi. E questo consentirebbe di creare delle superfici capaci di trasformare la luce in energia. Per esempio si potrebbe sistemare un foglio di plastica di questo tipo per coprire la superficie esterna di un PC portatile, aumentando notevolmente la autonomia delle batterie. O su un cellulare. O magari creare degli strati di questo tipo da mettere sulla superficie delle automobili elettriche, anche in questo caso per prolungarne l’autonomia. Oppure rivestire le pareti esterne degli edifici, in modo da creare elettricità a costo zero. Può essere una vera rivoluzione tecnologica. Sperando di poter mantenere il “made in Italy”.

(FONTE: julienews.it)

IL SOLARE FOTOVOLTAICO ALLA CONQUISTA DELL’ITALIA

DAL 2007 AL 2008 LA DIFFUSIONE NEL NOSTRO PAESE È PIÙ CHE QUINTUPLICATA

SE I TREND VERRANNO CONFERMATI A FINE ANNO VERRANNO RAGGIUNTI I 435 MWP CIRCA

Da 50 megawatt di potenza installata a 342 megawatt in un anno. La diffusione del solare fotovoltaico in Italia dal 2007 al 2008 è più che quintuplicata.
Secondo una ricerca dell’Università la Sapienza e del Centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile (CIRPS) presentata a Roma durante il convegno “L’economia del sole”, organizzato dalla fondazione UniVerde, il numero di impianti fotovoltaici ha avuto una crescita del 318%, passando da 7625 a 31.875 sempre in un anno.
E gli aumenti si vedono anche nel fatturato: la vendita degli impianti fotovoltaici ha generato nel 2008 circa 1.150 milioni di euro, rispetto al 2007 un incremento del 150%, con il volume delle vendite attribuibile per circa il 52% alla lavorazione.
Certo, se confrontati con i dati degli altri Paesi europei che hanno maggiore tradizione nel settore – la Spagna è a quota 2.511 e la Germania a 1500 – l’Italia non sembra più così virtuosa, ma si posizione comunque ben più avanti rispetto al Portogallo ad esempio (50MW) e alla Francia (46MG).
Diversa la situazione per il solare termico. In Italia si parla di una superficie di più di un milione e mezzo di metri quadrati, equivalenti a una potenza di 1,1 gigawatt. Il mercato italiano rappresenta così il 9% in Europa dove sono in funzione impianti solari termici per una superficie complessiva di 27 milioni di metri quadrato (19 GWth), con in prima linea la Germania che rappresenta il 44% del mercato totale e a seguire, molto distanziate, Spagna (9%), Francia (8%), Grecia (6%).
«C’è ancora molto da fare – sottolinea Gianfranco Rotondi, ministro per l’attuazione del Programma, intervenuto al convegno – la buona volontà c’è, non ci sono ancora numeri che diano il senso di un cammino che è gia premiato dalle scelte dei cittadini».
Facendo il punto sul mercato italiano del fotovoltaico è interessante l’osservazione di Paolo Rocco Viscontini, amministratore delegato di Enerpoint, azienda di punta del settore: «Analizzando gli ormai tradizionali dati forniti periodicamente dal Gse notiamo che rispetto agli ultimi mesi del 2008 si è registrato un calo delle connessioni che però risultano comunque superiori a quelle rilevate nello stesso periodo dell’anno scorso.
A fine giugno si sono raggiunti circa 520 MWp di connessioni, che significa 102,5 MWp collegati da gennaio a giugno. Nello stesso periodo dell’anno scorso il collegato alla rete è stato di circa 81 MWp. Il mercato è quindi cresciuto del 27% rispetto all’anno scorso, ma è certo che, se non ci fosse stata la grave crisi finanziaria, tale crescita sarebbe stata molto superiore».
«Sarà interessante vedere cosa succederà nel secondo semestre alla luce dei dati del 2008 – aggiunge Viscontini – Nello stesso periodo dell’anno scorso si sono infatti registrate connessioni tra i 20 e i 30 MWp al mese, a parte il mese di dicembre in cui si è avuta l’impennata che ha portato la quota mensile a 137 MWp per effetto dell’imminente riduzione annuale della tariffa. Se quindi applicassimo lo stesso trend di crescita ai mesi che stanno arrivando, risulterebbe una potenza collegata alla rete di ulteriori 330 MWp, a cui vanno aggiunti i 102,5 MWp del primo semestre. Il totale dell’anno sarà di circa 435 MWp».

FONTE: Bresciaoggi.it

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