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CAPANNORI A RIFIUTI ZERO

Un esempio da seguire…

Con l’inaugurazione della compostiera collettiva a uso pubblico, questo Comune virtuoso in provincia di Lucca si avvicina sempre piu’ al traguardo dei rifiuti zero.
La compostiera, un apparecchio svedese in grado di trasformare 20 tonnellate all’anno di frazione organica in ottimo compost per l’agricoltura, smaltira’ i rifiuti delle mense comunali. Questa compostatrice automatica e’ presente nei Paesi del nord Europa gia’ da un decennio, Capannori e’ il primo comune italiano a sperimentarla.
(Fonte: Lanazione.it)

DE TONI(Idv): BRESCIA NON SIA LA DISCARICA TOSSICA D’ITALIA

Al nord la mafia non esiste!

lo hanno dichiarato i vertici della lega e il sindaco di Milano Moratti.

”Dal rapporto 2010 sulle attività delle Ecomafie, Brescia risulta la prima provincia lombarda per traffici illeciti di rifiuti pericolosi: primato gravissimo, non solo perche’ attesta la forte presenza di attività criminali nel bresciano, ma anche perché rappresenta un segnale allarmante per la salute pubblica. Il Nord è assediato dalle ecomafie e i cittadini si sentono minacciati, mentre il centrodestra degli scandali dorme sonni tranquilli: vadano ad appisolarsi a casa e la smettano di far danni”. E’ quanto afferma il senatore bresciano dell’Idv Gianpiero De Toni, Segretario della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e le connesse attività illecite, che aggiunge: ”Mi farò carico di sollevare con urgenza la questione in Commissione, garantendo al contempo la presenza dell’Italia dei Valori sul territorio. Abbiamo amministrazioni guidate da Lega e Pdl che paiono dedite alle spese folli in Comune, alle assunzioni facili in Provincia e all’allegra raccolta di firme poco chiare in Regione. Intanto, la criminalità organizzata continua a macinare miliardi a scapito dei cittadini e del territorio. Serve anzitutto una politica nazionale di contrasto efficace ai reati ambientali, che certo il Governo Berlusconi non puo’ garantire; ma a livello locale c’è bisogno di una classe dirigente che governi nell’interesse generale e non si distingua per una gestione privatistica e indolente che favorisce l’incremento di attività criminali. Brescia non deve diventare la discarica tossica d’Italia – conclude De Toni – e per questo è urgente cestinare l’esperienza disastrosa del centrodestra”.

fonte:bsnews.it

IL MIO AMICO IMMAGINARIO ESISTE E FA RIFIUTI ZERO A PALAZZOLO

Ho un amico immaginario che stimo. Ha la mia età (28 anni) ed è Palazzolese, è dotato di una coscienza ambientale che non ha pari.

Il mio amico immaginario mi ha spiegato come fa “rifiuti zero” in un paese che ha una percentuale di raccolta differenziata intorno al 40%, dove si ricicla solo: carta, plastica, vetro e alluminio. Per poter differenziare tutti i rifiuti ha catalogato ogni materiale di scarto ad uso domestico: polipropilene (PP), poliaccoppiato (PI), polietilene (PE), alluminio (ALL), vetro (VE), carta , acciaio (ACC) ecc…  Il tutto in una tabella dettagliata che ne individua la sigla, come riconoscerlo, il grado di differenziazione ecc.. praticamente si tratta di una scheda tecnica del rifiuto. Rifiuto che pian piano inizia  a “guadagnarsi “ l’accezione di risorsa.

Il mio amico immaginario che esiste mi ha spiegato che per fare rifiuti zero non è sufficiente riciclare, bisogna ridurre il problema della spazzatura alla fonte. Dice che la formula per fare rifiuti zero sta nelle 3 “R”: riduzione , riutilizzo, riciclaggio.

Riduzione: acquistare prodotti alla spina elimina l’imballo.

Riutilizzo: donare vestiti che non si usano più, oltre ad essere una forma di beneficenza,  evita di trasformare in rifiuto qualcosa di utile.

Riciclaggio: differenziare il rifiuto al fine di ottenere altre materie chiamate “materie prime seconde”, riducendo il consumo delle risorse del pianeta e dell’energia per la loro estrazione.

Mi spiega che per  seguire la filosofia “Zero  waste”, deve – contro il proprio volere – violare delle norme, questo perché l’amministrazione comunale non mette a disposizione della cittadinanza gli strumenti per  riciclare tutti i prodotti differenziabili. In conseguenza di ciò, si ritrova costretto a portare abusivamente i poliaccoppiati in un comune limitrofo che  li ricicla, in caso contrario sarebbero destinati all’inceneritore.

Per il mio amico immaginario che esiste, rifiuti zero, oltre ad essere una filosofia, è una battaglia contro un sistema, è una lotta quotidiana contro il malcostume ambientale ed un impegno costante nello smaltire ad impatto zero. Per esempio, smaltisce anche l’organico buttandolo nella buca del letame in campagna,  separa il polietilene, che è una plastica “pregiata”, per  donarlo a delle associazioni no-profit, e molto altro ancora.

Il mio amico immaginario che esiste mi infonde fiducia, mi fa pensare che se la gente  vuole un mondo migliore non deve solo desiderarlo ma diventare protagonista del cambiamento attraverso il suo comportamento. Poi, guardo quel che accade a Terzigno:  cittadini manganellati dalla Polizia di Stato perché vogliono difendere il loro territorio dalle inquinantissime e tumorali discariche, e mi sale lo sconforto.

Il mio amico immaginario che esiste ci insegna che il cambiamento deve partire dalla responsabilità individuale, frutto di una coscienza civile che dovrebbe alimentare il sentire comune, un sentire comune armato di consapevolezza, rispetto per l’ambiente ed amore per la vita. Solo così potranno cambiare le cose.

Un ringraziamento speciale all’amico ignoto.

A cura di Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle

RACCOLTA DIFFERENZIATA: 10 REGOLE PER FARLA CON CLASSE

Dove vanno i cartoni sporchi di pizza? Le lampadine? E le cassette di legno? Non basta riconoscere e separare i diversi materiali. La raccolta differenziata di prima qualità prevede accortezze che fanno davvero la differenza, anche in termini economici…


Mentre nelle realtà a noi vicine come Rovato, Adro, Roncadelle oltre il 91% e altri paesi in tutta Italia dove la raccolta differenziata spinta è già realtà, invitiamo i concittadini di Palazzolo ad assumere già da ora la buona abitudine di separare i rifiuti come se questi gesti facessero già parte del loro vivere quotidiano
Intanto – aspettando che i nostri dipendenti comunali ci diano notizie del documento consegnato e protocollato riguardante la raccolta differenziata – a costo di risultare ripetitivo, vorrei proporvi una guida al buon senso riguardante il come devono essere trattati i rifiuti prima di essere portati nelle varie realtà che accolgono materiali riciclati per essere ritrasformati in materie riutilizzabili.
Leggi anche la nostra guida ecologica.
Angelo Borgogni per Palazzolo 5 stelle.

Nel corso della prima Giornata nazionale del Riciclo e della Raccolta differenziata di Qualità, sabato 2 ottobre 2010 nelle 20 piazze italiane è stato distribuito il Decalogo della Raccolta Differenziata di Qualità:
1. Separa correttamente gli imballaggi in base al materiale di cui sono fatti e mettili nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata. Grazie a te che separi gli imballaggi e al Comune che li raccoglie, Conai fa rinascere l’acciaio, l’alluminio, la carta, il legno, la plastica e il vetro.
2. Riduci sempre, se possibile, il volume degli imballaggi: schiaccia le lattine e le bottiglie di plastica richiudendole poi con il tappo, comprimi carta e cartone. Se fai questo, renderai più efficace il servizio di raccolta differenziata.
3. Dividi, quando è possibile, gli imballaggi composti da più materiali, ad esempio i contenitori di plastica delle merendine dalla vaschetta di cartone oppure i barattoli di vetro dal tappo di metallo. Se fai questo, limiterai le impurità e permetterai di riciclare più materiale.
4. Togli gli scarti e i residui di cibo dagli imballaggi prima di metterli nei contenitori per la raccolta differenziata. Se fai questo, ridurrai le quantità di materiali che vengono scartate.
5. Sappi che la carta sporca (di cibo come i cartoni della pizza, di terra, di sostanze velenose come solventi o vernici), i fazzoletti usati e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta; e che il loro conferimento peggiora la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone.
6. Fai attenzione a non mettere nel contenitore del vetro oggetti in ceramica, porcellana, specchi e lampadine. Inserire tali materiali può vanificare i tuoi sforzi perché rovina la raccolta del vetro.
7. Riconosci e conferisci correttamente gli imballaggi in alluminio. Oltre alle più note lattine per bevande, separa anche vaschette e scatolette per il cibo, tubetti, bombolette spray e il foglio sottile per alimenti.
8. Riconosci e conferisci correttamente gli imballaggi in acciaio, solitamente riportano le sigle FE o ACC. Le trovi su barattoli per conserve, scatolette del tonno, lattine e bombolette, fustini e secchielli, tappi corona e chiusure di vario tipo per bottiglie e vasetti.
9. Introduci nel contenitore per la raccolta differenziata della plastica tutte le tipologie di imballaggi. Fai attenzione a non introdurre altri oggetti, anche se di plastica, come giocattoli, vasi, piccoli elettrodomestici, articoli di cancelleria e da ufficio.
10. Ricorda che se hai imballaggi in legno li puoi portare alle isole ecologiche comunali attrezzate. Cassette per la frutta e per il vino, piccole cassette per i formaggi, sono tutti imballaggi che possono essere riciclati.
Il miglioramento della qualità della raccolta differenziata – classificata per fasce di qualità che misurano omogeneità, presenza di materiali estranei non riciclabili – si traduce, infatti, per un comune di 100.000 abitanti (con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45%) in corrispettivi economici che vanno dai 232.000 euro all’anno per materiale classificato in 3° fascia di qualità, per arrivare a circa 1 milione di Euro l’anno per materiale classificato in 1° fascia di qualità, quadruplicando quindi i corrispettivi.
Un meccanismo, che per una città di 1.000.000 di abitanti (con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45%), prevede finanziamenti che possono arrivare a 9,5 milioni di Euro l’anno per una raccolta differenziata di 1° fascia. Anche in questo caso, con il passaggio dalla 3° fascia di qualità alla 1° il corrispettivo è quattro volte tanto: si passa da 2,3 milioni di euro a 9,5 milioni di euro all’anno. Risorse preziose che i Comuni utilizzeranno per il progressivo miglioramento del servizio di gestione dei rifiuti da imballaggio per i cittadini.
Fonte: Eco dalle Città


BRESCIA DI BRONZO! PUNTIAMO ALL’ORO?

Grande risultato della città di Brescia che conquista il podio, nonostante il gran numero di partecipanti ed i grandi investimenti fatti dalle città di tutta Europa.

Ennesima batosta per la qualità dell’aria bresciana. Nella classifica 2008 delle prime 30 città Ue con livello record di inquinanti, Brescia è terza dopo la bulgara Plovdiv e Torino.

Ne troviamo notizia su quiBrescia.it, e in generale il risultato del Belpaese è pessimo: 17 località della lista sono infatti italiane. I dati, basati sulle analisi condotte tra il 2004 e 2008 di tre parametri (Pm10, ozono e biossido di azoto), fotografano un quadro inquietante, soprattutto per gli abitanti del Nord.
Oltre a Brescia e Torino, ai primi posti c’è anche Milano a dimostrazione del fatto che l’area della pianura padana è una tra le più inquinate d’Europa. I migliori risultati, invece, sono quelli registrati da Estonia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Irlanda e Portogallo.
Per il dato delle sole polveri fini (Pm10), ancora una volta il risultato italiano peggiore è quello di Torino, quarta con più di 100 giorni di superamento del limite (fissato in 30 giorni). Ma a ruota seguono Milano, Brescia, Padova, Modena, Bergamo, Pescara, Napoli, Venezia, Rimini e Reggio Emilia, con più di 50 giorni fuori dai limiti consentiti.
Solo 10 città italiane sono invece rimaste sotto il valore massimo: Bologna, Genova, Palermo, Perugia, Forlì, Trento, Firenze, Roma, Novara e Prato. Palermo, infine, è risultata la città italiana con la migliore qualità dell’aria nel 2008.

La pianura Padana insomma, grazie alle strepitose performance di Brescia, Bergamo, Milano e Torino; padroneggia grazie al continuo sviluppo stradale e autostradale, agli inceneritori e all’industrializzazione forsennata degli ultimi decenni.

Siamo pronti a scalare fino al gradino piu alto del podio……. sempre che ci rimanga il fiato per farlo.

Piantoni Matteo

CONSEGNATO ALL’ASSESSORE ALL’ECOLOGIA IL DOCUMENTO SUI RIFIUTI ZERO

  • Leggi il documento RIFIUTI ZERO del Movimento Palazzolo 5 stelle consegnato all’amministrazione
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