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    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

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CASA DELLE ASSOCIAZIONI

Visto il numero di associazioni palazzolesi, ed il ruolo che svolgono all’interno della comunità, ci sembra giusto chiedere alla nostra amministrazione una casa delle associazioni dove poter svolgere alcune attività socio-culturali a favore dei cittadini.

Una città con più di 20 mila abitanti necessita, per numero e differenze culturali, di un’ offerta sempre più ampia e trasversale nelle forme e negli argomenti. La possibilità di creare un luogo di incontro e confronto, anche fra le associazioni stesse, potrebbe valorizzare la nostra città sfruttando quelle capacità umane che Palazzolo possiede, oltre a dare a quelle associazioni che ne avessero bisogno locali per la propria sede.

Siamo aperti ad un possibile incontro con tutte le associazioni che volessero far parte di questo progetto e che vogliano aiutarci a crearlo in maniera condivisa; il fine è quello di portarlo alla nostra amministrazione per una possibile discussione di fattibilità e sondare l’effettivo interesse per il progetto stesso.

Ringraziando chiunque volesse partecipare al progetto lasciamo contatti per organizzare un primo incontro: palazzoloa5stelle@gmail.com, 380-2677939 Matteo Piantoni

Staff Palazzolo5Stelle

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ECCO PERCHE’ LA TAV E’ INUTILE E COSTOSA

CLIKKA PER SEGUIRE IN DIRETTA LA MANIFESTAZIONE IN VAL DI SUSA

Perché la TAV della Val di Susa non è un’opera prioritaria e strategica lo ha spiegato in una trasmissione radiofonica ilprofessor Marco Ponti del Politecnico di Milano. Basterebbero pochi dati ufficiali per approdare ad un’analisi costi-benefici che renderebbe questo progetto non solo inutile, ma anche molto costoso per la collettività.

Tratto da Qualenergia

di Leonardo Berlen

I numeri sulla bontà del progetto TAV della Valle di Susa sono spesso acriticamente valutati dalla politica e dalla stampa. Si parla troppo poco di costi-benefici (così come degli impatti sull’ambiente locale), e pochi dei fautori dell’opera ribattono con efficacia sui dati che i contrari impugnano. L’argomentazione ripetuta dai favorevoli, come uno disco rotto, è che questa è un’opera prioritaria per il Piemonte e per la nazione intera e che non possono certo essere gettati al vento le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.

In una trasmissione radiofonica di Radio24, solitamente di parte, ma spesso capace di fornire interessanti spunti al dibattito su varie vicende nazionali, come è quella curata da Oscar Giannino, mi sono imbattuto in un lucidissimo, semplice e per certi versi ineccepibile ragionamento economico di Marco Ponti, docente di Economia dei Trasporti al Politecnico di Milano, sulla questione TAV della Valle di Susa. Un’analisi non certo nuova in questo più che decennale confronto-scontro, ma stavolta possiamo dire che non veniva dai No TAV (vedi comunque: www.notavtorino.org).

Il professor Ponti in estrema sintesi ha spiegato perché non considera per nulla strategicamente prioritario questo progetto tutto incentrato sul trasporto-transito delle merci, snocciolando alcuni dati che potrebbero approdare ad una differente analisi costi-benefici rispetto a quella che potremmo chiamare “del pensiero unico” vigente.

Ponti spiega che la linea attuale ‘porta’ attualmente circa Continua a leggere

Denuclearizzati anche tu

Riemerge dal passato un’idea di futuro, che stà in piedi a bugie, mezze verità, grossi finanziamenti pubblici e privati. Parliamo di nucleare e dell’enorme propaganda che stà piovendo sulle nostre teste ogni giorno. E’ partita da tempo, con pubblicità televisive, volantini, inserti nei giornali, incontri nelle scuole, spiegandone i presunti vantaggi.  Serve, a tutte le persone interessate al tema dell’energia, anche la voce di chi al nucleare dice un fermo no, per potersi fare un’opinione più precisa. Il movimento 5 stelle Palazzolo darà vita ad una rubrica “denuclearizzata” con lo scopo non solo di informare, ma anche,  di confrontare le diverse opinioni.  Invitiamo  tutti a seguire e dibattere sulla rubrica dedicata al nucleare sul blog http://www.palazzolo5stelle.it ogni Mercoledì, a partire dal 02 Marzo  inseriremo un post dedicato a notizie per sfatare il mito che ci stanno proponendo.

Palazzolo5stelle


CAPANNORI A RIFIUTI ZERO

Un esempio da seguire…

Con l’inaugurazione della compostiera collettiva a uso pubblico, questo Comune virtuoso in provincia di Lucca si avvicina sempre piu’ al traguardo dei rifiuti zero.
La compostiera, un apparecchio svedese in grado di trasformare 20 tonnellate all’anno di frazione organica in ottimo compost per l’agricoltura, smaltira’ i rifiuti delle mense comunali. Questa compostatrice automatica e’ presente nei Paesi del nord Europa gia’ da un decennio, Capannori e’ il primo comune italiano a sperimentarla.
(Fonte: Lanazione.it)

LA FOLLIA NUCLEARE CHE IL NOSTRO PAESE NON VUOLE

Proponiamo quattro interventi sul nucleare di Alfiero Gradi, portavoce del nuovo Movimento contro il ritorno al nucleare, Giovanni Valentini, Oscar Mancini e Leonardo Mastragostino. Ve ne consigliamo la lettura perchè aiutano ad aprire gli occhi sugli interessi e le ipocrisie che stanno dietro a questa scelta.

Questi contributi sono stati resi possibile da Isde, Associazione Medici per l’Ambiente.

Alfiero Grandi: “La follia atomica che il nostro Paese non vuole”

Il Canada ha rinunciato a costruire 2 nuovi reattori EPR che sarebbero costati 16 miliardi di euro. Impianti messi in discussione da 3 Agenzie per la sicurezza. Mentre il nostro Governo non esita a escogitare “furbate” per ingannarci. Veronesi, a cui è stato chiesto di presiedere l’Agenzia nazionale, cosa pensa dello studio che denuncia il raddoppio delle leucemie nei bambini che abitano nei pressi degli impianti? Nelle recenti elezioni regionali non un candidato della destra si è pronunciato a favore delle centrali nucleari nel territorio della Regione in cui era candidato. Un costoso studio presentato in pompa magna da ENEL a Cernobbio preme sul Governo per accelerare la costruzione delle centrali nucleari. A queste pressioni il Governo si mostra sensibile attraverso le dichiarazioni del sottosegretario Saglia, che segue la reintroduzione del nucleare in Italia. Lo studio purtroppo prosegue l’abitudine di fornire conti fasulli sulla costruzione delle centrali, con l’obiettivo di tenere i costi artificialmente bassi per tentare di dimostrarne la convenienza e la diminuzione delle tariffe elettriche. Premesso che una ricerca Usa ritiene che i costi del solare siano ormai paragonabili a quelli del nucleare e che Continua a leggere

FOTOVOLTAICO 5 STELLE

La nostra proposta riguarda lo sviluppo delle energie rinnovabili, dove il comune, oltre che incentivare, deve dare l’esempio. Serve inanzitutto uno studio di quali e quante siano le zone che si riterranno più idonee all’istallazione in base ai criteri di resa. Una volta individuati gli spazi, possiamo prevedere 2 soluzioni, in base alle disponibilità economiche del nostro comune:

1 soluzione: indire un bando comunale per la concessione della progettazione, realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici da installare sui tetti comunali, in modo da attirare investimenti privati,  ai quali spetterà l’incentivo del GSE oltre all’energia prodotta dagli impianti. Il comune, da parte sua, riceverà l’energia gratuita per il funzionamento degli edifici sui quali sono stati installati gli impianti con un notevole risparmio economico oltre ai benefici ambientali e di salute. Questa soluzione può essere attuatta se il comune non dispone delle risorse economiche sufficienti all’installazione di impianti fotovoltaici direttamente.

2 soluzione: una volta studiate le zone di installazione con maggiore resa per gli impianti fotovoltaici, il comune acquista direttamente e fa installare gli impianti fotovoltaici, in modo tale da garantirsi oltre all’energia gratuita per il funzionamento degli stabili, anche gli incentivi del GSE oltre all’energia prodotta dall’impianto stesso. Ovviamnte questa soluzione, che per il comune sarebbe la migliore, richiede un grosso investimento iniziale e deve essere valutata in base alle disponibilità economiche e delle possibilità di ulteriore indebitamento.

Entrambe le soluzioni danno vantaggi economici, sia al Comune (risparmio spese energetiche, e nel secondo caso anche recupero incentivi GSE), che al privato (vendita pannelli ed installazione, e incentivo GSE nella prima soluzione).

Palazzolo 5 Stelle ha studiato una soluzione che porti ad un compromesso tra Continua a leggere

DE TONI(Idv): BRESCIA NON SIA LA DISCARICA TOSSICA D’ITALIA

Al nord la mafia non esiste!

lo hanno dichiarato i vertici della lega e il sindaco di Milano Moratti.

”Dal rapporto 2010 sulle attività delle Ecomafie, Brescia risulta la prima provincia lombarda per traffici illeciti di rifiuti pericolosi: primato gravissimo, non solo perche’ attesta la forte presenza di attività criminali nel bresciano, ma anche perché rappresenta un segnale allarmante per la salute pubblica. Il Nord è assediato dalle ecomafie e i cittadini si sentono minacciati, mentre il centrodestra degli scandali dorme sonni tranquilli: vadano ad appisolarsi a casa e la smettano di far danni”. E’ quanto afferma il senatore bresciano dell’Idv Gianpiero De Toni, Segretario della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e le connesse attività illecite, che aggiunge: ”Mi farò carico di sollevare con urgenza la questione in Commissione, garantendo al contempo la presenza dell’Italia dei Valori sul territorio. Abbiamo amministrazioni guidate da Lega e Pdl che paiono dedite alle spese folli in Comune, alle assunzioni facili in Provincia e all’allegra raccolta di firme poco chiare in Regione. Intanto, la criminalità organizzata continua a macinare miliardi a scapito dei cittadini e del territorio. Serve anzitutto una politica nazionale di contrasto efficace ai reati ambientali, che certo il Governo Berlusconi non puo’ garantire; ma a livello locale c’è bisogno di una classe dirigente che governi nell’interesse generale e non si distingua per una gestione privatistica e indolente che favorisce l’incremento di attività criminali. Brescia non deve diventare la discarica tossica d’Italia – conclude De Toni – e per questo è urgente cestinare l’esperienza disastrosa del centrodestra”.

fonte:bsnews.it

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