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11 SETTEMBRE 2001 – I SOLITI NOTI?

Sulla RAI è andato in onda ( dopo le 23,30  ) un dossier dove  sono stati evidenziati alcuni dei tanti e gravi dubbi sulla versione ufficiale .

Perché certe cose si trasmettono solo di notte?  Forse perché a quell’ora la stragrande maggioranza degli esseri umani dorme?  Se certe cose fossero trasmesse in prima serata la gente comincerebbe a pensare e…  quindi a capire.    Voi che ne dite?

BUONA VISIONE

Perché i media ufficiali non hanno quasi mai dato spazio a quei giornalisti e ricercatori che da subito hanno posto grossi dubbi sulla versione dei fatti fornita dal governo americano?

IL Governo BUSH ha  fatto di tutto per ostacolare una commissione d’inchiesta indipendente e c’è riuscito…. PERCHE’ ?  Perché  OBAMA  fà  finta che niente sia successo, anzi continua nell’opera di massacro in IRAQ  e AFGHANISTAN, quando è evidentissimo che  Saddam né tantomeno il suo popolo con gli attentati dell’11 settembre NON c’entravano proprio niente?

Un breve film in 2 parti  importante per capire a cosa e a chi è servita questa guerra .   

Mi sorge il dubbio-certezza  che entrambi i presidenti abbiano qualcosa di grave da nascondere.  Personalmente penso che siano due facce della stessa medaglia.

Le grosse bestialità si possono attuare e coprire solo con la  COMPLICITA’  spesso colpevole dei grandi mezzi di informazione e di cittadini   MOLTO DISTRATTI.

La prostituzione non viene esercitata solo sul marciapiede  e  fa molti piu danni quando la esercitano i giornalisti , intellettuali e governi.

Se qualcuno pensa che quello che è successo non ci riguardi, si sbaglia di grosso. Tutto questo è costato non solo in vite umane, ma anche economicamente è ricaduto su tutti noi:

smettiamo quindi di sonnecchiare e facciamo qualcosa, ognuno di noi può fare quel poco che serve a cambiar;  anche informarsi serve a non rendersi complici inconsapevoli!

Per approfondire molti ed importanti aspetti della questione , un sito che consiglio di visitare:       http://www.luogocomune.net/site/modules/911/

film consigliati:    ZERO    di     Giulietto Chiesa

                                                                                                                                                                                                                                                                             Claudio Salogni     per     Palazzoloa5stelle

LA MAGGIORANZA SI RAFFORZA

Il sindaco di Palazzolo Alessandro Sala, con due lettere datate 9 aprile e indirizzate a Selina Grasso e a Alessandro Belotti, ha concluso la trattativa con la civica «Palazzolo Cambia», alleata con Udc e Forza Palazzolo, terza alle amministrative vinte al primo turno da Lega e Pdl. L’avvicinamento tra Palazzolo Cambia e il primo cittadino, concluso con le deleghe ai due consiglieri, era apparso chiaro quando la civica si astenne sul bilancio preventivo, votando contro gli emendamenti di Rubagotti.
Le due lettere, firmate nel giorno della redistribuzione delle competenze tra gli assessori, fanno pensare che gli incarichi siano stati concordati con la Lega e con i consiglieri del Pdl dell’area di Franco Nicoli Cristiani. L’incarico stabilisce un rapporto diretto col sindaco, che incarica la Grasso «delle tematiche riguardanti le politiche giovanili», e Alessandro Belotti «delle tematiche riguardanti le gestione e la valorizzazione del territorio agricolo e del patrimonio immobiliare agricolo». I due mandati rientrano nella redistribuzione degli incarichi decisa dopo la rinuncia di Roberto Bruno Lancini ad Agricoltura e Energia (attribuita a Gianni Stucchi) e la conferma di Romana Turra nell’incarico al Personale, servizi demografici e attività produttive.
La notizia è stata interpretata dalle opposizioni (Pd, Impegno Palazzolo e Palazzolo cinque stelle) come un allargamento ideato per ridurre il peso dei consiglieri Pdl, Chiodini, Sala e Seghetti, che fanno riferimento alla Peroni.
Gabrile Zanni (Pd) commenta: «Avevamo intuito che il sindaco fosse alla ricerca, più che di un patto civico, di una «stampella» per la sua traballante maggioranza. Il valzer delle deleghe dimostra che gli incarichi vengono affidati in base a logiche spartitorie più che a specifiche competenze».
Impegno Palazzolo dichiara: «Sala, che ha abbandonato e disertato i Consigli per l’approvazione del suo primo bilancio, cerca di puntellare così la sua maggioranza».

(fonte: bresciaoggi.it)

LEGGI I DOCUMENTI UFFICIALI DEGLI INCARICHI A PALAZZOLOCAMBIA

PALAZZOLO: UNA MAGGIORANZA SEMPRE PIU’ LARGA?

Pubblichiamo un interessante riflessione del PD di Palazzolo sull’Oglio in merito alla questione “maggioranza allargata” in comune. A voi le riflessioni:

“Esiste un’opposizione “buona” ed una “cattiva” a Palazzolo?

Dalla lettura di un articolo apparso il 26 gennaio sul Giornale di Brescia si è avuta conferma di un sostanziale avvicinamento politico della Lista Civica “Palazzolo Cambia” all’attuale maggioranza.

Pur rispettando la legittimità di una simile posizione riteniamo doveroso sgombrare il campo da diverse ambiguità contenute nelle parole virgolettate, che in maniera grossolana distinguono tra un’opposizione “buona” che, per il bene dei cittadini, cerca il confronto con l’Amministrazione, ed una “cattiva” che osteggia in maniera pregiudiziale ogni iniziativa della maggioranza.

Il PD di Palazzolo, invece, nel rispetto dei ruoli istituzionali ed avendo ben presente che il Partito Democratico nasce proprio per superare pregiudizi ed ideologie, ha dimostrato con gli atti dei primi mesi di legislatura di non volersi rassegnare allo schema stantio e semplicistico, che non prevede alternativa tra le barricate e il consociativismo.

Il gruppo consiliare del PD ha da sempre ispirato la sua azione al solo merito di ogni singola problematica.

Così, ad esempio, ha condotto un’opposizione radicale contro l’incomprensibile scelta della Giunta di sanare gli abusi del Piano di Recupero Marzoli. Mentre ha imposto, lui solo, riflessioni sulla questione Richiedei-Ospedale, promuovendo, attraverso una sua mozione, un’iniziativa accolta all’unanimità dal Consiglio Comunale e, attraverso tale iniziativa, ha impegnato il Sindaco a farsi garante del mantenimento a Palazzolo del presidio ospedaliero.

Negli scorsi mesi di legislatura sono state ben cinque le mozioni presentate dal Gruppo Consigliare del PD, che inoltre ha deciso di sostenerne alcune presentate da altri gruppi.

In conclusione se essere una minoranza costruttiva implica un voto di astensione sul piano di governo, che, a detta dello stesso sindaco Alessandro Sala e proprio durante la sua approvazione in Consiglio Comunale, è l’esatta fotocopia del programma elettorale contrastato aspramente appena sette mesi fa dai diversi candidati sindaci, volentieri il PD intende correre il rischio di vedersi affibbiata la strumentale etichetta degli oppositori “duri e puri”.

Di sicuro non è disponibile a costituire stampelle per maggioranze più o meno traballanti o non autosufficienti.

A non convincere è poi l’assunto che sia più efficace svolgere l’opposizione “dall’interno”. Non si possono, in altre parole, ricoprire ruoli di rilevanza politico-amministrativa, senza di fatto compromettere una seria azione di controllo, primo vero compito di una reale opposizione, e privarsi quindi della necessaria indipendenza.

Se veramente “Palazzolo Cambia” intende in buona fede collaborare costruttivamente con la maggioranza espressa dagli elettori senza particolari ritorni utilitaristici per i suoi esponenti si faccia promotrice delle proprie istanze programmatiche presso la Giunta comunale ed il Sindaco senza però richiedere o accettare per sé poltrone o poltroncine con incarichi di rappresentanza politica presso pubbliche istituzioni. Al contrario se i consiglieri comunali della lista civica “Palazzolo Cambia” ritengono realmente che questo sia il loro mandato politico ammettano almeno in modo del tutto trasparente il loro appoggio esterno alla Giunta e quindi di fatto la loro appartenenza alla maggioranza.

Rigore e trasparenza sono quello che chiedono al PD i cittadini che gli hanno conferito un ruolo chiaro e che, soprattutto, rinnovano tale mandato partecipando con assiduità all’azione ed alla vita del partito. E’ infatti dal confronto quotidiano, anche faticoso, con il proprio elettorato che un partito organizzato riesce ad interpretare in maniera collettiva i desideri ed i bisogni dei cittadini. Questo è appunto uno degli elementi distintivi rispetto ad alcune liste civiche, che si disciolgono dopo i singoli appuntamenti elettorali ed i cui rappresentanti ritengono di poter interpretare la volontà elettorale in modo del tutto personale, quando non personalistico.

Gabriele Zanni

Portavoce Circolo PD Palazzolo sull’Oglio

LA LEGA NON RISPETTA LE REGOLE: LA LETTERA APERTA DEL PD AL SINDACO SALA.

Riportiamo integralmente la lettera aperta del PD di Palazzolo sull’Oglio, che PALAZZOLO A 5 STELLE condivide in toto, in merito alla intitolazione di strade e piazze di Palazzolo.

LE REGOLE VANNO RISPETTATE O SOLO QUALCUNO DEVE FARLO?

(Lettera aperta al Sindaco di Palazzolo)

Caro Sindaco, a pochi giorni dalle festività di fine anno l’Assessore Raccagni Stefano mi ha fatto convocare, insieme agli altri capigruppo consiliari, per condividere scelte urgenti in merito all’intitolazione di una nuova via. Ho richiesto telefonicamente qualche anticipazione ma l’Assessore mi ha detto che preferiva spiegare il tutto durante l’incontro, tanto era “una cosa che si sarebbe risolta in una ventina di minuti”.

All’incontro l’Assessore Raccagni ci ha spiegato che in quanto capigruppo delle forze politiche che siedono in Consiglio Comunale potevamo a buona ragione considerarci rappresentanti dell’intera cittadinanza e, quindi, era sua intenzione non perdere ulteriore tempo nella predisposizione di regolamenti o altro, ma stava facendo predisporre l’elenco delle vie, dei piazzali, dei parcheggi e dei larghi esistenti in Palazzolo e non ancora intitolati e l’elenco di tutte le intitolazioni toponomastiche già esistenti, nonché alcune proposte di intitolazione già presentate, il tutto per procedere, partendo dal febbraio 2010, alla attribuzione dei nomi.

 L’Assessore, magnanimamente, ci ha fornito una esemplificazione di una diecina di luoghi palazzolesi ancora privi di nome tra cui spiccano il quinto ponte, le scalette dei morti del Rùss (che quindi un nome l’hanno già avuto dalla consuetudine dei nostri avi), il parcheggio del mercato di via Kennedy, la bretella di accesso alla tangenziale est e il nuovo parcheggio di piazza indipendenza a San Pancrazio. Basta, secondo lui, che i capigruppo concordino con l’Assessorato un “modus operandi” in cui a turno ogni gruppo esprima un nome da attribuire ad un luogo cittadino che ne abbisogna perché ogni regola scritta a livello locale o superiore possa essere scavalcata. In quel preciso momento, comunque, ci informa che l’Amministrazione aveva urgenza di dare un nome alla nuova via dove era stato realizzata la nuova isola ecologica perché non era bello presentare la domanda di autorizzazione in Provincia senza avere ancora fornito un nome a quella via.

Per questo, su proposta del suo partito, la Lega Nord”, l’Assessore ci comunicava che aveva attivato la procedura di attribuzione di un nome alla via dove si trova la nuova isola ecologica, con la promessa che da febbraio ogni partito avrebbe avuto la sua via da “nominare”. Ho dovuto chiedere esplicitamente quale fosse il nome dato alla nuova via per scoprire che si chiamerà via “Pontida”.

 Ma ….. e le regole ? …… e la tanto proclamata impossibilità a procedere con l’intitolazione di nuove vie per mancanza di regolamenti specifici? Consentitemi un breve elenco delle cose dette ufficialmente in questi sei mesi in Consiglio Comunale.

Seduta Consiliare del 20 Luglio 2009: il PD presenta una mozione per intitolare una strada a Neda Soltani giovane donna che in quei giorni era stata vittima in Iran della repressione governativa alle richieste di libertà avanzate con pubbliche manifestazioni pacifiste.

Il Presidente del Consiglio (nel dare la parola alla relatrice della mozione consigliera Valli Nadia anticipa): …. Guardando negli archivi del Comune, abbiamo verificato che al momento non c’è un regolamento che disciplini l’intitolazione a una strada…. al momento, in assenza di tale regolamento, non è possibile provvedere all’intitolazione di una strada.

Il Sindaco (nel rispondere alla relatrice della mozione del PD): …. sono Sindaco da venti giorni o venticinque, mi sono reso conto che non esiste questo regolamento, come non esistono tanti altri…. in breve tempo, se c’è la volontà politica da parte di tutti …. credo che in una settimana, quindici giorni si possa fare un regolamento. Nel momento in cui è fatto un regolamento, credo che tutti, donne e uomini che hanno valore possono essere oggetto di considerazione per quanto riguarda l’intitolazione. In questo momento non esiste questo regolamento e quindi io prevedo e ho chiesto che non venga intitolata nessuna strada… nel prossimo Consiglio parleremo di queste cose. Sono convinto che sia scaduto il tempo delle parole e diventi il tempo dei fatti……

Il Capogruppo della Lega Nord (nel rispondere alla relatrice della mozione del PD): Sicuramente, almeno questo è il mio punto di vista, questa la metteremo assieme all’elenco di tutte quelle altre vie che ci sono, perché solitamente, che mi ricordi, feci anche io ai tempi, prendevo una lettera di richiesta, la mandavo alla Giunta con delle motivazioni su cui si voleva intitolare questa via e la Giunta prendeva atto e poi decideva. Si può benissimo inserire questa richiesta in quel famoso elenco di vie che ci sono già depositate. Quando ci sarà il regolamento, prenderemo in mano anche questa sicuramente e poi valuteremo. La mozione, presentata dai consiglieri PD, aveva una valenza simbolica, richiamava la coincidenza dell’insediamento del Consiglio Comunale con i fatti accaduti in Iran, dove il dissenso è stato pagato da molte persone con la vita, ed inoltre rimarcava i valori della democrazia della nostra società, basata sul rispetto e sulla libertà, quasi come inizio di buon augurio della legislatura municipale.

Seduta Consiliare del 30 Luglio 2009: si dibatte riguardo alla approvazione definitiva del Nuovo Regolamento Edilizio Comunale adottato dal Consiglio Comunale il 6 aprile 2009 con deliberazione n. 33, il PD interviene con il suo capogruppo che dopo aver nuovamente lamentato come nella stesura di questo regolamento le minoranze non siano state minimamente coinvolte e neppure sentite, rileva come nel Regolamento Edilizio approvato ad aprile del 2009 esista un capitolo che spiega proprio come si deve procedere per attribuire i nomi alle vie.

Non è vero che non era possibile dare il nome ad una nuova via per mancanza del Regolamento, perché il Regolamento c’è e c’era anche a luglio e diceva chiaramente che i nomi alle nuove vie vengono dati dagli Uffici Tecnici Comunali, sentito il parere della Giunta. Ma com’è questa storia? Quando si devono ricordare figure o valori universali di democrazia basata sul rispetto di ognuno e sulla libertà che è tradizione e fondamento del nostro vivere civile, quelli che dicono di essere liberali con miopia ed oscurantismo si appellano alla presunta (e falsa) mancanza di regole specifiche, e quando, invece, fa comodo al proprio oscurantismo violare le normali libertà regolamentate gli stessi ritengono che è meglio muoversi più in fretta in barba ad ogni regola mettendosi semplicemente e riservatamente d’accordo alla meno peggio con le altre forze politiche? E si pensa alla fine che un “allora siamo tutti d’accordo anche se questa non è una riunione ufficiale dei capigruppo” rispetti le istanze di libertà della nostra società?

 No signori, il gioco del “qui adesso faccio quello che dico io” non rispetta le regole del nostro vivere civile che da tempo ormai ha rifiutato ogni monocrazia che non sia controbilanciata da “poteri ufficiali” di verifica e controllo e nessuno può pensare di fare come vuole anche se si chiama Lega Nord e ritiene che in Lombardia si debba fare solo come vogliono i suoi politici ed i suoi amministratori. Chiunque poi si faccia appoggiare da questi presunti potentati locali, ed a questi rimane asservito, compie una grave colpa nei confronti della nostra società ed ingiustamente vende per un piatto di fave la propria presunta primogenitura. Rinnovo gli auguri per un anno nuovo molto migliore di quello appena trascorso.

Mino Baitelli.

LE DOMANDE DEI LETTORI – parte seconda

Visto il successo dell’articolo LE DOMANDE DEI LETTORI postato alcuni giorni fa, pubblichiamo oggi un commento molto interessante di un nostro lettore che si firma sussidiario il quale fa delle osservazioni sulle piste ciclabili di Palazzolo e pone delle domande che meriterebbero delle risposte. E’ possibile replicare commentando l’articolo o scrivendo alla mail del blog palazzoloa5stelle@gmail.com.

“Alcune considerazioni/domande sulle ciclabili e sull’attenzione ai ciclisti nel nostro Comune:
1) i quartieri realizzati ex-novo (tipo il piano.Life o via Pedrali) ne sono sprovvisti: perché? In quelli che si stanno costruendo (esp. villaggio Fidelio, San Rocco) ci saranno?
2) la ciclabile di cui parla il sig. Colosio trova altri ostacoli; basti pensare che di fronte alla Scuola delle Ancelle della Carità è interrotta da bidoni dell’immondizia, da “panettoncini” e da auto parcheggiate: perché?
3) in via Prato è stata tracciata una pista ciclabile a dir poco ridicola: non ha un inizio (poiché non si collega a nulla) e finisce… contromano (!!!) rispetto alle auto che entrano nei garage del residence di via Prato. Inoltre ha una larghezza che talvolta scende sotto il mezzo metro!
4) In piazza non esiste alcun parcheggio coperto per le biciclette (tipo quello realizzato in stazione); e nemmeno all’ingresso del nuovo Parco “Le robinie”.”

sussidiario

VOGLIONO CHIUDERE IL ROCKER’S?

Dalle dichiarazioni del Sindaco di Palazzolo sull’Oglio Alessandro Sala, sembra imminente la chiusura di qualche esercizio pubblico nei pressi della chiesa di Santa Maria Assunta (zona Piazza), le motivazioni sembrano riassunte nel comportamento poco “decoroso” di giovani e meno giovani che come punto di riferimento hanno i pubblici esercizi della Piazza.

Ma il Sindaco a che esercizio o bar si riferiva?

Tra la gente si vocifera il nome del “Rocker’s Pub”. Palazzolo a 5 stelle vuole andare a fondo e raccogliere le segnalazioni e i pareri dei cittadini per vederci chiaro e approfondire la questione.

Pubblicheremo, ovviamente, eventuali ulteriori chiarimenti sulla questione ‘chiusura esercizi pubblici’ da parte dell’amministrazione.

la redazione di Palazzolo a 5 stelle

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