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FIDARSI E’ BENE NON FIDARSI E’ ………PD.

Da chiari notizie di coerenza?

M5S Chiari, il 10 Maggio scorso dopo la conferenza stampa alla presenza dell’On. Matteo Richetti dell’On. Alfredo Bazoli, dell’ allora segretario Pd del Circolo di Chiari Carlo Fogliata e del capolista Pd Maurizio Libretti con i candidati del Pd al Comune di Chiari, aveva appreso con molto favore la notizia dell’adesione del gruppo PD al Codice Etico Carta di Pisa.64375_10205375395849783_5758612686034600187_n
Codice che, sulla scia della campagna “corrotti” condotta dall’Associazione Avviso Pubblico e da Libera nel corso del 2011 con la collaborazione di Giuristi, Magistrati e Amministratori si propone di dotare le amministrazioni Locali, Provinciali e Regionali di norme contro corruzione, clientelismo ed infiltrazioni mafiose, ritenendo che la magistratura non debba essere lasciata sola nel contrastare questi fenomeni i quali, come noto,nel recente passato hanno interessato anche il nostro comune.

Oggi, a distanza di pochi mesi dobbiamo ricrederci, il nostro entusiasmo è andato via via affievolendosi lasciando posto ad una sensazione di amarezza e di rammarico, per il semplice motivo che il PD Chiari non sembra realmente interessato a mantenere quanto troppo superficialmente, o forse senza aver fatto i conti con i propri alleati, ha promesso in campagna elettorale.
Almeno non lo è di fatto ad aderirvi rispettando quei canoni che il Codice nel suo articolato indica espressamente.
Non è tollerabile permettere ad un gruppo politico facente parte un patto di governo che ama definirsi “Virtuoso”, di prendersi gioco dell’elettorato su argomenti di così sensibile importanza come corruzione, trasparenza o infiltrazioni mafiose, soprattutto nella nostra Comunità che vede ancora aperte, come ferite, inchieste giudiziarie sui generis.

In proposito va chiarito che anche gli allora candidati a Sindaco: Massimo Vizzardi e Giuseppe Gozzini, in 1491591_10205375394489749_9143273430772208026_nseguito ad un incontro intercorso con noi durante il periodo che li vedeva contrapposti al ballottaggio, hanno entrambi garantito l’adesione (verbalmente), spiegando di condividere in pieno i contenuti, firmando (simbolicamente) il documento.
Il M5S Chiari sabato prossimo e quello a seguire sarà presente in Piazza Martiri, pertanto invitiamo cittadinanza e gli esponenti di tutte le parti politiche ad un Agora’ per informare sull’argomento e valutare insieme se sussistano le condizioni per avviare una Petizione Popolare, nell’occasione verrà data lettura di tutti quegli articoli presenti nel Codice Etico che sono palesemente in contrasto con le iniziative intraprese dall’amministrazione, come ad esempio le pratiche messe in atto per le nomine nei Consigli di Amministrazione di Fondazioni e nella Società in house Chiariservizi, o il negare l’accesso 10304876_10205375386969561_5725894959761441691_nai Curriculum pervenuti in Municipio durante l’apertura del Bando Pubblico indetto la settimana centrale del mese di Agosto, che sono a nostro avviso in colpevole controtendenza con le norme riguardanti nomine, trasparenza e partecipazione dei Cittadini indicate da Carta di Pisa.

il Movimento 5 Stelle Chiari è e sarà ben disposto in futuro a riconoscere i meriti di buone iniziative, come dimostrato sulla tematica del porta a porta, ma senza timori contrasterà l’amministrazione ogni qual volta intraprenda una strada incoerente con quanto promesso in campagna elettorale e come in questo caso, intenda farsi gioco della collettività.

Movimento 5 Stelle Chiari.

#5giornia5stelle – ottava puntata 14/11/2014

INFORMAZIONE 5 STELLE

5 giorni a 5 stelle buona visione

Denuncia Renzi adesioni spedite!!!

Grazie al nostro amico e attivista Omar è partito il pacchetto delle adesioni alla denincia a Renzi Matteo..

Spedita la sottoscrizione alla denuncia nei confronti di Renzi e della sua riforma del lavoro (job act) alla commissione Europea avviata dai Deputati M5S commissione lavoro con primo firmatario il Deputato Claudio Cominardi, depositata l’1 luglio 2014 riguardante la violazione della direttiva ue 70/99 del decreto legge 20 marzo 2014, n.34 e convertito con modificazioni dalla legge 16 maggio 2014, n.78.

Hanno aderito i gruppi 5S di Chiari, Palazzolo, Paderno FC e Rovato.

omar denuncia renzi

#lochiedoalleuropa

Legge 16 maggio 2014, n. 78 (job act)
Vs Direttiva europea 1999/70/CE.

0

 

 

Oviamente anche Palazzolo5stelle appoggia e concorre all’iniziativa…

  • Il Jobs act viola il diritto comunitario perché abolisce l’obbligo di indicare la causale nelle proroghe dei contratti a termine. Una possibilità che “permette un uso indiscriminato di questi contratti”, a scapito di quelli a tempo indeterminato. Potrebbe essere aperto così un procedimento d’infrazione contro l’Italia, chiesto anche dal sindacato Usb, da alcuni parlamentari del M5S e dall’Associazione nazionale giuristi democratici.
  • Poco fa abbiamo denunciato lo Stato Italiano in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, quale rappresentante dell’organo di Governo, che ha emesso il Decreto Legge 20 marzo 2014, n.34 (PrecariAct) in violazione/inadempimento del Diritto Comunitario sui Contratti a Termine.
  • Qui di seguito le motivazioni:
    a) Cancellazione della causalità (ragioni oggettive) che consentiva l’apposizione di un termine al contratto di lavoro subordinato;
    b) Cancellazione delle ragioni oggettive che giustificano la proroga o il rinnovo del contratto a termine;
    c) Violazione Clausola di non regresso;
    d) Contratto a tempo indeterminato come forma comune di rapporto di lavoro.

Il gruppo 5 Stelle di Chiari aderisce alla richiesta di procedura d’infrazione depositata il 18/06/2014 alla Commissione Europea dai parlamentari 5S con primo firmatario Claudio Cominardi, nei confronti dello Stato Italiano in persona del suo Presidente del Consiglio Matteo Renzi, quale rappresentante dell’organo di Governo.
Il gruppo parlamentare evidenzia alla Commissione come la legge n.78. 2014, che di fatto innalza di cinque volte la possibilità di proroghe, rende possibile un numero illimitato di rinnovi nei contratti a tempo determinato, con l’abolizione delle ragioni oggettive,
sia in palese contraddizione con le direttive europee, in particolare la 1999/70CE, la quale, tramutata in legge con D.Lsg 368/2001, dallo stato Italiano, per esempio, prevede l’istituzione della causalità, considerandola, al punto 7, come mezzo di prevenzione sugli abusi su contratti a tempo determinato.
Nell procedimento avviato si fa riferimento anche a due sentenze, la n. 41/2001; della Corte Costituzionale e la sentenza Mangold Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 22.11.2005;
Chiunque fosse interessato ad approfondire o aderire può contattarci sulla pag. FB Chiari 5 Stelle o alla mail chiari5stelle@gmail.com

PS: SONO AMMESSE LE SIGLE SINDACALI.

Incontro M5S – PD

Legge elettorale:

Ecco il testo della proposta di legge elettorale elaborata e condivisa da migliaia di cittadini.

testo legge elettorale

Conferenza nazionale DECRESCITA, OCCUPAZIONE E LAVORO

Conferenza nazionale DECRESCITA OCCUPAZIONE E LAVORO:
Utilizzare i giacimenti di energia e di materia che si sprecano per creare occupazione utile senza accrescere il debito pubblico

Lunedì 16 giugno 2014

dalle ore 9.00 alle ore 18.00

Roma – Camera dei Deputati (via Campo Marzio 74, aula dei gruppi parlamentari)

Diretta streaming su www.decrescitafelice.it
Ingresso previo accreditamento (per gli uomini è obbligatoria la giacca) entro l’11 giugno iscrivendosi al form https://docs.google.com/forms/d/1LUGuePwcK1wkh-k1GHCV9ewyolET63sVca3r9mSbF9w/viewform?usp=send_form

Evento Facebook: www.facebook.com/events/738065432916398/?ref_newsfeed_story_type=regular&source=1

Il Movimento per la Decrescita Felice (MDF nazionale) e il circolo MDF Roma, organizzano a Roma per il 16 giugno 2014 alla Camera dei Deputati (via Campo Marzio 74, aula dei gruppi parlamentari) dalle ore 9.00 alle ore 18.00 la “Conferenza Nazionale Decrescita, Occupazione e Lavoro: utilizzare i giacimenti di energia e di materia che si sprecano per creare occupazione utile senza accrescere il debito pubblico”.
Il secondo convegno di portata nazionale sempre alla Camera dei Deputati, dopo il successo del primo sul tema della salute (Conferenza Nazionale Decrescita, Sostenibilità e Salute – 28 Ottobre 2013).
L’obiettivo dell’incontro è di interloquire con le forze politiche, sociali, sindacali e imprenditoriali, proponendo esempi pratici e soluzioni innovative.
Tra gli ospiti che hanno confermato la loro presenza, deputati di vari gruppi politici (Claudio Cominardi (M5S) e On. Giulio Marcon (Sel) On. Saltamartini (Ncd) in attesa di risposta gli esponenti delle altre forze), il fondatore di Mdf Maurizio Pallante, il giurista Ugo Mattei, portavoce dell’Economia del bene comune in Italia, Luciano Monti dell’Università Luiss, e imprenditori da tutta Italia, che parleranno di progetti innovativi e di ispirazione per la politica industriale.
E’ previsto ingresso libero con prenotazione è obbligatoria, iscrivendosi al seguente form entro l’11 giugno (per gli uomini è obbligatoria la giacca): https://docs.google.com/forms/d/1LUGuePwcK1wkh-k1GHCV9ewyolET63sVca3r9mSbF9w/viewform?usp=send_form
Eventuali disdette sono da comunicare per email a: decrescita.lavoro@gmail.com
Sarà possibile seguire il convegno in diretta streaming sul sito www.decrescitafelice.it

Sebbene di tanto in tanto venga annunciata la fine della crisi economica, la buona novella viene sempre accompagnata dalla precisazione che la ripresa di cui si vedono i segnali è debole, la crescita sarà modesta e non comporterà una diminuzione della disoccupazione. Gli strumenti tradizionali della politica economica continuano a dimostrare di non essere in grado di risolvere il problema più grave che attanaglia la nostra società.
A partire da questa constatazione e dal fatto che la crescita economica non ha comportato una crescita dell’occupazione nemmeno nei decenni in cui ha avuto i massimi incrementi (in valori assoluti il numero degli occupati è lo stesso del 1960 sebbene la popolazione italiana sia aumentata di dieci milioni di abitanti) diventa necessario esplorare altre strade. Occorre rimettere in discussione il dogma della crescita, perché, oltre a essere la causa di problemi ambientali sempre più gravi, impone alle aziende di investire in tecnologie che accrescono la produttività, che consentono cioè di accrescere la produzione riducendo al contempo l’incidenza del lavoro umano sul valore aggiunto. Da ciò deriva un aumento dell’offerta e una diminuzione della domanda di merci, a cui, a partire dagli anni del boom economico, si è fatto fronte ricorrendo in misura sempre maggiore al debito pubblico e incentivando l’indebitamento dei privati, fino al punto di essere costretti a fare debiti per pagare gli interessi sui debiti fatti in precedenza. In conseguenza di ciò, se si decide di ridurre il debito con politiche di austerità si riduce la domanda e si aggrava la crisi. Se invece ci si propone di ridurre la disoccupazione con misure finalizzate alla crescita occorre aumentare la domanda e, di conseguenza, i debiti.
Questa situazione può essere sbloccata solo sviluppando le innovazioni tecnologiche che accrescono l’efficienza nell’uso dell’energia e delle materie prime perché riducendone il consumo a parità di servizi, consentono di recuperare il denaro necessario a pagare l’occupazione in attività lavorative che attenuano la crisi energetica, climatica e ambientale senza ridurre il benessere materiale e migliorando al contempo la qualità ambientale. La crisi non si supera e non si crea occupazione tentando di rilanciare i consumi, come sostiene la variegata schiera dei sostenitori della crescita: dai populisti in cerca di consensi elettorali o con la promessa di eliminare le tasse o con l’elargizione di denaro in busta paga a ridosso di una scadenza elettorale, ai green-economisti imbambolati dal miraggio dello sviluppo sostenibile, ai tardo-keynesiani a cui sfuggono i cambiamenti avvenuti dagli anni trenta a oggi: riduzione delle disponibilità di fonti fossili, effetto serra, alterazioni dei cicli biochimici, accumulazione di rifiuti.
Ciò che occorre è uno straordinario slancio progettuale, simile a quello che ha consentito la ricostruzione post-bellica, incentrato su una decrescita selettiva e guidata dei consumi di materia e di energia che si sprecano, non hanno alcuna utilità e creano danni ambientali e alla salute. Ciò che occorre è una evoluzione dell’economia in bio-economia, la sostituzione del più col meglio sapendo che il meglio non si identifica sempre col più, ma a volte coincide col meno.

Media partner:
Eco dalle Città www.ecodallecitta.it
Notiziario sulle politiche e questioni ambientali delle città italiane ed europee. Eco dalle Città vuole essere un mezzo di informazione, ma anche strumento di amplificazione delle “buone pratiche” relative alla sostenibilità ambientale.

Programma dei lavori
in via di definizione finale

1° parte MATTINA

Ore 8.30: registrazione dei partecipanti

Ore 9.00: inizio lavori
Modera Lucia Cuffaro (pres. circolo di Roma MDF)

Ore 9:15 Sessione 1: LAVORO E OCCUPAZIONE. UNA NUOVA FASE DELL’ECONOMIA FONDATA SULLA BIOECONOMIA

-MAURIZIO PALLANTE (fondatore e pres. MDF): avviare una ricostruzione qualitativa dei danni arrecati agli ecosistemi dalla crescita quantitativa. Sfruttare i giacimenti di energia e materia che si sprecano per arretratezza tecnologica. Lavoro utile che ripaga i costi di investimento.

Ore 9.45 Sessione 2: QUALITA’ VS QUANTITA’
– Giordano Mancini (formatore industriale) la ricostruzione qualitativa della Nazione

Ore 10.00 Sessione 3: L’ECONOMIA DEL BENE COMUNE
-Günther Reifer (pres. Economia del bene comune in Italia -Terra Institute): dall’utopia alla realtà

Ore 10:15 Sessione 4: DOMANDA DEI BENI DI QUALITA’
-Marta Guindani (pres. MDF Torino): la riduzione dell’orario di lavoro per ampliare il numero dei percettori di reddito
-Luciano Monti (docente Università Luiss): il furto di futuro alle giovani generazioni

Ore 10.45 DOMANDE E DIBATTITO

Ore 11.30 PAUSA

Ore 11:45 Sessione 5: ESEMPI CONCRETI: la nuova fase economica non è tutta da inventare, esistono esempi positivi che chiedono solo di essere potenziati e moltiplicati.

AGRICOLTURA
-Giovanni Leoni (imprenditore agricolo): il progetto dell’agrivillaggio di Vicofertile
-Carlo De Angelis (Cooperativa Capodarco): lavoro utile nell’agricoltura

RICICLO DEI RIFIUTI
-Claudia Salvestrini (Polieco): incentivare in modo virtuoso il settore dei rifiuti

Ore 13.00-13.45 Pausa pranzo (con uscita dall’aula dei gruppi)

2° parte POMERIGGIO

Ore 13:45 proseguimento Sessione 5: ESEMPI CONCRETI
EDIZILIZIA E URBANISTICA
-Ermes Drigo (architetto, MDF nazionale): ristrutturazione edilizia
-Mauro Sarotto (imprenditore): biocasa

TECNOLOGIA E PRODUZIONE ENERGETICA:
– Giuseppe Dalpasso (esperto in efficienza energetica): ristrutturazioni energetiche
– Alessandro Cascini (Minvento): microeolico
– Antonio Martelli (Ranieri Tonissi) microcogenerazione diffusa, smart grids

PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA, ARTIGIANATO, PROFESSIONISTI
-Michil Costa (vicepres. Economia del bene comune in Italia): gli imprenditori del Bene Comune, best practices
-Gigi Perinello (Ragioniamo con i piedi): nuove forme di commercializzazione

Ore 15:30 Sessione 6: DOTAZIONI FINANZIARIE

Ore 16.00 Sessione 7: CONFRONTO CON I SOGGETTI ECONOMICI E POLITICI E DIBATTITO CON IL PUBBLICO: nuove strade da percorrere
Tavola rotonda con esponenti di varie forze politiche, sociali e sindacali.
Confermata la presenza del deputato Claudio Cominardi (M5S), On. Giulio Marcon (Sel), On. Saltamartini (Ncd) in attesa di risposta esponenti delle altre forze.
Invitati portavoce dei Sindacati, Confindustria, CNA, Confcommercio, Comuni Virtuosi.

Ore 17.30 Sessione 8: LAVORO COME BENE COMUNE
-UGO MATTEI (giurista)

Ore 17.45 SALUTI E CONCLUSIONI
-MAURIZIO PALLANTE (fondatore e pres. MDF)

Ore 18.00 FINE LAVORI

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Movimento per la Decrescita Felice

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Sito MDF Roma www.mdfroma.it
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Ufficio Stampa per accrediti: stampa@decrescitafelice.it

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