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    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

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Banchetto informativo e raccolta firme “RIFIUTI ZERO”

Ricordo a tutti che domenica 5 maggio  dalle 9.00 alle 18.00 Palazzolo5stelle sarà in Piazza Roma con un banchetto informativo.

LRZ_BANNER_10PASSI_485X305Ricordo che Palazzolo5stelle aderisce alla raccolta firme per la legge di iniziativa popolare “RIFIUTI ZERO”

1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
3. rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
4. assicurare l’informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
5. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
7. recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali
Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:
1. Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
2. spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
3. contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
4. ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l’incenerimento
5. Sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale
6. Dettare le norme che regolano l’accesso dei cittadini all’informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti

VI ASPETTIAMO IN TANTI!!!

E’ nato il Meetup Franciacorta!!

E’ con immenso piacere che vi comunichiamo la nascita di un nuovo e utilissimo punto di incontro: Il Meetup Franciacorta !

Il Meetup è uno strumento di diffusionedenunciaconfronto; un luogo virtuale dove poter parlare, confrontarsi su temi come ambienteenergiasanitàpoliticagiustizialavoromobilitàinformazione ed altro ancora. E’ uno strumento tramite il quale organizzare azioni comuni, dove poter discutere, aprire discussioni e commentare liberamente. La Rete, tuttavia, è solo il punto di partenza:  l’obiettivo è il confronto nella vita reale.

Il Meetup è un semplice gruppo di comuni cittadini, volontari, attivisti dalle diverse  idee che impiegano il proprio tempo libero per offrire la propria professionalità – o semplice passione – al servizio del bene comune, promuovendo una nuova cultura, spontanea e consapevole, che fa dell’informazione, del confronto e del rapporto diretto con la cittadinanza le sue caratteristiche principali.

Una rivoluzione culturale che nasce dai cittadini PER i cittadini stessi, il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo deve partire da noi per primi !

Il Meetup nasce dall’esigenza di poter realmente interagire e mettere in contatto le persone che si interessano del proprio territorio e della propria vita. Il Meetup è di tutti: è dei cittadini, delle associazioni, comitati, a tutti coloro che da anni operano sul territorio e a chi desidera intraprendere un cammino comune, nella minore dispersione di forze possibile.
Meetup vuol dire passione, forza, sostegno, comunicazione, voglia di cambiare, voglia di mettersi in giocovuole essere il luogo di nascita dei nostri progetti, l’incubatrice dei nostri sogni e speranze, il mezzo tramite cui ricostruire il senso di comunità, per creare aggregazione, nuovi affetti e conoscenze con le quali condividere battaglie comuni con il fine di riappropriarci del futuro che ci è stato rubato.

Siamo studenti, impiegati, liberi professionisti, coppie, single, genitori, figli, elettori, cittadini. Siamo persone con molte idee per la testa e con tanta voglia di potersi esprimere, di dire la propria opinione e siamo soprattutto persone che vogliono comunicare con gli altri, ascoltare, confrontarsi per poter fare qualcosa insieme… per cambiare  il nostro futuro!

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

L’ORTO IMPOSSIBILE

Realizzare orti urbani oggi è come scoprire l’acqua calda, infatti ci sono parecchi comuni in Italia dove tutto ciò è una realtà, vuoi per dare un’impronta verde al comune o per necessità per far fronte alla crisi, questa pratica sembra essere molto usata, basta pensare che in molte città metropolitane vengono realizzati anche sulle terrazze di condomini o sui balconi nelle varie forme: in orti-comunali1vasi, recipienti quadrati, fioriere e perfino in verticale.

I vantaggi nell’ avere un orto sono molteplici e articolati a secondo delle motivazioni per le quali si decide di realizzarne uno:

  • prima di tutto direi la qualità del prodotto, sano se si coltiva in modo biologico senza l’uso di pesticidi diserbanti e concimi di sintesi, fresco perché l’ortaggio o frutto lo si lascia maturare fino al suo naturale ciclo e quindi pieno di proprietà vitali benefiche quali vitamine, sali minerali e altre sostanze che la pianta riesce a sintetizzare nei tempi di maturazione naturali col beneficio del sole, assimilabili in maggior quantità quindi più nutrienti rispetto ai prodotti da mercato o della grande distribuzione che li raccolgono a volte molto prima del tempo per poi, nella migliore delle ipotesi, lasciarli maturare in celle frigorifere.
  • Il risparmio è senz’altro un aspetto importante, il risparmio personale incide tantissimo nella spesa mensile di una famiglia, a secondo del tipo di alimentazione si potrebbe risparmiare il 20-35% per una famiglia “tipo”o anche il 60-70% per una famiglia di vegetariani, non ultimo ma importante il risparmio collettivo in termini ambientali mediante la minor circolazione delle merci e di mezzi per trasportarle.
  • Vantaggi ambientali appunto e non solo, con la minor circolazione delle merci si ha di conseguenza risparmio sui carburanti meno traffico e inquinamento per le strade, un minor sfruttamento della terra da parte dei grandi produttori favorirebbe meno uso di soluzioni chimiche, pesticidi e concimi che impoveriscono e ammazzano i terreni, vi ricordo che secondo il metodo Fukuoka  la terra è in grado di generare humus ed è viva solo quando la sua flora e la sua fauna stanno bene. Inoltre con un buon uso degli scarti vegetali usando una concimaia o composter si ottiene concime naturale sano e minor smaltimento in discarica di immondizia.

Per i privati? Nessun problema se l’orto lo si fa all’interno del perimetro della propria casa, se invece non si ha lo spazio necessario come in molte abitazioni condominiali o a schiera realizzare un orto in altra locazione comporta molti problemi di ordine tecnico-burocratico e con le vigenti regole non è possibile realizzarlo.

Palazzolo:

L’approvazione del recente P.G.T. in un lungo consiglio comunale durato molte ore non ha tenuto conto, a causa della mancanza di osservazioni inoltrate, della possibilità di permessi per la realizzazione di orti in luoghi non contigui alla pertinenza abitativa e nemmeno della possibile creazione di orti comunali, la scarsa informazione in connubio con il disinteresse generale dovuto forse alla complessità tecnica della stesura stessa del P.G.T comprensibile solo agli addetti ai lavori non ha consentito ai cittadini di proporre istanze atte all’introduzione di normative che avrebbero regolato la creazione di orti.

Le norme attuali approvate recentemente nel P.G.T.  alla sez, Capo II pag. 74, prevedono la possibilità di costruzione di casette-ricoveri per attrezzi e di cisterne per il recupero di acqua piovana solo se si è coltivatori diretti o allevatori precludendo di fatto al resto dei cittadini privati ogni possibilità di realizzazione di tali strutture, A.O.B.2, la municipalizzata che gestisce la rete idrica, per giunta in base alle regolamentazioni dell’A.A.T.O provinciale, come specificato nell’allegato 2 alla Deliberazione n. 2 dell’Assemblea Consortile dell’8 maggio 2009 Art. 2.10 – Consumi non domestici, (scarica dal sito) vincola, sempre per uso privato, al divieto di erogazione di acqua ad uso irriguo.

Praticamente è impossibile la realizzazione di un orto da parte di privati.

A questo punto, facendo appello ai nuovi legislatori a livello nazionale e regionale o se di pertinenza al comune di Palazzolo, ci si augura che si possa provvedere il prima possibile alla revisione o all’introduzione di norme consentendo ai cittadini, dopo previa approvazione e sopraluogo, di concedere permessi per realizzare le strutture minime necessarie per le attrezzature con possibilità di erogazione di acqua necessaria o finanziamento sotto forma di sgravi fiscali per la costruzione di invasi di recupero acqua piovana senza la quale sarebbe impossibile qualsiasi coltivazione di orti fuori della pertinenza abitativa e in aree considerate agricole e piccoli appezzamenti.

 

Angelo Borgogni

Elezioni tutti i giorni

La baraonda elettorale è oramai passata, le promesse dei soliti noti ci hanno accompagnato per qualche mese saltando da una coalizione all’altra, una soluzione più bella dell’altra, staremo a vedere chi sarà capace di promuovere ciò che ha sostenuto.

La grande soddisfazione di aver visto i pacchi di schede elettorali diventare grandi col simbolo del MoVimento cinque stelle e la consapevolezza che dal giorno dopo il quadro politico e culturale non sarebbe più stato come prima.

Cambiamento culturale appunto, da ora in poi gli attivisti, elettori e simpatizzanti, tutti si dovrà dar vita a quel sogno di cambiamento dando noi per primi l’esempio togliendoci quelle sovrastrutture mentali che il vecchio sistema ci ha pazientemente costruito in tanti anni.

Tutti i giorni si fanno elezioni, anche la decisione di cambiare il sistema o lasciare che esso cambi noi è una scelta politica, come dicezanotelli Alex Zanotelli “tutti i giorni votiamo quando decidiamo di mangiare una mela della Val di Non o del sud America, votiamo anche in bagno quando facciamo la doccia o ci laviamo i denti, votiamo ogni sera quando decidiamo di guardare la tv oppure parlare con i nostri figli o con un amico.”

Il voto quotidiano di ogni piccola decisione può cambiare la direzione della macropolitica e dell’economia in tutti i campi, la decisione è solo nostra.

Buona vita a tutti.

Angelo Borgogni

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Tutto lo staff di attivisti di Palazzolo5stelle con gli attivisti dei paesi vicini che si apprestano a formare altri gruppi – in particolare di Chiari, Castelcovati, Capriolo, Erbusco, Cologne – RINGRAZIANO gli elettori che ci hanno dato fiducia con il loro voto per il Parlamento e il Senato, ringraziamo chi ha votato per le regionali in particolare ai 57 di Palazzolo e 159 di tutta la provincia che  hanno dato fiducia a Emanuela Salogni e tutti i candidati della provincia di Brescia con il voto di preferenza.

Ricordiamo a tutti che ci incontriamo tutti i giovedì presso il bar 501 a S. Pancrazio e rinnoviamo l’invito a partecipare al cambiamento.

il vero cammino inizia qui, insieme a tutti coloro che ci hanno sostenuto e supportato.

Staff Palazzolo5stelle

L’EQUIVOCO DELLA DECRESCITA

Molti credono che la decrescita felice coincida con la recessione del pil. Un equivoco che ci paralizza, e che ci impedisce di pensare alla decrescita felice in positivo

C’è più utopia nella decrescita felice o nella crescita economica ad oltranza? A quanto pare il mondo politico e l’informazione pubblica, sia di destra che di sinistra, intendono la decrescita solo in termini di sottrazione. Addirittura come una semplice pausa di riposo dall’ineluttabile processo storico, votato alla crescita illimitata delle leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. Invocare la decrescita, come scrive Marco Cedolin sul blog Informazione Senza Filtro, è considerato da molti come un atto senza senso, visto che “la decrescità c’è già”. Il pensiero globale mostra così di essere caduto in un grosso equivoco: quello di confondere la flessione del pil con la decrescita, assimilando i due concetti e facendoli addirittura coincidere. Beh forse non hanno tutti i torti, nel senso che la decrescita è effettivamente in atto: quello che manca è la definizione in positivo di una “decrescita felice” in grado di delineare nuovi stili di vita più sostenibili ed una modalità nuova di fare economia. Forse il difetto sta proprio nella logica di sottrazione in cui cadono spesso i teorici della decrescita. La psiche, a livello di inconscio, non conosce negazioni e sottrazioni. Se io dico chiudete gli occhi e provate a non pensare all’elefante, non vi balzerà in mente che l’immagine dell’elefante. Se la predica rimane quella di non pensare al denaro o alle automobili di lusso, quale effetto potrà sortirne? E se io faccio intendere che l’idea di decrescita sia un concetto romantico reazionario, che evoca mondi scomparsi, faccio altrettanta confusione. Lo sviluppo economico infinito potrà essere un concetto assurdo, ma l’idea di evoluzione e di crescita umana e culturale forse non lo è affatto. Forse Alain De Benoist non sarebbe d’accordo, ma secondo me con la decrescita felice ci si proietta in avanti, non si torna indietro!

La decrescita felice ha bisogno di nuove definizioni in positivo. Più vita, più rapporti sociali, più relazioni gratificanti, più tempo per i figli…in sostanza la visione di una vita più ricca. Diciamolo con decisione: vogliamo essere più ricchi! Vogliamo essere migliori, più lenti, più soavi, più profondi, come diceva Alex Langer. Forse, dopo tutto, anche la decrescita felice ha bisogno di più utopia!
Fonte:terranuova
Vedi anche il video di Maurizio Pallante realizzato da palazzolo5stelle:

CALMA!

Il mondo si muove troppo velocemente, la vita scorre in maniera vorticosa e noi, spesso, dimentichiamo di viverla. Presi dal quotidiano, compagni della fretta ed amici intimi del correre qua e là, ci ritroviamo a non capire qual è il vero significato del vivere la vita, appieno, gustando ogni piccolo attimo, fermandoci quando necessario, ammirando un tramonto o sorseggiando un caffè con gli amici più cari. Quindi, slow life!, viviamo più lentamente, godiamo degli attimi, concediamoci un po’ di riposo, pensiamo, riflettiamo, meditiamo sul senso della vita stessa e delle cose.

Riflettiamo su queste pillole del benessere:

1. fate una lista delle priorità;

2. fermatevi qualche minuto con voi stessi;

3. godete delle piccole cose;

4. fate dei respiri profondi;

5. concedetevi 10 minuti di silenzio assoluto, tutti i giorni;

6. apritevi alla natura;

7. dormite di più;

8. curate di più la vostra salute;

9. vivete di qualità piuttosto che di quantità;

10. coltivate le vostre passioni;

11. non dimenticate mai di essere stati bambini;

12. concedetevi delle pause;

13. camminate a piccoli passi;

14. coltivate la vostra interiorità;

Non è semplice per chi, come tutti noi, lavora in casa, lavora fuori casa, si occupa dei bambini, della famiglia, della famiglia estesa, della famiglia allargata e chi più ne ha più ne metta. sforziamoci però di introdurre delle buone abitudini nel quotidiano, una alla volta..

Felice giornata

Da Zerorelativo.it

IL SUOLO MINACCIATO

Vi segnaliamo questo bellissimo documentario prodotto da WWF Parma e Legambiente Parma in collaborazione con LIPU, Il Borgo, Le città invisibili e con il sostegno di Forum Solidarietà.

Tratta semplicemente e in modo breve (la durata è poco meno di un’ora) della perdita di vitale suolo agricolo a favore dell’urbanizzazione non controllata e spesso neppure troppo necessaria.

Cosa ne pensate?

http://www.ilsuolominacciato.it/film.html

Capitolo 1Capitolo 2Capitolo 3Capitolo 4Epilogo

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