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LA FINE DEL MONDO CONTADINO

Mondo contadino 14 settembre

Gli amici di Pontoglio propongono questa opera da vedere assolutamente di come sia cambiata la vita da quando si viveva di agricoltura rispetto ai giorni nostri.
Un percorso che ci accompagnerà nelle varie fasi del cambiamento.

LAVORO TEATRALE PER TRE VOCI NARRANTI CON MUSICA DAL VIVO

L’azione teatrale è divisa in tre atti

IL MONDO CONTADINO E LA SUA FINE

LA FABBRICA

PRESA DI COSCIENZA – EPILOGO

IL MONDO CONTADINO E LA SUA FINE

Per mille e mille anni l’uomo trae sostegno dalla terra. E’ un mondo basato sulle capacità manuali e fisiche straordinarie dell’uomo, che in simbiosi con gli elementi naturali, lavora la terra e la rispetta. La consegna ai propri figli intatta di generazione in generazione. Palcoscenico di una vita dura, selettiva, fino a che, alla fine della seconda guerra mondiale, i figli di quella generazione avvertono un cambiamento sociale e politico epocale.

LA FABBRICA

L’uomo abbandona la terra. Sorge il fenomeno dell’emigrazione. Un nuovo modello sociale viene “offerto” ad un popolo affamato e stremato da una guerra devastante.

Gli elementi NATURALI passano in secondo piano. La terra è sempre più inquinata. Avanza l’era della macchina, del perfetto ingranaggio, dell’organizzazione e disciplinamento della società moderna. Nasce la classe media.

PRESA DI COSCIENZA – EPILOGO

La classe media e le sue paure. La contemporaneità. I bisogni indotti. IL nostro tempo analizzato nel rapporto di una coppia, che prende coscienza e il coraggio di fare una scelta per il futuro.

OBIETTIVI

Lo spettacolo vuole offrire allo spettatore l’occasione di riflettere…

*sull’ambiente in cui vive

*sulla fine della cultura del bisogno vero

*sulle quotidianità perdute, sui ritmi di vita legati alle stagioni andati perduti

*sulla cultura del profitto e del consumo

*sulla necessità e sull’urgenza di trovare un modello sostenibile, che ricollochi, l’esistenza della donna e dell’uomo al centro dell’armonia di un mondo naturale…

Testo teatrale e musiche di Mario Archetti.

Per contatti: 3281845745 – mail: olmofiore@alice.it

E io domando agli economisti politici, ai moralisti, se hanno già calcolato il numero di individui che è giocoforza condannare alla miseria, al lavoro spropositato, alla demoralizzazione, all’infanzia, all’ignoranza nella crapula, alla sventura invincibile, alla penuria assoluta, per produrre un ricco…
Almeida Garret

E’ nato il Meetup Franciacorta!!

E’ con immenso piacere che vi comunichiamo la nascita di un nuovo e utilissimo punto di incontro: Il Meetup Franciacorta !

Il Meetup è uno strumento di diffusionedenunciaconfronto; un luogo virtuale dove poter parlare, confrontarsi su temi come ambienteenergiasanitàpoliticagiustizialavoromobilitàinformazione ed altro ancora. E’ uno strumento tramite il quale organizzare azioni comuni, dove poter discutere, aprire discussioni e commentare liberamente. La Rete, tuttavia, è solo il punto di partenza:  l’obiettivo è il confronto nella vita reale.

Il Meetup è un semplice gruppo di comuni cittadini, volontari, attivisti dalle diverse  idee che impiegano il proprio tempo libero per offrire la propria professionalità – o semplice passione – al servizio del bene comune, promuovendo una nuova cultura, spontanea e consapevole, che fa dell’informazione, del confronto e del rapporto diretto con la cittadinanza le sue caratteristiche principali.

Una rivoluzione culturale che nasce dai cittadini PER i cittadini stessi, il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo deve partire da noi per primi !

Il Meetup nasce dall’esigenza di poter realmente interagire e mettere in contatto le persone che si interessano del proprio territorio e della propria vita. Il Meetup è di tutti: è dei cittadini, delle associazioni, comitati, a tutti coloro che da anni operano sul territorio e a chi desidera intraprendere un cammino comune, nella minore dispersione di forze possibile.
Meetup vuol dire passione, forza, sostegno, comunicazione, voglia di cambiare, voglia di mettersi in giocovuole essere il luogo di nascita dei nostri progetti, l’incubatrice dei nostri sogni e speranze, il mezzo tramite cui ricostruire il senso di comunità, per creare aggregazione, nuovi affetti e conoscenze con le quali condividere battaglie comuni con il fine di riappropriarci del futuro che ci è stato rubato.

Siamo studenti, impiegati, liberi professionisti, coppie, single, genitori, figli, elettori, cittadini. Siamo persone con molte idee per la testa e con tanta voglia di potersi esprimere, di dire la propria opinione e siamo soprattutto persone che vogliono comunicare con gli altri, ascoltare, confrontarsi per poter fare qualcosa insieme… per cambiare  il nostro futuro!

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

Elezioni tutti i giorni

La baraonda elettorale è oramai passata, le promesse dei soliti noti ci hanno accompagnato per qualche mese saltando da una coalizione all’altra, una soluzione più bella dell’altra, staremo a vedere chi sarà capace di promuovere ciò che ha sostenuto.

La grande soddisfazione di aver visto i pacchi di schede elettorali diventare grandi col simbolo del MoVimento cinque stelle e la consapevolezza che dal giorno dopo il quadro politico e culturale non sarebbe più stato come prima.

Cambiamento culturale appunto, da ora in poi gli attivisti, elettori e simpatizzanti, tutti si dovrà dar vita a quel sogno di cambiamento dando noi per primi l’esempio togliendoci quelle sovrastrutture mentali che il vecchio sistema ci ha pazientemente costruito in tanti anni.

Tutti i giorni si fanno elezioni, anche la decisione di cambiare il sistema o lasciare che esso cambi noi è una scelta politica, come dicezanotelli Alex Zanotelli “tutti i giorni votiamo quando decidiamo di mangiare una mela della Val di Non o del sud America, votiamo anche in bagno quando facciamo la doccia o ci laviamo i denti, votiamo ogni sera quando decidiamo di guardare la tv oppure parlare con i nostri figli o con un amico.”

Il voto quotidiano di ogni piccola decisione può cambiare la direzione della macropolitica e dell’economia in tutti i campi, la decisione è solo nostra.

Buona vita a tutti.

Angelo Borgogni

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Tutto lo staff di attivisti di Palazzolo5stelle con gli attivisti dei paesi vicini che si apprestano a formare altri gruppi – in particolare di Chiari, Castelcovati, Capriolo, Erbusco, Cologne – RINGRAZIANO gli elettori che ci hanno dato fiducia con il loro voto per il Parlamento e il Senato, ringraziamo chi ha votato per le regionali in particolare ai 57 di Palazzolo e 159 di tutta la provincia che  hanno dato fiducia a Emanuela Salogni e tutti i candidati della provincia di Brescia con il voto di preferenza.

Ricordiamo a tutti che ci incontriamo tutti i giovedì presso il bar 501 a S. Pancrazio e rinnoviamo l’invito a partecipare al cambiamento.

il vero cammino inizia qui, insieme a tutti coloro che ci hanno sostenuto e supportato.

Staff Palazzolo5stelle

PENSA A CIO’ CHE MANGI – Parte 4

Alimentazione infantile e conclusioni:

ESSERE BAMBINI VEGETARIANI

Petrizio BardonNel pomeriggio, grazie all’intervento dei preparatissimi medici pediatri Patrizio Barbon e Luciano Lorietto, il pubblico in sala ha potuto prendere coscienza, in maniera estremamente rassicurante, del fatto che una dieta vegana o vegetariana sia non solo possibile, ma più che benefica anche per i nostri cuccioli.

A fine anni ’70 infatti, una ricerca sulla crescita di circa 500 bambini vegetariani del nord Italia tra gli 1 e i 12 anni, ha dimostrato che non vi sono grandi differenze tra questi ultimi e gli onnivori se non nella massa magra più sviluppata rispetto a quella grassa.

Altro dato curioso il fatto che nessuno dei 500 abbia mai sviluppato una tonsillite, (molto comune ai tempi), e che addirittura diminuendo le proteine di origine animale nell’altro gruppo, sempre meno si ammalavano di questo disturbo.

Eppure dopo 40 anni si continua a sostenere che la dieta vegetariana sia un pericolo, perché?

Forse per il semplice fatto che alle pubblicazioni scientifiche, manipolate ad hoc dalle multinazionali come Danone, Nestlè, Barilla, ecc., di scientifico resta solo il nome; l’informazione e l’istruzione medica in campo di alimentazione passa quasi solo ed esclusivamente tramite gli informatori, anche qui stabilimenti caseari e grandi aziende.

“Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già; allora imparerai come si vola.”

Richard Bach

Si dice che negli ospedali arrivino sistematicamente persone vegane malnutrite, alle quali, secondo certi,  in taluni casi si dovrebbe addirittura togliere la potestà genitoriale.

D’impatto inorridisco al pensiero che qualcun altro metta in dubbio la buona fede di una mamma o di un papà che credo SEMPRE ed in ogni caso non muovano un passo se non per il bene del proprio bambino; poi, riflettendo sulla miriade di persone che invece in ospedale ci vanno per tutt’altri motivi, forse ben più gravi di uno scompenso alimentare, mi acquieto.

In ogni contesto la regola del BUON SENSO, (come quella dell’amico), non sbaglia mai: se si sceglie di intraprendere una strada verso la purificazione e la disintossicazione di anima e corpo è necessario procedere con coscienza e soprattutto cognizione di causa.

In certi casi addirittura il digiuno, se affrontato correttamente, può essere di grande aiuto all’organismo offrendo ad esso la possibilità di depurarsi e disintossicarsi mantenendo il colon pulito, (vedi “Il sistema di guarigione della dieta senza muco” di un noto ed acclamato Prof. del ‘900, Arnold Ehret).

Secondo questo naturopata, una brusca e totale inversione di rotta in campo nutrizionale implicherebbe inizialmente un malessere diffuso e generale, causato dall’espulsione delle tossine presenti in noi in seguito all’adozione di cattive abitudini alimentari, messe in circolo da una dieta a base di sola frutta.

Importante è quindi procedere gradualmente, eliminando inizialmente i cibi che creano ostruzioni malsane, limitarsi ad assumere liquidi per colazione, mangiando frutta mezz’ora prima dei pasti in modo che sia facilitata la digestione, e garantire al nostro corpo una regolare defecazione.

“La scienza è conoscenza organizzata, la saggezza è vita organizzata.”

Immanuel Kant

Fatto sta che nel primo periodo di vita l’essere umano è biologicamente vegano, la fisiologia del lattante è vegana.

Analogamente la madre dovrebbe prestare attenzione alla propria Continua a leggere

PENSA A CIO’ CHE MANGI – Parte 3

Approfondimenti:

franco berrinoIn seguito anche all’intervento del Dott. Berrino, direttore del centro tumori di Milano, e alle testimonianze di personaggi famosi tra cui Paolo Kessisoglu, Dino Baggio e Red Ronnie, sono emerse essenzialmente 4 buone ragioni per diventare vegani, (oltre le indiscutibili ed appurate sopra elencate):

  1. PSICOLOGICA: esiste una relazione simbiotica tra cibo e mente secondo cui la nutrizione influirebbe in maniera determinante sulle nostre azioni, sui nostri comportamenti; del resto “siamo quel che mangiamo” si usa dire.

Pertanto come possiamo pensare di avere vitalità ed energia se ingeriamo cibi morti?

Inoltre è risaputo che gli animali portati al macello (aggiungo, spesso e volentieri in modo BARBARO E CRUDELE), iniziano a piangere e strillare molto prima di arrivare a destinazione, più che coscienti del loro triste e macabro destino; ebbene, quella paura genera nei loro corpi una grande quantità di adrenalina che subito entra in circolo ovunque: chi mangia quella carne mangia anche quell’ormone, (inutile se non addirittura nocivo al nostro organismo), nonché infinita ansia e terrore.

  1. 2.      CARITATEVOLE ed UMANA: gli animali sono esseri viventi, non cibo.

Smettere di mangiare carne è necessario per la nostra evoluzione, da sempre la storia ci fornisce questa opportunità attraverso ostacoli all’apparenza insormontabili quali ad esempio lo sono stati il feudalesimo, la schiavitù, l’olocausto, la parità dei diritti tra uomo e donna… ora è come se fosse venuto il momento di tornare alle origini e domandarci “è davvero necessario allevare, (spesso e volentieri in condizioni oscene), uccidere e poi nutrirsi di animali?”

“Mangiare carne estingue il seme della compassione.”  

Buddha.

  1. ECOLOGICA: una dieta vegetale ha un minor impatto sulle risorse del territorio.

E’ infatti dimostrato che per produrre 1 Kg di carne si consumano circa 15.000 litri di acqua, 1 ettaro di terra destinato all’allevamento potrebbe rendere 9.000 Kg di patate anziché 74 miseri Kg di bistecche.

Oltre al risparmio energetico pertanto vi è un discorso molto più umano se si comprende che accantonando l’abitudine di mangiare proteine animali ci sarebbe più cibo per tutti… (per lo meno tralasciando i meschini interessi politici che ci stanno dietro).

  1. STORICA ed ANTROPOLOGICA: sono serviti alla razza umana centinaia di migliaia di anni per “completare” l’evoluzione di cui parlavamo prima… negli ultimi 30 l’obesità da cibo spazzatura ha preso il sopravvento interrompendo il normale flusso energetico e vitale del pianeta.

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”

Lucio Anneo Seneca

Da un recente studio non ancora pubblicato chiamato “EPIC”, è risultato che ingrassa di un 15% in più chi assume regolarmente una maggior quantità di proteine animali.

Il fatto è che NON SI E’ SEMPRE MANGIATA CARNE.

Qualitativamente e quantitativamente parlando c’è un bel divario inoltre tra i cibi di una volta e quelli di adesso; basti pensare all’ipernutrizione a cui sono sottoposti oggi gli animali d’allevamento, alla tipologia di nutrienti somministrati, al fatto che ad esempio le mucche vengano munte in continuazione, anche da gravide, (latte contenente più ormoni).

Purtroppo anche frutta e verdura, vuoi per l’agricoltura intensiva, per gli additivi chimici, per l’origine delle sementi, ecc., non sono riuscite a mantenere inalterate le loro preziose sostanze nutritive.

Vi sono inoltre importanti differenze in natura tra noi ed i carnivori: questi ultimi sono dotati di artigli, canini pronunciati, intestino corto… logico che la mucca, risaputa erbivora, si ciba anche di mangimi a furia di essere stimolata all’ingrasso!

Analogamente l’essere umano, (la “razza più intelligente”), si è dimenticato quale sia il miglior “combustibile” per eccellenza a lui più idoneo secondo natura… se ci guardassimo intorno capiremmo che siamo gli unici animali a non aver ancora capito cosa mangiare!

“Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.”

Eraclito

Continua….

PENSA A CIO’ CHE MANGI – Parte 2

Continuiamo con gli approfondimenti…

CampbellAl rientro il Dott. Campbell ricapitola il tutto in 9 PRINCIPI stilati su basi scientifiche intesi come linee guida a cui è possibile ricondurre la maggior parte delle situazioni; buoni criteri che se correlati raccontano una storia:

  1. 1.      Lo sviluppo della malattia può essere controllato dall’organismo attraverso l’alimentazione, la sinfonia biologica del nostro corpo.

Il patrimonio genetico contrariamente a quanto si crede, non governa la nostra vita, non racconta tutta la storia dell’individuo: il cibo, al contrario, controlla l’espressione genica.

Le sostanze chimiche a cui siamo esposti respirando o bevendo, NON incidono in maniera determinante quanto piuttosto una dieta di soli 14 giorni durante la quale si avranno effetti rapidi, ampi e profondi, contestualmente allo svanire di eventuali sintomi.

  1. 2.      Malattie degenerative croniche avanzate REGREDISCONO cambiando alimentazione; quindi una dieta al 100% vegetale non solo previene, bensì CURA patologie già esistenti come: cancro, sclerosi multipla, calcoli renali, malattie cardiache, cataratta, osteoporosi, diabete di tipo I e II, artrite reumatoide, obesità, degenerazione maculare, ipertensione, acne, emicrania, lupus, depressione, alzheimer, disfunzioni cognitive, raffreddori ed influenze; ecco perché IL CIBO E’ LA NOSTRA MEDICINA!  

  2. 3.      Ogni sostanza nutritiva possiede parametri di assunzione ottimali superati i quali in eccesso o in difetto si vanno a creare effetti avversi; ad esempio nella dieta di ognuno le proteine animali non dovrebbero mai superare la soglia del 10%, addirittura meglio se assenti del tutto.

Via libera invece a cereali integrali, frutta (MEZZ’ORA PRIMA DEI PASTI) e verdura di ogni tipo, meglio se cruda.

  1. 4.      I nutrienti funzionano attraverso un’affascinante rete di interconnessioni che convergono tra loro in una quadratura perfetta; non è pertanto semplice capire ad esempio il meccanismo di enzimi ed ormoni, e questo manda solitamente in tilt la medicina occidentale assieme alle case farmaceutiche che dal canto loro, sintetizzando alcune sostanze, trattano solo i sintomi trascurando invece la comprensione della causa.

Spesso così, se da un lato i medicinali paiono apportare dei vantaggi, d’altrocantosi rischiadanneggino in un circolo vizioso qualcos’altro.

L’intento di partenza dovrebbe piuttosto essere: “curare l’insieme per curarne una parte”, ed approcciarsi pertanto al paziente non solo dal punto di vista del disturbo in sé, bensì in maniera olistica, osservando cioè l’individuo nella sua totalità e ringraziando in un certo senso il nostro corpo che con la malattia è come se ci dicesse: “ehi, attenzione, qui c’è un problema… mi sa che hai sbagliato qualcosa”.

SIAMO ASSOLUTAMENTE PERFETTI in tutto il nostro magnifico funzionamento.

“La malattia è una presenza necessaria per svegliarci di fronte ad una guarigione indispensabile alla crescita.”

Michel Montaud

  1. 5.      Esiste una dicotomia tra nutrienti di origine animale e nutrienti di origine vegetale: gli ultimi, sia per tipo che per quantità, sono di gran lunga più benefici per l’organismo umano preservandolo addirittura, come già anticipato, da tantissime malattie.

In piante, germogli, alghe, frutta e verdura sono infatti presenti, tra gli altri, i preziosi antiossidanti che, non prodotti dal nostro corpo ma appunto assimilati quasi esclusivamente da Continua a leggere

PENSA A CIO’ CHE MANGI – parte 1

Piccola rubrica che pubblicheremo in quattro parti (ogni lunedì) per dar modo ai lettori di capire meglio l’importante argomento relativo all’alimentazione per una esistenza in piena salute, un esempio: buttereste del gasilio sporco  nel serbatoio della vostra auto a benzina? Si sa, un motore correttamente alimentato e lubrificato è più longevo e scattante destinato a prestazioni superiori… un corpo correttamente nutrito avrà meno problemi nel tempo quindi più salute più a lungo, più benessere, più liucidità e consapevolezza.

Buona lettura.

Di Laura Rolleri

Campbell Vicenza

Il corpo è il tempio dell’anima, una macchina perfetta da rispettare e trattare con cura, in maniera consona a quanto saggiamente esso stesso chiede… saperlo ascoltare è dovere di ognuno.

Contestualmente il cibo, associato alla capacità di vivere in linea con le proprie emozioni, è la nostra medicina per eccellenza.

O meglio, lo diventa a patto che ognuno di noi sappia Cosa, Come, Quando e Quanto mangiare.

Un convegno sull’alimentazione svoltosi il 21 Settembre a Vicenza intitolato “Think about eat” (Pensa a ciò che mangi) ci svela gli insoliti ed inaspettati retroscena di un mondo tutto da (RI)scoprire e scardinare nelle sue porte chiuse ormai dal peso di troppe convinzioni indotte e stratificate negli anni; relatore il Dott. Colin Campbell, Professore Emerito di biochimica nutrizionale alla Cornell University (New York, USA) nonché autore di svariati libri tra cui il celebre “The China Study”.

“Non tutte le prigioni hanno le sbarre: ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere, perché non sappiamo di esserne prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.”

Henri Laborit

L’incontro parte con la personale esperienza del ricercatore, un allevatore di bestiame ai tempi in cui, più di 50 anni fa, i suoi studi ebbero inizio; ben presto circa 630 persone in sala, provenienti da tutta Italia, si lasciano affascinare, ognuna con le sue cuffiette per la traduzione, dal racconto entusiasmato di questo signore sulla settantina.

Lasciata l’impresa di famiglia per iscriversi a medicina, il Dott. Campbell racconta di essersi appassionato allo studio delle strutture chimiche di ogni qualsivoglia sostanza presa però singolarmente e non nel suo insieme, (requisito indispensabile scoprirà poi in seguito per giungere a conclusioni significative); da qui una brillante carriera universitaria a cui segue un dottorato di ricerca sull’alimentazione.

Le sue attuali tesi, le scoperte fatte nel corso del tempo, gli studi approfonditi sul tema della salute, sottolinea essere dunque solo ed esclusivamente frutto di molti anni di RICERCA durante i quali egli stesso ha abbandonato man mano le credenze di una vita riscoprendo verità dimenticate, tramandate però nei secoli da storia e letteratura.

Una di queste, e forse la più difficile da digerire, il fatto inequivocabile che le proteine di origine animale mutino i nostri geni.

Per giungere ad una simile e scioccante rivelazione, 40 anni di ricerche di cui 27 in collaborazione con importanti Università americane ed esperti scienziati cinesi: il noto STUDIO CINA.

“Per la medicina occidentale le malattie rimangono ad oggi un mistero: ignota è la causa, il fine, il senso biologico.”

Arnold Ehret

Inizialmente mosso dall’interesse di capire in cosa consistesse la malnutrizione nei bambini del Terzo Mondo, (da non confondere con la totale mancanza di cibo), il Dott. Campbell riflette su una serie di considerazioni dopo aver scoperto che nelle Filippine, (contrariamente a quanto si credeva), quelli con maggiore probabilità di ammalarsi di Continua a leggere

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