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E’ nato il Meetup Franciacorta!!

E’ con immenso piacere che vi comunichiamo la nascita di un nuovo e utilissimo punto di incontro: Il Meetup Franciacorta !

Il Meetup è uno strumento di diffusionedenunciaconfronto; un luogo virtuale dove poter parlare, confrontarsi su temi come ambienteenergiasanitàpoliticagiustizialavoromobilitàinformazione ed altro ancora. E’ uno strumento tramite il quale organizzare azioni comuni, dove poter discutere, aprire discussioni e commentare liberamente. La Rete, tuttavia, è solo il punto di partenza:  l’obiettivo è il confronto nella vita reale.

Il Meetup è un semplice gruppo di comuni cittadini, volontari, attivisti dalle diverse  idee che impiegano il proprio tempo libero per offrire la propria professionalità – o semplice passione – al servizio del bene comune, promuovendo una nuova cultura, spontanea e consapevole, che fa dell’informazione, del confronto e del rapporto diretto con la cittadinanza le sue caratteristiche principali.

Una rivoluzione culturale che nasce dai cittadini PER i cittadini stessi, il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo deve partire da noi per primi !

Il Meetup nasce dall’esigenza di poter realmente interagire e mettere in contatto le persone che si interessano del proprio territorio e della propria vita. Il Meetup è di tutti: è dei cittadini, delle associazioni, comitati, a tutti coloro che da anni operano sul territorio e a chi desidera intraprendere un cammino comune, nella minore dispersione di forze possibile.
Meetup vuol dire passione, forza, sostegno, comunicazione, voglia di cambiare, voglia di mettersi in giocovuole essere il luogo di nascita dei nostri progetti, l’incubatrice dei nostri sogni e speranze, il mezzo tramite cui ricostruire il senso di comunità, per creare aggregazione, nuovi affetti e conoscenze con le quali condividere battaglie comuni con il fine di riappropriarci del futuro che ci è stato rubato.

Siamo studenti, impiegati, liberi professionisti, coppie, single, genitori, figli, elettori, cittadini. Siamo persone con molte idee per la testa e con tanta voglia di potersi esprimere, di dire la propria opinione e siamo soprattutto persone che vogliono comunicare con gli altri, ascoltare, confrontarsi per poter fare qualcosa insieme… per cambiare  il nostro futuro!

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

A BRESCIA MULTE ALLE BICI PER INCENTIVARE I SUV(?)

La bicicletta è il mezzo di trasporto più ecologico ed innocuo, per queste ragioni dovrebbero essere tutelate le persone che all’auto preferiscono il velocipede. A Brescia, invece, accade l’opposto. il vicesindaco leghista Fabio Rolfi ha recentemente disposto un’ordinanza anti-bici indisciplinate, ovvero: i ciclisti che agganciano la due ruote fuori dagli spazi appositi nei dintorni della stazione ferroviaria e nel cuore del salotto cittadino, corso Zanardelli e portici X Giornate troveranno un avviso di rimozione entro 24 ore. Oppure il lucchetto tagliato. Il passo successivo è il recupero della bici al comando di via Donegani con pagamento della sanzione tra i 25 e i 100 euro.

Il ciclista ,oltre ad essere cornuto, viene pure mazziato! Già è un’impresa girare in città senza farsi schiacciare, poi, bisogna trovare un posto sicuro dove metterla nella speranza che ci siano le rastrelliere, ci mancava proprio l’ansia da multa. In questo scenario ci starebbe meglio una medaglia al valore.

Con questo non si chiede l’immunità del ciclista da qualsiasi sanzione, ma, quantomeno, che gli venga riconosciuto il diritto di poter circolare in sicurezza su piste ciclabili di qualità ed aree attrezzate per il posteggio delle bici. Le statistiche parlano chiaro, dal 1987 al 2007 gli incidenti subiti dai ciclisti sono aumentati del 106%. In Italia, l’anno scorso sono morti 364 ciclisti, uno al giorno!

E’ inutile riempirsi la bocca con parole come: ecologia, mobilità sostenibile, quando nell’amministrare non c’è un minimo di buon senso ed i provvedimenti sono volti alla disincentivazione di pratiche virtuose come quella di utilizzare la bicicletta in città.

Nel mondo ci sono degli esempi virtuosi di mobilità come l’Olanda, la Germania, la Danimarca, ma nella stragrande maggioranza dei paesi è l’auto ad essere la privilegiata, anche in una città moderna come New York, dove i ciclisti vengono multati quando escono dalle “bike lanes” spesso insicure (guarda il video).

Ciclisti del mondo, uniamoci per appropriarci degli spazi che la bicicletta merita di avere!

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle

Reportage percorsi pedonali e ciclabili a Palazzolo

A seguito delle pubblicazioni inerenti alla viabilità pedonale e ciclabile, vi mostriamo il video realizzato per evidenziare in concreto le difficoltà nelle quali incorrono tutti coloro che preferiscono il mezzo leggero a quello inquinante. Dalle riprese si evince che la viabilità palazzolese è stata pensata quasi esclusivamente per le automobili, praticamente un incentivo a lasciare le biciclette in cantina. Incapacità progettuale ed insensibilità sociale portano a questi risultati, in special modo se osserviamo il tratto di strada che porta al distretto sanitario (Asl) del Lungo Oglio (guarda il video).

Informati: vai agli articoli del nostro reportage:

– parte 1

– parte 2

– parte 3

Staff Palazzolo5stelle

Quattro ruote comode? Due non proprio..!

Come abbiamo imparato a notare, l’essere umano è decisamente incapace di creare qualcosa di perfetto, ma si dice che per lo meno si sforzi. Perciò, vista questa caratteristica umana, ci ritroviamo ancora a scrivere le nostre piccole segnalazioni inerenti alla viabilità palazzolese che, ancora una volta, coinvolge il tema delle piste ciclabili. La segnalazione però per essere più corretti è inerente ad una serie di piccoli problemi presenti nella zona dei “tre ponti” (zona italcementi-stazione del treno). La zona negli ultimi anni ha subito diversi lavori, ad entrambi i ponti della ferrovia, con l’istituzione dei sensi unici: una buona scelta la cui realizzazione però lascia alcuni dubbi.

Facciamo un bell’esempio pratico: prendiamo il nostro lavoratore o il nostro studente proveniente dalla stazione ferroviaria. Andando a sinistra si ritrova il più delle volte una montagna di macchine parcheggiate ad ogni lato della strada (senza contare quelle in movimento) essendo già l’area molto stretta in bici diventa difficile muoversi; andiamo verso destra, verso il ponte stretto. Il tratto asfaltato è stato reso effettivamente ad una sola corsia con la costruzione di due marciapiedi ai lati, di cui uno totalmente inutile. Su entrmabi è veramente difficile circolare con una bici, sia essendoci sopra sia tenendola a mano.

Infatti vediamo nella foto la nostra gentile cittadina palazzolese incontrare una certa difficoltà nel passare con una bici al seguito; ciò che lascia perplessi è dove conduca questo marciapiede, cosa collega?

La stazione di servizio, zona ovviamente interessata agli autoveicoli da una parte, e dall’altra dopo il ponte dove il marciapiede scompare; proseguendo c’è una linea che sembra delimitare ai lati della strada uno spazio, che forse potrebbe essere utile per una ciclabile. Non sarebbe stato più utile sotto al ponte fare un marciapiede più largo da una sola parte e permettere ad entrambi, ciclisti e pedoni, la fruizione di quello spazio? Magari collegando la pista ciclabile presente poco più in là creando una piccola pista cilabile visto che lo spazio, come vediamo qui di seguito, c’è?

La ciclabile di cui parlavamo sopra è stata realizzata negli ultimi anni  e si trova nella zona italcementi.

È stata nobile l’idea di posizionare una ciclabile in mezzo al verde magari cercando di sistemare una zona in totale disuso per i fan dello sport domenicale; il problema però è che qui si Continua a leggere

Houston, Houston, a Palazzolo abbiamo “un” problema

Forse chiamare la NASA sarebbe eccessivo, ma è sicuramente un dato di fatto che a Palazzolo ci siano ancora numerosi problemi legati alla negligenza, ad una mancata progettazione della viabilità e degli aspetti ad essa connessi. Nelle prossime settimane usciranno una serie di articoli che riguarderanno diverse aree problematiche di Palazzolo. Oggi vorremmo proporvi un itinerario che molti di voi sicuramente si trovano spesso a percorrere: stiamo parlando della strada che passa tra il ponte nuovo e il lungo oglio.

Chi deve attraversare il ponte nuovo per raggiungere la Biblioteca comunale o l’A.S.L. ha di fronte a se un percorso curioso: provenendo dal parco, subito dopo il ponte, il guardrail (malconcio) non permette per un lungo tratto ai pedoni e ai ciclisti di attraversare la strada, se non dopo qualche metro e con numerosi intoppi.

L’accesso alla strada è impedito spesso dall’immediata presenza delle macchine posteggiate e dal marciapiede che non ha alcun livellamento con il suolo asfaltato, e che anzi è molto alto (20 cm). Per una persona in piena salute non vi è alcun problema, ma per un ciclista o magari una persona dalle limitate capacità motorie la cosa non è assolutamente facile. Continua a leggere

Biciclettata: OBIETTIVO RAGGIUNTO?

La giunta comunale di Palazzolo sull’oglio, in data 28 Settembre 2010, presenti il sindaco Sala, Bertoli, Lancini, (Raccagni assente) Stucchi, Armando e Romana Turra e Urgnani, hanno approvato un progetto che prevede la costruzione di una pista ciclo-pedonale in via Pontoglio per attingere ai cofinanziamenti regionali attraverso un bando per “interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica”.

L’obiettivo della Biciclettata – da noi organizzata il 12 settembre con l’appoggio del circolo GEP-Legambiente di Pontoglio il quale auspicava la realizzazione del progetto di via Pontoglio – era quello di migliorare l’intera viabilità ciclabile a Palazzolo. Il progetto  in questione fu già approvato nel 2006 per poi essere approvato in maniera definitiva nel dicembre 2007, ma in questi tre anni è stato forse perso in qualche cassetto. Possiamo attribuirci il merito di aver rinfrescato la memoria all’amministrazione palazzolese contribuendo a velocizzarne i tempi di applicazione. Sicuramente è un segnale positivo per i cittadini, un primo passo per coloro che vogliono vivere in un paese più sostenibile, liberi di poter circolare per le strade senza dover temere per la propria incolumità personale. In un paese, in una città dove il sistema ciclo-pedonale è ben organizzato i benefici sono notevoli, minor traffico, minor inquinamento, minor sperpero delle risorse (monetarie e combustibili fossili) ma soprattutto il piacere di potersi godere la propria città. Purtroppo questo non sempre è possibile.

Siccome l’amministrazione si è mostrata con questa prima mossa disponibile a progetti di questo stampo, noi le rinfreschiamo la memoria su un altro disagio inerente le piste ciclabili palazzolesi, confidenti del fatto che la nostra voce verrà ascoltata.

A luglio ricevemmo una segnalazione di un cittadino palazzolese residente a Mura in via Piave che, attraverso delle foto e una dettagliata descrizione, ci raccontò quanto sarebbe stato impegnativo per il figlioletto raggiungere la scuola elementare a causa di un percorso mal pensato – gestito – costruito. Invitiamo alla lettura integrale dell’articolo

Ecco perché crediamo che con questo progetto a Palazzolo i problemi della viabilità-mobilità sostenibile non siano risolti: purtroppo non è sufficente sfoderare l’approvazione di un progetto già esistente redatto da altri per placare i bisogni della cittadinanza. Quello che Palazzolo e  i suoi cittadini chiedono è una attenta e scrupolosa pianificazione del territorio con una conseguente attuazione parsimoniosa dei progetti; in parole povere niente sprechi e magna magna!

 

Emanuela Salogni per Palazzolo  5 Stelle

BRESCIA DI BRONZO! PUNTIAMO ALL’ORO?

Grande risultato della città di Brescia che conquista il podio, nonostante il gran numero di partecipanti ed i grandi investimenti fatti dalle città di tutta Europa.

Ennesima batosta per la qualità dell’aria bresciana. Nella classifica 2008 delle prime 30 città Ue con livello record di inquinanti, Brescia è terza dopo la bulgara Plovdiv e Torino.

Ne troviamo notizia su quiBrescia.it, e in generale il risultato del Belpaese è pessimo: 17 località della lista sono infatti italiane. I dati, basati sulle analisi condotte tra il 2004 e 2008 di tre parametri (Pm10, ozono e biossido di azoto), fotografano un quadro inquietante, soprattutto per gli abitanti del Nord.
Oltre a Brescia e Torino, ai primi posti c’è anche Milano a dimostrazione del fatto che l’area della pianura padana è una tra le più inquinate d’Europa. I migliori risultati, invece, sono quelli registrati da Estonia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Irlanda e Portogallo.
Per il dato delle sole polveri fini (Pm10), ancora una volta il risultato italiano peggiore è quello di Torino, quarta con più di 100 giorni di superamento del limite (fissato in 30 giorni). Ma a ruota seguono Milano, Brescia, Padova, Modena, Bergamo, Pescara, Napoli, Venezia, Rimini e Reggio Emilia, con più di 50 giorni fuori dai limiti consentiti.
Solo 10 città italiane sono invece rimaste sotto il valore massimo: Bologna, Genova, Palermo, Perugia, Forlì, Trento, Firenze, Roma, Novara e Prato. Palermo, infine, è risultata la città italiana con la migliore qualità dell’aria nel 2008.

La pianura Padana insomma, grazie alle strepitose performance di Brescia, Bergamo, Milano e Torino; padroneggia grazie al continuo sviluppo stradale e autostradale, agli inceneritori e all’industrializzazione forsennata degli ultimi decenni.

Siamo pronti a scalare fino al gradino piu alto del podio……. sempre che ci rimanga il fiato per farlo.

Piantoni Matteo

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