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Gazebi informativi a Palazzolo

Già sabato scorso ci siamo accampati in piazza col nostro super gazebo giallo. Il freddo e la pioggia non ci hanno fermati prima -ora nemmeno la neve ci fermerà!
Saremo presenti a Palazzolo per tutte le domeniche del mese di Dicembre per fare 4 chiacchiere con voi, per ascoltare le vostre proposte, i vostri problemi, per rispondere alle vostre domande sul MoVimento e su Palazzolo e limitrofi. Ma sopratutto saremo lì per raccontarvi le principali minacce presenti sul territorio, cosa si può fare per aiutare i comitati di zona che si occupano di queste problematiche. In particolare abbiamo materiale sul comitato anti cava-discarica e biocomposter di Telgate, sul comitato per  mantenere la centrale operativa 118 in provincia di Brescia ( stiamo organizzando un evento a gennaio), sul comitato non inGOLFiamoci , novità dal comitato contro il megacentro commerciale di Quintano e sul comitato antinocività di Brescia.

banchetto
Vogliamo ricordarvi che presso il gazebo troverete anche le magliette del MoVimento 5 stelle, le spillette ed i pallonicini 🙂  Potrete portarvi a casa i gadget con un’offerta libera contribuendo così a darci una mano. Le donazioni sono l’unica nostra forma di sostentamento (insieme alla autotassazione) questo perchè non riceviamo finanziamenti ne pubblici ne di alcun altro genere il che garantisce, a noi e a voi, la nostra totale indipendenza!

Ecco tutte le date dei gazebi:

Domenica 9 dicembre –  ore 9.00 – 12.00  – PIAZZA ZAMARA (accanto alla chiesa della Piazza)

Domenica 16 dicembre – ore 9.00 – 12.00 – PIAZZA INDIPENDENZA  (S.Pancrazio)

Domenica 23 dicembre – ore 9.00 – 19.00 – PIAZZA ROMA (di fronte al Pub e ai negozi della Piazza)

Partecipiamo numerosi e cerchiamo tutti di essere il cambiamento che vogliamo vedere a Palazzolo!
Unisciti al nostro gruppo e fai sentire la tua voce!
A domenica! 😉
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Sospette tangenti per il centro commerciale di Quintano

CLICCA PER SCARICARE IL PDF DELL’ARTICOLO

Riceviamo e inoltriamo il comunicato del “Comitato contro il Megacentro commerciale di Quintano” al quale va tutto il nostro appoggio.

Segnaliamo questo articolo (datato 12/2011) nel quale riportavamo tutte le nostre preoccupazioni sulla questione.

Buongiorno a tutt*

Allego l’articolo pubblicato ieri sul corriere della sera edizione bergamasca.

A nome del  “Comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano”  esprimo indignazione nell’apprendere che le decisioni sull’autorizzazione sarebbero inquinate da un giro di tangenti e corruzione.

Ci auguriamo che non sia vero.

Abbiamo partecipato alle  4 riunioni della conferenza dei servizi che ha portato tra il settembre 2008 ed il gennaio 2009 la Regione Lombardia a concedere l’autorizzazione per la megastruttura commerciale di Quintano.

Abbiamo portato tanta documentazione, che ci è costata un sacco di lavoro, tutto svolto in modo volontario con l’impegno personale di tanti cittadini e spesso con l’ostruzione delle istituzioni.

Allora denunciammo come quelle conferenze dei servizi non avessero approfondito compiutamente  la documentazione da noi prodotta e non avessero risposto alle questioni poste dal comitato.  Denunciammo anche alcune stranezze come il regolamento regionale  pubblicato il giorno prima dell’ultima riunione della conferenza dei servizi ed utilizzato per valutare la compatibilità dell’intervento.

Non siamo quindi del tutto sorpresi leggendo questo articolo, siamo però indignati  nell’apprendere che forse era tutta una presa in giro, che tutto era già deciso; che il nostro impegno nel produrre osservazioni  e contributi forse è stato bellamente ignorato e deriso da chi in quel momento rivestiva un ruolo istituzionale, profumatamente pagato dai cittadini.

Ora ci sembra doveroso che tutta quella procedura venga azzerata, quanto meno sospesa, in attesa che si faccia piena luce su quei torbidi fatto.

NO al MEGACENTROCOMMERCIALE di Quintano

FERMIAMOLI!!! 35 ETTARI DI TERRITORIO RISCHIANO DI SPARIRE


Non c’è pace per il comitato anticava ATe G39,  l’ultima novità in senso negativo è il progetto di costruzione di un mega composter nella campagna tra Telgate, Palazzolo e Palosco, proprio a fianco della cava discarica ATe G39 e il comitato sembra intenzionato a procedere contro la costruzione del nuovo insediamento.
La ditta in questione è la Berco s.r.l fertilizzanti di Calcinate che appunto si occupa di produrre fertilizzanti da bio compostaggio dei rifiuti da frazione organica, dei rifiuti solidi urbani (FORSU) ottenuta con raccolta differenziata e rifiuti verdi costituiti da scarti di potatura e della manutenzione di parchi e giardini, nonché da rifiuti biodegradabili non destinabili al consumo umano.
Circa 8 anni fa la Colbiz s.p.a, a cui fanno capo Berco s.r.l e Fertil, acquistò nelle campagne di Telgate 189.000 metri quadri di terreno, attualmente l’azienda è ubicata a Calcinate. Nel 2005 la Berco deve rinnovare le autorizzazioni per poter continuare la produzione e nell’incontro con la provincia ne esce che la stessa deve rinnovare anche gli impianti per poterli rendere compatibili con le norme vigenti rendendola così più sopportabile per le continue esalazioni odoranti percepite a volte fino ai limiti di Palazzolo e Palosco. Quindi arrivando ai giorni nostri si traduce che l’azienda che produce compost da bio digestori ha già il sito per potersi insediare.
Ecco un po’ di numeri per capire la portata, le dimensioni e i disagi che andrebbe a creare un sito del genere, di un impianto che speriamo non venga mai realizzato: su un totale di 189.000 mt.q si andrebbero a realizzare 2 mega capannoni di 60.000 mt.q dove verrebbe stoccata la frazione umida, circa 50.000 mt.q di piazzali aperti per lo stoccaggio di frazione verde e 60 container di 240 mt.cubi cada 1, costruzioni imponenti che distruggerebbero per sempre il terreno agricolo sottostante. Per paragone riportiamo la metratura della cava ATe G39 che misura 160.000 mt.q, le distanze tra i due insediamenti sarebbero di solo 225 mt, quindi si può immaginare come finirebbero i campi coltivati e il verde. Da notare anche che nei pressi dei due insediamenti scorre il fiume Rillo, il quale se dovessero esserci delle perdite di percolato si rischierebbe il riversamento.
Un altro dato da tener presente, la Berco s.r.l. è una ditta privata e quindi può avanzare richiesta di espansione della propria unità produttiva sul proprio terreno e con l’escamotage di nuovi impianti “a norma” potrebbe chiedere di evitare la VAS (valutazione ambientale strategica ) da parte della provincia e con ciò avvantaggiarsi rispetto ad  una procedura importantissima che potrebbe allungare l’iter e cambiare le sorti del progetto. Intanto il comune di Palosco sembra essere intenzionato a bloccare il passaggio dei mezzi pesanti sul suo territorio sulla statale per Bergamo, mentre Palazzolo è momentaneamente in stand by causa elezioni, il comune di Telgate essendo contrari pure loro, dopo tante prese di posizione contro il comitato anti cava ATe G39 ,  hanno chiesto aiuto proprio ad essi.
La questione che si pone è se ci si rende conto di cosa si vuole fare in questa zona  e cosa ne comporterebbe per la qualità della vita delle persone che ci abitano nei pressi, ma anche gli abitanti dei comuni confinanti che, a questo punto, se consideriamo l’intera zona vediamo un’area di azione tra Palazzolo, Telgate e Palosco con  la ATe G39, il mega composter della  Berco e le cave di Palosco, inoltre  secondo le indicazioni della regione bisogna anche trovare un’area dove ricollocare l’unità estrattiva della Milesi che si trova sempre a poca distanza del mega composter e adiacente le cave di Palosco, per ultima, la frazione di Quintano con il megacentro commerciale. Per molti anni si vedrebbe un aumento del traffico pesante e leggero in maniera molto considerevole e tutti, tutti gli abitanti dei paesi confinanti sarebbero costretti a subire e rischiare di ammalarsi e fatto non da poco conto il territorio sarà per sempre compromesso.

FERMIAMOLI!!!

Come gruppo di cittadini e attivisti di Palazzolo 5 stelle, consapevoli che il vero bisogno è il cibo frutto della terra, il benessere vero delle persone, non si può sacrificare ulteriore territorio in una zona già altamente edificata e sovrappopolata. Ci impegneremo a fianco dei comitati per la salvaguardia dei nostri territori con azioni atte al raggiungimento del nostro scopo e invitiamo tutti i cittadini a guardarsi intorno e soprattutto ad aiutare le prossime iniziative se sarà necessario, è importante la massiccia partecipazione di tutti.
La prossima assemblea venerdì 11 c.m. alla cascina Fabrica.  Gruppo facebook http://www.facebook.com/groups/140328456027881/
Presto nuovi aggiornamenti.

Mirka Andriollo e Angelo Borgogni per Palazzolo 5 stelle

20 MARZO, CONSIGLIO COMUNALE SUL MEGACENTRO

Per il 20 Marzo è in programma il Consiglio Comunale di Castelli Calepio, con all’ordine del giorno l’approvazione per la variante che amplierebbe la metratura del Megacentrocommerciale.

Qui sopra potete trovare l’invito a partecipare, oltre che al consiglio, anche alla riunione del Comitato che si terrà alle 19.30, e una breve carrellata sul perché ci si oppone a questo enorme centro commerciale.

Quintano, assemblea e programmi

Il comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano ringrazia tutti i cittadini per l’interesse e il sostegno alle nostre iniziative. Esprimiamo soddisfazione per la presenza (per niente scontata) all’assemblea pubblica del 13 Dicembre di una cinquantina di persone: rispetto ai livelli di partecipazione che si esprimono nelle nostre comunità lo consideriamo un successo. Poteva essere un’occasione di confronto anche per i nostri amministratori (anche per recuperare credibilità dopo quel consiglio comunale delle due del pomeriggio…): francamente ci dispiace che l’abbiano mancata e che nessun consigliere comunale abbia voluto sentire le nostre ragioni o controbattere alle questioni da noi poste.

Da parte nostra, molte delle questioni trattate nelle precedenti pubblicazioni le abbiamo trasformate in osservazioni (doc. 1, 2, 3, 4) contro la variante per l’ampliamento e dovranno per forza discuterle nel consiglio comunale prima dell’approvazione definitiva del progetto.
Accogliamo il sostegno, i suggerimenti e le proposte uscite dall’assemblea pubblica dopo la quale la nostra lotta continua con rinnovato vigore:
– stiamo valutando l’ipotesi di un esposto alla procura per accertare responsabilità per la mancata bonifica dopo 20 anni dalla chiusura delle Fonderie del Quintano.
chiediamo all’amministrazione di spiegare chiaramente e senza reticenze il ruolo in questa vicenda di POLICENTRO Continua a leggere

IL NOSTRO TERRITORIO A RISCHIO “CONTAMINAZIONE”

Alla luce delle recenti vicende di corruzione in regione Lombardia, si dovrebbe innescare una sommossa popolare o quantomeno un sano allarmismo ed un’attenta vigilanza verso i luoghi “sensibili” del nostro territorio, vedi il Mega centro commerciale di Quintano (Bg) e la cava-discarica Atg39 di Telgate (Bg).
Tra gli arrestati:
Nicoli Cristiani: ex vicepresidente del consiglio regionale (Pdl);
Pierluca Locatelli: imprenditore del gruppo Locatelli di Grumello del Monte;
Andrea David Oldrati: fondatore e responsabile tecnico di Terraverde Srl, società che si sta occupando, come consulente, della bonifica dell’area ex Fonderie del Quintano dov’è in progetto la costruzione del Megacentro commerciale;
Giuseppe Rotondaro: funzionario dell’Arpa

Questi personaggi  non sono tutti coinvolti direttamente nei progetti sopra citati, ma i soggetti istituzionali , quelli di garanzia e le dinamiche sono pressoché medesime. Per questa ragione è fondamentale attivarsi, fare rete con i comitati e partecipare alle iniziative contro la discarica di Telgate ed  il centro commerciale di Quintano. L’ignavia ci rende vittime e allo stesso tempo carnefici in questo marcio sistema.

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Claudio Cominardi per palazzolo5stelle.it

MEGACENTROCOMMERCIALE, PROVA DI CIVILTA’

Tra i nomi eccellenti, coinvolti nella “retata” che ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’assessore regionale Franco Nicoli Cristiani e di un alto funzionario di ARPA Lombardia, c’è anche il signor Andrea David Oldrati, fondatore e responsabile tecnico di Terraverde Srl, società che si sta occupando, come consulente, della bonifica dell’area ex Fonderie del Quintano.

Alle porte di Palazzolo sull’Oglio si muove un intreccio di interessi economici che colpirà duramente la salute e la vivibilità della nostra comunità. Toccherà direttamente ed indirettamente i cittadini ed i commercianti, andando a soddisfare solo le esigenze economiche dei costruttori, e della proprietà. La realizzazione del megacentrocommerciale di Quintano, vede l’infittirsi dei rapporti politico economici che violano il senso civico ed il rispetto per le regole, da parte dei personaggi che dovevano garantire la tutela dei cittadini.

Oltre alla partecipazione al progetto e alla realizzazione da parte del gruppo Policentro, soggetto al quanto ambiguo e dalle pesanti ombre, ora si scopre che Terraverde S.r.l. è coinvolta, nella persona del sig. Oldrati, nella bufera scoppiata in regione.

I soggetti coinvolti, con i peggiori metodi economici del paese si muovono con l’unico obbiettivo di lucrare calpestando la salute dei cittadini di oggi e scippando quella di quelli futuri.

Non è solo, un centro commerciale in più da aggiungere al già saturo mercato, il centro del Continua a leggere

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