• Iniziative

    INCONTRI 5 STELLE Tutti i venerdi verso le 20.45 ci troviamo al "Sampa Bar", a S.Pancrazio (fraz. di Palazzolo) in via Firenze n.141. Passate parola! ---------------------------------------
  • Network

  • M5S: Camera e Senato

  • La palazzolo virtuosa

    consumo critico, volontariato, arte... Leggi gli articoli
  • BATTAGLIE

  • Proposte

    FOTOVOLTAICO 5 STELLE
    - fotovoltaico per tutti, le proposte...



    EMERGENZA CONTROCORRENTE
    - Bozza di progetto alternativo al bar galleggiante


    RIFIUTI
    - Documento RIFIUTI ZERO consegnato all'assessore all'ecologia Lancini


    ENERGIA
    - Sportello per il risparmio energetico


    TRASPORTI
    - Bus navetta comunale


    OBIETTIVI RAGGIUNTI
    - Autorizzazione permanente ripresa consigli comunali

    - E-mail pubbliche di consiglieri e giunta

    - Data di convocazione commissioni on line e sui pannelli elettronici in p.zza Giovanni XXXIII

    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

    (Leggi tutto)

    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

    >>Invia la tua proposta/segnalazione per migliorare il comune di PALAZZOLO SULL'OGLIO a palazzoloa5stelle@
    gmail.com
    , la inseriremo in homepage.
  • Statistiche

    • 311.960 accessi
  • Categorie

Europa a 5 Stelle… Vinciamo noi!!!

Domenica 30 marzo dalle ore 14:30 in sala Civica a Palazzolo sull’Oglio si terrà la conferenza pubblica “7 punti per l’Europa”

Interverranno per l’introduzione Michela Apostoli e Claudio Cominardi nostro concittadino portavoce alla Camera dei Deputati, relatore della conferenza il Professore Paolo Becchi  ( Professore di Filosofia del diritto Università di Genova) sui 7 punti di programma del movimento 5 stelle per le elezioni europee.

Seguiranno le domande del pubblico.

La conferenza verrà trasmesa in streaming sul canale del metup franciacorta: http://www.ustream.tv/channel/meetup-franciacorta

poster Becchi 30-03-2014

LA FINE DEL MONDO CONTADINO

Mondo contadino 14 settembre

Gli amici di Pontoglio propongono questa opera da vedere assolutamente di come sia cambiata la vita da quando si viveva di agricoltura rispetto ai giorni nostri.
Un percorso che ci accompagnerà nelle varie fasi del cambiamento.

LAVORO TEATRALE PER TRE VOCI NARRANTI CON MUSICA DAL VIVO

L’azione teatrale è divisa in tre atti

IL MONDO CONTADINO E LA SUA FINE

LA FABBRICA

PRESA DI COSCIENZA – EPILOGO

IL MONDO CONTADINO E LA SUA FINE

Per mille e mille anni l’uomo trae sostegno dalla terra. E’ un mondo basato sulle capacità manuali e fisiche straordinarie dell’uomo, che in simbiosi con gli elementi naturali, lavora la terra e la rispetta. La consegna ai propri figli intatta di generazione in generazione. Palcoscenico di una vita dura, selettiva, fino a che, alla fine della seconda guerra mondiale, i figli di quella generazione avvertono un cambiamento sociale e politico epocale.

LA FABBRICA

L’uomo abbandona la terra. Sorge il fenomeno dell’emigrazione. Un nuovo modello sociale viene “offerto” ad un popolo affamato e stremato da una guerra devastante.

Gli elementi NATURALI passano in secondo piano. La terra è sempre più inquinata. Avanza l’era della macchina, del perfetto ingranaggio, dell’organizzazione e disciplinamento della società moderna. Nasce la classe media.

PRESA DI COSCIENZA – EPILOGO

La classe media e le sue paure. La contemporaneità. I bisogni indotti. IL nostro tempo analizzato nel rapporto di una coppia, che prende coscienza e il coraggio di fare una scelta per il futuro.

OBIETTIVI

Lo spettacolo vuole offrire allo spettatore l’occasione di riflettere…

*sull’ambiente in cui vive

*sulla fine della cultura del bisogno vero

*sulle quotidianità perdute, sui ritmi di vita legati alle stagioni andati perduti

*sulla cultura del profitto e del consumo

*sulla necessità e sull’urgenza di trovare un modello sostenibile, che ricollochi, l’esistenza della donna e dell’uomo al centro dell’armonia di un mondo naturale…

Testo teatrale e musiche di Mario Archetti.

Per contatti: 3281845745 – mail: olmofiore@alice.it

E io domando agli economisti politici, ai moralisti, se hanno già calcolato il numero di individui che è giocoforza condannare alla miseria, al lavoro spropositato, alla demoralizzazione, all’infanzia, all’ignoranza nella crapula, alla sventura invincibile, alla penuria assoluta, per produrre un ricco…
Almeida Garret

LE PARTI SOCIALI SI INCONTRANO: PORTAVOCE M5S, COMITATI E ASSOCIAZIONI

Di Claudio Cominardi:
parti socialiAll’incontro informale dell’ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro con i “comitati degli esodati” e il rappresentante dell’associazione atdal over40, una deputata del PD ha sostenuto più volte che le loro istanze erano giuste e che avevano ragione. Quando ho preso parola mi è venuto spontaneo ricordare che quando qualcuno ha ragione, gioco forza qualcun’altro ha avuto torto. Ho quindi voluto sottolineare da chi è stata votata la Riforma Fornero e da chi è composto l’attuale Governo. Ribadendo che se è stato fatto un errore bisogna rimediare senza rattoppare con vari decreti – così come sostenuto dalla nostra capogruppo Gessica Rostellato – ma facendo semplicemente un passo indietro. Abbiamo inoltre chiesto unione da parte dei rappresentanti delle varie categorie; la politica del passato ha creato una società dicotomica che ci divide in varie categorie di svantaggiati, noi abbiamo chiesto inclusione, condivisione, unione della gente senza discriminare nessuno. Giustissimo tutelare i macchinisti delle Ferrovie dello Stato che non possono sfrecciare a 300km/h con i frecciarossa fino a 67 anni di età, ma dobbiamo chiedere la stessa cosa anche per tutti gli altri lavori usuranti. Giustissimo tutelare le categorie dei cosiddetti esodati, ma non possiamo ignorare tutti quei lavoratori che nel 2011/2012 sono stati LICENZIATI (giustificato motivo oggettivo ovvero, crisi aziendale e/o ristrutturazione) o sono stati costretti al LICENZIAMENTO (mobbing, mancato pagamento stipendio, esuberi per ristrutturazioni aziendali effettuate contro singoli lavoratori e senza lʼegida dei sindacati) o hanno perso il lavoro per FALLIMENTO dellʼimpresa. DIVIDI ET IMPERA VS EL PUEBLO UNIDO JAMAS SERA VENCIDO!

Studente crea app per facilitare la differenziata

In Italia abbiamo bisogno di gente come Francesco Cucari, uno studente col cervello in movimento progetta e realizza un software per aiutare la gente a differenziare la spazzatura e in più lo mette gratuitamente a disposizione ad uso di persone e Comuni.

Per ora in attesa che la tecnologia, imprese e altra gente come Francesco trovino una soluzione per non produrre rifiuti alla fonte con una giusta progettazione dei materiali, in attesa che anche il nostro comune di Palazzolo possa aderire a questa iniziativa, cerchiamo di fare in piccolo ogni uno la nostra parte con l’aquisto di prodotti con meno imballi e differenziando il più possibile.

Angelo Borgogni

Francesco Cucari è uno studente di 18 anni, che abita a Rotondella (Matera) e frequenta il Liceo Scientifico “Fermi” di Policoro. Francesco ha ideato un’applicazione per smartphone e un sito web in grado di aiutare i cittadini a differenziare i rifiuti in modo corretto e a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. A chi di noi, infatti, non è mai capitato di avere un oggetto, una confezione o un materiale da smaltire e domandarsi: “e adesso, in quale cassonetto lo butto? Blu, verde o giallo?”. E, una volta individuato il tipo di cassonetto, chiedersi: “ma dov’è il cassonetto più vicino?”.

Partendo da queste semplici considerazioni, di grande senso pratico e solo in apparenza banali, Francesco Cucari (nella foto sotto), appassionato di informatica sin da piccolo, ha cominciato a sviluppare un’app per smartphone che aiutasse i cittadini nell’operazione di separazione dei rifiuti, incentivandoli a conferire la spazzatura nei giusti cassonetti – invece di gettarla tutta insieme, solo perché più comodo e più veloce. Sono nati così un’app e un sito chiamati “Dizionario dei Rifiuti”, facilissimi da utilizzare, perché molto intuitivi e davvero alla portata di tutti – anche di chi non ha alcuna dimestichezza con la tecnologia.

“L’applicazione nasce con lo scopo di aiutare tutte quelle persone che hanno dubbi e difficoltà con la raccolta differenziata”, ha dichiarato Francesco. “Ho voluto realizzare uno strumento innovativo, che può raggiungere un gran numero di persone, giovani e meno giovani. Ho voluto pensare a qualcosa che potesse essere consultabile sempre, in qualsiasi momento”. Si tratta di uno strumento completamente gratuito Continua a leggere

NON SOLO PROTESTE

Negli ultimi mesi Palazzolo 5 Stelle è riuscito ad ottenere due vittorie importanti.

L’ultima in ordine di tempo è stata raggiunta dopo una nostra proposta al PD, infatti nell’ultimo consiglio comunale è stata portata una mozione  per la raccolta differenziata durante le feste o manifestazioni di qualsiasi tipo. La mozione è stata approvata all’unanimità, ed in futuro gli organizzatori di questi eventi dovranno impegnarsi nella differenziata in caso contrario non riceveranno l’autorizzazione da parte del comune. Controlleremo che le promesse vergano rispettate.

Alcuni mesi fa è stato installato invece il Wi-Fi pubblico nel parco fluviale, e in municipio, ci auguriamo che presto venga diffuso ancora di più su tutto il territorio. L’assessore all’energia Gianni Stucchi aveva dichiarato  «L’idea mi è stata suggerita dai ragazzi del movimento di “Palazzolo a 5 stelle” e dal consigliere del Pd, Gianmarco Cossandi, l’Amministrazione è quindi riuscita ad attivarsi perché ci fosse questo servizio che speriamo di riuscire ad allargare in tempi brevi a tutto il territorio.»

Speriamo presto di poter scrivere di altre vittorie.

Staff Palazzolo5stelle.it

Mozione

Giardinaggio selvaggio!

Da Paesaggi di Decrescita

Il  4 novembre si sta preparando il primo attacco nazionale sincronizzato di guerrilla gardening, su iniziativa dei gruppi Badili Badola di Torino e Giardinieri Sovversivi Romani .

E’ un evento nuovo  nel panorama del nostro paese, che tenta di coordinare e mettere in rete “attacchi verdi”, che generalmente si consumano in modo sporadico, non connesso, nei più vari contesti, con caratteristiche diverse, e con (talvolta) sconfinamenti nel green-design e qualche deriva “eco-chic”.La storia della greenguerrilla  ha ormai più di qualche decennio: i primi furono i “Peace Corps-types from the Post-Flower Power Generation”, che negli anni Settanta, lanciando palline di natale e palloncini riempiti di terra e semi in un lotto abbandonato, lo trasformarono in un giardino.

Nel nostro paese questa “attività sovversiva” è stata importata recentemente, in seguito al successo del libro di Michela Pasquali sui giardini di Loisaida, quartiere degradato nel Lower East Side di Manhattan, divenuto oggi il garden district di New York, per merito di un fenomeno spontaneo di partecipazione e di autorganizzazione dei cittadini.Il movimento guerrilla gardening trae spunto dai cugini statunitensi, ma si pone in modo più soft nei confronti dell’ambiente urbano: niente espropri o occupazioni di vacant lots, ma una resistenza attiva al degrado attraverso piccoli atti dimostrativi di “giardinaggio libero d’assalto”.

Le caratteristiche essenziali di un attacco sono: sorpresa, anonimato, progettazione minuta dell’intervento, scelta accurata delle piante, eventuale uso di seed-bombs, pianificazione della gestione successiva all’attacco e, perché no, un pizzico di irriverenza.Ma ognuno è libero poi di declinarle a modo suo.Si tratta, nella maggior parte dei casi, di azioni semplici, di una sorta di flash mob verdi che non pretendono di cambiare il mondo, ma tentano di persuadere gli scettici che una altro mondo (urbano) è possibile.

Azioni che rivendicano cura, bellezza, amore per i propri paesaggi di vita, convinti che anche un fiore può fare la differenza, e cambiare il nostro sguardo sulle cose.Ma dove sta la novità di questo evento? Quali gli obiettivi, le strategie, i fini?

Credo che la forza di questo “attacco congiunto” stia nella semplicità di un’onda di indignatos che, come altri movimenti simili che attualmente manifestano in molte parti del mondo, rivendica etica, bellezza, attenzione, responsabilità.Una operazione di giardinaggio “spontaneo” basato su iniziative locali, ma con lo sguardo puntato su cambiamenti globali.Quale sarà l’esito di questo sforzo di democrazia-verde diretta, di questo vento nuovo che inizia un po’ ovunque a soffiare?

Difficile da prevedere. In ogni caso sarà un modo per cercare di innescare un processo educativo, per promuovere non solo luoghi e spazi verdi, ma soprattutto attenzioni.

Per gridare in tanti, per un giorno, in tutto il paese: stay green!

Per maggiori informazioni: http://www.guerrillagardening.it/

6 MESI CONTRO 12 ANNI “STESSA ENERGIA” PERO’ PULITA

E’ il Cnr a dirlo: negli ultimi sei mesi in Italia è stata installata una potenza fotovoltaica pari a quella di due reattroi nucleari. La speranza? Che il settore decolli da sè e si smarchi dagli incentivi usati dal governo come una ghigliottina.

“Negli ultimi sei mesi in Italia è stata installata una potenza fotovoltaica pari a quella che avrebbero prodotto un paio dei quattro famigerati reattori del piano nucleare del governo, per costruire i quali sarebbero occorsi almeno 12 anni, secondo le previsioni del governo”. Lo ha detto al Carloforte Green Workshop, sull’isola di San Pietro, in Sardegna, il fisico, primo ricercatore Cnr, Valerio Rossi Albertini sulla base dei dati Gse (Gestore dei servizi energetici) che ha annunciato che entro la fine dell’anno raggiungeremo la quota dei 12 Gigawatt di potenza fotovoltaica. Secondo il ricercatore Cnr “è ora di smettere gli abiti a lutto per la perdita dell’opzione nucleare. L’Italia si trova nelle condizioni di sopperire alla carenza dei reattori ipotizzati per soddisfare la crescente fame di energia”. Conti alla mano, ha sottolineato Rossi Albertini, “si tratta di 3,5 Gigawatt da quando è stato approvato il quarto conto energia, ovvero il primo giungo 2011. Questa è la riprova – a giudizio del ricercatore – che le scelte in campo energetico sono dettate da miopia o lungimiranza politica e non da impossibilità tecniche. E’ ora di affrontare il discorso dello sviluppo delle nuove fonti rinnovabili, ancora più ecocompatibili e molto più economiche delle tradizionali, perchè la transizione, oltre che salutare, sia anche vantaggiosa”.

fonte:ANSA

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: