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L’INQUINAMENTO DEL LAGO NON FA PIU’ NOTIZIA

A Luglio Goletta Verde di Legambiente si è dedicata all’analisi delle acque dei laghi lombardi.  I risultati per il Lago d’Iseo non sono certo confortanti :

“Passano gli anni ma la situazione sul Sebino non cambia, nonostante la nuova normativa sulla balneazione sia meno restrittiva rispetto alla precedente. Per l’ennesima volta i nostri monitoraggi hanno rilevato un forte inquinamento alle foci di fiumi e torrenti e in alcuni casi nei pressi di scarichi diretti a lago. Principali imputati i fiumi Oglio e Borlezza che continuano a scaricare a valle i reflui non depurati. Una vergogna che continuerà a ripetersi finché non verranno realizzati adeguati sistemi di fognatura e depurazione, soprattutto per i comuni a monte. Quanto ancora dovremo aspettare per nuotare finalmente in acque più limpide?” dichiara Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi, attraverso un comunicato stampa pubblicato su Legambiente.it

 “ Meritata quindi la Bandiera Nera assegnata quest’anno dalla Goletta dei laghi alla Valcamonica: con il passare degli anni, nonostante le ripetute segnalazioni e la presa di coscienza di cittadini e amministratori, la situazione non è ancora cambiata.” 

Legambiente spiega nel suo sito che tipo di messaggio vuole lanciare assegnando la “Bandiera Nera” : “E’ un premio dedicato a chi non rispetta i laghi e le coste, quegli amministratori pubblici, affaristi e manager del mattone che, per miope interesse economico, sono disposti a massacrare il nostro territorio, i laghi e le coste in modo indebito e senza tener conto Continua a leggere

E’ ACQUA PASSATA…

Durante l’interminabile consiglio comunale di giovedì 28 luglio è stata approvata la modifica statutaria che dichiara l’acqua un bene comune ed un diritto inviolabile di ogni cittadino. Sono servite ore di banchetti per raccogliere le firme dei referendum, innumerevoli sollecitazioni all’amministrazione, incontri pubblici di informazione e sensibilizzazione, fino ad arrivare allo “sputtanamento” in rete e sulla stampa tradizionale per far cambiare idea a tutto il consiglio ad eccezione di una consigliera (Sala Luisa), l’unica coerente insieme ai proponenti della mozione (gruppo consigliare del PD).

Da parte dei votanti non c’è stata una motivazione di merito. Palazzolo Cambia, “un nome un programma”, cambia idea e dall’astensione passa al voto favorevole. La Lega, dopo un articolato commento critico verso l’incoerenza del PD nazionale, confondendolo con quello locale, vota incoerentemente rispetto alle scelte passate ed alla dirigenza del partito a favore della mozione. Stesso discorso per gli altri gruppi.

Ancora una volta il senso civico di questa amministrazione non si alza da terra. I cittadini palazzolesi che li hanno messi lì con il voto, del quale si fanno sempre forti i partiti di maggioranza, meritano più rispetto. Oltre il 90% dei votanti al referendum a Palazzolo ha espresso la volontà di avere l’ acqua totalmente pubblica; i nostri amministratori avevano la possibilità di dimostrare una certa sensibilità rispetto al volere comune dei concittadini molto tempo fa, ma sono arrivati tardi. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel famoso 28 gennaio 2010 condito fino al referendum dai continui, voluti silenzi. Quella di giovedì è stata la riprova del fatto che a livello locale, così come nel nazionale, alcuni nostri “rappresentanti” rappresentano solo sé stessi. Se non fosse stata presentata dal PD di Palazzolo la richiesta di modifica, sarebbe passata nel dimenticatoio. La maggioranza e le altre forze di opposizione sono salite sul carro dei vincitori ma con quale coerenza e sensibilità per l’argomento è ben noto.Ricordiamo a tutti che a livello locale:  PD, Movimento 5 Stelle, ANPI, Legambiente e altre associazioni oltre ad aver guidato il carro alla vittoria lo avevano anche costruito con un anno di ricco di impegni, sacrifici personali spinti da motivazioni vere per il bene comune mettendoci anche la faccia.

Claudio C. e Matteo P. per Palazzolo5stelle.it

ATTACCO AI PUNTI ACQUA

I punti di distribuzione dell’acqua pubblica secondo Legambiente sarebbero minacciati da un nuovo regolamento che le equipara ad esercizi commerciali

Il regolamento messo a punto dal Ministero della Salute, che configura le “Case dell’acqua” (distributori pubblici di acqua anche gasata) come “somministrazione di bevande” equiparandole, di fatto, ai bar o altri esercizi commerciali e dunque sottoponendole alla stessa tipologia di controlli e procedure, rischia seriamente di compromettere la sopravvivenza del progetto.
A poco meno di due mesi dal referendum sull’acqua del 12 e 13 giugno Legambiente lancia l’allarme sui punti di distribuzione gratuita, ripreso anche in Parlamento con l’interrogazione dei senatori Ferrante e Della Seta che hanno chiesto ai Ministeri della Salute e dell’Ambiente di rielaborare la premessa del suddetto regolamento in modo che l’interpretazione non possa essere equivocata a scapito delle Case dell’acqua, e non crei problemi d’attuazione da parte degli enti locali. “Con le ‘Case dell’acqua’ – ha dichiarato il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani – i cittadini usufruiscono di un servizio pubblico in più, che fa apprezzare sia la qualità dell’acqua sia l’economicità. Parliamo anche di un concreto esempio di sostenibilità, grazie al quale stanno cambiando le abitudini di migliaia di persone che in questo modo risparmiano e danno una mano all’ambiente, diminuendo la produzione e la circolazione di plastica e, quindi, le emissioni di CO2 in atmosfera”.
Legambiente ricorda, infatti, che ogni singola “Casa” eroga all’incirca 2.500 litri ogni giorno, che equivalgono a circa 1.700 bottiglie in plastica da un litro e mezzo. In un anno, quindi, prelevando l’acqua presso questi punti si risparmia l’uso di Continua a leggere

REFERENDUM VINTO: NON FATEVI PIU’ FREGARE!

Dopo il sorprendente risultato referendario non si può far altro che festeggiare. Ha vinto la società civile, ha vinto la voglia di cambiamento, ha vinto la democrazia.

Spero che in queste votazioni la gente si sia consapevolizzata di come veniamo governati. Mi auguro che i cittadini si ricordino delle Leggi abrogate in materia di gestione del servizio idrico, fatte sia dal centro destra sia dal centro sinistra.

Spero che i palazzolesi ricordino i nomi dei consiglieri comunali che NON approvarono la mozione in difesa dell’acqua bene comune e NON li votino più! Mi riferisco ai contrari: SALA A., PIOVANELLI G., CHIODINI M., MARINI A., SALA L., BEGHETTI F., MAI D., (Pdl). PAGANI N., FRATUS S.G., PIVA P., CATTANEO D., VEZZOLI F. (Lega Nord) e RUBAGOTTI T. (Impegno Palazzolo). Astenuti: GRASSO S. e BELOTTI A. (Palazzolo Cambia).
Assenti: RAVELLI S. (Udc) e MINGARDI A. (Pdl). Altro esponente da tenere d’occhio è Gianpiero Capoferri, ex sindaco di Palazzolo ed uomo indiscutibilmente influente, che scriveva sul nostro blog rispetto al tema della gestione dell’acqua, la seguente frase: “…. le risposte da dare NON devono finire con la semplicistica conclusione che è un bene di tutti, perciò deve essere pubblica.”  Memorizzate le loro facce, senza il vostro voto non sono nessuno!

Devo inoltre menzionare chi, come il moVimento5stelle di Palazzolo, ha svolto costante impegno sul web ed in strada per informare i cittadini, raccogliere le firme, volantinare, affiggere manifesti … mi riferisco agli amministratori locali del Pd, che, in controtendenza alla cialtrona dirigenza (Bersani, D’Alema, Letta …), hanno sostenuto diligentemente la battaglia per la difesa dei beni comuni.

Credevo Palazzolo e l’Italia intera un paese morto, il raggiungimento del quorum  mi ha smentito. La prossima battaglia sarà quella di ottenere la modifica dello statuto (negata in passato) del nostro Comune per difendere l’acqua dalle speculazioni.

Mi sento di dover ringraziare in special modo tutti gli amici che hanno sostenuto la campagna referendaria: il Gep e gli Ncs di Pontoglio, gli attivisti palazzolesi e molti altri. Grazie di cuore!

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle.it

PALAZZOLO5STELLE IN TRASFERTA A ODOLO

Clicca sull'immagine per vedere il video

Martedì 24 maggio eravamo ospiti di un’ associazione Odolese per parlare di nucleare. L’ass. D-Skarika, organizzatrice dell’evento sui referendum, ci ha contattato dopo averci conosciuti attraverso il blog, i nostri articoli ed in particolare la rubrica dei “denuclearizzati” a cura di Matteo Piantoni. Quando delle diverse realtà associative collaborano senza studiarsi troppo, ma con l’intento unico di sostenere una causa comune ed importante come quella dei quesiti referendari in oggetto, significa che qualcosa sta veramente cambiando nel paese. Utilizzare la rete per creare relazioni volte a portare informazione, quindi, consapevolezza, sono alla base della rivoluzione culturale nella quale crediamo. Anche a Palazzolo e Pontoglio, per la medesima battaglia, cittadini di diversa estrazione politica, sociale e culturale si stanno tutt’ora impegnando ed a loro và un particolare plauso. In quanto, se si riuscirà a raggiungere il quorum dei 25 milioni di italiani al voto, sarà soprattutto merito di chi si è speso personalmente, come privato cittadino. Perché, come diceva Pericle oltre 2.400 anni fà: “un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile”.

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle

SPRINT FINALE VERSO I REFERENDUM

Da ieri abbiamo una ragione in più per divulgare con maggiore convinzione i Referendum del 12-13 giugno: la Casssazione si è espressa sull’emendamento del Decreto Omnibus, volto ad affossare il quesito sul nucleare. Il referendum si farà!

Aiutaci a diffondere la campagna referendaria, mancano pochi giorni alle votazioni. Partecipa e fai partecipare al nostro banchetto informativo.

Domenica 5 giugno dalle 9.00 alle 12.30 in Piazza Zamara.

Partecipa all’evento facebook

Staff Palazzolo5stelle

INCONTRO PUBBLICO SUI REFERENDUM A ODOLO

Stasera Palazzolo5stelle sarà a Odolo in un incontro per parlare dei referendum, Matteo Piantoni spiegherà la follia dell’energia nucleare. Di seguito il comunicato dell’associazione D-Skarika che ci ha invitato.

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Incontro informativo martedì 24 maggio a Odolo.

Tv e media ne parleranno poco, ma i prossimi 12-13 giugno 2011 si gioca una partita importantissima per il nostro paese. Il popolo italiano è infatti chiamato a dar il proprio parere, tramite lo strumento del Referendum, su 3 importantissimi temi: produzione di energia nucleare, privatizzazione dell’acqua e legittimo impedimento. Questo grazie ai comitati referendari (Fermiamo il Nucleare, Acqua Bene Comune, ecc..) che hanno raccolto le firme necessarie e ottenuto l’ok della Corte Costituzionale.

Per approfondire i quesiti Martedì 24 maggio alle 20:30 presso la Biblioteca di Odolo si terrà un incontro informativo con esperti delle differenti tematiche.
Come sempre, il referendum è ABROGATIVO: si vota SI’ per abolire la normativa vigente, NO per mantenere lo status quo. In caso di vittoria dei SI’, le leggi già approvate dal Parlamento verranno abrogate, ma ad una condizione: il raggiungimento del QUORUM. Ovvero, il 50% + 1 degli aventi diritto dovranno votare affinché qualsiasi risultato venga validato. In caso di vittoria del NO o del non raggiungimento del quorum, lo stesso referendum non potrà essere ripresentato per i prossimi 5 anni.

Fonte: D-Skarika

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