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La Salute della nostra Acqua

Il sito della ASL di Brescia ha pubblicato i risultati degli ultimi controlli delle acque fornite al consumo umano. I prelievi sono stati effettuati in punti delle rete idrica pubblica rappresentativi dell’acqua che giunge nelle abitazioni dei cittadini. Siccome vogliamo rendervi il controllo il più facile e veloce possibile vi abbiamo linkato tutti gli ultimi risultati:

Q.re De Gasperi 8/03/2012 analisi microbiologica e chimica
V. XX Settembre – Municipio 8/03/2012 analisi microbiologica e chimica
Zona Industriale V.Kupfer 8/03/2012 analisi microbiologica e chimica
S.Pancrazio P.zza Indipendenza 8/03/2012 analisi microbiologica e chimica
V.Gavazzino c/o stadio 23/02/2012 analisi microbiologica 
V.Dogane -Scuola Media 23/02/2012 analisi microbiologica
V.Verdi, Q.re S.Giuseppe 23/02/2012 analisi microbiologica
P.le Kennedy 7/07/2011 analisi microbiologica e chimica


Ecco qui la tabella di riferimento sulle sostanze e valori limite
.  Per i rilevamenti precedenti ecco il sito dell’ASL di Brescia

In alcune zone i prelievi risultano più vecchi e meno dettagliati degli altri (mancanza delle analisi chimiche); Emerge quindi l’importanza assoluta della gestione degli impianti e dell’acqua in mano PUBBLICA per poter SEMPRE monitorare l’acqua ( più spesso e più dettagliatamente) per garantire la tutela della salute del consumatore. Il monitoraggio continuo, effettuato dagli Enti gestori, ed il controllo periodico dell’ASL, sono essenziali al fine di evitare rischi di natura microbiologica e chimica correlati al consumo di acqua non conforme agli standard qualitativi. Le analisi dei campioni di acqua sono state effettuate dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASL, mentre la ricerca di fitosanitari (diserbanti, antiparassitari) è svolta per conto dell’ASL di Brescia dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASL di Cremona dal 1 Aprile 2011.

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

Segnalazione – Scarico abusivo di Eternit

Giovedì sera, durante la presentazione della nostra Lista in Comune, ci è stata segnalata la presenza di uno scarico abusivo di ETERNIT sul ciglio di una strada di campagna di Palazzolo. Più precisamente stiamo parlando di via Sondrio, quella stradina di campagna tanto frequentata dagli amanti dello sport e dalle famiglie che da Palazzolo (basdria) porta a Capriolo. E’ un fatto gravissimo. Il deposito è stato notato circa 2 settimane fa, subito sono seguite le segnalazioni alle forze  dell’ordine dalle famiglie residenti in zona. La polizia però è intervenuta coprendo il mucchio di cemento-amianto con un telo di plastica. La zona già in passato è stata teatro di numerosi scarichi abusivi. Riteniamo quindi necessaria una vigilanza più attenta tramite sorveglianza diretta e indiretta (posizionamento di telecamere).

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(Foto di: Falconi Claudio e Emanuela Salogni)

Abbandonare questo tipo di rifiuto estremamente nocivo è considerato REATO AMBIENTALE. Ora toccherà al Comune di Palazzolo pagare la bonifica, senza parlare del DANNO AMBIENTALE e del pericolo per la salute umana. E’ stato scientificamente provato che non esiste una soglia minima di inalazione di fibre d’amianto per contrarre i tumori, OGNI quantità può essere cancerogena. L’eternit o cemento amianto è un composto formato da cemento e fibre d’amianto. L‘amianto è una sostanza dannosa per inalazione e quindi la sua presenza può essere MOLTO pericolosa per la salute di chi entra in contatto con questa sostanza. E’ importantissimo quindi rivolgersi alle aziende specializzate nello smaltimento, alcune offrono numerose soluzioni utili per lo smaltimento con un RECUPERO DEI COSTI. Ci sono molte aziende che effettuano la rimozione dell’Eternit sostituendo con un tetto in alluminio con fotovoltaico integrato, e il tutto si ripaga con il contributo in Conto Energia dello Stato! Se anche questa soluzione non fosse utile a voi, perchè il tetto è troppo inclinato o per altri motivi, rivolgetevi sempre e comunque al Comune. Ciò che sversate nell’ambiente poi lo ripaga ne più ne meno il nostro Comune, forse tanto vale contattarlo e chiedergli delle agevolazioni nello smaltimento. Invitiamo comunque tutti i cittadini a DENUNCIARE – alla polizia locale, ai carabinieri come il NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO – chi abbandona rifiuti di qualsiasi tipo, soprattutto quelli nocivi. Ricordiamo inoltre che in termini di normative dal2003 in Lombardia vige il PRAL (piano regionale amianto lombardia), con lo scopo di smaltire tutto l’amianto presente in regione in ogni sua forma entro il 2016.  Riteniamo quindi opportuno per tutti i Comuni informarsi ed iniziare a svolgere una campagna a sostegno di chi davvero non può permettersi il costo di smaltimento istituendo un opportuno fondo per coprire una percentuale della spesa del privato che vuole smaltire l’Eternit in suo possesso. Abbiamo contattato diversi organi competenti a breve le novità sul caso. Per  chi fosse interessato dopo una breve ricerca su internet ho trovato delle aziende che offrono il servizio di smaltimento abbinato all’installazione del fotovoltaico:

http://www.amianto-fotovoltaico.it/?gclid=CMfCz8Hlmq8CFULN3wod8i2lag http://italzone.chicosadove.it/superlead/smaltimento-amianto?

kw=bonifica%20eternit&gclid=CLbShsXlmq8CFQhe3wodPX5gbQ

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

Cementificazione, traffico, inquinamento ambientale e sociale

Dal Comitato contro il MegacentroCommerciale di Quintano

Se andasse in porto, l’operazione megacentrocommerciale ci seppellirebbe sotto una colata di cemento ed una valanga di automobili.
Ad opera finita saranno 80.000mq di cemento, più del doppio dell’area delle ex Fonderie del Quintano.

La versione originale (ZERBIMARK per intenderci) prevedeva parcheggi per 1.900 auto e 3.000 veicoli/ora tra entranti e uscenti nelle ore di punta (doc.1).
Nella nuova versione (POLICENTRO) i parcheggi diventano 2.500 (il 30% in più). A metterle in fila, ferme, una attaccata all’altra fanno 10 km di coda.

I veicoli in movimento aumenteranno altrettanto: quasi 4.000 veicoli/ora nelle ore di punta, 2.000 di media: ben 6.250.000 auto all’anno.
Nelle previsioni del proponente la struttura creerà 400 nuovi posti di lavoro (doc.2).

Da uno studio dell’IRER (Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia) (doc.3)
impariamo che ogni 1.000 mq di nuova grande struttura di vendita causa la chiusura di 372 mq di esercizi di vicinato e 460 mq di medie strutture.

Con i circa 20.000 metri quadri della nuova grande struttura, usciranno dal mercato 7.440 mq di piccoli esercizi e 9.200 mq di medie strutture, corrispondenti ( medie IRER ) a 120 esercizi di vicinato e 18 medie strutture: almeno 600 posti di lavoro (di qualità) persi a fronte di 400 (precari) guadagnati.

Con prodotti locali sostituiti da merci standardizzate, prodotte in posti lontanissimi, sfruttando al massimo risorse naturali e forza lavoro. E i nostri quartieri diventeranno dei dormitori, periferie ai margini del megacentrocommerciale.

Quintano, il comitato non si arrende


Il Comitato contro il Megacentrocommerciale di Quintano non si arrende e sta avviando una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e dare il maggior numero possibile di informazioni approfondite sulla situazione.

La costruzione di questo centro commerciale non riguarda “solo” Quintano o “solo” i piccoli commercianti, per spiegare ciò il Comitato ha in serbo alcune iniziative come un’assemblea pubblica e la pubblicazione online di diversi articoli che trattano dell’impatto sociale,ambientale ed economico dei centri commerciali in generale e di quello di Quintano nello specifico.

Palazzolo 5 Stelle ha fra i suoi punti di maggiore interesse una vita con meno cemento, meno soldi, e più vita nei quartieri , per tanto non possiamo far altro che sostenere la battaglia del gruppo di Quintano e nelle prossime settimane condivideremo con piacere i loro articoli ed eventi.

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Staff Palazzolo 5 Stelle

Pontoglio e la vendita del verde pubblico. Si raccolgono le firme

Il Gruppo Ecologico Pontogliese (circolo Legambiente) ci ha segnalato la scelta della maggioranza della giunta comunale di vendere alcuni immobili comunali fra cui due aree verdi pubbliche, per far fronte ai numerosi debiti.Inoltre nella zona sita in Via Milano sono stati piantumati 200 alberi con l’iniziativa “Un albero per ogni nato”, in ottemperanza alla LEGGE 29.01.1992 n° 113 “Obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica” G.U. 40/1992. “Vengono così vendute con il terreno 200 piante, come pura merce, alberi che portano il nome dei bambini che li hanno messi a dimora, ai quali si toglie un diritto prima ancora che siano in grado di difenderlo: è un atto di DISPREZZO, è un FURTO, è una VERGOGNA!” sottolinea il GEP.

Palazzolo 5 Stelle si schiera dalla parte del Gruppo Ecologico pontogliese e contro la vendita di verde pubblico e di immobili comunali per rimpinguare la tasche delle amministrazioni, per di più senza il parere della cittadinanza. L’alienazione immobiliare, soprattutto se indistinta, porta una temporanea entrata, ma priva i cittadini di servizi e impedisce di investire per il futuro.

Dal 16 Ottobre il Circolo Legambiente raccoglierà le firme contro la vendita di aree verdi, presso la piazza di Pontoglio. Per maggiori informazioni è possibile telefonare al 333.1448305 e visionare l’allegato.

Giù le mani dal verde pubblico – GEP – Legambiente

Staff Palazzolo 5 Stelle

PALAZZOLO CITTA’ DORMITORIO

Il Sindaco limita la libertà dei palazzolesi.

Vi ricordate? circa 2 anni fa ci furono le elezioni per le amministrative a Palazzolo con la vittoria della coalizione lega-pdl,  e sarebbe ora di puntualizzare quanta strada è stata fatta nell’ambito degli incontri culturali e di aggregazione sociale.

Si ricorda che non si sono rinnovate le serate estive che si tenevano in castello con spettacoli, cinema e concerti, poi spostate nel parco della terza villa, la stessa villa Kupfer a cui l’amministrazione ha impedito – non si sa ancora per quale motivol’accesso dal cancello di via Zanardelli.

Dopo l’infelice battuta del Sindaco Sala alla serata informativa sul “pacchetto sicurezza Maroni” in  Bravadorga, che dichiarava di voler chiudere “certi locali” con chiaro riferimento ai pub del centro, l’organizzazione comunale presa con le vicende del bar controcorrente che affondava, si è totalmente dimenticata che a Palazzolo esiste una componente giovanile e famigliare che amerebbe continuare a godere di certi svaghi.

Quest’anno poi, sembra consolidare, dopo l’ordinanza numero 97 entrata in vigore l’8 agosto in materia di disciplina degli orari di apertura e chiusura dei locali pubblici,  la volontà di creare una città dormitorio con restrizioni molto forti atte a limitare,  tramite la leva degli obblighi imposti agli esercizi pubblici, la socializzazione giovanile.

Altro che città turistica!

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Quattro ruote comode? Due non proprio..!

Come abbiamo imparato a notare, l’essere umano è decisamente incapace di creare qualcosa di perfetto, ma si dice che per lo meno si sforzi. Perciò, vista questa caratteristica umana, ci ritroviamo ancora a scrivere le nostre piccole segnalazioni inerenti alla viabilità palazzolese che, ancora una volta, coinvolge il tema delle piste ciclabili. La segnalazione però per essere più corretti è inerente ad una serie di piccoli problemi presenti nella zona dei “tre ponti” (zona italcementi-stazione del treno). La zona negli ultimi anni ha subito diversi lavori, ad entrambi i ponti della ferrovia, con l’istituzione dei sensi unici: una buona scelta la cui realizzazione però lascia alcuni dubbi.

Facciamo un bell’esempio pratico: prendiamo il nostro lavoratore o il nostro studente proveniente dalla stazione ferroviaria. Andando a sinistra si ritrova il più delle volte una montagna di macchine parcheggiate ad ogni lato della strada (senza contare quelle in movimento) essendo già l’area molto stretta in bici diventa difficile muoversi; andiamo verso destra, verso il ponte stretto. Il tratto asfaltato è stato reso effettivamente ad una sola corsia con la costruzione di due marciapiedi ai lati, di cui uno totalmente inutile. Su entrmabi è veramente difficile circolare con una bici, sia essendoci sopra sia tenendola a mano.

Infatti vediamo nella foto la nostra gentile cittadina palazzolese incontrare una certa difficoltà nel passare con una bici al seguito; ciò che lascia perplessi è dove conduca questo marciapiede, cosa collega?

La stazione di servizio, zona ovviamente interessata agli autoveicoli da una parte, e dall’altra dopo il ponte dove il marciapiede scompare; proseguendo c’è una linea che sembra delimitare ai lati della strada uno spazio, che forse potrebbe essere utile per una ciclabile. Non sarebbe stato più utile sotto al ponte fare un marciapiede più largo da una sola parte e permettere ad entrambi, ciclisti e pedoni, la fruizione di quello spazio? Magari collegando la pista ciclabile presente poco più in là creando una piccola pista cilabile visto che lo spazio, come vediamo qui di seguito, c’è?

La ciclabile di cui parlavamo sopra è stata realizzata negli ultimi anni  e si trova nella zona italcementi.

È stata nobile l’idea di posizionare una ciclabile in mezzo al verde magari cercando di sistemare una zona in totale disuso per i fan dello sport domenicale; il problema però è che qui si Continua a leggere

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