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L’ISLANDA FA SCUOLA: INTERNET PER DECIDERE STRATEGIE UTILI E COMUNI

L’Islanda è il paese che ha il parlamento più antico d’Europa e continua a mantenere il primato anche nell’era di internet anticipando tutti i paesi in fatto di democrazia digitale.

Dopo la crisi che ha colpito il paese nel 2008 gli islandesi hanno riscritto la propria costituzione con un dibattito pubblico svoltosi principalmente sulla rete, alla fine del 2011 il parlamento islandese è in grado di raccogliere idee e istanze direttamente dai cittadini con una piattaforma complessa di e-democracy chiamata Batter Iceland .

La partecipazione aumenta in momenti di crisi, quando i problemi si fanno sentire sul serio e da ciò bisogna ricostruire il senso di politica e per prima bisogna ricostruire la fiducia.

Robert Bjrnason cofondatore assieme a Gunnar Grimsson della fondazione no profit Citizens.is dichiara: il nostro obbiettivo è dare alle persone strutture efficaci per far dialogare i cittadini con le amministrazioni … favorendo così il dialogo costruttivo all’interno di gruppi, comunità e persino interi paesi attraverso piattaforme di e-democracy, siti internet a iscrizione in grado di facilitare la partecipazione dei cittadini alla vita politica delle loro comunità, il tutto utilizzando programmi gratuiti open source.

Skuggsping, ovvero “parlamento ombra” è il nome del primo sito sperimentale attraverso il quale gli islandesi hanno iniziato ad interagire con i membri istituzionali inoltrando le loro priorità, questa esperienza ha preso forma in “Better Reykjavik” piattaforma di democrazia elettronica per l’amministrazione della città e “Better Iceland” la nuova piattaforma del parlamento ombra lanciata a novembre del 2011. Questo sito importa tutte le proposte di legge in esame alle commissioni, documenti e filmati delle sedute del parlamento, inoltre, qui sta la parte più interessante, permette agli utenti iscritti di commentare e di esprimere la propria approvazione o contrarietà, a ciascuno degli argomenti pro o contro che ricevono maggior numero di consensi vengono inviati alle commissioni. Attraverso questi siti del tutto simili ai social network, riusciamo a portare partecipazione democratica fra molti cittadini, spiega Bjrnason.

Come funziona l’ e-democracy

Su Better Reykjavik si mettono in evidenza 13 categorie di interesse: amministrazione, edilizia, arte e cultura, educazione, ambiente, diritti umani, svago e verde pubblico, pianificazione, sport, turismo, trasporti, walfare e miscellanea. Gli iscritti hanno il diritto di proporre, discutere, appoggiare o opporsi. Un ulteriore motivo di successo di questa piattaforma, afferma Bjrnason, è che permette di visualizzare in modo inequivocabile le proposte focalizzando le priorità e i migliori argomenti in modo chiaro e coinciso così da ottenere un dibattito di qualità, gli argomenti più discussi verranno selezionati una volta al mese e trasmessi alle commissioni comunali o territoriali di competenza che ne terranno conto durante le loro attività diventano qualcosa di più di semplici suggerimenti, di fatto, sostiene Bjrnason, sarebbe come se ci fossero migliaia di persone dietro ogni progetto. L’amministratore non può ignorare questo genere di istanze se pensa di fare bene il proprio lavoro. Conclude Bjrnason dicendo: il nostro obbiettivo non è sostenere la democrazia diretta a tutti gli effetti, nel senso che tutti decidono su tutto. Crediamo e deleghiamo i nostri politici a continuare a fare il proprio lavoro ma anche a lavorare in modo trasparente riducendo di fatto la distanza tra politica e cittadini in modo permanente e non solo ogni 4 o 5 anni.

Può essere un buon inizio anche da noi, dal canto nostro penso che possiamo anche non essere i soliti italianetti i quali pensano che queste cose non ci competono in quanto “non siamo islandesi”, io non voglio questa paternità e nessuno ce l’ha data.

Questi strumenti hanno una potenzialità deflagrante in senso positivo se si pensa a come si è governato fin’ora, si potrebbero promuovere referendum o votazioni a suffragio in rete con conseguenti risparmi di tempo, risorse e denaro.

Tratto da Terra Nuova

Angelo Borgogni per Palazzolo 5 stelle

DIGITAL DIVIDE

Mentre il mondo piange la morte del padre dell’iPad, il governo indiano lancia un tablet ultraeconomico da 35 dollari destinato agli studenti delle università del subcontinente.

“I ricchi hanno accesso al mondo digitale, mentre i poveri ne sono esclusi: Aakash porrà fine al digital divide”, ha dichiarato il ministro indiano dell’Istruzione, Kapil Sibal.

L’Aakash (‘Cielo’ in hindi), sistema operativo Andoid 2.2 Froyo e schermo da 7 pollici (risoluzione 800×480), è stato progettato dall’Indian Institute of Technology in collaborazione con l’azienda britannica DataWind, e viene fabbricato in uno stabilimento di Hyderabad.

Il governo indiano acquisterà milioni di pezzi che verranno distribuiti alle università. Il dispositivo sarà presto messo anche in vendita, pure all’estero, con il nome ‘UbiSlate’ a circa 60 dollari.

Da : peacereporter.org

WI-FI LIBERO DAL PRIMO GENNAIO ABOLITE LE NORME DEL DL PISANU

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Milleproroghe, che abolisce quasi tutti i precedenti obblighi. Gli hotspot pubblici non dovranno più registrare gli utenti. La maggioranza annuncia nuove norme per il 2011

WI-FI libero dal primo gennaio: dopo anni di battaglie e ripetuti annunci, la Gazzetta Ufficiale mette nero su bianco la svolta, contenuta nel decreto Milleproroghe 1: aboliti quasi tutti gli obblighi che gravavano sugli hotspot wi-fi pubblici dal 2005 per via del decreto Pisanu. Gli esercenti non dovranno più quindi identificare gli utenti, registrarne il traffico. Sopravvive solo, fino al 31 dicembre 2011, un obbligo, esclusivamente per gli internet point: di richiedere licenza al Questore per qualsiasi punto di accesso internet pubblico (wi-fi e non; il tipo di tecnologia non importa).

Per “internet point” il decreto intende “gli esercizi pubblici che forniscono l’accesso ad Internet in via principale”. Altri esercenti, cioè quelli che “lo forniscono in via accessoria” non saranno tenuti nemmeno a quest’obbligo: tabula rasa quindi per bar, ristoranti, hotel, tra gli altri. Potranno offrire wi-fi gratis (o altre forme di accesso internet, ma il wireless è il modo più consueto) senza più preoccuparsi di sottostare alle norme del Pisanu.

Il decreto del 2005 era indicato da esperti e addetti ai lavori come uno dei motivi che hanno rallentato lo sviluppo di internet nei luoghi pubblici in Italia. I nostri hotspot wi-fi sono Continua a leggere

PALAZZOLO: RETI WI-FI – A CHE PUNTO SIAMO?

Uno dei punti che stanno a cuore  a noi 5 stelle è  l’esigenza di far circolare liberamente ed in modo gratuito le informazioni tramite la rete internet.

Le realtà già sviluppate in gran parte, del continente europeo, pone l’Italia anche in questo caso agli ultimi posti per la diffusione di questo servizio; in altri stati d’Europa è già un diritto avere la connessione ad internet, vedi Svizzera, Svezia, Finlandia, ecc.

Negli Stati Uniti, così come in molte nazioni europee, il Wi-Fi gratis è ovunque. Invece in Italia spesso i collegamenti wireless non solo sono a pagamento a tariffe che sorprendono i turisti stranieri, ma spesso sono esclusivamente relegati presso alberghi e villaggi turistici, mentre in bar, ristoranti, piazze o altri luoghi pubblici mancano completamente.

Tutto ciò fa emergere sempre più l’Italia come un’ anomalia fra il resto dei paesi sviluppati.

Ci sono molte cose da dire al riguardo, per approfondimenti invito i nostri lettori a ricercare altre realtà in rete per rendersi conto e chiedere quindi ai nostri dipendenti il diritto all’informazione a 360 gradi ( qui mi rivolgo direttamente a quelli di Palazzolo s/O ) e che ci stanno negando l’opportunità di crescere al pari del resto d’Europa.

Angelo Borgogni per Palazzolo 5 stelle

 

Da settembre si stà censendo le reti Wi-Fi pubbliche italiane. Si tenterà di dare un’organizzazione più coerente ai tanti progetti avviati da singoli comuni e altre istituzioni. L’iniziativa è dovuta all’Unione delle Province Italiane (UPI), in collaborazione con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, presieduto da Renato Brunetta.

Conseguenze imprevedibili del Wi-Fi ubiquo: nerd in spiaggia.

La necessità di un censimento si spiega facilmente. Al momento le reti Wi-Fi pubbliche e gratuite sono molto poche, in Italia. Da una parte il problema è dovuto alla scarsa diffusione della banda larga: se un comune non l’ha a disposizione, naturalmente non può offrirla ai cittadini tramite Wi-Fi.

Dall’altra però ci sono tante istituzioni che potrebbero offrire il servizio ma non lo fanno. Le ragioni sono diverse, più o meno valide. Si va dalla mancanza di fondi alla semplice distrazione, passando dall’eccesso di norme e burocrazia: ma il punto comune è sempre quello, e cioè che non si dà ancora la giusta importanza a questi elementi.

O in altre parole gran parte dei nostri amministratori non si rende conto che la diffusione della banda larga è un elemento senza il quale si compromette lo sviluppo del territorio. Ne è consapevole il presidente dell’UP Corrado Ghirardelli, secondo cui gli hot-spot sono come “gli Autogrill in autostrada”. Il problema però è che “la maggior parte dei comuni italiani non ha nemmeno l’autostrada, cioè l’infrastruttura Internet veloce, a cui vanno attaccate le antenne Wi-Fi”, ha spiegato a La Repubblica.

Aspettiamo che il governo sblocchi i fondi promessi per sviluppare le infrastrutture che ne sono prive”, ha poi aggiunto Girardelli, chiamando in causa quindi anche il Ministero.

Il censimento delle reti esistenti è certamente un progetto utile, che servirà a creare una base da cui partire per l’ammodernamento. Sembra però di vedere un cane che cerca di mordersi la coda, tra chi accusa la mancanza della cultura giusta e chi rimprovera l’assenza d’investimenti pubblici. Intanto la nostra infrastruttura invecchia ogni giorno di più, in attesa del necessario lifting.

fonte:Tratto da http://www.tomshw.it/cont/news/reti-wi-fi-italiane.

CAPRIOLO 5 STELLE: INTERNET GRATIS, OBIETTIVO RAGGIUNTO

Con piacere pubblichiamo un articolo di CAPRIOLO A 5 STELLE riguardante la questione INTERNET GRATIS. Ripetiamo per l’ennesima volta che gli esempi virtuosi sono tanti. Sarebbe sufficiente riproporre a Palazzolo ciò che già accade in altri comuni limitrofi a proposito di CONNETTIVITA’, AMBIENTE, ENERGIE ALTERNATIVE, ACQUA, TRASPORTI.

Dopo l’obiettivo raggiunto delle telecamere in consiglio comunale, risultato storico per Palazzolo s/O, PALAZZOLO A 5 STELLE continua, con l’aiuto di tutti i lettori e sostenitori dell’associazione, a portare avanti proposte e idee per migliorare Palazzolo. Uno dei prossimi passi riguarderà sicuramente l’acqua, la nostra prima stella (vi terremo informati su come ci muoveremo).

Alla fine sarà nostra premura tirare le somme e valutare, informando i cittadini, se i nostri amministratori/dipendenti abbiano mantenenuto fede al programma elettorale proposto in maggio agli elettori,  e  se e quanto questo comune nelle loro mani sia realmente migliorato.

Ecco l’articolo di CAPRIOLO A 5 STELLE:

“Circa un mese fa la domanda era “Internet Gratis?”Oggi possiamo tranquillamente privarci di quel punto interrogativo e metterci un fantastico punto esclamativo: INTERNET GRATIS!.

Ebbene si, da poco più di una settimana è finalmente attiva la connessione Wireless (senza fili) presso la biblioteca comunale, la copertura arriva fino alla piazza (le prove eseguite coprono l’area fino all’oratorio, all’imbocco di Via Chiesa e al Parco della Rimembranza).

La connessione alla rete è disponibile a qualsiasi ora del giorno e  totalmente gratuita.  Questo consente un continuo e libero accesso a tutte le fonti di informazione per qualsiasi cittadino, infatti non tutti hanno internet a casa, spesso manca il segnale o a volte non ci si può permettere un abbonamento, ora sarà sufficiente avere un pc portatile (ci rendiamo conto che non tutti potrebbero averlo, ma è comunque un passo avanti), recarsi presso la biblioteca , sedersi in qualsiasi stanza disponibile e iniziare a navigare, e per l’estate, se finalmente arrivasse qualche panchina nella piazza, si potrà stare all’aria aperta mentre si fa una ricerca, si controlla la posta elettronica o si legge l’ultimo articolo di Capriolo a 5 Stelle.

Per usufruirne è necessario avere un computer portatile predisposto alla ricezione di segnale wireless.

Solo per la prima volta è necessario registrarsi presso la biblioteca, la quale, una volta mostrato un documento d’identità, fornirà un “Nome Utente” e una “Password” che verranno richieste quando si effettuerà l’accesso.  Questa procedura è necessaria per poter tenere traccia di tutti i siti visitati da ogni utente, e rendere rintracciabile chi commette attività illecite attraverso la rete.  Siti con particolari limitazioni e vietati ai minori sono bloccati, quindi si può ritenere il servizio totalmente sicuro.

Un obiettivo raggiunto è sempre motivo d’orgoglio.  Non fanno distinzione i piccoli o i grandi traguardi, la soddisfazione che si prova per il semplice fatto di essersi resi partecipi di un cambiamento, ci rende felici e desiderosi di continuare a portare avanti tutti i nostri progetti.  All’attuale amministrazione va riconosciuto che è  sempre stata disponibile ad accogliere le nostre proposte (ringraziamo il consigliere Reccagni Massimo che per primo ha avanzato l’intenzione di portare avanti il progetto), e vogliamo quindi sottolineare che al di là del nostro impegno, se non ci fosse la sincera volontà di ascoltare, ci troveremmo di fronte a ben più grandi difficoltà.

(Fonte: http://www.caprioloa5stelle.tk/)

INTERNET GRATIS

Un cittadino informato correttamente è un cittadino consapevole delle scelte che fa ma le realtà informative davvero indipendenti sono davvero poche: giornali, tv, radio hanno spesso e volentieri alle spalle manager, imprenditori, banche, che direttamente o indirettamente orientano i media che finanziano.
Internet è, ad oggi, l’unico strumento gratuito ed indipendente che può davvero informare i cittadini (è anche per questo che si sta tentando in tutti i modi di mettergli un bavaglio.)

Riteniamo, dunque, che sia necessaria anche per Palazzolo la diffusione adsl su tutto il territorio e l’accesso internet gratuito nella sede comunale ed in altri punti strategici (vedi biblioteca).

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