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2016 Palazzolo sull’Oglio comune virtuoso

logo-comuni-virtuosi-2Dal primo gennaio 2016 Palazzolo entrerà a far parte della rete dei comuni virtuosi. È sicuramente una buona notizia, visto e considerato che le 5 stelle che ci caratterizzano si ispirano proprio al concorso “comuni a 5 stelle” dell’associazione dei comuni virtuosi.

Alcune delle buone pratiche amministrative riconosciute dall’associazione le ha promosse proprio il gruppo “Palazzolo 5 Stelle” negli anni di attivismo civico per la propria cittadina.

In primis quella della raccolta differenziata porta a porta a spinta. Ricordiamo ancora  l’incontro con l’amministrazione per convincerli ad abbandonare l’idea di perseguire il progetto del sistema con “calotta”.
Oppure quella del recupero dei cibi non distribuiti nelle mense scolastiche per destinarli ai più bisognosi. Proposta portata all’amministrazione precedente e realizzata da quella attuale.

Dal nostro punto di vista per essere davvero comune virtuoso bisognerebbe difendere i beni comuni, intesi come beni essenziali, come lo è l’acqua. Per questo chiediamo all’amministrazione di modificare lo statuto comunale come promesso in campagna elettorale e di difendere il principio di gestione pubblica dell’acqua in ogni sede istituzionale.

banner_acqua_pubblica

Acqua pubblica/privata: lettera aperta al sindaco Zanni

Gabriele Zanni: “Non dovrebbe esserci la necessità di farlo, ma oggi ci vediamo costretti a precisare e ribadire che sul principio dell’ “acqua pubblica” non siamo disposti a fare marcia indietro. […] Non solo ciò non corrisponde a verità, ma sarebbe persino assurdo, perché verrebbe clamorosamente smentito un lavoro serio, lineare e trasparente, nelle parole e nei fatti, da noi tenuto in oltre cinque mesi di iniziative” Continua a leggere

La Salute della nostra Acqua

Il sito della ASL di Brescia ha pubblicato i risultati degli ultimi controlli delle acque fornite al consumo umano. I prelievi sono stati effettuati in punti delle rete idrica pubblica rappresentativi dell’acqua che giunge nelle abitazioni dei cittadini. Siccome vogliamo rendervi il controllo il più facile e veloce possibile vi abbiamo linkato tutti gli ultimi risultati:

Q.re De Gasperi 8/03/2012 analisi microbiologica e chimica
V. XX Settembre – Municipio 8/03/2012 analisi microbiologica e chimica
Zona Industriale V.Kupfer 8/03/2012 analisi microbiologica e chimica
S.Pancrazio P.zza Indipendenza 8/03/2012 analisi microbiologica e chimica
V.Gavazzino c/o stadio 23/02/2012 analisi microbiologica 
V.Dogane -Scuola Media 23/02/2012 analisi microbiologica
V.Verdi, Q.re S.Giuseppe 23/02/2012 analisi microbiologica
P.le Kennedy 7/07/2011 analisi microbiologica e chimica


Ecco qui la tabella di riferimento sulle sostanze e valori limite
.  Per i rilevamenti precedenti ecco il sito dell’ASL di Brescia

In alcune zone i prelievi risultano più vecchi e meno dettagliati degli altri (mancanza delle analisi chimiche); Emerge quindi l’importanza assoluta della gestione degli impianti e dell’acqua in mano PUBBLICA per poter SEMPRE monitorare l’acqua ( più spesso e più dettagliatamente) per garantire la tutela della salute del consumatore. Il monitoraggio continuo, effettuato dagli Enti gestori, ed il controllo periodico dell’ASL, sono essenziali al fine di evitare rischi di natura microbiologica e chimica correlati al consumo di acqua non conforme agli standard qualitativi. Le analisi dei campioni di acqua sono state effettuate dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASL, mentre la ricerca di fitosanitari (diserbanti, antiparassitari) è svolta per conto dell’ASL di Brescia dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASL di Cremona dal 1 Aprile 2011.

Emanuela Salogni per Palazzolo5stelle

Monti non cancelli il referendum: L’ACQUA DEVE RESTARE PUBBLICA

Condividiamo con voi l’appello di “Acqua bene comune”

Il Forum dei Movimenti per l’acqua si oppone alle liberalizzazioni nel settore idrico. L’acqua deve restare pubblica, così come ha sancito il referendum. Preoccupano le dichiarazioni del sottosegretario.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua non ci sta: non si può tradire il referendum popolare in nome delle liberalizzazioni. Con un duro comunicato il Forum fa sapere che dopo il referendum nessuna liberalizzazione è possibile sul fronte dell’acqua. “Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico” si legge nel comunicato. “Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell’acqua.
Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell’acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico”.
Il voto referendario secondo i comitati non può essere tradito dai giochi di prestigio del premier Monti. Anche la scusa del risanamento dei conti non può essere avanzata. “27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni!”.
“Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
L’applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano.

Sottoscrivi l’appello: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=181 

L’ACQUA E’ UNA NECESSITA’ VITALE, NON PROFITTO!!!

A2A «punisce» i morosi
Altri condomini senz’acqua

GIRO DI VITE. Bollette non pagate, in arrivo raffica di distacchi dalla rete. Rubinetti a secco anche a chi paga se nello stabile qualche inquilino evita di versare il dovuto

Misure sempre più severe per assicurare il pagamento delle bollette

Brescia. I telefoni della Loggia e di A2A hanno ripreso a surriscaldarsi. Così come quelli del nostro giornale. Lievita la rabbia dei cittadini (sempre più numerosi) che si vedono interrompere l’erogazione dell’acqua.
Trovarsi con i rubinetti domestici a secco non è piacevole, tanto più quando a causare il problema non è un guasto tecnico ma sono i coinquilini che non fanno il loro dovere di contribuenti e evitano il pagamento delle bollette. Il problema s’era già posto in primavera e, dopo l’estate, sta per riproporsi massicciamente. Dopo i primi casi, ci sarebbero alcune decine di condomini che rischiano di ritrovarsi senz’acqua.
Il fatto è che l’acqua è sempre meno un bene che si possa elargire gratis. Anche la regolamentazione della materia (Ato, ecc.) impedisce di chiudere un occhio sui morosi. Le tariffe devono coprire il costo del servizio: se qualcuno fa «il furbo» il costo va ripartito fra gli onesti. Ma le compensazioni sono sempre meno praticabili e così – in tempi di crisi e di morosità in aumento – la sospensione del servizio minaccia di toccare decine e decine di famiglie bresciane.
Per evitare le proteste più accalorate A2A ha deciso di fare ricorso a una strategia di comunicazione che vuol essere anche di «moral suasion» per arrivare al pagamento del dovuto. Quando la morosità diviene reiterata e pesante, al punto che l’amministratore del condominio non paga più regolarmente le bollette, A2A provvede anzitutto a informare l’Ato della situazione. Poi recapita una lettera di preavviso a tutti i condòmini una settimana prima di interrompere l’erogazione dell’acqua.
A volte questo basta a far sì che amministratore e altri inquilini esercitino un pressing convincente sui morosi e si arrivi al pagamento. Se così non è, il distacco della rete viene fatto a inizio settimana in modo che i dovuti pagamenti possano essere effettuati senza l’incubo del «tutto chiuso» dei week end. Neanche i morosi più incalliti accettano di rimanere con cucine e servizi igienici senz’acqua. Finora al distacco della rete ha sempre fatto seguito un sollecito.

FONTE: BRESCIAOGGI.IT

Francamente la strategia di A2A la ritengo una soluzione provocatoria e propensa  all’ istigazione alla violenza, una soluzione che denota una incapacità da parte dei vertici a gestire delle situazioni di “morosità” delegando sotto ricatto gli inquilini stessi a sollecitare i “morosi” al pagamento delle bollette arretrate. (non caschiamoci…)

Il profitto spinge queste multinazionali a sovrastare i bisogni primari umani, CHI nega l’acqua potabile si rende responsabile di aumentare esponenzialmente il rischio di malattie legate alla diminuzione di igiene!!! Ed i costi ricadranno su tutti i contribuenti.

POSSIBILE CHE SIANO SOLO DEI SEMPLICI CITTADINI A METTERE ALLA LUCE QUESTI POSSIBILI E PROBABILI SCENARI? E L’INFORMAZIONE DOV’È?

Angelo Borgogni

ACQUA PUBBLICA

Nessun tipo di privatizzazione e di lucro sull’acqua.

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