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Risultati Europee 2014

Rongraziamo i 1229 cittadini Palazzolesi che hanno scelto di votare il MoVimento 5 stelle.

clicca l’immagine per ingrandire

europee 2014 palazzolo

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COME SI VOTA

PERCHE’ VOTARE IL MOVIMENTO CINQUE STELLE?

Il movimento 5 stelle è una associazione di cittadini totalmente svincolati da centri di potere e liberi dal finanziamento pubblico, solo microfinanziamento privato e prontamente rendicontato avvalorando così l’impegno finanziario e fisico di chi vuole collaborare a realizzare il sogno della legalità e l’impegno verso la cosa pubblica.

I portavoce eletti sono liberi cittadini prestati alla politica che ritorneranno a fare i cittadini dopo 2 mandati.

Le proposte fatte dai portavoce eletti vengono concepite in totale autonomia e libertà con competenze d’eccellenza ratificate poi dai cittadini iscritti alla rete senza dover rendere conto ad eventuali poteri che di solito contribuiscono ai finanziamenti così come fanno i classici partiti politici.

Ecco i candidati della circoscrizione nord-ovest:

candidati-europee-nord-ovest

Come si vota: Solo domenica 25 maggio 2014 sarà possibile per gli elettori italiani (in Italia) esprimere il proprio voto. I seggi saranno aperti alle ore 7:00 e si chiuderanno alle ore 23:00.

Preferenze:  si possono scegliere fino a 3 preferenze e sempre con differenza di genere, es.

1 maschio

1 femmina

1 maschio e 1 femmina

2 femmine ed 1 maschio

2 maschi ed 1 femmina

mai con 3 femmine o 3 maschi.

Buon voto… VinciamoNoi!!!

L’ARROGANZA DEL POTERE

La vicenda si svolge davanti alle telecamere di Brescia TV, pochi giorni prima delle elezioni politiche del 24 febbraio 2013.
Disposti a ferro di cavallo, i candidati di tutti gli schieramenti politici. Dalla Gelmini all’ex sindaco di Brescia Corsini ecc…
Tra i partecipanti anche un volto sconosciuto, perlomeno ai comuni mortali. L’ avvocato Gregorio Gitti di Scelta civica con Mario Monti. Ce lo ricordiamo, il Mario che voleva salvare l’Italia che stava annegando lanciandogli un salvagente di pietra. Inutile ricordare che il suo obiettivo – quello di stroncarci – è stato raggiunto e a pieni voti.

gregorio-gitti e consorteBravo Mario. Ti ricorderemo a lungo nelle nostre “preghiere” ……….
In studio c’è il semplice cittadino candidato del Movimento 5stelle Claudio Cominardi e un cittadino un pò meno semplice e un pò più spinto: il sopra citato Gregorio Gitti.
Un pò più spinto nel senso che non è indispensabile avere un suocero potente per diventare un senatore pupillo di Mario Monti, però aiuta, a mio modesto parere, anche molto.
Specialmente se il suocero in questione si chiama Giovanni Bazoli: leggasi breve e umile curriculum vitae http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Bazoli
Banchiere e presidente del consiglio di vigilanza di Banca Intesa e della finanziaria bresciana MITTEL …Giovanni_Bazoli
Bazoli tra le altre cosette, in questi giorni è caduto un pò in disgrazia ed è finito sotto indagine con l’accusa di ostacolo alla vigilanza, come si legge dal noto sito grillino quale è il sole24ore http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-14/ubi-banca-perquisizioni-uffici-vertici-095716.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/14/ubi-banca-perquisiti-gli-uffici-dei-vertici-ostacolo-alla-vigilanza-e-truffa-indagati-bazoli-e-pesenti/984777/

Ritorniamo alla breve ma sostanziale cronaca di ciò che avviene in studio.
Il bullismo non è prerogativa dei soli adolescenti alla ricerca di un posto da leader tra i coetanei, ma come si evince chiaramente dal filmato è sempre di più un comportamento
usato da certi politici che credono di poter intimidire qualunque semplice cittadino. Quelli del “Lei non sa chi sono io”
Sicuramente nel caso del futuro sen. GITTI, quasi nessuno sapeva chi egli fosse; o meglio non conoscevamo il nome del suocero.
Purtroppo noi italiani, non essendoci ancora scrollati di dosso la cultura fascista, siamo ancora in gran parte culturalmente sudditi. Ai nostri padri bastava vedere un berretto, per sentirsi in soggezione; magari era solo un postino.
Sicuramente il prode Gitti pensava cosi di intimidire Cominardi Claudio, dagli amici detto ” il QUINTO”. Una delle persone più oneste e coraggiose che conosciamo.
L’operazione tentata dall’avvocato e professore di diritto civile all’università di Milano, è andata decisamente male. Anzi, ha ottenuto l’effetto esattamente contrario. In realtà di effetti contrari ne ha ottenuti almeno tre.

Primo, il futuro deputato Cominardi non si è affatto intimidito e ha continuato a dire ciò che era doveroso dire sui compagni di merende di Gitti, cioè Draghi, Monti e
relativa banca ex datrice di lavoro di entrambi. Non si sa fino che punto EX.
Secondo, ha fatto balenare in noi che accompagnavamo Cominardi, l’idea poi realizzata, di aspettare la fine della trasmissione per ” complimentarci calorosamente” con Gitti per il suo fantastico exploit, o espluà. Uno spasso impagabile vedere Gitti, che sentitosi affrontato a viso aperto e senza alcun timore, abbassava man mano il suo tasso di arroganza fino a scivolare dallo studio accompagnato dall’ evidentemente buon conoscente ex sindaco di Brescia Corsini che aveva assistito da vicino e in silenzio ai ” complimenti” a 5stelle .
Terzo, perfino la conduttrice del programma si mostrò piacevolmente d’accordo con quanto detto e che non avessimo indietreggiato di fronte alle minacce del potente-strafottente di turno.
Per noi è stata sicuramente un’esperienza positiva. Di meno per il genero del banchiere. Risultato finale: cittadini a 5stelle 1 – arroganza del potere 0.
Il resto successo in parlamento fino ad oggi è storia, per chi la vuol capire. Gli altri speriamo la capiranno presto. Ma facciano presto prima che sia troppo tardi.
Per tutti gli uomini e donne di buona volontà e coraggio, un augurio a5stelle. Affinche’ non succeda ciò che è successo ai nostri nonni e padri, non accontentiamoci di ciò che ci racconta qualcuno, specie se quel qualcuno è il Gitti di turno. Il futuro è sempre influenzato dal passato. Bisogna però conoscerlo e non farsi sopraffare dal passato, affinche’ diventi un buon futuro, da costruire con le nostre mani e non delegando ad altri. Buon futuro a tutti, sperando in un Europa decisamente migliore.
Dipende solo da NOI cittadini.

Claudio Salogni per Palazzolo5stelle

Ricerche da M5S Europa

Noi del M5S non ci accontentiamo di quello che i media ci dicono, sempre più spesso ci nascondono verità e quindi siamo costretti a svelare retroscena altrimenti celati per sempre.

Ciao a tutti,
vorrei raccontarvi quello che mi è successo ieri.
Leggo che sono per la prima volta consultabili on line tutti gli atti della commissione P2 presieduta da Tina Anselmi. Si tratta di centoventi (!) volumi pubblicati sul sito http://www.fontitaliarepubblicana.it/
Senza grande fantasia nel motore di ricerca inserisco come parola chiave “Berlusconi” …
Apro quindi il pdf corrispondente e comincio a sfogliare qualche pagina. A un certo punto capito su un nome che mi parla :
Zanda, questo nome mi diceva qualcosa: ovvio, è l’attuale capogruppo PD al senato, eletto all’unanimità! Correva l’anno 1982.
Il faccendiere Pazienza cita Zanda come qualcuno che aveva rapporti “molto amicali” con un certo Michael Ledeen.
Incuriosito faccio una piccola ricerca google su questa persona per vedere se trovo qualche risultato. E altro che “qualche” risultato! Il signor Ledeen è lungi dall’essere sparito dalla circolazione e dal panorama italiano!
Il primo risultato che coglie la mia attenzione è un’interrogazione parlamentare del 2005 dove si puo’ leggere tra l’altro: “il COPACO ha svolto delle audizioni con il capo del SISMI, generale Pollari, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Letta, sul Nigergate e sul ruolo svolto dai servizi italiani in questa operazione;
dalle ricostruzioni della stampa è emerso che Michael Ledeen, responsabile dell’American Enterprise Institute e uomo di punta dell’apparato neo-cons, ha svolto un ruolo importante nell’organizzazione e nella strumentalizzazione del dossier Niger;”
andiamo bene… la mia curiosità aumenta: chissà se ci sono risultati più recenti relativi a Mr Ledeen? Guardo su google news e trovo un articolo del fatto quotidiano di 4 giorni fa:
“Ledeen è stato grande amico di Gelli e le sue impronte digitali compaiono in tutti i misteri della Repubblica italiana, dalla P2 ai servizi deviati, dall’uccisione di Moro alla strage di Bologna. Ad avvicinare Renzi e Ledeen è stato Marco Carrai, che è il custode finanziario delle trattative più riservate del premier.”
E ancora meglio, sul giornale del 22 aprile: http://www.ilgiornale.it/news/interni/strana-amicizia-premier-lamericano-indesiderato-1012850.html
“La strana amicizia del premier con l’americano indesiderato
Nella cerchia di Renzi c’è Michael Ledeen, già collaboratore di Reagan e Bush, vicino alla Cia e tirato in ballo in molti misteri, dal caso Moro all’attentato a Giovanni Paolo II
Nel «cerchio magico» di Matteo Renzi c’è un nome sorprendente e inquietante, certamente non «nuovo». È quello dell’americano Michael Ledeen, da più parti indicato tra i consulenti di politica estera del giovane premier italiano.
Il 72enne Ledeen, oggi esponente dell’influente think tank neocon «American Enterprise Institute», già collaboratore delle amministrazioni Reagan e Bush, ha da sempre un rapporto stretto con l’Italia. Qui ha esordito come intellettuale nel lontano 1975 – mentre Renzi nasceva – come autore delle domande della celebre «Intervista sul fascismo» di Renzo De Felice. Qui, soprattutto, il suo nome è finito, di riffa o di raffa, in mezzo a gran parte dei misteri e dei gialli del Bel Paese. Dal sequestro Moro al rapimento Dozier, dalla strage di Bologna a Sigonella, dall’attentato al Papa al Nigergate. Lui talvolta si è chiamato fuori, negando ruoli riferiti da altri, spesso a colpi di querele. Soprattutto, è sempre rimasto in piedi. Tanto in piedi che ora il suo nome viene accostato al nuovo premier italiano. Il tramite sarebbe il consulente economico di Renzi, Marco Carrai, ma i rapporti sono diretti già da un po’. Nel 2007, il neocon dedicò un articolo allo chardonnay siculo, raccontando di averlo scoperto un paio d’anni prima a pranzo «col mio amico Matteo Renzi».”
Ed eccolo questo articolo del 2007 che ho ripescato per voi :
http://www.nationalreview.com/articles/222402/toast-columbus/michael-ledeen
ed ecco il passaggio sul “friend Renzi”:
“A couple of years ago I had a great lunch in Florence with my friend Matteo Renzi, a brilliant 32-year-old politician who had been elected and reelected as president of the Province of Florence.”
Qualcuno disse che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.. J

 

Intervista agli attivisti

TTIP: la trappola del “libero scambio” euroUSA. Caro Renzi, che ne pensi?

ttip02_0Non se ne può più di decisioni, accordi, trattati firmati dalle caste globali di tecnocrati alle spalle e sulla pelle dei cittadini. Stavolta non parliamo di Mes o Fiscal compact, ma del meno conosciuto Ttip (Transatlantic trade and investment partnership), in pratica una zona euro-americana di libero scambio priva di frontiere interne, un mercato unico per merci, investimenti e servizi tra le due sponde dell’Atlantico. 
Il negoziato per il Ttip è stato avviato ufficialmente nel luglio scorso.

Qualcuno ha chiesto un parere agli italiani? Figurarsi: troppo difficile per le nostre testoline. L’unica opinione che ci hanno ammannito è quella dei soliti professoroni, al soldo del sistema, che hanno subito certificato un beneficio economico di oltre 100 miliardi di euro l’anno per entrambi i continenti semplicemente e magicamente attraverso la rimozione dei dazi e delle barriere tariffarie di prodotti e servizi. Ancora il solito pensiero magico a cui dobbiamo credere alla cieca.

Chi si gioverà invece secondo voi di questa pioggia di danaro? Provate a immaginare le aziende italiane, alle prese con un sistema appesantito da troppe regole e incrostato da lobby e clientele, che competono con i concorrenti americani abituati alla deregulation a stelle e strisce. Immaginate le importazioni massicce di Ogm, dato che gli Usa cercano sbocchi per grano e soia, che uccidono la nostra biodiversità agro-alimentare. Immaginate la piccola proprietà agricola europea come soccomberà nella lotta contro le grandi fattorie industriali statunitensi.

Il M5S ha chiesto conto al governo, in diverse interrogazioni e con un’interpellanza parlamentare, delle scelte deleterie che si stanno facendo sulla testa dei cittadini. E’ stata prodotta un’attenta riflessione su questo trattato? E che dire dell’inesistente coinvolgimento del Parlamento? Sono già quattro gli incontri internazionali sul Ttip che si sono svolti finora, e il prossimo è previsto dal 19 al 23 maggio a Washington, ma nulla ci è dato sapere.

Questa zona euroamericana di libero scambio rischia di legare in maniera definitiva le sorti dell’Europa e dell’euro a quelle degli Usa e del dollaro, limitando la residua autonomia di un’Ue sempre meno integrata al suo interno e sempre più a rischio frammentazione. La paura della Cina fa 90, per gli americani: ma l’Europa deve fare da cuscinetto?


Il M5S ha la certezza che un’ulteriore liberalizzazione ci danneggerebbe più di altri Paesi, per questo ci aspettiamo dal governo chiarezza e pieno coinvolgimento delle Camere. Renzi sta dalla parte di Obama come accade sugli F35? Noi stiamo dalla parte dei cittadini e dei produttori italiani.
fonte: parlamento 5 stelle

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