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Campi ogm: appello ai parlamentari

Sono giorni cruciali per capire se i campi di mais ogm cresciuti finora indisturbati in Friuli potranno essere distrutti. L’associazione NOGM, dopo l’appello alla Regione Friuli, ha inviato anche una esortazione all’azione ai parlamentari e al ministro De Girolamo. Anche i cittadini possono mobilitarsi.

OGMSono giorni cruciali per capire se i campi di mais ogm cresciuti finora indisturbati in Friuli potranno essere distrutti. L’associazione NOGM, dopo l’appello alla Regione Friuli, ha inviato anche una esortazione all’azione ai parlamentari e al ministro De Girolamo di cui potete leggere copia nell’allegato Pdf. I campi di mais seminati e coltivati nel Pordenonese “hanno già contaminato l’area circostante” afferma l’associazione che sostiene anche come non ci sia più tempo e occorra intervenire al più presto possibile. Il decreto ministeriale che blocca le semine ogm è posteriore alle semine già effettuate, ma l’associazione spiega come gli strumenti giuridici possano comunque permettere di distruggere “quanto sta già mettendo a repentaglio i campi italiani”. Anche i cittadini possono mobilitarsi scrivendo al ministro e ai parlamentari; è sufficiente una mail, ma se volete potete scrivere anche via posta.

Il ministro delle Politiche Agricole può essere raggiunto tramite l’Ufficio relazioni con il pubblico del ministero:

dal lunedi al venerdi, dalle  9 alle 15 ricevimento del pubblico in via XX Settembre, 20 – 00187 – Roma
Numero verde 800-105166
e-mail urp@mpaaf.gov.it

Qui trovate l’elenco di tutti i deputati della Camera con relativa mail: http://www.camera.it/leg17/28

Qui trovate l’elenco dei senatori con le modalità per contattarli: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Attsen/Sena.html

di Alexis Myriel

Curare i bambini con la medicina antroposofica

Un bambino è un essere umano che cresce, si sviluppa, si “conforma”. La medicina antroposofica “cura le malattie del bambino in modo adatto alla costituzione dell’essere umano-bambino” spiega la dottoressa Laura Borghi, presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica.

Laura-Borghi-7898_200x200E’ la dottoressa Laura Borghi, presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica, a spiegare l’approccio che la medicina antroposofica ha nella cura del bambino.

 – Com’è l’approccio della medicina antroposofica nella cura del bambino?

Curare le malattie infantili in modo adatto alla costituzione dell’essere umano-bambino è di grande valore per la vita futura oltre che per il benessere da riacquistare nel momento stesso della malattia. L’approccio della medicina antroposofica, accanto alla vera prevenzione che è la pedagogia, cerca di curare nel rispetto delle funzioni vitali dell’organismo ancora in crescita e in via di maturazione del bambino. Il bambino non è un adulto in piccolo, è un essere umano in età di sviluppo e conformazione. Formare organi sani è importante per la vita attiva dell’età adulta, fino all’età più avanzata e per affrontare malattie, disagi o soltanto gli impegni extra che ci possono capitare.

Guardare alle forze di salute e sostenerle con medicinali e provvedimenti adatti è caratteristica della medicina antroposofica che ha una connotazione salutogenetica fin dalla sua origine.

In un tempo non lontano negli anni ma remoto per le sue qualità, si diceva che da malati si era costretti a letto, c’era la purga al cambiamento d’aria e si faceva la convalescenza dopo essere stati malati. La medicina antroposofica non vuole unicamente ricalcare orme di tempi passati, vuole offrire la possibilità di cura delle malattie in età pediatrica con una impostazione che tenga conto della costituzione sana dell’essere umano e non limitata al corpo fisico. Il bambino infatti deve ancora sviluppare appieno le componenti ulteriori alla base della vita psichica e spirituale dell’adulto. Così è di grande valore nella cura delle malattie infantili un’attenzione particolare verso l’organismo di calore e per i ritmi e le abitudini del bambino. Allora, per esempio, la posizione supina a letto quando si è malati è un risparmio di forze utili alla guarigione, mentre la cuffietta a protezione della testa del neonato o del lattante evita un eccessivo dispendio di calore quando la fontanella è ancora aperta.

Quali risultati ha visto nella sua pratica medica e quali risultati sono stati confermati dalla letteratura scientifica?

I risultati nella pratica medica sono verificati con i pazienti stessi o i genitori, nel caso dei bambini. Il medico di solito non riceve telefonate di conferma quando le cose vanno bene, ma quando le malattie si complicano o proseguono più a lungo o intensamente del previsto. Allora l’impegno è maggiore e il riscontro è successivo nel tempo. Meno ricadute e recidive, risultati positivi si hanno per esempio nelle malattie catarrali e da raffreddamento, ma anche nelle malattie allergiche e da disfunzioni metaboliche, anche perché cerchiamo di rispettare il normale funzionamento degli organi con norme dietetiche e ritmi della vita quotidiana adatti al bambino. Per le malattie più impegnative, bisogna differenziare tra acute e croniche, tra invalidanti e guaribili. In questi casi c’è sempre qualcosa che si può fare per stimolare le forze di guarigione o per integrare le cure convenzionali quando necessarie. Non basta intervenire il meno possibile pensando di fare il danno minore, anche un’influenza può essere curata senza reprimere la febbre ma evitando lo strascico di complicanze. Occorre impiegare i rimedi più adatti nella cura e nel contesto di malattia, rimedi intesi come medicinali, come misure fisiche e terapie non farmacologiche .

La ricerca scientifica fa riferimento a lavori eseguiti secondo i canoni della scienza delle statistiche ma anche a studi clinici che seguono un approccio adatto ai metodi delle medicine complementari, i quali non cancellano la soggettività medico paziente ma la includono. Possono essere citati lavori di medicina antroposofica in pediatria, in particolare anche per le malattie croniche, per la relazione tra malattia allergica e atopia in relazione alle malattie infettive, alle vaccinazioni e allo stile di vita, sulla cura delle malattie infettive (°).

Perché i genitori dovrebbero considerare, secondo lei, di scegliere l’approccio antroposofico anziché quello convenzionale?  

L’approccio antroposofico permette di integrare in modo complementare quanto è adatto all’organismo del bambino quando è malato in modo da favorire un processo di guarigione che faccia appello alle forze sane sostenendole. Ma con questo non si esauriscono i motivi di scelta. Riteniamo che occorra favorire in età pediatrica lo sviluppo di un organismo sano, nella considerazione che l’individualità del bambino, inclusa la sua vita emotiva e psichica possa progressivamente  usare lo strumento del corpo in modo adatto alle attività proprie dell’essere umano, di gioco, di studio e in seguito professionali, di impegni famigliari, di interessi culturali, a seconda delle proprie condizioni di vita. Quindi la cura adeguata delle malattie in età pediatrica vorrebbe favorire uno sviluppo per l’essere umano il più possibile libero.

(°) – Lifestyle factors and sensitization in children – the ALADDIN birth cohort -F. Stenius, J. Swartz, G. Lilja, M. Borres, M. Bottai, G. Pershagen, A. Scheynius, J. Alm – Allergy

– Anthroposophic therapy for children with chronic disease: a two-year prospective cohort study in routine outpatient settings – H J. Hamre, CM. Witt, GS. Kienle, C. Meinecke, A. Glockmann, SN. Willich, H. Kiene – BMC Pediatrics

– Allergic Disease and Atopic Sensitization in Children in Relation to Measles Vaccination and Measles Infection – H. Rosenlund, A Bergström, JS Alm, J Swartz, A Scheynius, M. van Hage, K. Johansen, B. Brunekreef, E. von Mutius, MJ. Ege, J. Riedler, C. Braun-Fahrländer, M. Waser and G. Pershagen – Pediatrics 2009

– Anthroposophic Medicine in Pediatric Primary Care: A Prospective, Multicenter Observational Study on Prescribing Patterns – E Jeschke, T Ostermann, M Tabali, M Kröz, A Bockelbrink, C Witt, SN. Willich, H Matthes – ALTERNATIVE THERAPIES, mar/apr 2011, VOL. 17, NO. 2

di Alexis Myriel

Formigoni ha ancora diritto alla scorta? Quanto ci costa?.

formigoniMovimento 5 Stelle ha depositato sia in Senato che in Regione Lombardia una interrogazione per chiedere informazioni sulla scorta a servizio dell’ex presidente Roberto Formigoni.

 

Stando infatti a fonti di stampa il Governatore risulterebbe ancora sotto scorta, “una Subaru dei carabinieri”.

 

M5S Lombardia chiede al Ministero dell’Interno e alla Regione Lombardia “se è vero che Roberto Formigoni è sottoposto ad un dispositivo di tutela personale ed eventualmente sulla base di quali elementi si è valutato il mantenimento della scorta” e “se il costo annuo del dispositivo di tutela personale di Roberto Formigoni incide sul bilancio regionale e se si, in quale misura”.

 

Movimento 5 Stelle chiede anche alle istituzioni, “qualora fossero superate le valutazioni sul rischio che corre l’onorevole” se non intendano”  procedere nella rimodulazione o alla revoca del dispositivo di tutela personale dell’ex presidente della Regione Lombardia”.

 

Ci risulta che Formigoni circoli sotto scorta dei carabinieri almeno dal 2000. Una agenzia stampa diceva che la scorta era dovuta “all’accresciuta visibilità istituzionale del governatore della Lombardia” mentre i suoi collaboratori dichiaravano che il presidente non  aveva “ricevuto alcuna minaccia e il provvedimento si riferisce unicamente ad un problema di indennità istituzionale”.

 

Ovviamente ci sta molto a cuore la sua incolumità personale ma ci pare corretto, nell’ottica di una piena trasparenza, conoscere i rischio reale che corre il politico stante la sua minore visibilità istituzionale e il costo per la sua tutela che grava sulla collettività.

 

L’interrogazione mira in sostanza a sollecitare una verifica da parte del ministro Angelino Alfano per valutare se ad oggi, che Formigoni ricopre l’incarico di Presidente della Commissione  Agricoltura del Senato, sussistano ancora i presupposti per tale assegnazione e nel caso procedere  ad una revoca  o alla rimodulazione del dispositivo di tutela.

Oltretutto alcuni Consiglieri Regionali 5 Stelle, insieme ai Senatori firmatari del documento, si chiedono, e a ragione, in quale misura l’apparato di tutela incida attualmente sia sul bilancio regionale sia sul bilancio dello Stato.

fonte: movimento5stelle Lombardia

Per il cervello meglio un orgasmo che un cruciverba

Meglio un orgasmo che un cruciverba per mantenere il cervello sano e in allenamento. Ad affermarlo è il professor Barry Komisaruk che da oltre quarant’anni studia gli orgasmi femminili.

donna225Meglio un orgasmo che un cruciverba per mantenere il cervello sano e in allenamento. Il climax sessuale supera di gran lunga il sudoku nel promuovere il benessere cerebrale, secondo Barry Komisaruk, ricercatore 72enne della Rutgers University, al lavoro sul tema dell’orgasmo femminile sin dagli anni Sessanta. Tutto il cervello, infatti, pare tragga beneficio dal piacere sessuale, a dispetto degli esercizi di intelligenza che favoriscono, invece, alcune aree rispetto ad altre. “L’orgasmo attiva tutto – ha spiegato il ricercatore al Times – causando un enorme aumento del flusso di sangue al cervello. Mentre gli esercizi mentali come le parole crociate o il sudoku incrementano l’attività cerebrale solo in determinate regioni”. Le conclusioni arrivano dai test effettuati dallo studioso su un gruppo di donne volontarie sottoposte a risonanza magnetica del cervello durante l’orgasmo. Tra le altre cose, viene da chiedersi: ma come avranno fatto a far loro la Tac proprio durante l’orgasmo? Ma questa è curiosità…collaterale.

di Alexis Myriel

Informazioni dal Parlamento 5 Stelle n° 18

numero 18

Consulta anche:

attività legislativa del Gruppo “Movimento 5 Stelle” del Senato, aggiornato a venerdì 9 agosto

6/8/2013 Claudio Cominardi no allo schiavo moderno

6/8/2013 Lavoro, Davide Tripiedi: Dal governo una fretta calcolata che svilisce i diritti

Dl Fare: oltre 300 gli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle

dal parlamento 5 stelle(ASCA) – Roma, 5 ago – Saranno oltre 300 gli emendamenti che il Movimento 5 Stelle presentera’ in aula per il cosiddetto ”Decreto del fare”. Lo rende noto un comunicato del Gruppo al Senato. Ai circa 200 presentanti nella discussione in Commissione se ne aggiungerano altri 100 in aula. Tutti gli emendamenti sono propositivi e vanno verso uno sviluppo sostenibile della nostra piccola e media impresa e del Paese. Tra gli emendamenti che verra’ ripresentato in aula anche quello per rifinanziare il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, attraverso un meccanismo che permetta anche donazioni da parte di eletti nelle istituzioni che potrebbero versare una parte dei loro emolumenti in questo fondo. Tra gli emendamenti presentati dal M5S Senato anche i tre soppressivi del Durt. Il primo emendamento approvato porta la firma dei parlamentari a 5 stelle Daniella Donno, Luigi Gaetti. Monica Casaletto, Elena Fattori e prevede che le azioni ”per favorire l’accesso alla rete internet” verranno estese anche ”nelle zone rurali”. Il secondo emendamento approvato, riguarda sempre le nuove tecnologie e porta la firma di Marco Scibona e prevede che nelle pubbliche amministrazioni ”qualora vi siano prodotti Open Source che non comportino oneri di spesa, il ricorso ai medesimi prodotti deve essere prioritario”. Inoltre, grazie ad un emendamento a firma dei parlamentari al Senato del Movimento 5 Stelle Michela Montevecchi, Elisa Bulgarelli, Enza Blundo e Gianluca Castaldi, la riconversione degli zuccherifici in centrali a biomasse non e’ piu’ strategica per lo sviluppo economico del Paese. Questo emendamento fa seguito alle battaglie sul territorio del Movimento 5 Stelle, in primis in Emilia Romagna per contrastare le speculazioni economiche in atto con la riconversione degli zuccherifici in centrali a biomasse. com-brm/lus

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