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Gazebo Palazzolo 5 stelle in Piazza

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Sabato 1 dicembre, dalle ore 9.00 alle 19.00 saremo presenti IN PIAZZA ROMA a PALAZZOLO SULL’OGLIO col nostro gazebo giallo. Potrete portarvi a casa i gadget del MoVimento 5 stelle con un’offerta libera contribuendo così a darci una mano per gli impegni futuri. Le donazioni sono l’unica nostra forma di sostentamento con la autotassazione: questo perché non riceviamo finanziamenti né pubblici né privati il che garantisce anche, a noi e a voi, la nostra indipendenza!


Venite a farvi 4 chiacchiere o a darci proposte, raccontarci qualche problema e se desiderate avere informazioni ci saranno anche i nostri giornalini e diverso materiale informativo inerente alle iniziative dei comitati della zona. Partecipiamo numerosi e cerchiamo tutti di essere il cambiamento che vogliamo vedere a Palazzolo! Unisciti al nostro gruppo e fai sentire la tua voce!
A sabato! 😉

I conti delle piscine in rosso e il contratto a perdere

Il Comune di Palazzolo rischia di dover tirare ulteriormente la cinghia. Nel 2008 la Giunta Moreschi ha offerto al privato «Spazio Sport One» (gestore Acquadream ) una garanzia fideiussoria in caso di insolvenza, ora la società ha ritardi nei pagamenti nei confronti dell’istituto del credito sportivo – per circa 464 mila euro – che gli ha fatto credito per costruire la struttura acquatica nell’area del Piazzale Kennedy. Nonostante le rassicurazioni del presidente Giuseppe Troncana, le preoccupazioni sono inevitabili, in particolare in un periodo così difficile per gli enti locali che si vedono diminuire costantemente le risorse mentre il tenore di vita dei cittadini peggiora. Per completezza bisogna precisare che «Spazio Sport One» ha dato a sua volta una contro garanzia al Comune, concedendo una fideiussione in caso di mancato pagamento delle rate al Credito sportivo, pari a 564mila euro. Praticamente una supercazzola all’italiana che cela delle insidie nemmeno troppo nascoste. La domanda sorge spontanea: dov’è la pubblica utilità nello stipulare un “contratto a perdere”, tramite project finance, con una società che si occupa di gestione parchi acquatici?

“Il project financing (finanza di progetto) consiste in un’operazione finanziaria attraverso la quale le pubbliche amministrazioni realizzano opere pubbliche il cui onere finanziario è parzialmente o totalmente a carico del privato, sulla base di un piano finanziario in grado di garantire l’autofinanziamento dell’operazione stessa (art. 153 Codice degli appalti).”

(Fonte: Wikipedia)

In poche parole nel project finance i soldi per un’opera vengono messi dai  privati mentre le Pubbliche Amministrazioni – ormai senza soldi- ci mettono la concessione di edificare su di un  terreno di proprietà comunale.  Qual è il guadagnano per i privati?  I profitti derivanti dall’attività ovviamente, ma più importante gli viene tolto il rischio d’impresa. Come? Semplice: il comune essendo garante, in caso di insolvenza del privato con le banche, i soldi li mette lui.

Quindi se l’affare va male, il rischio è di noi cittadini che tramite le tasse comunali dovremo pagare un errore altrui; se il progetto va bene ovviamente tutti i benefici vanno al privato (il pubblico non può nemmeno imporre una tariffa); il pubblico ottiene per il terreno dato in concessione per tot anni un canone – sarebbe utile sapere quanto. Al termine della concessione ( di solito sono parecchi decenni, non più di 30) il comune torna in possesso del terreno e dell’opera. Tradotto: i finanziatori privati spolpano fino all’osso quello che c’è e noi ci becchiamo gli scarti.

Tutti ci rendiamo conto che in tempi di crisi gli apporti del privato possono essere una grande risorsa, ma gli accordi ed i contratti andrebbero fatti con un reale beneficio per il pubblico, cosa che spesso vediamo disattesa creando così grandi rischi per le Amministrazioni Pubbliche e per i cittadini.

Siamo già minacciati da un conto salatissimo lasciatoci dalle politiche speculative delle banche dove – a causa di criminali della finanza – sono ancora una volta gli Stati e i loro cittadini a dover pagare. Questi financing projects sono l’ennesima minaccia per un Paese come l’Italia dove gli appalti e le opere pubbliche vengono spesso gestite in maniera poco chiara e truffaldina ai danni dello Stato. Queste strane operazioni “Kamikaze” utilizzando soldi pubblici non ci destano solamente preoccupazioni, insinuano in noi una serie di perplessità sulla bontà delle intenzioni.

Ci auguriamo la situazione si possa sbloccare nel migliore dei modi, altrimenti sarebbe il caso di chiedere conto ai responsabili!

Per approfondire la notizia vedi:

l’articolo di Roberta Bellino sul Giornale di Brescia

Cos’è il projec t finance

Problemi del project financing per gli investimenti degli enti locali

 In questo video Ivan Cicconi, direttore dell’Associazione nazionale ITACA ( Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale) racconta la truffa della TAV gestita tramite il financing project.

Claudio Cominardi  &  Emanuela Salogni

Berco all’attacco – il comitato si prepara alla raccolta firme

Berco ha presentato in regione le risposte alle osservazioni sul progetto del nuovo sito che vogliono fare a Telgate, tutte le osservazioni sono state aggirate e per loro risolvibili subito dopo l’ok a procedere senza VIA, ricordando alla provincia che in altri siti è stata magnanima e criticando l’accanimento verso di loro.

Bisogna pensare che Berco si è ben preparata alla battaglia, la schiera di tecnici che hanno presentato il progetto sono gli stessi che hanno redatto le direttive provinciali in materia di rifiuti, e non gli si può negare che il loro lavoro sia minuzioso e non lasci niente al caso,  sanno trovare le parole giuste senza mai sbilanciarsi in niente di definitivo.
La Provincia ha chiesto come integrazione lo Studio odorigeno degli odori generati dall’impianto, e quindi per ora il progetto è in stallo.
Quando verrà presentato partiranno i famosi 45gg dopo i quali la provincia dovrà decidere se sottoporre a VIA (valutazione impatto ambientale) il progetto.
E’ implicito che non sottoporre a VIA questo progetto vuol dire anche che non ci sarà un piano di monitoraggio e controllo, autorizzando Berco a realizzare un impianto che sconvolgerà tutto il territorio.
Il Comitato per incoraggiare la Provincia a non autorizzare questo progetto ha deciso di far sentire la voce della gente con una nuova raccolta firme estesa a tutti i comuni del circondario.
LA VOCE DEI CITTADINI deve essere forte. Abbiamo raccolto 8000 firme contro la cava-discarica e allargando il raggio di azione speriamo di raccoglierne anche di più. Abbiamo bisogno del vostro aiuto. Vi aspettiamo numerosi Giovedì 29 novembre alla sede del comitato per organizzarci.
A seguire le decisioni che verranno prese saranno comunicate ai media con una conferenza, tra gli invitati anche i Sindaci che ci appoggiano e sostengono.

ciao da Annarosa G.

La Banca dei semi a rischio!

Riceviamo e inoltriamo una segnalazione di un nostro caro amico. Chiediamo di darci una mano nella diffusione di questi contenuti e di firmare la petizione. Di seguito i link per gli approfondimenti.

“ciao,
proprio oggi ho trovato degli articoli sulla banca dei semi di Bari, sono disperati perché stanno lasciando morire 84.000 varietà autoctone italiane. Conosco personalmente Pietro Perrino (ex. presidente della banca) che ho sentito e con cui ho parlato in diverse conferenze e occasioni ed è proprio una persona che stimo molto: umile, intelligente, sensibile alla salvaguardia dell’ambiente e dell’uomo, contro gli ogm ecc. Praticamente la banca dei semi l’ha creata lui in 40 anni di lavoro e adesso degli ipocriti, imbecilli in accordo con le multinazionali ogm stanno distruggendo un patrimonio dell’umanità e prima di tutto un patrimonio degli italiani. Già tempo fa avevo sentito dei gravi problemi della banca che sembravano poi sistemati ma probabilmente è stato solo una cosa momentanea in quanto ora la situazione a quanto scrivono sembra drammatica.
Ti chiedo quindi se puoi leggere, diffondere le informazioni e se lo ritieni firmare la petizione.”
http://www.aamterranuova.it/Agricoltura-bio/Semi-84-000-varieta-lasciate-morire-a-Bari
http://www.avaaz.org/en/petition/SALVARE_LA_BANCA_DEI_SEMI_DIBARI/
http://www.tempodicambiare.it/forum/index.php?/topic/502-un-ulteriore-tradimento-chiedo-aiuto-a-tutti/page__st__20

http://www.disinformazione.it/banca_germoplasma2.htm

Ciao e buona vita, M.C.

La risposta del M5S agli Azzeccagarbugli

Fonte foto: BresciaPoint

Mentre in commissione affari costituzionali la Casta sta cercando di trovare un accordo per una legge elettorale che penalizzi il M5S, in questi giorni nelle provincie lombarde sono state “raccolte” liberamente centinaia di candidature, le quali sono state sottoposte a “graticola” pubblica.

Nel caso della provincia bresciana è stato messo a disposizione il sito www.brescia5stelle.it sul quale sono stati pubblicati i profili e i CV di ogni candidato. Dopodiché, sabato 17 novembre gli stessi si sono presentati all’incontro organizzato dal Meetup di Brescia e hanno risposto alle domande del pubblico senza alcun tipo di filtro e in diretta streaming per dar modo a tutti di conoscere i potenziali eletti.

Questa è la risposta che il M5S da a coloro i quali ogni giorno pretendono di darci lezioni di democrazia, poi, nel Palazzo, come degli Azzeccagarbugli di Manzoniana memoria “lavorano” per distruggere quel poco di democrazia che ci è rimasta: il voto e la sua rappresentazione nelle istituzioni.

Claudio Cominardi

Playlist video presentazione candidati

Profili candidature regionali (Bs)

Novità Megacomposter Berco

VOCE DAL COMITATO:
In data 12 novembre il nostro portavoce Giancarlo Brignoli ha partecipato ad una riunione in Comune a Palazzolo invitato dal Sindaco Zanni.
Presenti, oltre ovviamente a Zanni ed all’arch. Piccitto, le amministrazioni di Telgate, Palosco e Grumello D/M che si accompagnava anche dell’assessore provinciale dello sport.
Oggetto dell’incontro le ultime comunicazioni inviate al comune di Telgate che riguardano la Berco.
Questi i documenti che Telgate ha ricevuto nei giorni precedenti:
– una lettera del funzionario provinciale in cui comunica a Berco che i Sindaci dei sei Comuni gli hanno segnalato la presenza dell’agrinido
– una richiesta del funzionario a Regione Lombardia per comprendere se il vincolo del reticolo idrico possa essere considerato ancora valido per il secondo progetto di Berco.
– una lettera di risposta della Provincia di Bergamo a Berco ( che aveva chiesto tolleranza sulla diffida ad adeguare l’impianto di Calcinate ) che ribadiva la necessità di adeguamento.
Giancarlo a nome del comitato ha avanzato richiesta di far fronte comune e ha chiesto ai Sindaci firmatarie delle osservazioni presentate in Provincia di richiedere un incontro con il responsabile provinciale del procedimento Berco ( Ing. Novati )…
Esito dell’incontro: su richiesta del Sindaco di Telgate si attende l’esito della Conferenza dei Servizi poi si vedrà il da farsi.

IL COMITATO SI RIUNISCE GIOVEDI 22 NELLA NOSTRA SEDE CASCINA FABBRICA E SI DECIDERA’ COME CONTINUARE LA NOSTRA LOTTA,
SICURAMENTE ALL’ORIZZONTE C’E’ UNA NUOVA RACCOLTA FIRME E’ IMPORTANTE PARTECIPARE VI ASPETTIAMO

ciao da AnnaRosa

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