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SALUTE, il movimento chiede informazioni

Come movimento di cittadini vorremmo sapere di più  sulle sostanze potenzialmente o sicuramente dannose che vengono utilizzate a Palazzolo.

Nello specifico, in data 13 Gennaio abbiamo chiesto all’intero consiglio comunale chiaramenti in merito all’utilizzo di disseccanti a base di glifosato e più precisamente del Round Up della Monsanto, prodotto molto controverso di cui abbiamo cercato di dare informazioni condividendo alcuni video.

Putroppo sono infinite le sostanze che ci danneggiano e inquinano, la qual cosa non dovrebbe impedire alle istituzioni di cercare piccoli ma importanti azioni che dimostrino l’impegno verso l’ambiente e diano a tutti un sano esempio e un’ alternativa.

Qui sopra potrete trovare la nostra richiesta protoccolata.

Staff Palazzolo5Stelle.it

Studente crea app per facilitare la differenziata

In Italia abbiamo bisogno di gente come Francesco Cucari, uno studente col cervello in movimento progetta e realizza un software per aiutare la gente a differenziare la spazzatura e in più lo mette gratuitamente a disposizione ad uso di persone e Comuni.

Per ora in attesa che la tecnologia, imprese e altra gente come Francesco trovino una soluzione per non produrre rifiuti alla fonte con una giusta progettazione dei materiali, in attesa che anche il nostro comune di Palazzolo possa aderire a questa iniziativa, cerchiamo di fare in piccolo ogni uno la nostra parte con l’aquisto di prodotti con meno imballi e differenziando il più possibile.

Angelo Borgogni

Francesco Cucari è uno studente di 18 anni, che abita a Rotondella (Matera) e frequenta il Liceo Scientifico “Fermi” di Policoro. Francesco ha ideato un’applicazione per smartphone e un sito web in grado di aiutare i cittadini a differenziare i rifiuti in modo corretto e a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. A chi di noi, infatti, non è mai capitato di avere un oggetto, una confezione o un materiale da smaltire e domandarsi: “e adesso, in quale cassonetto lo butto? Blu, verde o giallo?”. E, una volta individuato il tipo di cassonetto, chiedersi: “ma dov’è il cassonetto più vicino?”.

Partendo da queste semplici considerazioni, di grande senso pratico e solo in apparenza banali, Francesco Cucari (nella foto sotto), appassionato di informatica sin da piccolo, ha cominciato a sviluppare un’app per smartphone che aiutasse i cittadini nell’operazione di separazione dei rifiuti, incentivandoli a conferire la spazzatura nei giusti cassonetti – invece di gettarla tutta insieme, solo perché più comodo e più veloce. Sono nati così un’app e un sito chiamati “Dizionario dei Rifiuti”, facilissimi da utilizzare, perché molto intuitivi e davvero alla portata di tutti – anche di chi non ha alcuna dimestichezza con la tecnologia.

“L’applicazione nasce con lo scopo di aiutare tutte quelle persone che hanno dubbi e difficoltà con la raccolta differenziata”, ha dichiarato Francesco. “Ho voluto realizzare uno strumento innovativo, che può raggiungere un gran numero di persone, giovani e meno giovani. Ho voluto pensare a qualcosa che potesse essere consultabile sempre, in qualsiasi momento”. Si tratta di uno strumento completamente gratuito Continua a leggere

L’EQUIVOCO DELLA DECRESCITA

Molti credono che la decrescita felice coincida con la recessione del pil. Un equivoco che ci paralizza, e che ci impedisce di pensare alla decrescita felice in positivo

C’è più utopia nella decrescita felice o nella crescita economica ad oltranza? A quanto pare il mondo politico e l’informazione pubblica, sia di destra che di sinistra, intendono la decrescita solo in termini di sottrazione. Addirittura come una semplice pausa di riposo dall’ineluttabile processo storico, votato alla crescita illimitata delle leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. Invocare la decrescita, come scrive Marco Cedolin sul blog Informazione Senza Filtro, è considerato da molti come un atto senza senso, visto che “la decrescità c’è già”. Il pensiero globale mostra così di essere caduto in un grosso equivoco: quello di confondere la flessione del pil con la decrescita, assimilando i due concetti e facendoli addirittura coincidere. Beh forse non hanno tutti i torti, nel senso che la decrescita è effettivamente in atto: quello che manca è la definizione in positivo di una “decrescita felice” in grado di delineare nuovi stili di vita più sostenibili ed una modalità nuova di fare economia. Forse il difetto sta proprio nella logica di sottrazione in cui cadono spesso i teorici della decrescita. La psiche, a livello di inconscio, non conosce negazioni e sottrazioni. Se io dico chiudete gli occhi e provate a non pensare all’elefante, non vi balzerà in mente che l’immagine dell’elefante. Se la predica rimane quella di non pensare al denaro o alle automobili di lusso, quale effetto potrà sortirne? E se io faccio intendere che l’idea di decrescita sia un concetto romantico reazionario, che evoca mondi scomparsi, faccio altrettanta confusione. Lo sviluppo economico infinito potrà essere un concetto assurdo, ma l’idea di evoluzione e di crescita umana e culturale forse non lo è affatto. Forse Alain De Benoist non sarebbe d’accordo, ma secondo me con la decrescita felice ci si proietta in avanti, non si torna indietro!

La decrescita felice ha bisogno di nuove definizioni in positivo. Più vita, più rapporti sociali, più relazioni gratificanti, più tempo per i figli…in sostanza la visione di una vita più ricca. Diciamolo con decisione: vogliamo essere più ricchi! Vogliamo essere migliori, più lenti, più soavi, più profondi, come diceva Alex Langer. Forse, dopo tutto, anche la decrescita felice ha bisogno di più utopia!
Fonte:terranuova
Vedi anche il video di Maurizio Pallante realizzato da palazzolo5stelle:

Monti non cancelli il referendum: L’ACQUA DEVE RESTARE PUBBLICA

Condividiamo con voi l’appello di “Acqua bene comune”

Il Forum dei Movimenti per l’acqua si oppone alle liberalizzazioni nel settore idrico. L’acqua deve restare pubblica, così come ha sancito il referendum. Preoccupano le dichiarazioni del sottosegretario.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua non ci sta: non si può tradire il referendum popolare in nome delle liberalizzazioni. Con un duro comunicato il Forum fa sapere che dopo il referendum nessuna liberalizzazione è possibile sul fronte dell’acqua. “Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico” si legge nel comunicato. “Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell’acqua.
Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell’acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico”.
Il voto referendario secondo i comitati non può essere tradito dai giochi di prestigio del premier Monti. Anche la scusa del risanamento dei conti non può essere avanzata. “27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni!”.
“Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
L’applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano.

Sottoscrivi l’appello: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=181 

CAVA di TELGATE: LE ISTITUZIONI DOVE SONO?

Le risposte che l’Assessore Raccagni ha fornito, mi portano a fare alcune considerazioni e riflessioni personali che riporterò di seguito.

Aborro le persone che si nascondono dietro il garantismo, per nascondere le responsabilità delle proprie scelte ed azioni sia a carattere personale che istituzionale o politico. Un rappresentante delle istituzioni deve essere garantista innanzitutto nei confronti dei propri cittadini, successivamente di società pubbliche, miste e private. Nella contromozione portata in Consiglio Comunale dalla Lega, si proponeva l’eliminazione dei paragrafi 4 e 5 dalle premesse, quelle che riguardavano i gravi fatti finiti sotto indagine della Magistratura, e che interessano, al contrario di quanto da voi dichiarato, soggetti che rientrano nella cava di Telgate  ATeG39. Praticamente si garantisce l’ Ente che rilascia le autorizzazioni (indagato per corruzione) e l’organo preposto al controllo, anch’esso indagato. Sicuramente è compito della Magistratura indagare e sentenziare in merito, ma è doveroso,  come rappresentante,  farsi un’opinione personale e garantire i cittadini, soprattutto se si ha un ruolo istituzionale e si è di fronte ad una intervento così impattante per molti aspetti della vita di una comunità. Se alla mia porta si presentasse una babysitter per tenere mio figlio, che  la polizia sta seguendo ed indagando per violenze su minori e fossi a conoscenza di queste indagini, garantirei mio figlio dal semplice dubbio, non il contrario.

Ancora più grave è fare il garantista per la Regione e la Provincia, che da anni lasciano intatti i Continua a leggere

RACCAGNI: DOMANDE E RISPOSTE SULLA CAVA DI TELGATE

Alla nostra richiesta di chiarimenti, dopo i fatti del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2011, l’Assessore Raccagni Stefano si è gentilmente reso disponibile a rispondere alle nostre domande, che riportiamo qui di seguito, in riferimento alla questione dell’ ATEg39.

1 Qual era lo scopo dell’incontro con i milianti  della Lega alla presenza del Cavatore?

1. Qualcuno paventava la possibilità che i cavatori spostassero altrove il loro interesse per la discarica, quindi le sezioni Lega Nord di Palosco e Palazzolo hanno partecipato per chiarire la fondatezza di simili voci;

2. Di quali argomenti si è trattato?   Cosa ha detto il cavatore?

2. gli operatori privati hanno confermato la reale intenzione nel realizzare la discarica e che eventualmente avrebbero ridotto ulteriormente i codici;

3. Per quale ragione non ha dato spiegazioni alla prima richiesta del Pd sull’incontro?

3. la richiesta del PD era posta con la semplice intenzione di creare scandalo dove scandalo non c’è! quindi non intendevo partecipare al loro giocheto partitico. infatti credo di non dover dare a loro spiegazioni delle mie riunioni quando non sono svolte nella carica di assessore.

4. Gli eletttori della Lega sapevano  dell’incontro e della sua presenza?

 4. tutte le migliaia di elettori della Lega Nord non credo, ma i tesserati si, visto che sono gli stessi ad avermi autorizzato a partecipare con lo scopo di acquisire le informazioni descritte al punto 1 e 2;

5. Tirando le somme, cosa ne esce  dall’incontro?

5. dall’incontro non ne esce nulla di diverso rispetto a quanto credevo, ma semplicemente delle conferme tante che gli atti successivamente presi dal sottoscritto hanno ribadito la contrarietà assoluta;

6. Perché inizialmente la mozione del Pd (consiglio 20   dicembre 2011) la sua maggioranza aveva espresso l’intenzione di bocciarla,   salvo poi cambiare idea pochi giorni dopo?

6. la maggioranza non voleva bocciare, ma votare una mozione diversa, perchè quella presentata dal PD andava perfezionata, ma preferisco allegarti gli emendamenti che nella seconda seduta abbiamo presentato, così che tu possa capire nel dettaglio le nostre intenzioni;

7.  Sull’esperienza di quanto successo alla Cava di Rovato (sentenza del consiglio di stato che ha annullato   quella del Tar) si sente di dire che, la mozione inizialmente proposta dal PD   era giusta e l’unico vero paletto possibile?

7. purtroppo non ho letto la sentenza riferita alla cava di Rovato, quindi non posso dare pareri;

8. La capogruppo del suo   partito ha dichiarato in consiglio comunale che lei prima di tutto è militante   della Lega, poi assessore. E’ d’accordo?

 8. come assessore ho messo in campo tutti gli strumenti per contrastare la realizzazione della discarica e ovviamente ho e farò lo stesso come militante del mio movimento su tutti i tavoli politici che mi si presenteranno.

Alla fine dell’intervista  l’Assessore Raccagni ha precisato che il suo incontro con gli operatori avvenne prima dello scandalo Locatelli/Nicoli.

Staff

FOGLIO INFORMATIVO N. 09

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