• Iniziative

    INCONTRI 5 STELLE Tutti i venerdi verso le 20.45 ci troviamo al "Sampa Bar", a S.Pancrazio (fraz. di Palazzolo) in via Firenze n.141. Passate parola! ---------------------------------------
  • Network

  • M5S: Camera e Senato

  • La palazzolo virtuosa

    consumo critico, volontariato, arte... Leggi gli articoli
  • BATTAGLIE

  • Proposte

    FOTOVOLTAICO 5 STELLE
    - fotovoltaico per tutti, le proposte...



    EMERGENZA CONTROCORRENTE
    - Bozza di progetto alternativo al bar galleggiante


    RIFIUTI
    - Documento RIFIUTI ZERO consegnato all'assessore all'ecologia Lancini


    ENERGIA
    - Sportello per il risparmio energetico


    TRASPORTI
    - Bus navetta comunale


    OBIETTIVI RAGGIUNTI
    - Autorizzazione permanente ripresa consigli comunali

    - E-mail pubbliche di consiglieri e giunta

    - Data di convocazione commissioni on line e sui pannelli elettronici in p.zza Giovanni XXXIII

    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

    (Leggi tutto)

    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

    >>Invia la tua proposta/segnalazione per migliorare il comune di PALAZZOLO SULL'OGLIO a palazzoloa5stelle@
    gmail.com
    , la inseriremo in homepage.
  • Statistiche

    • 302,545 accessi
  • Categorie

Il balletto della caccia

Come ogni autunno, anche quest’anno sul Colle San Zeno, in provincia di Brescia, e sugli altri principali valichi montani attraversati dagli uccelli sulla rotta delle migrazioni, si sta consumando la mattanza. Questo allucinante video ha fatto indignare gli internauti.

http://video.corriere.it/strage-volatili- sul-colle-sa-zeno/272790d4-16b2-11e1-a1c0-69f6106d85c1

Era ora che qualcuno lo mettesse in rete, giacché altrimenti la carneficina di volatili sarebbe passata sotto silenzio, come ogni anno. La responsabilità di tale obbrobrio si spalma su vari livelli: i vertici politici regionali di Lombardia e Veneto, e le masse di cittadini inconsapevoli e disinformate. I partiti che presero la decisione di approvare la caccia in deroga, che prima del golpe Monti erano sia di governo che d’opposizione, furono tutti concordi nell’accontentare quell’odiosa ed elettoralmente insignificante minoranza di poche migliaia di cacciatori e, soprattutto, quelle fabbriche di armi e munizioni che hanno sede principalmente in Val Trompia.

Un partito come la Lega Nord, che dovrebbe occuparsi del recupero delle culture e delle lingue minoritarie, preferisce fungere da collettore dei più retrivi valori agro-venatori, senza i quali perderebbe consensi e poltrone.

Il Partito Democratico, per contro, preferisce salvaguardare i posti di lavoro in fabbriche come la Beretta e la Benelli, piuttosto che schierarsi dalla parte della civiltà e dei cittadini che disapprovano la violenza sulla natura e sulla fauna.

Il Partito delle Libertà, d’altra parte, preferisce non ostacolare i consolidati meccanismi clientelari che permettono anche a loro di spartirsi una parte della torta, ed essendo schierato in parlamento con la Lega Nord, non può scontentare i propri alleati politici. Tutti, anche l’Italia dei Valori (“valori” presumibilmente agro-venatori), lasciano che la strage si compia, a dispetto delle leggi europee che non la consentono. Tuttavia, questo balletto del tira e molla tra Unione Europea e regioni Lombardia e Veneto, con le immancabili sanzioni all’Italia che giungono da Strasburgo e che gravano su tutti i contribuenti italiani, si ripete con troppa regolarità per non farsi venire qualche dubbio. Potrebbe essere tutta una sceneggiata, come quella del poliziotto buono e del poliziotto cattivo. Cioè, gli animalisti potrebbero vedere nel parlamento europeo l’ente che tutela gli uccelli, e nelle amministrazioni locali quello che li distrugge. Manicheisticamente parlando verrebbe da pensarla così! Tra i due contendenti s’inserisce la magistratura, che sembra quella meno colpevole di tutti. In questo caso, il Consiglio di Stato, che ha sospeso il decreto della caccia in deroga promulgato dalla regione Veneto e approvato dal Tribunale Amministrativo Regionale di quella regione .

Non voglio mettere in discussione la buona fede dei giudici del Consiglio di Stato, ma questo trucchetto è andato avanti per anni nella regione del Friuli Venezia Giulia, dove si assisteva ogni autunno, da parte della Giunta Regionale, all’emanazione del decreto delle catture dei piccoli uccelli migratori mediante reti, con successiva sospensione da parte del T.A.R. di Trieste, ma solo dopo che erano passati i giorni migliori per “vendemmiare” gli uccellini giù dai roccoli, ovvero solo dopo che la migrazione di ottobre era passata. Anche in questo caso, gli ambientalisti erano indotti a credere che la magistratura fosse l’ancora di salvezza e l’ultima spiaggia di fronte a tanta crudele avidità legalizzata, se non fosse che gli assessori regionali che avevano emanato il decreto delle catture erano stati legittimamente eletti dai cittadini. E allora, chi stava dalla parte della giustizia? Gli uomini politici che concedevano i permessi agli uccellatori o i giudici del T.A.R. e del Consiglio di Stato che ne sospendevano la validità? A questa domanda nessuno ha mai risposto e mentre la sceneggiata si ripete ad ogni autunno, milioni di piccoli uccelli migratori crepano. D’altro canto, anche le masse di cittadini inconsapevoli e disinformate hanno le loro colpe.

Come opinione pubblica siamo molto influenzabili e fragili nelle nostre valutazioni. Una  parte di popolazione è coinvolta  economicamente ed emotivamente nelle stragi di volatili, perché per esempio ama gustare la “polenta e osei”, il resto della popolazione, che è fondamentalmente buona, odia la guerra, la caccia e la violenza in genere, e con uno sforzo collettivo, districandosi dalle solite manipolazioni mentali, la “questione caccia” sarebbe risolvibile.

Qui da noi, serve ricominciare a pensare globalmente ed agire localmente, come le annuali stragi nel bresciano.  Perché permettiamo che questo avvenga?

Matteo Piantoni per Palazzolo5Stelle

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: