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IL NOSTRO TERRITORIO A RISCHIO “CONTAMINAZIONE”

Alla luce delle recenti vicende di corruzione in regione Lombardia, si dovrebbe innescare una sommossa popolare o quantomeno un sano allarmismo ed un’attenta vigilanza verso i luoghi “sensibili” del nostro territorio, vedi il Mega centro commerciale di Quintano (Bg) e la cava-discarica Atg39 di Telgate (Bg).
Tra gli arrestati:
Nicoli Cristiani: ex vicepresidente del consiglio regionale (Pdl);
Pierluca Locatelli: imprenditore del gruppo Locatelli di Grumello del Monte;
Andrea David Oldrati: fondatore e responsabile tecnico di Terraverde Srl, società che si sta occupando, come consulente, della bonifica dell’area ex Fonderie del Quintano dov’è in progetto la costruzione del Megacentro commerciale;
Giuseppe Rotondaro: funzionario dell’Arpa

Questi personaggi  non sono tutti coinvolti direttamente nei progetti sopra citati, ma i soggetti istituzionali , quelli di garanzia e le dinamiche sono pressoché medesime. Per questa ragione è fondamentale attivarsi, fare rete con i comitati e partecipare alle iniziative contro la discarica di Telgate ed  il centro commerciale di Quintano. L’ignavia ci rende vittime e allo stesso tempo carnefici in questo marcio sistema.

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Claudio Cominardi per palazzolo5stelle.it

CONSIGLIO COMUNALE 22 DICEMBRE 2011

Buona la seconda! Nel consiglio comunale di seconda convocazione si è giunti ad un accordo tra le parti in merito alla mozione presentata dal Pd riguardante la richiesta di sospensione dei procedimenti in corso sul progetto di recupero, mediante discarica di rifiuti inerti, della cava di Telgate.

Staff

NAPOLITANO, BASTA VESSARE IL POPOLO ITALIANO!

Giorgio Napolitano ha recentemente dichiarato: “l’Italia deve far fronte a grossi rischi per la propria finanza, per la propria economia, deve riuscire a fare bene la sua parte per l’Europa e per se stessa” ed ha aggiunto che “sacrifici agli italiani di tutti i ceti sociali, anche agli italiani dei ceti meno abbienti, perché si facciano le scelte indispensabili al fine di preservare lo sviluppo della nostra economia e della nostra società in un clima di libertà e di maggiore giustizia”.
Posto che gran parte del debito, “grazie” al quale siamo stati condannati a pagare l’impossibile, è il prodotto di algoritmi matematici applicati nella finanza (future, derivati…) studiati a tavolino e che hanno contaminato l’economia reale, quindi il lavoro, il sacrificio, il sudore ed il sangue della gente. Mentre un’altra parte del debito l’ha generato una classe politica corrotta ed incapace, della quale il presidente Napolitano ne è il prodotto, visto che è stato eletto dai parlamentari.

Come può un garante della costituzione far certe dichiarazioni?
Con quale mandato ci chiede di essere ancora più schiavi di questo marcio sistema?

Altro che rappresentante super partes, Napolitano assomiglia sempre più alla classe dirigente che ha devastato il nostro paese, ed espressione della casta dalla quale pare non si sia mai smarcato (guarda il video).

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle.it

“CIRCO”NSIGLIO COMUNALE

Risulta complesso spiegare quanto accaduto nel consiglio comunale di martedì 20 dicembre, soprattutto per coloro i quali non seguono né le sedute, né l’attualità locale.

Il consiglio comunale dovrebbe essere la più alta espressione di una comunità, ma in questo caso si è dimostrato, con le dovute eccezioni, uno dei peggiori esempi di inciviltà. Sebbene in discussione ci fosse una mozione importantissima riguardante la cava-discarica di Telgate (Ateg39), il dibattito si è trasformato, prima in “caciara” da bar, poi in un circo com’è possibile constatare dall’estratto nel video qui sopra postato.

Apparentemente lo scontro avvenuto in consiglio tra i proponenti della mozione (Pd) ed il sindaco sembrava essere una questione di forma, in realtà la divergenza si rivelava sostanziale. Era evidente che il sindaco non volesse inserire nel testo della mozione le motivazioni, che in qualche modo potevano coinvolgerlo “partiticamente”, forse proprio perché Nicoli Cristiani – fino a poco tempo fa della sua stessa corrente politica – ha avuto rapporti compromettenti con alcuni personaggi coinvolti nei procedimenti di discariche e magari anche dell’ ATEg39 (?).  Non meno imbarazzante la posizione dell’assessore all’urbanistica Stefano Raccagni che aspetta delle settimane a fornire delle spiegazioni in merito ad un incontro svoltosi nel mese di ottobre con dei militanti della Lega ed i dirigenti di Azienda Verde, ovvero i cavatori coinvolti nel procedimento dell’ATEg39.

Ad un certo punto il dibattito si è infiammato e nel totale disprezzo dello Statuto comunale, trattato come fosse “carta da culo”, il sindaco ha dato sfoggio della sua arroganza facendo quel che gli pareva, col pavido, o impreparato presidente del consiglio Chiodini che è mancato totalmente nel suo ruolo, a tal punto da far presentare una mozione allo stesso Sala nonostante mancasse il numero legale, salvo poi essere interrotto dall’intervento del pubblico e dei consiglieri di opposizione.

Si è chiesta chiarezza a gran voce martedì sera da parte dei cittadini.

Io credo che la maggior parte di noi siano tornati a casa con maggiore confusione e preoccupazione.

Viene da domandarsi, in tutto questo i cittadini che ruolo hanno? Si possono solo arrabbiare per poi farsi sbattere fuori dall’aula consiliare?

Io penso sia ora che i cittadini inizino ad interessarsi con maggior costanza ed attenzione alla politica locale, perché la politica è una cosa brutta solo quando diventa protagonismo, lotta tra segreterie di partito, corruzione; ma una cosa bellissima quando fatta con passione autentica, quindi, con solidarietà ed altruismo. La politica, com’è concepita oggigiorno, i problemi non li risolve, li complica. Tocca a noi tutti impegnarci in prima persona per ridare un ruolo e dignità alle istituzioni. Per quanto riguarda il caso specifico, il Comitato contro la discarica di Telgate è un esempio di quel che dovrebbe essere la buona politica.

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle.it

CONSIGLIO COMUNALE 20 DICEMBRE 2011

Pubblicazione lampo delle riprese del “movimentato” consiglio comunale di martedì 20 dicembre 2011. A causa della sua sospensione, giovedì 22 dicembre alle ore 20,45 si svolgerà la seconda seduta. E’ importante la partecipazione dei cittadini. In discussione la delicata questione per l’improcedibilità e la sospensione dell ATEg39 (cava-discarica di Telgate).

Firme per il Parco Macogna, il luogo che non c’è in piena Franciacorta

Da pochi giorni è attivo l’appello di comitati e cittadini che chiedono il riconoscimento del Parco della Macogna, una zona fra Cazzago, Travagliato, Rovato e Berlingo e la cessazione della creazione di qualunque cava. Qui sotto potete trovare la presentazione del progetto e la storia di quel tanto desiderato parco, poco conosciuto a chi non è direttamente coinvolto. La propria firma può essere inviata anche online qui, da chiunque, anche dai non residenti.

LA MACOGNA : IL POSTO CHE NON C’È

All’incrocio tra i Comuni di Cazzago San Martino, Travagliato, Rovato e Berlingo, la cascina Macogna venne demolita in una notte, verso la fine degli anni ’70, per far posto alla prima cava di ghiaia. Da allora il buco si è esteso fino a occupare circa 800.000 mq (come 80 campi da calcio) e lì dentro, oltre  agli scempi ambientali consentiti a norma di legge, si sono concentrate escavazioni abusive, conferimenti illeciti di rifiuti tossici, bonifiche effettuate a metà, riporti di materiali non autorizzati e chi più ne ha più ne metta.
Le promesse di riqualificazione dell’area, di allargamento delle strade, di realizzazione di piste ciclabili sono rimaste lettera morta; nei mesi scorsi, la Magistratura ha sequestrato parte dell’area per vicende poco chiare relative a traffici di rifiuti; nel frattempo, sono arrivati i cantieri di Brebemi e della Corda Molle ad aggravare la situazione ambientale della zona.

GLI INTERESSI DI POCHI E LE ASPETTATIVE DELLA GENTE

Per buona misura, dopo trent’anni di sfruttamento intensivo di un’area così vasta, la Regione Lombardia e la Provincia di Brescia pensano di trasformare quest’area in una enorme discarica per rifiuti inerti. In soldoni, significa differire di decine di anni il recupero all’uso collettivo di questa zona, anche perché di rifiuti inerti ce ne sono sempre meno: alcune discariche bresciane li importano già ora da altre regioni!
I quattro Comuni, i comitati, le associazioni, la gente chiedono il recupero di quest’area, come più volte promesso e come mai attuato dai privati, che hanno conseguito ingenti profitti senza restituire niente alle comunità. I Comuni hanno istituito in quest’area e nel territorio circostante un Parco locale di interesse comunale volto a valorizzare il paesaggio agrario; ebbene, da due anni la Provincia di Brescia tentenna nel riconoscere il Parco, mentre concede con prontezza autorizzazioni all’escavazione e pareri favorevoli alle discariche a operatori economici in odore di fallimento.

SI’ AL PARCO, NO ALLE DISCARICHE

Con questo appello chiediamo due cose semplici semplici: che la Provincia di Brescia riconosca il Parco della Macogna, che la Regione Lombardia e la Provincia di Brescia fermino le procedure relative alle discariche.
Questo territorio ha già sopportato troppo, ha bisogno di riqualificazione e non di ulteriore degrado! Dimostriamo, che la politica sa costruire il domani; diamo conto che l’interesse pubblico prevale, sempre e comunque, sul pur legittimo interesse privato.

E se politici e funzionari, nelle segrete stanze del grattacielo Pirelli o di palazzo Broletto, vogliono confezionare l’ennesimo sopruso a norma di legge, vengano a dircelo in faccia, abbiano il coraggio di dirlo guardando negli occhi i nostri figli, a cui stanno togliendo un pezzo di futuro.

NELL’ECONOMIA, L’€CONOMIA E’ INDESIDERATA

L’economia è la scienza che studia la gestione delle risorse scarse per soddisfare i bisogni individuali e collettivi contenendo al minimo la spesa (costi). I principali soggetti economici (o operatori economici) sono le famiglie, le imprese e lo Stato. L’interazione tra questi tre soggetti economici determina i fenomeni economici. La parola economia deriva dal greco oikos (casa) e nomos (legge). Nell’antichità la parola ‘economia’ era utilizzata prevalentemente nel senso stretto di amministrazione dei beni di famiglia. Con la nascita degli Stati unitari nel medioevo e il rifiorire degli scambi commerciali l’economia ha iniziato ad essere considerata anche come amministrazione dei beni dello Stato.

Si evince che lo scopo di questa scienza sia studiare i metodi per soddisfare i bisogni individuali e della collettività.

I bisogni e le priorità non vengono più scelte dalla collettività o dal singolo individuo,  ma vengono creati, scelti e gestiti da un nuovo soggetto. Quest’ultimo sceglie i beni ed i servizi, sceglie come gestirli, il loro valore quanti produrne e con quali metodi.

La scienza che studia i metodi per soddisfare i bisogni collettivi ed individuali, lo deve fare con risorse che vengono definite scarse e lo deve fare tenendo la spesa al minimo possibile.

Nemmeno questo avviene, in quanto, le risorse vengono consumate e sperperate ad un ritmo folle tanto che si fa di tutto per reperirle. I costi poi, non sono al minimo possibile né per ciò che concerne il costo in denaro, né di  salute e tantomeno  di diritti umani.

I fenomeni economici vengono determinati da 3 soggetti. Le famiglie, le Continua a leggere

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