• Iniziative

    INCONTRI 5 STELLE Tutti i venerdi verso le 20.45 ci troviamo al "Sampa Bar", a S.Pancrazio (fraz. di Palazzolo) in via Firenze n.141. Passate parola! ---------------------------------------
  • Network

  • M5S: Camera e Senato

  • La palazzolo virtuosa

    consumo critico, volontariato, arte... Leggi gli articoli
  • BATTAGLIE

  • Proposte

    FOTOVOLTAICO 5 STELLE
    - fotovoltaico per tutti, le proposte...



    EMERGENZA CONTROCORRENTE
    - Bozza di progetto alternativo al bar galleggiante


    RIFIUTI
    - Documento RIFIUTI ZERO consegnato all'assessore all'ecologia Lancini


    ENERGIA
    - Sportello per il risparmio energetico


    TRASPORTI
    - Bus navetta comunale


    OBIETTIVI RAGGIUNTI
    - Autorizzazione permanente ripresa consigli comunali

    - E-mail pubbliche di consiglieri e giunta

    - Data di convocazione commissioni on line e sui pannelli elettronici in p.zza Giovanni XXXIII

    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

    (Leggi tutto)

    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

    >>Invia la tua proposta/segnalazione per migliorare il comune di PALAZZOLO SULL'OGLIO a palazzoloa5stelle@
    gmail.com
    , la inseriremo in homepage.
  • Statistiche

    • 312.611 accessi
  • Categorie

Quintano, storia di una bonifica

Dal Comitato contro il MegacentroCommerciale di Quintano

L’area delle ex-Fonderie del Quintano è sito contaminato (anagrafe Regione Lombardia n. 3825).Fuori (chiunque lo vede) c’è una montagna di amianto, sotto (non si vedono) ci sono migliaia di tonnellate di terra inquinata.

Per legge i siti contaminati non possono essere oggetto di variante urbanistica devono prima essere bonificati.

I cittadini che per 25 anni hanno subito l’inquinamento delle fonderie e per altri 20 quello delle polveri di amianto, hanno il sacrosanto diritto alla bonifica dell’area; i proprietari dell’area (che per legge ne hanno il dovere) in questi anni, insieme alle amministrazioni comunali che si sono avvicendate, hanno trasformato quel diritto in ricatto negando l’inquinamento quando si trattava di ottenere una variante, ammettendolo, con la promessa della bonifica, quando serviva il consenso.

Quell’area dal 1996 doveva essere bonificata e riqualificata utilizzandola per evitare il consumo di nuove aree verdi per lo sviluppo della comunità.

La bonifica abbinata al megacentrocommerciale non solo è un ricatto: è anche un inganno.

Altro che bonifica: il megacentrocommerciale sono 20.000 auto al giorno per 20 anni. E dopo 20 anni, è la storia dei centri commerciali dismessi, avremo un nuovo sito da bonificare (con che soldi e quale nuovo ricatto?).

Basta inganni: bonifica subito e senza ricatti


Storia di una bonifica promessa e non mantenuta

L’area delle ex-fonderie Quintano è un sito inquinato.

La prima relazione che lo certifica è del 1989 (2.1). La denuncia di quei fatti portò alla condanna penale degli amministratori.

Solo nel 2003 però si inizia a parlare di bonifica. Il 14.02.2003, in funzione di una prima variante per il centro-commerciale, la giunta approva un “piano di caratterizzazione” in base al quale si eseguono dei prelievi, i cui risultati sono discussi nella conferenza dei servizi del 06.05.2003 (2.2) nella quale l’ARPA segnala l’incompletezza delle operazioni eseguite ed avverte che le analisi sui dati raccolti sono in corso. Qualche giorno dopo invia i risultati che attestano il superamento dei limiti per piombo e zinco (2.3).

A questo punto (perchè ????) le indagini si bloccano.

La Regione nel settembre 2004 inserisce l’area nell’anagrafe dei siti da bonificare (2.4). La Provincia, un mese dopo, chiede al Comune l’aggiornamento della pratica (2.5). Nonostante questo Zerbimark nel 2005 inizia ad utilizzare, come deposito, uno dei capannoni (2.6). La Provincia richiama Comune e Zerbimark al rispetto delle normative e fa chiudere il deposito (2.7). Nel 2007, nella fase iniziale dell’iter per arrivare al megacentrocommerciale, la Provincia ribadisce il concetto (2.8).

Il Comune non raccoglie e a novembre 2007 approva la variante del megacentrocommerciale senza che la pratica relativa alla bonifica sia aggiornata. La questione torna d’attualità, sollevata dal Comitato, alla conferenza dei servizi in Regione nel 2008 (2.9). In quella sede,però, la Regione accetta, senza approfondire, una dichiarazione del proponente e del comune sulla salubrità dei luoghi (2.10) e chiuderà la conferenza dei servizi dando parere favorevole all’apertura del megacentro che il Comune di Castelli Calepio concede a Zerbimark, nel giugno 2009.

A marzo 2010 parte una nuova procedura con la richiesta di ampliamento del megacentrocommerciale che è quella in discussione in questi giorni. Prima di portare la questione in consiglio comunale viene attivata la procedura di assoggettabilità a VAS della variante. Il comitato partecipa alla conferenza e segnala, tra le altre, la questione inquinamento del sito (2.112.12) che invece viene sostanzialmente (e sorprendentemente) negato nel rapporto preliminare e nella successiva integrazione al rapporto preliminare (documenti predisposti per la VAS) dove si dichiara addirittura la salubrità dei luoghi (2.132.14). Solo nelle ultime settimane, probabilmente per la preoccupazione di possibili conseguenze per i contenuti non rispondenti al vero di quei documenti, il sindaco convoca il Comitato ad una riunione (2.15) durante la quale viene finalmente ammesso l’inquinamento del sito e si danno garanzie sulla volontà di bonifica garantendo che non si inizieranno i lavori prima che la stessa sia certificata (2.16).

Il comitato ribadisce che, per legge, la bonifica di un sito inquinato deve avvenire prima di qualsiasi trasformazione urbanistica e chiede pertanto la sospensione di ogni procedura in atto (2.17).

Intanto, nonostante le garanzie affermate, senza neppure chiedere la necessaria autorizzazione, i lavori sono iniziati ed il comitato puntualmente segnala (2.18).

Come fidarsi ancora delle promesse di questi attori?

VOL3_6

Di chi è la colpa?

Da: Metilparaben

Quando sento dire in giro che la generazione dei politici attualmente alla guida del paese ha fallito mi viene da ridere.
Non certo, ci mancherebbe altro, perché penso che non sia vero -del resto i risultati sono davanti agli occhi di tutti-, ma piuttosto perché sono convinto che non ci si potesse aspettare molto di più, visto che i protagonisti più maturi dell’attuale panorama politico rappresentano con ogni evidenza la terza o quarta scelta del materiale umano che la loro generazione poteva offrire al paese.
La mia sensazione è che ad aver fallito, o meglio ad essere i principali responsabili di quanto sta capitando, siano invece i migliori di quella generazione, che per un motivo o per l’altro hanno schifato la politica intraprendendo strade diverse, abbandonando di fatto il paese nelle mani di gente che non poteva fare molto di più, illudendosi di poter coltivare in pace il loro orticello e delegare ad altri quello di cui avrebbero fatto meglio ad occuparsi in prima persona, lasciando infine che quella gente blindasse le proprie rendite di posizione e trasformasse la classe politica nella casta chiusa che è diventata.
Si potrebbe discutere a lungo sui motivi che hanno indotto quella generazione a comportarsi così: e credo che sarebbe molto utile farlo, se non altro per evitare di commettere anche noi -e, ancora più importante, i ragazzi che vengono dopo di noi- lo stesso errore.
Perché secondo me lo sbaglio da cui è iniziata la fine è stato proprio questo: e ho una gran paura che rischi di ripetersi.

Afghanistan, fonti e consigli di lettura

D i seguito potrete trovare le fonti da cui abbiamo attinto per la nostra conferenza “Afghnistan – Dieci anni di guerra”.

Ci auguriamo che i libri e i siti di informazione possano creare interesse all’approfondimento di questo e altri temi.

Libri

Diario da Kabul. Appunti da una città sulla linea del fronte

Autore: Giordana Emanuele
Editore: O Barra O Edizioni

Talebani. Islam, petrolio e il grande scontro in Asia centrale

Autore: Rashid Ahmed
Editore: Feltrinelli

Mosaico afghano. Vent’anni a Kabul

Autore: Cairo Alberto
Editore: Einaudi

Siti

www.studiperlapace.it

www.globalsearch.ca

http://it.peacereporter.net/

www.heraldtribune.com

www.movisol.org

 global.nytimes.com

www.emergency.it

www.affariitaliani.it

espresso.repubblica.it/

www.telegraph.co.uk

Fonti governative

www.afghanistan-un.org

http://www.un.org

www.sviluppoeconomico.gov.it

http://www.onuitalia.it

www.senato.it

http://www.afnorth.nato.int

http://fpc.state.gov

L’Italia è sempre più Predator… e io PAGO!!!!

Borse in picchiata, tagli draconiani a istruzione, sanità, pensioni e stipendi, ma intanto crescono a dismisura e segretamente le spese per l’acquisto di nuovi sistemi di guerra da destinare alle nostre forze armate. Gli ultimi gioielli di morte vengono dagli Stati Uniti d’America: due velivoli senza pilota UAV Predator, nella versione B “MQ-9 Reaper” per il bombardamento teleguidato contro obiettivi terrestri.

A darne notizia non è il ministro della difesa italiano, come ci si aspetterebbe, ma il Dipartimento della difesa USA. “Il contratto, per un valore di 15 milioni di dollari, è stato sottoscritto dall’Aeronautica Militare italiana e prevede pure la fornitura di tre radar LYNX Block 30 e un motore di ricambio”, annuncia Washington.

L’acquisizione rientra all’interno del cosiddetto Foreign Military Sales (FMS), il programma per la vendita a paesi terzi di sistemi d’arma prodotti negli Stati Uniti con l’interposizione del Pentagono. In sostanza l’Aeronautica non potrà acquistare direttamente gli UAV dall’industria produttrice (la General Atomics Aeronautical Systems di San Diego, California) ma dovrà affidarsi agli intermediari della Defense Security Cooperation Agency. Continua a leggere

CALMA!

Il mondo si muove troppo velocemente, la vita scorre in maniera vorticosa e noi, spesso, dimentichiamo di viverla. Presi dal quotidiano, compagni della fretta ed amici intimi del correre qua e là, ci ritroviamo a non capire qual è il vero significato del vivere la vita, appieno, gustando ogni piccolo attimo, fermandoci quando necessario, ammirando un tramonto o sorseggiando un caffè con gli amici più cari. Quindi, slow life!, viviamo più lentamente, godiamo degli attimi, concediamoci un po’ di riposo, pensiamo, riflettiamo, meditiamo sul senso della vita stessa e delle cose.

Riflettiamo su queste pillole del benessere:

1. fate una lista delle priorità;

2. fermatevi qualche minuto con voi stessi;

3. godete delle piccole cose;

4. fate dei respiri profondi;

5. concedetevi 10 minuti di silenzio assoluto, tutti i giorni;

6. apritevi alla natura;

7. dormite di più;

8. curate di più la vostra salute;

9. vivete di qualità piuttosto che di quantità;

10. coltivate le vostre passioni;

11. non dimenticate mai di essere stati bambini;

12. concedetevi delle pause;

13. camminate a piccoli passi;

14. coltivate la vostra interiorità;

Non è semplice per chi, come tutti noi, lavora in casa, lavora fuori casa, si occupa dei bambini, della famiglia, della famiglia estesa, della famiglia allargata e chi più ne ha più ne metta. sforziamoci però di introdurre delle buone abitudini nel quotidiano, una alla volta..

Felice giornata

Da Zerorelativo.it

La saturazione della rete commerciale

Il Comitato contro il Megacentrocommerciale di Quintano ci da alcuni numeri concreti sulla profilerazione dei centri commerciali e un’interessante  inchiesta di “La nuova ecologia” che tratta degli effetti socio-economici del fenomeno centri commerciali.

Dal Comitato contro il MegacentroCommerciale di Quintano

La Lombardia presenta una densità di grandi strutture di vendita tra le più alte in Europa.

In una rete satura, l’apertura di nuove strutture causa la chiusura automatica di altre esistenti: ogni programma di sviluppo riconosce la necessità dell’impatto zero, cioè che la densità non aumenti (doc.1)

La media regionale (dati dal piano triennale 2006-2008) è di 325 mq/1000 abitanti (doc.2)

La provincia di Bergamo ha una densità superiore alla media lombarda, pari a 332 mq/1000 abitanti (doc.3)

In provincia di Brescia la densità è ancora superiore, pari a 442 mq/1000 abitanti (doc.4)

La rete distributiva locale (Castelli Calepio più i cinque comuni confinanti) ha una densità ancora più alta: 500 mq/1000m abitanti (dati desunti dal documento “indagine conoscitiva sulla struttura distributiva locale” prodotto dal Comune di Castelli Calepio nel giugno 2007). (doc. 5)

Con il megacentrocommerciale di Quintano la densità salirebbe a 890 mq/1000 abitanti: 3 volte la media lombarda.

Di fronte a questi numeri , agli effetti devastanti sulle comunità indotti dalle grandi strutture di vendita (doc.6), quali sono le ragioni degli amministratori per il megacentrocommerciale? Nessuna.

Le ragioni le abbiamo noi: non serve, ne abbiamo troppi.

Il Comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano: INFO c/o Claudio             333 8737525            

* Aderisci al Comitato: iscriviti, manda commenti al gruppo facebook: “No al megacentrocommerciale di Quintano”

* Scrivete al Blog: http://nocentromm.splinder.com

Quintano, il comitato non si arrende


Il Comitato contro il Megacentrocommerciale di Quintano non si arrende e sta avviando una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e dare il maggior numero possibile di informazioni approfondite sulla situazione.

La costruzione di questo centro commerciale non riguarda “solo” Quintano o “solo” i piccoli commercianti, per spiegare ciò il Comitato ha in serbo alcune iniziative come un’assemblea pubblica e la pubblicazione online di diversi articoli che trattano dell’impatto sociale,ambientale ed economico dei centri commerciali in generale e di quello di Quintano nello specifico.

Palazzolo 5 Stelle ha fra i suoi punti di maggiore interesse una vita con meno cemento, meno soldi, e più vita nei quartieri , per tanto non possiamo far altro che sostenere la battaglia del gruppo di Quintano e nelle prossime settimane condivideremo con piacere i loro articoli ed eventi.

CENTROCOMMERCIALE_1_6

Staff Palazzolo 5 Stelle

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: