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CONSIGLIO COMUNALE MOVIMENTATO

Il consiglio comunale di mercoledì 28 settembre è stato piuttosto movimentato. In particolare sulla mozione relativa all’ordinanza coprifuoco, e sull’interrogazione in merito ai servizi della biblioteca civica.

Nel video un assaggio, a breve pubblicheremo la versione integrale.

Staff

Il SOLITO FUTURO ALL’ITALIANA

Parliamo di connessione e cerchiamo di mettere in luce cosa succederà al temine dell’asta per l’assegnzione delle frequenze 4G, anche se è sbagliato definirla così perchè ad oggi si utilizza un 3G avanzato, mentre il 4G è in fase di studio solo in alcuni paesi asiatici.

Non è  questa differenza che vogliamo sottolineare, ma  far capire quale ruolo quest’asta ha sul nostro futuro.

 Lo stato mette sul mercato le frequenze che verranno lasciate libere da fine 2012 e che venivano utilizzate dalle televisioni,  tra gli 800 e i 2600 MhZ. Le più basse sono le più ambite perchè hanno una buona copertura e una connessione molto più veloce. Praticamente si vende il futuro della nostra connessione e  della nostra informazione.

Prendiamo atto un’altra volta che il futuro degli italiani, è il recente passato degli altri paesi che utilizzano questa tecnologia da anni e,  già sono pronti con  la 4G, noi forse nel 2012 partiamo col 3G.

“Ma come partiamo?” Secondo me malissimo, come al solito. Continua a leggere

Centro Commerciale di Quintano, consiglio comunale per variazione PRG

Abbiamo ricevuto oggi segnalazione dal “Comitato contro  il megacentrocommerciale di Quintano” che per lunedì alle ore 14 del pomeriggio è stato convocato il  consiglio comunale di Castelli Calepio con all’ordine del giorno la variante al PRG per l’ampliamento del MEGACENTROCOMMERCIALE sull’area delle ex Fonderie del Quintano. “Non era mai successo prima che a Castelli Calepio il consiglio fosse convocato alle 2 del pomeriggio di un giorno feriale: evidentemente un trucco per avere meno cittadini presenti alla discussione, una furbizia che la dice lunga sulla disponibilità al confronto del sindaco e dei suoi assessori.”

 Il Comitato ha prodotto un chiaro volantino che vi alleghiamo in cui, ancora una volta, spiega le proprie ragioni. Invita tutti noi a discuterlo, diffonderlo e a presenziare al consiglio comunale, impegni permettendo.

consiglio_26_settembre

Staff Palazzolo 5 Stelle

Confinati a Montecampione

Da PaperBlog

Quello che, tornante dopo tornante, appare sempre più chiaro salendo verso le Baite di Montecampione, è che solo una mente malata poteva scegliere questo luogo come rifiugio per 116 profughi africani. Un hotel perso tra le piste da sci, vicino agli impianti di risalita fermi e a impraticabili canaloni. Il primo paese a 20 km.

Il problema è se si tratti di una fantasia malata o, piuttosto, di una fantasia criminale. Se sia cioè una semplice noncuranza, un cinico adeguamento alle leggi del mercato (un albergatore dà la disponibilità ad accogliere i richiedenti asilo desideroso di intascare i 46 euro pro capite al giorno di soldi pubblici, e le autorità si levano il problema) oppure se siamo di fronte a una sorta di deportazione nemmeno tanto mascherata.

Ormai ne ha parlato persino la stampa internazionale, da “Le Monde” al “Guardian”, alla televisione francese Artè.I francesi hanno scomodato l’Overlook Hotel di Shining (il film di Stanley Kubrick), Continua a leggere

10 ragioni per evitare o diminuire l’uso di latte e derivati

Da Agireora.org

1. Il prodotti caseari distruggono le ossa. I paesi del mondo in cui si beve più latte hanno PIU’ osteoporosi e fratture del bacino. Di pari passo con l’aumento del consumo di latte/latticini e di calcio aumentano anche i fattori di rischio per l’osteoporosi e le fratture ossee. Gli alti livelli di sodio e proteine animali procurano all’organismo acidosi metabolica (in pratica il sangue diventa acido). Per compensare questo, l’organismo estrae i minerali dalle ossa (tra cui il calcio, appunto) – per sfruttare il loro grande effetto alcalinizzante – e poi li elimina nell’urina. In sintesi: più latte e latticini si assumono, più si hanno perdite ossee.

2. Ci sono eccellenti fonti vegetali di calcio che non provocano acidosi metabolica; anzi, sono alcalinizzanti e aiutano la salute delle ossa. I broccoli, il cavolo, gli altri ortaggi a foglia verde, i semi di sesamo, il tahini, il tofu con aggiunta di calcio e i latti vegetali e succhi di frutta fortificati hanno quantità adeguate di calcio che soddisfano il fabbisogno giornaliero.

3. Il fattore in assoluto più importante per la salute delle ossa è il movimento. Per aumentare e mantenere la densità ossea, è necessario porre sotto tensione le ossa regolarmente. Per aumentare la massa e prevenire l’osteoporosi introducete allenamenti di resistenza e qualche attività come il camminare o lo jogging. Questo fattore è di gran lunga più importante di qualsiasi componente nutrizionale.

4. La caseina – la principale proteina del latte – provoca dipendenza psicologica. Avete notato che più formaggio si mangia, più se ne desidera? Nel cervello, quando si beve latte o si mangiano formaggi, si formano le casomorfine. Si tratta di sostanze simil-oppiacee che producono euforia, e fanno sentire il bisogno di ingerire altro latte/formaggi. L’unico modo per interrompere questo ciclo di dipendenza è smettere completamente.

5. La caseina è un potente cancerogeno. Il dott T. Colin Campbell, autore di The China Study, in decenni di ricerche ha scoperto che la caseina è un potente promotore del cancro.

6. I prodotti caseari producono alti livelli di grassi saturi e colesterolo, note cause l’aterosclerosi. Questa conduce alla cardiopatia.

7. Anche la vitamina D ha un importante ruolo nella salute delle ossa. Indipendentemente dalla quantità di calcio che si consuma, per assorbirlo serve la vitamina D. Inoltre, il 70-97% della popolazione ha livelli di vitamina D insufficienti o carenti. Domandate al vostro medico un esame della 25-idrossivitamina D, e se il livello risulta essere al di sotto di 35-50 ng/mL, aggiungete una dose giornaliera di luce solare (basta qualche minuto nelle ore centrali della giornata senza filtri solari). Se questo non migliora i vostri livelli di vitamina D, c’è bisogno di un integratore.

8. Noi siamo l’unica specie che beve le secrezioni della lattazione di un’altra specie NONCHE’ l’unica specie che continua a bere latte dopo lo svezzamento.

9.  Oltre ad essere in sé poco salutari e a favorire malattie, i prodotti caseari sono pieni di pesticidi, antibiotici, ormoni (anche se provenienti da allevamento biologico), steroidi, metalli pesanti e altre tossine somministrate ai bovini per aumentare la produzione di latte.

10. Il 70% della popolazione mondiale è intollerante al lattosio. Il fatto che la maggior parte degli esseri umani reagisca con dolorosi sintomi gastrointestinali al consumo di prodotti caseari, dimostra che l’organismo umano non è fatto per il consumo di latte e latticini. Attualmente medici e dietisti spingono per l’uso dell’enzima lattasi e di altri medicinali che alleviano i sintomi per assicurare “adeguata” assunzione di prodotti caseari. Ma se dobbiamo forzare il nostro corpo ad accettare qualcosa che non vuole, non è forse segno che c’è qualcosa di sbagliato?

Gli spari sopra sono per noi

Il 13 Settembre le associazioni Amici della Terra, Animalisti Italiani, Enpa, Fare Verde, Lac, Lav, Lipu, No alla Caccia, VAS e WWF hanno emesso un comunicato stampa per sottolineare l’ovvia indignazione nei confronti dell’emendamento proposto dal Senatore Molinari.

Infatti in occasione della riforma della legge 394/91 ha proposto una variazione che con la scusante di abbattere le specie più dannose per la fauna selvatica, di fatto modifica l’articolo 19 della legge 157/92 sulla caccia.

Dopo un piano predisposto dalle regioni, sparare agli animali potrebbe essere possibile in qualunque periodo dell’anno, anche in zone abitate , in parchi, in campi recintati o dove la caccia è vietata per il tipo di coltura prodotta.

Anche nel Settembre dell’anno scorso ci siamo interessati al tema pubblicando una lettera  di una nostra lettrice a cui sembrava di abitare nel far west più che in una zona “di campagna” fra Adro e Capriolo e che, come molti altri, temeva di uscire di casa a godersi l’autunno per paura di essere colpita dagli spari; non ha tutti i torti dato che nella stagione venatoria  2010/2011 le vittime della caccia registrate sono state 100, 25 morti e 75 feriti,

Figuriamoci come potrebbe peggiorare la situazione in caso di approvazione di questa modifica.

Il comunicato congiunto riassume così la situazione “Per specie come le gazze, le cornacchie o i cinghiali, nonché  per tutte le specie alloctone, è prevista la cosiddetta ‘densità zero’, cioè l’eradicazione totale da tutto il territorio nazionale o da zone specifiche, considerata la convenienza di avere comunque cinghiali da immettere e cacciare.[…] Sparisce dunque dalla 157 la necessità di utilizzare prioritariamente i metodi ecologici per il controllo delle popolazioni faunistiche e si apre un’incredibile, ulteriore stagione di deroghe regionali, rispetto alle quali sarà difficilissimo distinguere tra attività venatoria, deroghe classiche e nuove deroghe da controllo faunistico. Ad aggravare la situazione, il fatto che una così clamorosa modifica della 157 avvenga nel contesto di un disegno di legge sulla revisione ‘leggera’ della legge sui parchi, cioè una materia completamente diversa da quella venatoria. Il che dimostra ancora una volta a quanti trucchi ed espedienti si ricorre pur di dare il via libera a norme clamorosamente filo venatorie”


Elena Vezzoli per Palazzolo 5 Stelle

L’Onu e i diritti delle donne in Italia

Una delle tante cose avvenute quest’estate è l’emissione e la diffusione di un rapporto redatto dal  comitato Cedaw dell’Onu  sulla situazione dei diritti delle donne in Italia , con le relative raccomandazioni allo Stato di intervenire legiferando, stanziando fondi, e di presentare entro due anni un rapporto degli interventi effettuati.

In tutta risposta, il rapporto in lingua inglese non è ancora stato tradotto, se non  in via ufficiosa da blogger volontari, e persino il  sito ufficiale del Ministero delle Pari Opportunità non ne fa menzione.

Qui sotto in corsivo potrete trovare il riassunto del contenuto del rapporto effettuato dai Giuristi Democratici per la Cedaw , nel frattempo vi segnaliamo alcuni degli avvenimenti  degli ultimi mesi, che si vanno ad aggiungere ad un quadro già di per se problematico. Ad esempio sono stati messi  a rischio chiusura,  o in alcuni casi chiusi, i centri antiviolenza a causa delle mancata distribuzione dei 18 Milioni di Euro già stanziati;

Mentre  in provincia di Milano un’azienda in crisi ha deciso di licenziare parte del personale, cosa di per sé triste ma ancora di più se si pensa che tutte le persone licenziate sono donne perché “così potranno stare a casa a badare ai figli”, e che alla manifestazione di protesta fuori dai cancelli dell’azienda non si sono presentati i colleghi uomini.

Ancora una volta è stata lesa così, non solo la dignità femminile ma anche la solidarietà di classe, e fra i sessi.

Nella nostra capitale, si è ritenuto più opportuno investire su un libretto con i consigli della nonna piuttosto che impegnarsi, ad esempio, attraverso la sensibilizzazione nelle scuole. Infatti, con il patrocinio del Comune di Roma è stato diffuso l’oramai famoso  “Decalogo Antistupro” un opuscoletto di color rosa con titolo “ Vademecum per la tua sicurezza – Sicurezza, un lusso che noi donne, oggi vogliamo permetterci” Un lusso? Oggi? E inoltre, gli uomini non hanno diritto alla sicurezza? I consigli, poi,  sono implicite colpevolizzazioni delle donne: “non vestirti in modo appariscente”, “Guida tenendo la destra ma non accostarti troppo al marciapiede di strade isolate”, della serie : se lo fai te la sei cercata.

“In Italia le donne sono rappresentate come oggetti sessuali. Questa una delle principali critiche sollevate all’Italia dal Comitato delle Nazioni Unite che ha il compito di monitorare l’attuazione della Convenzione ONU per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) negli Stati che l’hanno ratificata.

Secondo le Nazioni Unite, in Italia persistono profondi stereotipi che hanno un impatto schiacciante sul ruolo della donna e sulle responsabilità che essa ha nella società e in famiglia. Complici le dichiarazioni pubbliche dei politici, che non fanno altro che incrementare tale profondo dislivello tra i sessi.

Tali stereotipi pongono le donne in una situazione di svantaggio, incidendo negativamente sulle scelte degli studi e della professione che esse vogliono intraprendere e diminuendo le possibilità di accesso ai “piani alti” del mercato del lavoro, della vita politica e del ‘decision-making’.

Altro capitolo è quello delle violenza contro le donne. Nonostante la nota positiva per l’adozione della legge 11/2009 che introduce il crimine di stalking, il Comitato esprime la propria preoccupazione per l’alto numero di violenze perpetrate su donne e bambine, per la mancanza di dati sulle violenze contro immigrate, Rom e Sinti e per la persistenza di attitudini socio-culturali che “condonano” la violenza domestica. In particolare, stupisce e preoccupa l’alto numero di donne uccise da partner o ex-partner, indice del fallimento dell’autorità nel suo fondamentale compito di protezione delle donne.

Ecco perché il Comitato ONU chiede al Governo di presentare entro due anni un rapporto sulle misure intraprese contro stereotipi e violenza di genere e raccomanda al nostro paese di adottare tutte le misure legali, amministrative, politiche ed educative necessarie a ridurre tali stereotipi. In particolare, le Nazioni Unite chiedono che lo Stato intervenga sulle immagini sessiste divulgate dall’industria della pubblicità e dai media, nelle quali donne e uomini sono spesso raffigurati in modo stereotipato.

Sul piano del mercato del lavoro, il Comitato rileva la costante disparità di salario e di trattamento tra uomini e donne e le scarse misure introdotte dallo Stato per conciliare vita e lavoro. In particolare, colpisce l’alto numero di madri che abbandonano il posto di lavoro dopo la nascita del figlio e la bassissima fruizione da parte dei padri italiani del congedo parentale (solo il 10%). Per questi motivi, tra le raccomandazioni fatte al Governo, si chiede che vengano introdotte urgentemente misure che incrementino il numero di donne impiegate e che portino all’abolizione sostanziale della pratica dei “dimissioni in bianco”.

Infine, il Comitato raccomanda di valorizzare e coinvolgere la società civile – e in particolare le associazioni di donne – nel cammino verso un’effettiva uguaglianza di genere nel nostro paese, attraverso consultazioni periodiche e trasparenti e la promozione di un dialogo costruttivo”

Elena Vezzoli per Palazzolo5stelle.it

Per ciò che riguarda la comunicazione televisiva e pubblicitaria c’è materiale per un blog intero, ci piaceva riassumere la situazione con questo video trovato in rete:

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