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E’ ACQUA PASSATA…

Durante l’interminabile consiglio comunale di giovedì 28 luglio è stata approvata la modifica statutaria che dichiara l’acqua un bene comune ed un diritto inviolabile di ogni cittadino. Sono servite ore di banchetti per raccogliere le firme dei referendum, innumerevoli sollecitazioni all’amministrazione, incontri pubblici di informazione e sensibilizzazione, fino ad arrivare allo “sputtanamento” in rete e sulla stampa tradizionale per far cambiare idea a tutto il consiglio ad eccezione di una consigliera (Sala Luisa), l’unica coerente insieme ai proponenti della mozione (gruppo consigliare del PD).

Da parte dei votanti non c’è stata una motivazione di merito. Palazzolo Cambia, “un nome un programma”, cambia idea e dall’astensione passa al voto favorevole. La Lega, dopo un articolato commento critico verso l’incoerenza del PD nazionale, confondendolo con quello locale, vota incoerentemente rispetto alle scelte passate ed alla dirigenza del partito a favore della mozione. Stesso discorso per gli altri gruppi.

Ancora una volta il senso civico di questa amministrazione non si alza da terra. I cittadini palazzolesi che li hanno messi lì con il voto, del quale si fanno sempre forti i partiti di maggioranza, meritano più rispetto. Oltre il 90% dei votanti al referendum a Palazzolo ha espresso la volontà di avere l’ acqua totalmente pubblica; i nostri amministratori avevano la possibilità di dimostrare una certa sensibilità rispetto al volere comune dei concittadini molto tempo fa, ma sono arrivati tardi. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel famoso 28 gennaio 2010 condito fino al referendum dai continui, voluti silenzi. Quella di giovedì è stata la riprova del fatto che a livello locale, così come nel nazionale, alcuni nostri “rappresentanti” rappresentano solo sé stessi. Se non fosse stata presentata dal PD di Palazzolo la richiesta di modifica, sarebbe passata nel dimenticatoio. La maggioranza e le altre forze di opposizione sono salite sul carro dei vincitori ma con quale coerenza e sensibilità per l’argomento è ben noto.Ricordiamo a tutti che a livello locale:  PD, Movimento 5 Stelle, ANPI, Legambiente e altre associazioni oltre ad aver guidato il carro alla vittoria lo avevano anche costruito con un anno di ricco di impegni, sacrifici personali spinti da motivazioni vere per il bene comune mettendoci anche la faccia.

Claudio C. e Matteo P. per Palazzolo5stelle.it

BRE-BE-MI: INTERVISTA A PATRIZIO DOLCINI

Lunedì 25 luglio si è svolto a Urago d’Oglio un sit-in di sensibilizzazione contro la mala gestione dell’ oramai famosa Bre-be-mi: l’ autostrada che collegherà Milano a Brescia passando per la media pianura, attesi anche il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni e quello di Bre-be-mi, Franco Bettoni.

Complice la giornata infrasettimanale e l’orario, il presidente del circolo di legambiente della bassa bergamasca Patrizio Dolcini ha stimato circa una cinquantina di partecipanti.

Esserci è stato fondamentale, visto che era in corso il summit tra i vertici di BRE-BE-MI sull’avanzamento dei lavori dell’autostrada, dove ha partecipato anche il “nostro” illegittimo presidente della regione Formigoni. Il presidio si è formato dalle ore 9.00, tra ingenti schieramenti di polizia, carabinieri, finanza, digos e polizia locale.

Vorrei innanzitutto suggerire uno spunto di riflessione sull’utilità o meno di questa mastodontica opera.
Niente da obbiettare sulla quantità di traffico che attraversa la nostra regione tra Milano e Brescia. Il moVimento 5 stelle ha nel programma la stellina dei trasporti che propone delle soluzioni concrete.

Siamo in tanti e con tante esigenze, quindi in qualche modo bisogna soddisfarle; i “bisogni” per loro natura tendono solo ad aumentare per numero e portata, ma a questo punto non vi viene il dubbio che le “istituzioni occupate” facendo leva su questa nostra condizione di presunta necessità, pilotino l’opinione pubblica disinformando convincendoci che la costruzione di una nuova arteria stradale risolverà tutti i mali?

Sappiamo invece che ci sono altri metodi per decongestionare il traffico merci e di persone sulle nostre strade, con gradualità ci si dovrà adeguare per forza all’impossibilità pratica di una crescita esponenziale dei trasporti e non solo, occorrerà innescare gradualmente una decrescita della circolazione del traffico incentivando gli acquisti di prodotti il più vicino possibile a casa; cercare di ricollocare gli impieghi dei lavoratori pendolari il più vicino possibile alle loro residenze incentivando piuttosto il telelavoro.

Poi sul tavolo c’è una questione, anzi, direi, “La Questione” dell’indotto delle costruzioni in opera lungo tutto il percorso della nuova autostrada, con la poco consolante prospettiva di avere una nuova simil MI-VE, costeggiata da centri logistici, capannoni e centri commerciali. Tutto per la gioia delle imprese appaltatrici che vi parteciperanno.

Ora in me sorge un’inevitabile dubbio: a chi serve veramente un’opera che tra l’altro è già raddoppiata come costi rispetto al progetto iniziale? Si stima che al momento è stata realizzata solo circa il 20%!

Di questo passo quanto verrà a costare alla collettività? E con che benefici? Con quali nuove problematiche? Che impatto si avrà sulla salute?

Pensiamoci, stiamo all’erta gente, agiamo quanto prima, non permettiamo che si faccia ulteriore speculazione e consumo inutile di territorio, che dovrebbe essere destinato all’ agricoltura.

Ricordiamoci che l’essere umano si nutre dei prodotti della terra, non di cemento.

a cura di Angelo Borgogni.

ISLANDA – UN ESEMPIO DA IMITARE

15 anni di crescita economica avevano fatto dell’Islanda uno dei paesi più ricchi del mondo, ma il modello di ” neoliberismo ” applicato nel paese – che ne aveva consentito il rapido sviluppo – avrebbe ben presto presentato il conto: Nel 2003 tutte le banche del paese erano state privatizzate.

Crescevano gli investimenti ma aumentava il debito  delle stesse banche: nel 2003 arrivò al 200 % del prodotto interno lordo , nel 2007 era arrivato al 900 %. A dare il colpo definitivo fu la crisi  del 2008. Le tre principali banche  fallirono e vennero nazionalizzate;  la corona islandese  perse in breve l’85 %, moltiplicando per 10 il debito. Alla fine dell’anno il paese dichiarò la bancarotta.

Il Primo Ministro conservatore Geir Haarde, Social-Democratico , chiese l’aiuto del Fondo Monetario Internazionale che accordò un prestito di 2 miliardi di dollari; altri 2 miliardi e mezzo arrivarono da parte di alcuni Paesi nordici. Intanto le proteste della popolazione aumentavano.

A gennaio, un presidio prolungato davanti al parlamento, portò alle dimissioni del governo; Intanto i potentati finanziari internazionali spingevano perché fossero adottate misure drastiche. Il Fondo Monetario Internazionale ( FMI )e l’Unione Europea proponevano all’Islanda di far pagare il debito delle banche alla popolazione. Il nuovo governo (una coalizione di sinistra) eletto con elezioni anticipate ad aprile 2009, pur condannando il modello neoliberista, cedette  alle richieste della comunità economica internazionale: cioè fare una “manovra di salvataggio” per rimborsare il prestito di 3 miliardi e mezzo di euro,  con un tasso di interesse del 5,5 per cento.
Questo significa circa 100 euro al mese a persona, per 15 anni  per un totale di 18mila euro a testa per un debito contratto da banche private nei confronti di altri privati.  Gli utili delle banche erano stati intascati dai banchieri Continua a leggere

OZONO KILLER, AMBIENTE E SALUTE

Clikka

Secondo l’EEA l’Italia è lo stato più inquinato, il responsabile di tutto ciò è un gas, si chiama ozono e va oltre certi allarmismi, si reali ma non prioritari rispetto al batterio escherichia coli, ( le autorità tedesche hanno definitivamente conclamato che è Il modello di allevamento intensivo dominante, in cui si fa uso indiscriminato di antibiotici nei mangimi per gli animali ad aver determinato una diffusa resistenza ai principi attivi di farmaci e antibiotici da parte di microrganismi. fonte aiab.it ). L’esposizione all’ozono uccide più di 20.000 persone all’anno in Europa.

Ma nessuno ne parla. L’inquinamento dell’aria non sembra essere una priorità.

In prossimità dell’estate si torna a parlare di “allarme ozono” e della necessità di cautelarsi dallo “smog estivo“, un male che uccide ogni anno 21 mila persone e causa 14 mila ricoveri legati a problemi respiratori. Un killer silenzioso ma letale, provocato dall’inquinamento che è più dannoso di qualunque chiacchierato batterio.

L’ozono (O3) a livello troposferico è l’inquinante ad ampia diffusione più pericoloso per popolazione e Continua a leggere

ZERO PRIVILEGI!

Palazzolo5stelle parte con l’iniziativa “Zero privilegi”. Si tratta di una raccolta firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare che prevede un drastico ridimensionamento dei privilegi della classe politica della regione Lombardia. I consiglieri regionali hanno diritto a rimborsi di gran lunga sovrastimati per le spese di trasporto, per le missioni in regione senza dover presentare alcun giustificativo di spesa, ad un lauto vitalizio dopo 5 anni di attività, indennità di fine mandato etc.. Un consigliere percepisce da un minimo di 9.931 eu a 13.365 eu netti al mese! A tutto ciò vogliamo dire basta travolgendoli con una valanga di firme di cittadini lombardi a favore di questa proposta che dovranno obbligatoriamente discutere.

Se dovesse passare il progetto di legge si risparmierebbero dai 46 ai 58 milioni di euro a legislatura.

Venite a firmare in Comune a Palazzolo sull’Oglio presso l’ufficio elettorale muniti di carta d’identità, dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.00.

Abbiamo in programma un paio di banchetti in piazza a Palazzolo nei primi due week end di settembre. Ora stiamo cercando un certificatore. Consiglieri o pubblici ufficiali competenti disponibili ci possono contattare all’indirizzo: palazzoloa5stelle@gmail.com

La raccolta delle firme terminerà alla fine di settembre.

Passate parola.

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle

PALAZZOLO E DINTORNI: ADRO NON E’ NAPOLI…

Ecco una segnalazione di un cittadino indignato che a queste tematiche non riesce ad essere indifferente:

“martedì mattina12 luglio passando in via Marzaghette, nelle campagne tra Adro e Palazzolo, nei pressi della zona industriale adiacente al cotonificio Ferrari, si apre la disgustante vista e un colpo all’orgoglio locale di un comune riciclone..”

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Nulla da dire se non condividere l’indignazione del lettore. La stupidità non ha limiti. Ebbene, ogni comune nella nostra zona ha un’isola ecologica per poter smaltire gli elettrodomestici guasti; il nostro povero idiota, poteva fare ancora poca strada per depositare quei rottami nelle aree di competenza. Ci vuole poco!!!

P.s.: l’inciviltà non ha connotazioni geografiche, bisogna smetterla di pensare che il problema dell’educazione ambientale riguardi solamente Napoli, dove , contrariamente a quel che si pensa, si sta diffondendo a macchia d’olio una coscienza sul ciclo virtuoso dei rifiuti.

Angelo Borgogni per Palazzolo 5 stelle.

LA PLASTICA NEI MARI UCCIDE

A Honolulu si è tenuta la «Quinta Conferenza internazionale sui detriti marini». Scienziati e biologi hanno fatto il punto sull’impatto sulla fauna delle microplastiche. Specie a rischio e sostanze chimiche liberate nei mari. Guardare agli esempi della Corea e del Nordeuropa

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ll mondo produce ogni anno 260 milioni di plastiche. Buona parte diventa un rifiuto che finisce in mare.
Le pastiche sono materiali di lunga durata e restano nell’ambiente per centinaia d’anni (le cosiddette plastiche«biodegradabili» si frammentano solo più in fretta). E nuovi studi scientifici – citati sempre a Honolulu – mostrano come le microplastiche possono Continua a leggere
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