• Iniziative

    INCONTRI 5 STELLE Tutti i venerdi verso le 20.45 ci troviamo al "Sampa Bar", a S.Pancrazio (fraz. di Palazzolo) in via Firenze n.141. Passate parola! ---------------------------------------
  • Network

  • M5S: Camera e Senato

  • La palazzolo virtuosa

    consumo critico, volontariato, arte... Leggi gli articoli
  • BATTAGLIE

  • Proposte

    FOTOVOLTAICO 5 STELLE
    - fotovoltaico per tutti, le proposte...



    EMERGENZA CONTROCORRENTE
    - Bozza di progetto alternativo al bar galleggiante


    RIFIUTI
    - Documento RIFIUTI ZERO consegnato all'assessore all'ecologia Lancini


    ENERGIA
    - Sportello per il risparmio energetico


    TRASPORTI
    - Bus navetta comunale


    OBIETTIVI RAGGIUNTI
    - Autorizzazione permanente ripresa consigli comunali

    - E-mail pubbliche di consiglieri e giunta

    - Data di convocazione commissioni on line e sui pannelli elettronici in p.zza Giovanni XXXIII

    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

    (Leggi tutto)

    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

    >>Invia la tua proposta/segnalazione per migliorare il comune di PALAZZOLO SULL'OGLIO a palazzoloa5stelle@
    gmail.com
    , la inseriremo in homepage.
  • Statistiche

    • 311.954 accessi
  • Categorie

I DENUCLEARIZZATI: caro atomo…

Oggi affrontiamo il tema dei costi che comporterebbe il ritorno dell’energia nucleare.  Chi sostiene il nucleare vuole far credere agli italiani che con esso, si ridurranno i costi dell’energia e quindi le bollette. I nuclearisti sostengono che l’energia proveniente dal nucleare costa 0,03€/chilowattora, contro gli 0,02€/chilowattora dell’idroelettrico e del carbone, gli 0,04€/chilowattora del gas, 0,05€/chilowattora del biogas, gli 0,12€/chilowattora delle celle a combustibile. In questi calcoli però mancano i costi di costruzione degli impianti, mancano i costi di smantellamento degli impianti, mancano i costi opportunità, le esternalità ed i costi di stoccaggio delle scorie.

Vediamo più precisamente cosa nascondono alcune informazioni.

Per la costruzione di una centrale, è giusto pensare a costi che vanno da 5 ai 6 milardi di euro, come sta succendo in Finlandia grazie ai consueti ritardi che si delineano durante la realizzazione di queste centrali, come già accaduto anche in Francia e U.S.A

Negli Stati Uniti una valutazione effettuata su 75 reattori nucleari stimava i costi previsti sui 45 miliardi di dollari (34 miliardi di euro), ma i costi effettivi dei 75 reattori sono stati 145 miliardi di dollari (110 miliardi di euro). In India, il paese con l’esperienza più recente in costruzione, i costi completi degli ultimi dieci reattori sono aumentati del 300% rispetto al budget previsto all’inizio.
Oltre ai costi per la costruzione degli impianti, è opportuno capire quanto già abbiamo speso in questi anni dove il nucleare è stato “spento”. In realtà, il “conto” per l’addio al nucleare sulle tasche degli italiani è già pesato, più del doppio di quanto previsto nel 2001 (3,3 miliardi). Infatti, sempre sulle bollette elettriche verranno prelevati oltre 7,6 miliardi ad arrivare al 2021 come rimborso all’Enel ed alla società Ansaldo per il danno subito con la decisione di chiudere col nucleare.

Altri costi di cui spesso non si parla, sono quelli destinati con il Cip6, alle energie assimilate tra cui il nucleare dal 1991.

Continua a leggere

LA ‘NDRANGHETA PARLA BRESCIANO

La ‘ndrangheta ha “risorse illimitate”, si espande sempre di più e ha colonizzato la Lombardia. La mafia, invece, attraversa una fase di crisi, anche se è in grado di sopravvivere; la camorra, attraverso politici collusi, lucra sull’emergenza rifiuti in Campania. Questo il quadro della criminalità organizzata scattata nella relazione annuale della Direzione nazionale antimafia, guidata dal procuratore Pietro Grasso.

La ‘ndrangheta, diffusa su tutto il territorio nazionale, è potente e ricca: “Secondo il Fondo monetario internazionale, ammonterebbe a 118 miliardi di euro il riciclaggio complessivo riferibile alle mafie mentre il denaro pulito, al netto del riciclaggio è stimato attorno ai 90 miliardi l’anno di cui 44 sarebbero di spettanza della ‘ndrangheta, la più potente e ricca delle organizzazioni criminali italiane”.

L’emergenza criminale numero uno è la ‘ndrangheta che, nota la Dna, “malgrado l’incisiva e straordinaria attività di contrasto dispiegata, si manifesta e si espande sempre più sul piano nazionale ed internazionale, puntando a riaffermare la propria supremazia con immutata arroganza, soprattutto sul piano delle disponibilità finanziarie, che sono ormai illimitate”. Le ‘ndrine in Lombardia, contano su almeno 500 affiliati. Secondo la mappa dei clan stilata in base agli ultimi rapporti dello Sco, del Ros e della Guardi di finanza, sarebbero due le cosche principali che agiscono sul nostro territorio, le Facchineri-Bellocco.

Tra i tanti particolari interessanti analizzati nella relazione del Dna, il fatto che la ‘ndrangheta rimane impermeabile, vista la sua struttura su base familiare, al fenomeno del ‘pentitismo’. E poi il fatto che la Lombardia non è più una ‘isola felice’ non solo per la presenza delle mafie storiche del Sud, ma anche per la crescente presenza di organizzazioni criminali straniere (composte dapprima da turchi, cinesi, marocchini, sudamericani e quindi da albanesi, russi e slavi).

La ‘ndrangheta in Lombardia, nota la Dna, ”ha ‘messo radici’, divenendo col tempo un’associazione dotata di un certo grado di indipendenza dalla ‘casa madre’, con la quale però comunque continua ad intrattenere rapporti molto stretti e dalla quale dipende per le più rilevanti scelte strategiche”. Non solo il settore del movimento terra e dei rifiuti. Non solo il narcotraffico, il riciclaggio e l’usura. L’attività della ‘ndrangheta in questi ultimi anni in Lombardia ha fatto un salto di qualità arrivando a una vera e propria colonizzazione del territorio.

I boss hanno potenziato la propria attività cercando di mettere le mani sugli appalti più ‘prestigiosi’ della regione, ma anche nel mondo della sanità, nel campo immobiliare, in quello della pubblica sicurezza, facendo anche affidamento sui contatti con i politici locali. Contatti che rappresentano un ”capitale aggiunto di notevole valore e considerevole interesse”.

In altri termini, prosegue la relazione, ”in Lombardia si è riprodotta una struttura criminale che non consiste in una serie di soggetti che hanno semplicemente iniziato a commettere reati in territorio lombardo; ciò significherebbe non solo banalizzare gli esiti investigativi a cui si è potuti giungere con le indagini collegate, ma anche contraddire la realtà che attesta tutt’altro fenomeno e cioè che gli indagati operano secondo tradizioni di ‘ndrangheta: linguaggi, riti, doti, tipologia di reati sono tipici della criminalità della terra d’origine e sono stati trapiantati in Lombardia dove la ‘ndrangheta si è trasferita con il proprio bagaglio di violenza”.

E quel salto di qualità lo ha sintetizzato in poche righe il giudice delle indagini preliminari di Milano Giuseppe Gennari, in uno dei suoi ultimi provvedimenti, quando ha parlato di un’associazione mafiosa che ormai ”riesce a presentarsi con volto apparentemente pulito, entrando nei gangli della vita economica”

Fonte: quiBrescia.it

COMITATO ANTIDISCARICA

Mercoledì 16 marzo è nato a Telgate un Comitato antidiscarica. E’ un’iniziativa promossa dai residenti della zona (circa una sessantina) ma già condivisa da diversi cittadini dei tre paesi che subiranno quest’opera: Telgate, Palazzolo e Palosco.

Essi pongono infatti una serie di questioni legittime: a fronte di una cava (prima) e discarica (poi) a forte impatto ambientale, localizzata per di più in una zona idrogeologicamente sensibile perchè classificata come area di ricarica degli acquiferi, questi cittadini chiedono alle Amministrazioni Comunali dei tre paesi e a tutte le associazioni e le forze che abbiano a cuore la tutela dell’ambiente di mettersi in gioco con decisione contro il progetto di discarica presentato da Azienda Verde.

Anche loro sono al corrente che l’attività di escavazione è praticamente inesorabile, tuttavia chiedono a gran voce di agire ora contro la discarica, il cui progetto è stato presentato soltanto lo scorso anno dal cavatore.

Il comitato nasce dunque per fare pressing sulle Amministrazioni e per esercitare autonomamente – e questa è la novità – azioni dirette contro la discarica di inerti.

Il primo atto del comitato è stata la conferenza stampa di costituzione del gruppo tenutasi mercoledì 16 alla presenza dei giornalisti de L’Eco di Bergamo, Brescia Oggi, Giornale di Brescia e Chiari Week. Nell’occasione è stato nominato portavoce del Comitato Giancarlo Brignoli, imprenditore e residente della zona, persona capace e assai determinata a perseguire gli obiettivi che l’aggregazione spontanea dei cittadini si è prefissa.

Il prossimo passo del Comitato è una grande raccolta di firme contro la discarica, che si svolgerà in contemporanea nei tre paesi domenica 3 aprile e 10 aprile.

Tratto da Progettopertelgate.org

—————————————————————————————————————————

P.S.: nella seduta del Consiglio Comunale del 29.03.2011 ore 18,00, verrà discussa una mozione del Pd con la quale si chiede che il nostro Comune esprima un parere ostativo al progetto di discarica. E’ il sesto punto all’ordine del giorno.

Aderisci al gruppo Facebook: Fronte Comune Contro Discarica Telgate

ORTAGGI E FRUTTA: MEGLIO SE VICINO A CASA

A Palazzolo molte realtà virtuose

Anche questa che vi presentiamo è una delle realtà virtuose che possono rientrare nella sfera di pertinenza che i 5 stelle perseguono, cioè, la spesa a chilometri zero.

La cascina Pagani da qualche anno ha intrapreso un percorso agricolo e commerciale atto alla produzione e la vendita diretta al pubblico, oltre che alla media distribuzione, dei loro prodotti e comunque sempre nell’ambito regionale.

I titolari Bruno e Luigi Pagani hanno intrapreso, in collaborazione con la scuola elementare Don Milani di S. Giuseppe e dei volontari,  un percorso formativo per gli alunni che insegna la coltivazione  dei prodotti della terra, per metterli a conoscenza e far capire l’importanza della coltivazione di ortaggi e altro.

Qui di seguito l’intervista a Bruno Pagani che ci descriverà la loro attività.

Buona visione.

Staff Palazzolo 5 stelle

P.s.: con questo articolo, Palazzolo5stelle non intende fare alcuna pubblicità al commerciante, ma esclusivamente informare la cittadinanza che anche a Palazzolo esiste la possibilità di fare acquisti etici. Settimana prossima vi mostreremo un’altra realtà locale.

I DENUCLEARIZZATI: scegli i tuoi Nobel

Parole di esperti, riempiono le pagine dei giornali ed affollano i blog di mezzo mondo, per questo, oggi vogliamo portare le loro dichiarazioni.

Partiamo dall’Italia, dove  il comitato no nucleare vanta l’adesione di ben 1200 scienziati, contrari ad un ritorno all’atomo e pronti a sostenere a gran voce il loro dissenso alla costruzione di centrali nucleari in territorio italiano.
Il comitato di studiosi, coordinato da Vincenzo Balzani,  va contro il nuovo e tanto discusso orientamento della politica energetica italiana.

Altre importanti voci sono state quelle di alcuni Premi Nobel, tra cui Rubbia, che sostiene: “Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati”. La strada da percorrere?  “Quella del solare termodinamico.  Spagna, Germania e Usa l’hanno capito.”

Per risolvere il problema dell’energia, secondo il premio Nobel Carlo Rubbia, bisogna rivoluzionare completamente la rotta. “In che modo?”  Tagliando il nodo gordiano e iniziando a guardare in una direzione diversa. Perché da un lato, con i combustibili fossili, abbiamo i problemi ambientali che minacciano di farci gran brutti scherzi. E dall’altro, se guardiamo al nucleare, ci accorgiamo che siamo di fronte alle stesse difficoltà irrisolte di un quarto di secolo fa. La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti.

“L’onda d’urto prodotta dal disastro giapponese ha reso evidente a tutti la Continua a leggere

CONSUMI: BILANCI DI GIUSTIZIA ECCO COS’E’

Voglio proporre un esempio virtuoso di come sia possibile orientare in meglio la qualità della vita e dei consumi influenzando “politicamente” le abitudini in primis ed il sistema commerciale poi.

La piccola guida di bilancidigiustizia ci introduce come molte famiglie stanno agendo per portare verso questo cambiamento, e gli effetti già si vedono sugli scaffali dei supermercati: ad esempio notiamo un aumento di negozi di alimenti bio, anche nella grande distribuzione si trovano settori  di prodotti biologici, etici ecc.

Questo è un segnale di cambiamento e di presa di coscienza delle persone ed è la prova che, se si vuole, il coltello dalla parte del manico ce l’abbiamo noi, cittadini, noi la scelta la possiamo fare,  non subire!!!  Buona lettura.

Angelo Borgogni per Palazzolo5stelle

Chi sono i Bilancisti – www.bilancidigiustizia.it

“QUANDO L’ECONOMIA UCCIDE BISOGNA CAMBIARE!”. Con questo slogan “Beati i Costruttori di Pace”, in occasione del quinto raduno del movimento tenutosi a Verona il 19 settembre 1993, lanciano la campagna “Bilanci di Giustizia” rivolta alle famiglie, intese come soggetto micro-economico. Ad oggi le famiglie impegnate sono più di 500.

Cosa si prefigge la campagna

In sintesi, l’obiettivo delle famiglie è modificare secondo giustizia la struttura dei propri consumi e l’utilizzo dei propri risparmi, cioè l’economia quotidiana. Continua a leggere

FRATELLI D’ITALIA E DELLE MAFIE

Le mafie ci circondano. L’allarme lanciato dall’associazione da Sud onlus nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia 1861-2011: il nostro Paese si è consolidato con anche con il sangue versato per mano delle mafie, che nascono con la nascita della nazione

Fratelli d’Italia, sì, ma in nome delle mafie. Nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è assordate e insopportabile il silenzio delle celebrazioni su uno degli aspetti tanto oscuri quanto fondanti della nostra storia comune: le criminalità organizzate. Dalle repressioni contro le lotte contadine alla strage di Portella della Ginestra, fino agli omicidi commissionati dalla politica di militanti, giornalisti, e servitori dello Stato, il nostro è un paese che si è consolidato anche tramite il sangue versato per mano delle mafie. “Le mafie ci uniscono” è una campagna dell’associazione antimafie daSud, nata perché non ci convince l’impostazione ingessata di un Paese che si guarda allo specchio e vede 150 anni di storia racchiusi nella teca di un museo polveroso. Consideriamo offensiva la retorica del Continua a leggere
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: