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FOTOVOLTAICO 5 STELLE

La nostra proposta riguarda lo sviluppo delle energie rinnovabili, dove il comune, oltre che incentivare, deve dare l’esempio. Serve inanzitutto uno studio di quali e quante siano le zone che si riterranno più idonee all’istallazione in base ai criteri di resa. Una volta individuati gli spazi, possiamo prevedere 2 soluzioni, in base alle disponibilità economiche del nostro comune:

1 soluzione: indire un bando comunale per la concessione della progettazione, realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici da installare sui tetti comunali, in modo da attirare investimenti privati,  ai quali spetterà l’incentivo del GSE oltre all’energia prodotta dagli impianti. Il comune, da parte sua, riceverà l’energia gratuita per il funzionamento degli edifici sui quali sono stati installati gli impianti con un notevole risparmio economico oltre ai benefici ambientali e di salute. Questa soluzione può essere attuatta se il comune non dispone delle risorse economiche sufficienti all’installazione di impianti fotovoltaici direttamente.

2 soluzione: una volta studiate le zone di installazione con maggiore resa per gli impianti fotovoltaici, il comune acquista direttamente e fa installare gli impianti fotovoltaici, in modo tale da garantirsi oltre all’energia gratuita per il funzionamento degli stabili, anche gli incentivi del GSE oltre all’energia prodotta dall’impianto stesso. Ovviamnte questa soluzione, che per il comune sarebbe la migliore, richiede un grosso investimento iniziale e deve essere valutata in base alle disponibilità economiche e delle possibilità di ulteriore indebitamento.

Entrambe le soluzioni danno vantaggi economici, sia al Comune (risparmio spese energetiche, e nel secondo caso anche recupero incentivi GSE), che al privato (vendita pannelli ed installazione, e incentivo GSE nella prima soluzione).

Palazzolo 5 Stelle ha studiato una soluzione che porti ad un compromesso tra le 2 soluzioni inserendo, tra Comune e Privato anche l’interesse dei singoli cittadini. Sempre più spesso, ci scontriamo con la richiesta di cittadini che, avrebbero la volontà di installare un impianto fotovoltaico, ma per motivazioni diverse non ne sono ingrado.  Altri invece non intendono installare impianti fotovoltaici sulla propria abitazione, ma vorrebbero acquisire energia derivante da fonti rinnovabili.

3 Soluzione il comune dopo aver individuato le zone di installazione acquista i pannelli solari e li installa. Il finanziamento avviene con modalità diversa dall’utilizzo di fondi pubblici o di indebitamento, come per la soluzione 2; saranno i cittadini, che vogliono i pannelli, ad acquistarli. Stabilendo un’ unità di misura minima di acquisto (meglio se piccola, per poter dare la possibilità a tutti di acquistare), ad esempio 4 mq si da inizio alla ricerca di acquirenti. Agli acquirenti viene rilasciato dal Comune un attestato di acquisto, ogni 4 mq che, alla fine dell’anno, renderà in base alla frazione detenuta, sia come incentivo GSE che come energia prodotta, da scalare o ad estinguere la bolletta. Il vantaggio sta anche nell’ iniziare una raccolta preventiva delle adesioni così che il comune non sia nella situazione di anticipare dei soldi, oltre alla possibilità di azzerare i costi energetici degli edifici.  Sicuramente un impianto su grande scala come quello sulle superfici comunali costa al Kw meno che il piccolo impianto domestico. Così facendo guadagnerebbe sia il Comune che il privato  cittadino.

Richiamati:

– la L. n. 10 del 9 gennaio 1991 “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in
materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti
rinnovabili di energia” che stabilisce all’art. 26 comma 7 che “negli edifici di proprietà
pubblica o adibiti ad uso pubblico è fatto obbligo di soddisfare il fabbisogno energetico degli
stessi favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate salvo impedimenti di
natura tecnica od economica”;

– il D. Lgs. n. 387 del 29/12/2003 – “Attuazione della Direttiva 2001/77/CE relativa alla
promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato
interno dell’elettricità” con il quale si è dato l’avvio al riconoscimento di incentivi statali
finalizzati a promuovere la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici rivendendo
l’energia elettrica prodotta direttamente al gestore GSE (Gestore dei servizi elettrici) ad una
tariffa agevolata (incentivazione denominata “Conto Energia”);

– il decreto 19.02.2007 del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il ministro
dell’Ambiente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 23.02.007 relativamente a “Criteri e
modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’art. 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387”
(così come successivamente modificato dal D.M. 2/03/2009) che chiarisce e rafforza il nuovo quadro di incentivazione del fotovoltaico.

Chiediamo:

di essere almeno questa volta ascoltati.

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10 Risposte

  1. Per quanto concerne la 3a proposta, l’idea non è male. Ne approfondirò la fattibilità tecnica. Sappiate comunque che, nell’ambito delle mie competenze, la vostra voce non è affatto inascoltata…

  2. Ottime proposte! Complimenti! Anch’io avevo in mente una cosa del genere, ma ne ho parlato a persone di mia conoscenza che oltre a non conoscere, hanno concluso con un “tanto il comune non ha una lira….”
    Speriamo che la miopia dimostrata dall’amministrazione fin’ora, si riesca a trasformarla in lungimiranza.
    Questo è il mio augurio per il 2011.

  3. Sonosempre stato convinto che gli argomenti di carattere ambientale e che riguardano la salute non siano proprietà unica di un colore politico. Visto la nostra proposta sui rifiuti e come l’amministrazione si stia muovendo sull’acqua mi sembrava doveroso sottolineare il silenzio sulle proposte, ma non voleva assolutamente riguardare la persona del sig. Stucchi che fin dal principio si è messo a disposizione per un confronto costruttivo. Sapevo che non specificando sarei incorso in un fraintendimento. Comuque le prime 2 soluzioni sono già state adottate da vari comuni, quindi fattibili, la terza è una nostra proposta e nessuno ad oggi ha mai pensato a questa soluzione, che io sappia, ma è interessante su molti aspetti.
    Matteo Piantoni

  4. Ma voi siete degli geni!!! cavolo, delle cose così banali una persona non ce pensa, poi quando le legge rimane sbalordito da queste idee così semplici e così efficaci. visitare il vostro sito mi da un sacco di idee, le proporrò all’amministrazione comunale.
    grazie, siete troppo avanti! non vedo l’ora di poter votare il Movimento 5 Stelle!! però vi sentite solo x internet, spero ke presto tutt’Italia vi conoscerà!

  5. Grazie Simone, l’ho sempre sostenuto, spesso le soluzioni ce le abbiamo sotto il naso e non ce ne accorgiamo.

    Angelo.

  6. L’amministrazione sembra tener conto della soluzione proposta per i prossimi interventi di copertura a panneli. Così ci hanno riferito.
    Abbiamo altre proposte per cercare di migliorare la nostra città, ma siamo sempre aperti anche a quelle che potrebbero venire dai cittadini.

  7. Ottima idea.
    so che Gianni ha parlato di questo con voi grillini.
    me ne ha parlato bene di questa aspirazione progettuale e penso la porterà avanti.
    come avrete capito noi siamo attenti alle istanze dei cittadini da qualsiasi parte provengano.
    avanti così!

  8. @ el prim:

    Chi è attento alle istanze dei cittadini ?

    L’ assessore Stucchi è L’UNICO che sta a sentire proposte che vengono dai cittadini ed è L’UNICO che ha chiesto di fare proposte in un incontro pubblico .

    Vogliamo parlare della proposta “Rifiuti” inviata all’assessore Lancini ,che anche dopo numerose sollecitazioni non si è degnato neanche di rispondere ?

    Vogliamo parlare della pantomima sulla questione acqua pubblica messa in atto dalla vostra maggioranza ?

    Dice “da qualsiasi parte provengano”. E come mai in consiglio comunale avete un atteggiamento da “muro contro muro” su qualsiasi proposta delle minoranze ? Non rappresentano anche quelle istanze di parte di cittadini ? Non ce ne sono state che avrebbero meritato un sereno confronto ?

    Va da sè che poi le decisioni le prende la maggioranza ma ad oggi, parlando in generale l’atteggiamento che lei dice io non l’ho proprio visto.

    Sarà una questione di punti di vista come al solito.

    Saluti
    Giovanni Barbò

  9. Mi dispiace deluderla Piovanelli, purtroppo il merito dell’apertura alle proposte dei cittadini, va personalmente all’assessore Gianni Stucchi.

    Ricordo ai lettori, oltre a quanto giustamente sottolineato da Giovanni Barbò, che mercoledi 2 febbraio verrà presentato ai cittadini un PGT senza essere stato discusso con le minoranze in consiglio.

    Un PGT va al di là della vostra legislatura, ecco perchè sarebbe quantomeno auspicabile un dibattito sulle scelte che noi pagheremo per decenni.

    Piantoni Matteo

  10. non mi sono spiegato bene.
    mi riferivo alle competenze e deleghe specifiche di Gianni e solo per il tema energia( è il punto in discussione,no?) .
    per l’apertura di dialogo alle istanze (sempre solo per le sue deleghe) dei nostri cittadini, Gianni mi domanda sempre un parere preventivo come suo consigliere ed io glielo fornisco con piacere.
    naturalmente poi è lui l’assessore che fa gli incontri e mette in atto le direttive amministrative , d’altronde è lui l’assessore e non credo che debba essere accompagnato passo passo in tutti i suoi atti.
    sarebbe riduttivo per lui e per noi.
    un assessore ha l’indirizzo politico e poi ha ampia discrezionalità di agire. e non sono assolutamente deluso,anzi ho piacere che sia stimato.
    io ho rinunciato al posto per lasciarlo a lui , quindi di che cosa dovrei essere deluso?
    per il pgt ricordo a tutti che quello che a brevissimo si andrà a vedere nei quartieri è la bozza( ripeto la bozza) che potrà accogliere le istanze ragionate e ragionevoli dei Palazzolesi.
    un pgt ragiona in termini di 20 anni.
    saluti

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