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LA FOLLIA NUCLEARE CHE IL NOSTRO PAESE NON VUOLE

Proponiamo quattro interventi sul nucleare di Alfiero Gradi, portavoce del nuovo Movimento contro il ritorno al nucleare, Giovanni Valentini, Oscar Mancini e Leonardo Mastragostino. Ve ne consigliamo la lettura perchè aiutano ad aprire gli occhi sugli interessi e le ipocrisie che stanno dietro a questa scelta.

Questi contributi sono stati resi possibile da Isde, Associazione Medici per l’Ambiente.

Alfiero Grandi: “La follia atomica che il nostro Paese non vuole”

Il Canada ha rinunciato a costruire 2 nuovi reattori EPR che sarebbero costati 16 miliardi di euro. Impianti messi in discussione da 3 Agenzie per la sicurezza. Mentre il nostro Governo non esita a escogitare “furbate” per ingannarci. Veronesi, a cui è stato chiesto di presiedere l’Agenzia nazionale, cosa pensa dello studio che denuncia il raddoppio delle leucemie nei bambini che abitano nei pressi degli impianti? Nelle recenti elezioni regionali non un candidato della destra si è pronunciato a favore delle centrali nucleari nel territorio della Regione in cui era candidato. Un costoso studio presentato in pompa magna da ENEL a Cernobbio preme sul Governo per accelerare la costruzione delle centrali nucleari. A queste pressioni il Governo si mostra sensibile attraverso le dichiarazioni del sottosegretario Saglia, che segue la reintroduzione del nucleare in Italia. Lo studio purtroppo prosegue l’abitudine di fornire conti fasulli sulla costruzione delle centrali, con l’obiettivo di tenere i costi artificialmente bassi per tentare di dimostrarne la convenienza e la diminuzione delle tariffe elettriche. Premesso che una ricerca Usa ritiene che i costi del solare siano ormai paragonabili a quelli del nucleare e che Continua a leggere

Cava di Telgate ATe G39

Giovedì 13 gennaio eravamo presenti all’incontro promosso dal Pd per illustrare la situazione relativa alla cava di Telgate confinante con il nostro territorio.
Fino a quel momento, noi cittadini, eravamo ancora piuttosto all’oscuro dello stato dei fatti ed era effettivamente necessario avere a disposizione dati ed informazioni che ci rendano chiara la situazione in cui il nostro territorio si troverà a causa di questa cava.
In Consiglio Comunale se n’è parlato quasi esclusivamente su iniziativa del Pd e sebbene la nostra amministrazione si sia dichiarata decisamente contraria, non ci è ancora dato sapere quali siano le iniziative che intende mettere in campo per contrastare l’impatto che questa cava avrà sul nostro territorio. A livello informativo abbiamo dovuto aspettare l’iniziativa di una forza di minoranza quando su queste tematiche, se si vogliono ottenere risultati, sarebbe invece necessario coinvolgere la cittadinanza.
In tutto l’iter amministrativo che ha portato all’approvazione del piano cave della provincia di Bergamo, le amministrazioni dei comuni coinvolti non hanno saputo esprimere una efficace azione di opposizione a difesa dei propri territori e della propria cittadinanza: le poche azioni intraprese sono state scoordinate, non propriamente mirate e decisamente blande. A sentire la cronostoria di tutta la vicenda non ne risulta una vera volontà di contrastare, quello che sembrebbe, una vera Continua a leggere

FIRMA PER SALVARE LE API E TUTTI GLI ABITANTI DEL GLOBO

Le api si sono dimezzate per colpa di un cocktail di pesticidi, ma alcune potenti industrie chimiche stanno facendo pressioni enormi per continuare a vendere questo veleno. Pubblichiamo l’appello di Avaaz

Le api stanno morendo in tutto il mondo e la nostra intera catena alimentare è in pericolo. Gli scienziati puntano il dito contro i pesticidi tossici e quattro governi europei li hanno già vietati. Se riusciamo a convincere gli USA e l’UE a unirsi alla messa al bando, altri governi in tutto il mondo potrebbero seguirli, e salvare così le api dall’estinzione. Firma la petizione e inoltra questo appello urgente:
In silenzio, miliardi di api stanno morendo e la nostra intera catena alimentare è in pericolo. Le api non solo producono il miele, ma sono una gigantesca forza lavoro, perché impollinano ben il 90% delle piante che coltiviamo.
Diversi studi scientifici hanno individuato in un gruppo di pesticidi tossici la loro drastica diminuzione, mentre la popolazione delle api è aumentata incredibilmente nei quattro paesi europei che hanno vietato questi prodotti. Ma alcune potenti industrie chimiche stanno facendo pressioni enormi per continuare a vendere questo veleno. L’opportunità che abbiamo per salvare le api ora è di spingere gli Stati Uniti e l’Unione europea a unirsi nella messa al bando di quei prodotti: la loro azione è cruciale perché avrebbe un effetto a catena nel resto del mondo.
Non abbiamo tempo da perdere: il dibattito su cosa fare si sta facendo infuocato. Qui non si tratta soltanto di salvare le api, ma della sopravvivenza dell’ecosistema. Costruiamo un gigantesco ronzio globale diretto all’UE e agli USA per mettere fuori legge questi composti chimici killer e salvare così le nostre api e il nostro cibo. Firma la petizione urgente sotto, inoltrala a tutti e noi la consegneremo ai decisori chiave:
Le api sono essenziali per la vita sulla Terra: ogni anno impollinano piante e coltivazioni per un valore stimato in 40 miliardi di dollari, oltre un terzo delle scorte alimentari Continua a leggere

ACQUA: LA CONSULTA APPROVA, LA PAROLA AI CITTADINI…. ALE’


Sì della Consulta, adesso la parola ai cittadini
La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l’acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.
Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del terzo quesito, ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.
Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull’abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull’acqua siano davvero gli italiani.
Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.
Da oggi inizia l’ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.
Roma, 12 gennaio 2011
L’Agenzia Ansa fin dal pomeriggio lanciava la notizia dell’approvazione di due dei quesiti referendari intorno alla difesa dell’acqua dai processi di privatizzazione.
Dopo le prime agenzie stampa in serata c’è stata anche la conferma dal sito della Corte.
Primo comunicato Ansa Continua a leggere

LA MAFIA E L’ANTIMAFIA SONO DENTRO DI NOI

1a e 2a parte riprese de “la giornata per la legalità” organizzata dall’ANPI di Palazzolo s/O.


Non è necessario vedere coppole e lupare per la strada per capire che viviamo in mezzo ad una cultura mafiosa. Da troppo tempo molti dei “campioni” che abbiamo eletto in parlamento, nelle regioni, nei comuni,   si comportano e si sentono al di sopra delle più elementari leggi della trasparenza e della democrazia considerando il mandato ricevuto come un affare privato loro e dei loro “amici”.  Un gradino al giorno e dopo decenni ci si trova sempre più in alto: senza rendersene conto si è andati talmente in alto e cosi lontani da quel punto di partenza chiamato “onestà e legalità” che ora non ricordiamo più nemmeno cosa significhino. Il cittadino si è ormai assuefatto a questi modi di agire a tal punto che smette perfino di vederci qualcosa di sbagliato; molti di noi reagiscono stupiti quando qualcuno fa notare che qualcosa non và.. E intanto si continua a salire, sempre più in alto, non ci viene neanche più il fiatone…

Mafioso è diventato gran parte del tessuto sociale, a partire dalle molte amministrazioni comunali, provinciali , regionali, da sud a nord. Il fenomeno mafioso negli ultimi decenni è aumentato ed intaccato tutto il tessuto sociale, politico e produttivo a causa della nostra negligenza e superficialità, ha intaccato come un inesorabile cancro gran parte della società anche in quelle zone dove prima non c’era.     Non solo, vorremmo far presente che la “cultura maffiosa è diventata modello di vita” anche quì da noi, forse il clientelismo all’interno di certi rapporti interpersonali di scambio  a discapito dell’interesse collettivo e su più livelli della società, non è  forse sintomo di un’atteggiamento di matrice mafiosa? La cultura mafiosa non potrà essere combattuta e sconfitta se noi cittadini per primi non smetteremo di accettare e giustificare, per pigrizia e per comodità, questi atteggiamenti inquinanti.
Il 5 dicembre scorso

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UNA SPRUZZATA DI FUTURO?



Tempo fa avevamo gia parlato delle ricerche svolte dall’unversità di Leicester che aveva già palesato la possibilità di installare una pellicola  su molte superfici rivoluzionando il modo di concepire e sfruttare l’energia solare.
Dalla Norvegia è in arrivo una bomboletta spray che potrebbe rivoluzionare il settore dell’energia. Si tratta di uno spray capace di stendere una sottile pellicola trasparente su qualsiasi superficie (anche il vetro o la plastica) e in grado di trasformare la luce del sole in energia con una capacità pari a cento watt per metro quadro.

La società che sta portando avanti l’idea è la norvegese EnSol – Energy Solutions, da tempo impegnata nel campo dello sviluppo di tecnologie pulite e sostenibili, in collaborazione con l’Università di Leicester. La caratteristica principale della “pellicola fotovoltaica” è quella di essere talmente sottile da poter essere spruzzata su superfici piatte come quelle dei palazzi o le ali degli aerei. Per esempio, lo spray potrebbe essere utilizzato per gli aerei ad impulso solare consentendogli di volare con un impatto sull’ambiente pari a zero.

L’innovativo prodotto dovrebbe sbarcare sul mercato dal 2016 e potrebbe diventare un’idea interessante da affiancare alla tradizionale tecnologia fotovoltaica. Non ci resta che aspettare per capire le reali potenzialità di questa particolare e curiosa invenzione!

Reportage percorsi pedonali e ciclabili a Palazzolo

A seguito delle pubblicazioni inerenti alla viabilità pedonale e ciclabile, vi mostriamo il video realizzato per evidenziare in concreto le difficoltà nelle quali incorrono tutti coloro che preferiscono il mezzo leggero a quello inquinante. Dalle riprese si evince che la viabilità palazzolese è stata pensata quasi esclusivamente per le automobili, praticamente un incentivo a lasciare le biciclette in cantina. Incapacità progettuale ed insensibilità sociale portano a questi risultati, in special modo se osserviamo il tratto di strada che porta al distretto sanitario (Asl) del Lungo Oglio (guarda il video).

Informati: vai agli articoli del nostro reportage:

– parte 1

– parte 2

– parte 3

Staff Palazzolo5stelle

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