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“PARLAMENTO PULITO” FINALMENTE IN PARLAMENTO

Parlamento pulito è un’iniziativa politica lanciata il 7 giugno 2005 con lo scopo di sensibilizzare i cittadini italiani riguardo alla presenza nel Parlamento della Repubblica Italiana durante la XIV Legislatura (2001-2006) di 25 parlamentari condannati in via definitiva, o destinatari di sentenza di patteggiamento irrevocabile, per reati non colposi.

Il V-Day (abbreviazione di Vaffanculo-Day) è stato un’iniziativa politica italiana finalizzata a presentare una legge di iniziativa popolare che di fatto eredita e prosegue le intenzioni dell’iniziativa Parlamento pulito. Il V-Day si è svolto l’8 settembre 2007, in numerose piazze italiane e di fronte alle ambasciate italiane all’estero. L’unica televisione italiana che ha seguito in diretta l’evento è stata EcoTv (canale Sky 906).

La raccolta di firme ha raggiunto quota 336.144 in un giorno, superando abbondantemente il tetto di 50.000 necessario per far iniziare alla proposta di legge. Finalmente in parlamento.

I punti della proposta di legge popolare:

  1. Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
  2. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature.
  3. La regola è valida retroattivamente.I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Caratteristica della lista è il coinvolgimento di buona parte degli attuali partiti, indicando un fenomeno, per quanto marginale (interessa 19 tra parlamentari ed europarlamentari su di un totale di 1023), presente in tutti gli schieramenti.

La lista comprende 25 tra ex-deputati ed ex-senatori. Di essi, c’erano facenti parte di Forza Italia (14), Lega Nord (3), UDC (2), DS (1), La Margherita (1), PRI (1), Socialisti Uniti per l’Europa (1), Union Valdôtaine (1), DC per le Autonomie (1). A questi, è stato aggiunto in un secondo momento un ex-deputato di Forza Italia (Rocco Salini), poi confluito nel gruppo misto.

Complessivamente, per la Casa delle Libertà, i condannati ammontavano a 22, per l’Ulivo a 2, e per i restanti gruppi, se ne rilevò uno solo.

Casa delle Libertà

  • Massimo Maria Berruti – Deputato: 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo sulle tangenti della Fininvest alla Guardia di Finanza (rilasciate dal Manager della Fininvest, Salvatore Sciascia), per aver tentato di depistare le indagini cercando di impedire ai finanzieri arrestati di rilasciare al giudice la propria testimonianza sul caso.
  • Alfredo Biondi – Deputato ed ex Vicepresidente della Camera dei deputati (nelle Legislature X, XI, XIII, XIV): 2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova. N.B. La sentenza di condanna è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrogazione del reato.
  • Gianpiero Cantoni – Senatore, ex presidente della BNL: 2 anni e 800 milioni di lire patteggiati per corruzione e bancarotta fraudolenta.
  • Marcello dell’Utri – Senatore: 6 mesi patteggiati per false fatture e falso in bilancio. 2 anni definitivi per false fatture e frode fiscale commessi a Torino nell’ambito della gestione di Publitalia.
  • Antonio Del Pennino – Senatore: 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito nell’ambito dello scandalo Enimont. 1 anno, 8 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito della metropolitana milanese.
  • Walter De Rigo – Senatore: 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del Ministero del Lavoro e della CEE per falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda.
  • Gianstefano Frigerio – Deputato: 3 anni e 9 mesi per corruzione per le tangenti delle discariche milanesi[6]. 2 anni e 11 mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito in Tangentopoli.
  • Giorgio Galvagno – Deputato ed ex-Sindaco di Asti: 6 mesi e 26 giorni patteggiati per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona.
  • Lino Jannuzzi – Senatore: 2 anni e 4 mesi per vari casi di diffamazione. N.B. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha successivamente graziato Jannuzzi in data 16 febbraio 2005.
  • Rocco Salini – Senatore ed ex-presidente della commissione del Senato sull’uranio impoverito: 1 anno e 4 mesi di reclusione per falso ideologico e abuso d’ufficio, in seno alla giunta di Teramo (inquisita per uso scorretto di 450 miliardi di € di fondi europei), della quale Salini fu l’unico condannato definitivo.
  • Vittorio Sgarbi – Deputato: 6 mesi e 10 giorni definitivi per falso e truffa aggravata e continuata ai danni del Ministero dei Beni culturali per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali del Veneto. Oltre 1000 € di multa per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo.
  • Egidio Sterpa – Deputato: condannato a 6 mesi definitivi nell’ambito dello scandalo dei fondi neri dell’Enimont.
  • Antonio Tomassini – Senatore, ex-medico chirurgo e responsabile Sanità di Forza Italia: 3 anni definitivi per falso in certificazione per aver alterato la sua cartella clinica, riguardo un intervento di parto da lui attuato in cui la bambina partorita subì gravi lesioni cerebrali.
  • Alfredo Vito – Deputato: 2 anni patteggiati e 5 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.[11]

UDC

  • Vito Bonsignore – Eurodeputato: 2 anni definitivi per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale di Asti.
  • Calogero Sodano – Senatore ed ex-Sindaco di Agrigento: 1 anno e 6 mesi definitivi per abuso d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali.

Lega Nord

  • Mario Borghezio – Eurodeputato: 750 mila lire di ammenda per aver trattenuto per un braccio un ragazzino marocchino di 12 anni. 2 mesi e 20 giorni definitivi in incendio aggravato da “finalità di discriminazione” per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte del fiume Dora a Torino.
  • Umberto Bossi – Eurodeputato e Segretario di Partito: 8 mesi definitivi nell’ambito dello scandalo Enimont.[15] 1 anno definitivo dalla Cassazione per affermazioni verbali di istigazione a delinquere in occasione di due comizi della Lega Nord a Bergamo, in cui si incitavano i militanti leghisti a “cacciare i fascisti dal Nord anche con la violenza”. Due condanne definitive per altrettante compiute affermazioni verbali di vilipendio alla bandiera italiana, la prima[16] ad 1 anno e 4 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, la seconda[17] a una multa di 3 mila € (essendo nel frattempo intervenuta modifica in punto pena del reato all’inizio del 2006 ad opera del III Governo Berlusconi).
  • Roberto Maroni – Deputato e Ministro dell’Interno: 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede leghista di via Bellerio a Milano, per aver morsicato la gamba dell’ufficiale di polizia, dopo la caduta in terra.

DC per le Autonomie

  • Paolo Cirino Pomicino – Eurodeputato ed ex-UDEUR: 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito nell’ambito dello scandalo Enimont. 2 mesi patteggiati per corruzione nell’ambito dello scandalo dei fondi neri dell’Eni.

PRI

  • Giorgio La Malfa – Deputato ed ex-Ministro per le Politiche Comunitarie (a partire dal 22 aprile 2005): 6 mesi e 20 giorni nell’ambito dello scandalo dei fondi neri dell’Enimont.

Socialisti Uniti per l’Europa

  • Gianni De Michelis – Eurodeputato e Segretario di Partito: 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell’ambito delle tangenti autostradali del Veneto. 6 mesi patteggiati nell’ambito dello scandalo Enimont.

L’Ulivo – La Margherita

  • Enzo Carra – Deputato: 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al PM su tangente Enimont.

Fonte: http://rovato5stelle.wordpress.com

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