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CACCIA IL CACCIATORE

Riceviamo e pubblichiamo un’altra segnalazione.
Quel che racconta Laura è pazzesco ma non stupisce, perché oltre a non esistere una certa sensibilità animalista, in Italia vige il totale disprezzo delle norme. Noi diciamo che a questi comportamenti non ci dobbiamo abituare,  Laura fa bene a denunciare. Il blog appoggia questo tipo di iniziative, qui potete trovare il volantino “caccia il cacciatore” che detta le istruzioni per fare un esposto in caso di mancato rispetto delle regole, diffondiamo consapevolezza!

Ciao,
scusa se ti disturbo, volevo solo condividere con te, quale esponente a capo del movimento 5 stelle Palazzolo s/O, la mia indignazione verso la caccia e i cacciatori!
Nella campagna di Capriolo-Adro (ma credo un po’ ovunque) da domenica sembra di vivere nel far west…è davvero una situazione invivibile!!! ieri pareva buttassero giù la casa!!! Per non parlare del fatto che avendo un gatto devo xforza di cose tenerlo segregato x’ questi pazzi sparano a tutto quello che si muove!!! E’ già bello se nn hanno ancora steso la tipa che dalle 18.00 alle 19.00 fa jogging…un vicino (abito lì da poco) mi ha detto che lo scorso anno una signora, mentre portava a passeggio il cane, è stata colpita alle gambe da un pallino sparato da questi incivili che si sentono virili solo col fucile in mano!!!!
BASTA!!! E’ ora di fare qualcosa…io nel mio piccolo, come suggerisce Grillo, ho scaricato dal sito “caccia il cacciatore” le regole alle quali sti imbecilli devono attenersi se non vogliono incorrere in esposti verso ignoti (l’unica arma che noi cittadini possiamo usare contro le loro); e con l’aggiunta di una nota personale x sensibilizzare la gente, stasera andrò a imbucare i volantini a tutti i vicini lasciando anche il mio n° di telefono nel caso servisse una mano x redigere le denunce ai carabbinieri.
Di sicuro non cambierà niente o quasi ma è bello che se ne parli… […]

Aggiungo che i cacciatori nella maggior parte dei casi non nuociono solo alle prede ma ai loro stessi “strumenti per la caccia” (cani considerati diversi dagli altri, chissà poi x quali strane ragioni, spesso e volentieri tenuti in spazi piccolissimi, denutriti e maltrattati)…ne so qualcosa di persona x’ di recente mia mamma ha adottato una bellissima setter inglese che sarebbe stata abbandonata o cmq dimenticata in un recinto x’, visto che non riusciva + a cacciare in seguito ad un incidente, non serviva più….NO COMMENT

Ciao,
-Laura-

LA RETE DEI VIRTUOSI

Il blog sta intraprendendo una  “iniziativa pubblicitaria”, a titolo assolutamente gratuito, nei confronti di tutte le realtà virtuose di Palazzolo. Associazioni culturali, di volontariato, coltivatori diretti, artisti e tutti coloro che con le loro attività ritengono di avere una valenza: socialmente, culturalmente o ecosostenibilmente utile. Contattateci all’indirizzo mail: palazzoloa5stelle@gmail.com , dopodiché verremo a tastare con mano il vostro contributo per un paese migliore e realizzeremo un servizio da pubblicare sul sito www.palazzolo5stelle.it in un’apposita sezione. In una città dove le istituzioni sono gestite da irresponsabili senza vergogna, è il cittadino che deve rappresentarsi  da solo, ma per il bene comune ed in connessione con gli altri, determinando  la politica vera, quella che Aristotele definiva:

“l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano”.

Staff Palazzolo5stelle

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“PARLAMENTO PULITO” FINALMENTE IN PARLAMENTO

Parlamento pulito è un’iniziativa politica lanciata il 7 giugno 2005 con lo scopo di sensibilizzare i cittadini italiani riguardo alla presenza nel Parlamento della Repubblica Italiana durante la XIV Legislatura (2001-2006) di 25 parlamentari condannati in via definitiva, o destinatari di sentenza di patteggiamento irrevocabile, per reati non colposi.

Il V-Day (abbreviazione di Vaffanculo-Day) è stato un’iniziativa politica italiana finalizzata a presentare una legge di iniziativa popolare che di fatto eredita e prosegue le intenzioni dell’iniziativa Parlamento pulito. Il V-Day si è svolto l’8 settembre 2007, in numerose piazze italiane e di fronte alle ambasciate italiane all’estero. L’unica televisione italiana che ha seguito in diretta l’evento è stata EcoTv (canale Sky 906).

La raccolta di firme ha raggiunto quota 336.144 in un giorno, superando abbondantemente il tetto di 50.000 necessario per far iniziare alla proposta di legge. Finalmente in parlamento. Continua a leggere

BICICLETTA? SI GRAZIE…

Per chi ancora non lo sapesse domenica 19 settembre si è svolta la biciclettata organizzata da Palazzolo 5 stelle. Ringraziamo legambiente di Pontoglio e tutti i partecipanti che, insieme, hanno manifestato per sensibilizzare i cittadini e i comuni di Palazzolo sull’Oglio e Pontoglio all’utilizzo di questo nobile mezzo di trasporto salutare, pulito e anche più veloce. Sollecitando le amministrazioni allo sviluppo serio ed in sicurezza dei circuiti ciclabili atti alla circolazione su tutto il territorio… vi auguriamo BUONA VISIONE !

Ringraziamo Zak fardello e virtual radio per la regia del filmato.

Leggi anche l’articolo che ci ha dedicato l’In Chiari Week

STAFF PALAZZOLO 5 STELLE

 

CRISI ECONOMICA PARTE 2

Non credo nella bacchetta magica, credo che siano gli uomini e le donne a determinare il vero andamento del mondo, spetta a tutti noi creare un mondo migliore.

Un capo indiano disse: la terra ci è stata prestata dai nostri padri per donarla ai nostri figli.

Vi ricordate?

Circa un anno fa o poco più feci una ricerca per portarvi a conoscenza di alcuni fatti e meccanismi che hanno portato a questa crisi economica – niente che non si sapesse già – solo per tenercelo presente, per avere una sintesi di dati senza andare a caccia nel web (https://listacivicacinquestelle.wordpress.com/2009/07/17/crisi-mondiale-e-soluzioni/ )

non  per distogliere l’attenzione dai fatti locali palazzolesi, tutt’altro : le conseguenze causate della globalizzazione selvaggia avrebbero portato inevitabilmente a delle ricadute anche a livello locale. Infatti, per ragioni prevalentemente  finanziarie, alcune delle nostre maggiori industrie – insieme alle famiglie dei loro dipendenti – soffrono a cusa della crisi e con l’intento di abbattere i costi hanno esternalizzato le lavorazioni, mettendo sulla strada parecchi lavoratori e aumentando così i disagi alle loro famiglie.

I tempi nei quali viviamo sono senz’altro inediti e pieni di spunti di riflessione,  sono in atto  dinamiche che possono portare a grandi sconvolgimenti.

Nonostante la crisi e i sacrifici richiesti ai lavoratori e alle imprese,  parte di chi contribuisce in maniera attiva a questo sfacelo, non si fa scrupolo di ostentare la propria ricchezza, con ville, yacht e feste faraoniche.

E anche in questo il Presidente del Consiglio è primo nell’arte dell’ostentazione della sua ricchezza. Se poi si pensa a come questa ricchezza sia stata acquisita, il senso di schifo non può che aumentare a dismisura. Ma non è solo questo. La corruzione – che ha sempre contraddistinto il sistema – ha raggiunto livelli incredibili: non c’è politico di destra né di sinistra che non sia sospettato o indagato per aver ricevuto in cambio di favori escort, regali e mazzette.

Facciamo ora il punto della situazione:

Ci dicono che tutto questo è colpa della crisi, come se la crisi fosse un cataclisma naturale e non un male legato a questo tipo di sistema di produzione e di governo che non è eterno, né insuperabile. Anzi! Proprio perché sta facendo fare passi in dietro all’umanità di decenni, merita di essere spazzato via visto che costituisce un ostacolo allo sviluppo culturale, intellettivo, creativo della specie umana relegando l’uomo ad essere succube dei falsi miti televisivi e rendendolo  niente più che mera merce di scambio-lavoro.

Purtroppo leggendo qua e là e cercando di fare un’analisi degli eventi, c’è poco da stare allegri: lavoro precario, inquinamento, risorse che non sono infinite. A tal proposito vorrei portare alla vostra conoscenza gli studi del sig. Mathis Wackernagel del Global Footprint Network; egli dichiarò che il 21 agosto 2010 era stato raggiunto l’Overshoot Day , il giorno in cui sono state utilizzate tutte le risorse prodotte dalla Terra in un anno, questo traguardo l’abbiamo raggiunto un mese prima dell’anno scorso….

leggi l’articolo:

http://www.beppegrillo.it/2010/08/la_bancarotta_della_terra/index.html?s=n2010-08-21

Forse è un “problema” di profitto…???

E le banche come stanno?

Un ruolo importante lo giocano le banche, che grazie alle scatole cinesi della finanza,  hanno come obiettivo il profitto a qualunque costo e a discapito di tutto il resto, creando un effetto paralizzante sulla reale capacità di sviluppo dell’umanità nell’interesse globale.

Ecco gli effetti invisibili ma al tempo stesso nefasti per l’economia contrapposti a quelli visibili che i media ci presentano. ( fonte: dati pubblici del governo federale americano )

Forse non tutti sanno che in USA ci sono 10 banche chiamate “amorevolmente” too-big-to-fail: troppo grandi per fallire. Sono le prime 10 banche in termini di assets: stiamo parlando di banche come la J.P. Morgan, Goldman Sachs, Bank of America ecc. Poi vengono tutte le altre che vengono chiamate ironicamente “banchette”.. queste invece possono fallire. Eccome se possono! Leggete questi semplici dati.
Il 31 marzo 2010 il debito era di circa 20 miliardi di dollari: “mal che vada basterà che si aumenti ancora un poco il debito made in USA da 13.000.000.000.000 di dollari….che problema c’è?” avranno pensato.
La FDIC ha pronosticato che il costo dei fallimenti delle “banchette americane” tra il 2010 ed il 2014 potrebbe ammontare a 60 miliardi.

Ecco la lista aggiornata delle banche fallite in USA che hanno richiesto l’intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti – http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html ( in continuo aggiornamento)
Dal 2000 al 2007 sono “saltate” 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono “saltate” 25
Nel 2009, ne sono “saltate” 140.
Nel 2010, ne sono “saltate” più di 103.
Negli ultimi 30 mesi di Crisi le banche “saltate” sono 268.

Uno quando legge queste cifre salta sulla sedia “incredibile qua sta saltando tutto il sistema bancario!”. Invece questo è solo quello che ci fanno vedere, per impressionarci, per far vedere che sono trasparenti di fronte ai problemi del sistema finanziario. Quello che invece rimane invisibile, preso com’è nel grigio quotidiano, è che le 10 Big Banks sono ormai degli stati nello stato: mantengono le proprie posizioni dominanti a livello di potere economico-finanziario e sempre più si istituzionalizzano fino a diventare veri e propri organismi sovrani fuori da ogni legge di mercato. Loro sono i sovrani-stati che formano un nuvo continente sul pianeta, non più i 5 ma ora i 6 continenti.

Davanti a tutto ciò pensate che noi ne resteremo fuori?

Francamente me lo auguro, come mi auguravo un anno fa che quello che viviamo ora non si concretizzasse, mi sa che avremo davanti ancora anni di sacrifici a carico dei ceti meno abbienti – che aumenteranno di numero e quantità – inglobando anche chi oggi crede di essere finanziariamente al sicuro a causa di un sistema che è ormai vecchio e malato. Vedremo sempre più “politici” contestati in ogni piazza, e costoro che si ostinano  a voler perpetuare questo sistema non hanno ancora trovato – e sarà difficile che la trovino – una soluzione di fronte ad una situazione tanto inedita quanto insostenibile per il nostro pianeta. E’possibile anche che dovremo assistere ad un maggiore utilizzo della repressione nei confronti di chi manifesterà il proprio dissenso o peggio, all’espansione delle guerre.

Angelo Borgogni per Palazzolo 5 stelle

BANDIERA ITALIANA E COSTITUZIONE L’UNICA DEVOZIONE

Sabato 18 settembre ad Adro si è manifestato per la rimozione dei simboli di partito dalla scuola pubblica. Palazzolo5stelle c’era, o meglio, eravamo presenti come privati cittadini. Riteniamo sconveniente protestare nei confronti di un simbolo presentandosi con un altro, le bandiere di partito alimentano il pregiudizio da parte di chi non la pensa allo stesso modo, e così è stato. Come al solito c’erano i politici di professione che come dei segugi inseguono la notizia per non perdere l’occasione di farsi intervistare e mettersi in mostra. Nonostante questi rituali partitici, la manifestazione ha avuto una grande adesione da parte dei cittadini liberi da qualsiasi etichettatura, ed a loro vanno i complimenti per la passione civile. Abbiamo raccolto un paio di interviste da parte di due manifestanti, un giovane di Adro (Enrico Capoferri), per dimostrare che è sempre sbagliato generalizzare sulla cittadinanza, e a Dario Parazzoli, rappresentante di “Qui Milano Libera” che è un’associazione famosa grazie al suo “massimo” rappresentate Piero Ricca.

P5*: Ci puoi raccontare in breve le tappe della manifestazione, un intervento significativo o una frase che ti ha particolarmente colpito?
Enrico: Tappe della manifestazione: Ritrovo in piazza del mercato, la LINFA piazza il suo gazebo con il volantino e i 250 tricolorini plastificati che poi distribuirà ai manifestanti, il PD si colloca lì di fronte, nel centro della piazza (Con Saponaro, e Civati, Puglisi e Penati che prenderanno parola oltre a Silvio Ferretti rappresentante locale) 40% dei manifestanti con gli striscioni orbitante attorno ai 2 gazebo, 60% riversato a ridosso delle transenne, verso il paese. Dei 1200 partecipanti, nemmeno 200 sono adrensi, secondo una stima ad occhio.
C’é l’ANPI-Nuova Resistenza, CGIL Brescia, Popolo Viola Brescia, SeL Brescia, Qui Milano Libera con Piero Ricca, Vito Crimi delle 5 stelle, il 28 Maggio, il magazzino 47, rifondazione, c’é una bandiera dell’UDC, 5 o 6 dell’IDV.
Il magazzino 47 ha “rotto gli argini” per primo riuscendo ad incamminarsi con un drappello di persone verso il polo scolastico dove ha iniziato a riporre i tricolori.
Intanto nella piazza il PD (con un pessimo audio che a 15 metri rendeva difficoltoso l’ascolto) continuava gli interventi, e c’era ancora gente.
P5*: Qual’è stata la reazione degli abitanti al corteo e alla manifestazione in generale?
Enrico: Ci son stati scontri verbali con cittadini adrensi adirati, sfociati nello sfoggio di ottusa inciviltà di stampo leghista. Nulla più di uno scontro verbale.
La cittadinanza, se escludiamo quel centinaio molto abbondante di adrensi già manifestanti, non si é addentrata nella piazza e si é limitata a puntare il dito contro “l’invasore esterno”.
Un po’ tutti verso le 11 e poco ci siamo avviati verso il nuovo polo scolastico, senza causare disagi alla circolazione, ed alla spicciolata abbiamo riposto il nostro tricolore lungo la ringhiera.
Prima di tornare sentivo qualche mamma-arpia che sbraitava di non usare i bambini per fini politici, alla quarantina di pacifici manifestanti situati ad una decina di metri dal cancello.
Tornando incrocio Penati che si reca alla scuola, poco dopo torna anche lui sconsolato. Pare che le pressioni delle mamme lo abbiano fatto desistere dal pronunciare l’intervento che si era preparato.
P5*: La gelmini ha dichiarato la sera stessa della manifestazione che i simboli dovranno essere rimossi: pensi che il problema quindi sia risolto o che ci sia il bisogno di fare qualcos’altro?
Enrico: Penso che la battaglia non sia affatto finita qui, e non mollerò di un centimetro.
P5*: Secondo te gli adrensi come reagiranno se i simboli dovessero essere rimossi?
Enrico: Sinceramente non mi interessa di come reagiranno se VIENE RIPRISTINATA LA LEGGE purché essa rimanga in vigore perché é l’ultima tutela che ci resta oggi!
“ADRO: Scuola o allevamento di trote?” é la chicca della giornata, ma non ricordo particolari interventi efficaci dato che in 5 giorni di riunioni non stop di buoni interventi ho la testa piena.
P5*: E se non dovessero rimuoverli cosa farete?
Enrico: Se non dovessero rimuoverli non intendo lasciar detto come ho intenzione di agire ma sicuramente con gesti eclatanti!
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Di seguito l’intervista in forma discorsiva di Dario Parazzoli (Qui Milano Libera)

Sabato 18 Settembre,
Si va ad Adro a ribadire ai gerarchi leghisti che la scuola pubblica è di tutti, che i balilla devono essere rilegati al passato, che fare politica sui bambini è infame e non solo inopportuno. Che il controllo delle menti sia sempre stata una necessità per il consolidamento dei regimi è un dato storico, che questo governo stia tagliando cultura, istruzione e monopolizzando l’informazione è storia proiettata nella realtà. Noto con piacere che tutte le opposizioni erano presenti alla manifestazione, di solito noi cittadini ci troviamo soli o con poche associazioni a difendere la costituzione, a ribadire che la mafia deve essere non solo combattuta ma rifiutata e non invitata a parlare in giro, a ricordare che un po’ di etica è necessaria. Ma come ai primi segnali di primavera sbucano i bucaneve, così ai primi segnali di elezioni sbucano le bandiere del PD, è un processo naturale, la fine del letargo, che definisce l’idea di partecipazione che i dirigenti del principale partito di opposizione relativa hanno per i propri elettori: “Quando ci Serve”. Si capisce infatti che l’organizzazione è arrugginita, non abituata alla piazza, i relatori sono costretti a parlare in un microfono collegato ad una cassa inesistente, solo le prime tre o quattro file riescono a sentire qualcosa; in ogni modo la passione e la determinazione tra tutti i manifestanti è stata tanta, una piccola realtà di provincia ha scoperto all’improvviso di essere parte di una comunità e non una comunità a parte. Un abitante di Adro durante una discussione è arrivato a dire “Siamo ad Adro, non in Italia” ma è indubbio che la città è divisa e che ci sono molte opinioni diverse. Il nocciolo è questo, e un consiglio che vorrei dare all’associazionismo di Brescia e provincia è di farsi vedere, conoscere. Spesso la lega è l’unica realtà aggregativa presente in quei territori e bisogna levargli questo monopolio. Questa storia finirà bene perchè è capitata in un periodo delicato dove la lega ha bisogno di tenere il profilo basso per incamerare riforme, come quella del federalismo fiscale, ben più importanti per loro. Ma tocca a noi tenere alta l’attenzione, tutto l’anno e non solo in pre-campagna elettorale.
Dario Parazzoli (Qui Milano Libera)

Emy S. e Claudio C. per Palazzolo5stelle

LE PALANCHE VALGONO PIU’ DI UN CANE?

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione arrivata al blog. Chiunque fosse al corrente del fatto può scriverci o semplicemente commentare sotto l’articolo. Ringraziamo Maurizio per la segnalazione.

Signori buongiorno,

non è mia solita cosa scrivere criticando a volendo far valere ragioni varie, ma questa volta penso sia il caso.
Da dove viene la mia indignazione?
Semplice, da un povero cane ferito, dal solito coglione in macchina sul lungo Oglio nel pomeriggio di oggi lo ha travolto, mentre imperversava la festa di Mura.
La povera bestia era ferita e sanguinante sul marciapiede, alcuni passanti erano fermi per soccorrerlo e cercavano di ottenere telefonicamente aiuto dalle autorità già da un ora circa.
Ho chiesto cosa avessero poi ottenuto, e la cosa sconfortante è stato un netto rifiuto da tutti quanti , vigili carabinieri e 113 hanno risposto picche!
Pensando di poter essere di aiuto mi sono recato immediatamente al ponte Vecchio, ove era presente sia la protezione civile che la croce rossa, ho chiesto ….
e scoperto che già sapevano da mezzora tutto questo, ma che nessuno poteva fare niente che loro avevano girato la palla ad altri che a loro volta l’avevano rigirata il questo bel torneo di responsabilità.
Certo, la festa, i cortei, i fuochi e le PALANCHE valgono più di un cane a quello non si sorride, quello non fa festa.
Fose le normative che sentiamo in Tv sull’argomento sono degli spot pubblicitari,
oppure se proprio doveva farsi investire …….. un’altro giorno , siamo impegnati, per cortesia!
che schifo!
Maurizio Pasotti
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