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VOTO STORICO ALL’ASSEMBLEA ONU: L’ACQUA E’ STATA RICONOSCIUTA UN DIRITTO UMANO

FIRENZE. Il 28 luglio 2010 è stata una giornata storica per il movimento internazionale che da anni si batte per il riconoscimento del diritto umano all’acqua. All’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York è stata ufficialmente presentata da parte di almeno 23 co-patricinatori degli Stati membri e dal Governo della Bolivia una risoluzione intitolata “Il Diritto Umano all’Acqua e all’igiene” che appunto ieri è stata approvata con 122 voti a favore, 41 astenuti e 0 contrari.

L’acqua quindi è un “Diritto fondamentale, essenziale per il pieno esercizio del diritto alla vita e tutti i diritti umani”. Il testo della risoluzione invita gli Stati membri e le organizzazioni internazionali a fornire risorse finanziarie, a rafforzare le competenze e trasferire tecnologie  in particolare per i Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è quello di aumentare gli sforzi per “fornire acqua pulita, sicura, servizi igienici accessibili e alla portata di tutti”. La risoluzione, nella sua parte introduttiva, riporta quelli che soni i dati, purtroppo noti, ripetuti nella circostanza dal rappresentante della Bolivia «Una persona su  otto non ha accesso all’acqua potabile sul nostro pianeta. La mancanza di accesso all’acqua e alle strutture igienico-sanitarie provoca la morte di tre milioni di persone all’anno. 1,5 milioni di bambini muoiono ogni anno di diarrea, e un terzo di questi decessi potrebbero essere evitati attraverso la creazione di servizi igienici adeguati».

Anche se non ci sono stati voti contrari questa risoluzione non ha convito proprio tutti. Stati Uniti, Canada, Regno Unito, l’Australia e la Turchia ad esempio si sono astenuti: a loro avviso la risoluzione potrebbe minare l’iter in corso a Ginevra presso il Consiglio dei Diritti Umani (pare per incongruenze tra i due testi) per costruire un consenso sui diritti legati all’acqua. In realtà probabilmente l'”impegno” è stato ritenuto troppo cogente, ma c’è anche chi si è astenuto per motivi opposti come ad esempio i Paesi Bassi che hanno ritenuto la risoluzione non insistesse abbastanza sulla responsabilità degli Stati nei confronti dei loro cittadini in materia d’accesso all’acqua e alle strutture igienico-sanitarie. L’Assemblea generale ha poi accolto con favore la decisione del Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite di richiedere un esperto indipendente, che dovrà presentare una relazione annuale in cui indicare i principali problemi nella realizzazione del diritto all’acqua potabile, le carenze sui servizi igienico-sanitari e il loro impatto sulla raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (in particolare Obiettivo n°7). L’esperto, individuato in Catarina de Albuquerque, ha il compito di stabilire un dialogo con i governi, le Nazioni Unite, il settore privato, gli enti locali, le organizzazioni della società civile e istituzioni accademiche.

Vedremo se già dai  prossimi appuntamenti, a partire da quello di settembre sugli Obiettivi del Millennio per arrivare fino al Forum mondiale dell’acqua, previsto per marzo 2012 a Marsiglia, questa risoluzione politica molto importante, ma che non ha valore normativo, troverà ulteriore consolidamento.

Fonte: Greenreport.it

VIDEO CONSIGLIO COMUNALE 22 LUGLIO 2010 (SECONDA PARTE)

Ora on-line sul nostro canale web la seconda parte del consiglio comunale.


click to watch the video

Segnaliamo che a causa del danneggiamento della memory card è andata persa una parte del filmato riguardante la questione ineleggibilità del consigliere Francesco Beghetti.

VIDEO CONSIGLIO COMUNALE 22 LUGLIO 2010 (PRIMA PARTE)

Qui di seguito la prima parte dell’animato consiglio comunale di giovedì 22 luglio


Buona visione…


Click to watch the video

COMUNE DI ADRO CONDANNATO DAL TRIBUNALE DI BRESCIA

Il comune di Adro del sindaco padre padrone, il leghista, è stato condannato. Il 22 luglio il Tribunale del Lavoro di Brescia definisce discriminatorio differenziare le prestazioni sociali tra italiani e stranieri. Nello specifico il giudice ha stabilito che “il principio di parità di trattamento senza distinzione di razza e origine etnica si applica a tutte le persone sia nel pubblico che nel privato”.

Il sindaco dunque dovrà garantire il fondo affitto e il bonus bebè a tutti riaprendo i termini per la presentazione delle domande, eliminando il requisito della cittadinanza europea e dandone adeguata pubblicazione. Tutto ciò comporta anche il pagamento delle “spese di lite” di 2.270 euro, rimborso e diritti pari a 970 oltre agli onorari di 1.300 euro. Soldi dei contribuenti che in questo modo pagano le politiche discriminatorie del loro primo cittadino balzato agli onori (o disonori) della cronaca per la vicenda “non paghi, non mangi” alla mensa della scuola elementare.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

L’ACQUA NON SI VENDE

Il comitato promotore dei Referendum per l’acqua pubblica ha consegnato pochi giorni fa oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.
Nessun referendum nella storia della Repubblica Italiana aveva mai raggiunto questo risultato!
Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo paese.
La sfida del comitato promotore adesso è quella di portare almeno 25 milioni di Italiani a votare “Si” la prossima primavera. Chiedendo inoltre al Governo e alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto RONCHI.

Per saperne di più : www.acquabenecomune.org

IO PROMUOVO IL RISPETTO – APPELLO CONTRO I FEMMINICIDI

Inoltro un interessante post dal blog Donnepensanti:

“I recenti fatti di cronaca che vedono tragicamente protagoniste numerose donne, vittime di omicidi per mano di uomini impongono una riflessione collettiva.

Con alcune donne variamente impegnate nella questione di genere abbiamo stilato un Appello Contro i femminicidi, per promuovere la cultura del rispetto, affinché una diffusa sensibilità sul VALORE delle PERSONE che non sono cose da POSSEDERE sia una speranza di cambiamento.

Ognuno di noi ha una responsabilità e dobbiamo ricordarci che promuovendo il rispetto, possiamo contribuire a fermare questa MATTANZA.
Se ti riconosci nell’Appello, ti chiediamo di sottoscriverlo lasciando un commento a questo post e SOPRATTUTTO di DIFFONDERLO in maniera CAPILLARE su blog, organi di stampa, mailing agli amici.”

> Leggi e sottoscrivi l’appello <

Giorgia Vezzoli
http://vitadastreghe.blogspot.com

GAVARDO: TORNA IN SCENA IL BARATTO DI LIBRI

La prima edizione, andata in porto lo scorso mese di aprile, aveva incontrato un notevole successo; e adesso il «baratto» dei libri (un’esperienza che in Valsabbia è già stata vissuta per esempio a Vobarno) torna sulla scena di Gavardo con un nuovo pomeriggio intitolato «Se tu dai un libro a me, io do un libro a te».

È questo il senso dell’iniziativa promossa dall’associazione culturale «Clisis», che ha fissato il prossimo appuntamento per il pomeriggio di sabato, dalle 17 alle 20, nel contenitore gavardese del Brolo Noventa – Parco Baronchelli, in viale Ferretti: uno spazio annesso al Centro sociale.
In sintesi, chi lo vorrà potrà mettere a disposizione un certo numero di libri usati, già letti e magari dimenticati da molto tempo negli scaffali, ottenendo in cambio lo stesso numero di testi che troverà a sua disposizione sulle bancarelle. Clisis, lo ricordiamo, ha proposto lo scambio bibliografico per la prima volta a Gavardo il 10 aprile scorso, realizzando in quella occasione più di mille baratti in un solo pomeriggio.

Tutti possono partecipare all’evento in questione, che è libero e gratuito: sarà anche l’occasione per iscriversi al sodalizio. Per saperne di più associazioneclisis@alice.it, oppure 338-8458053.

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