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AGGIORNAMENTO VICENDA CENTRO COMMERCIALE QUINTANO

(dal blog: http://nocentrocomm.splinder.com/)

Mercoledì 31 marzo, in qualità di rappresentante del “Comitato contro Il MEGACENTROCOMMERCIALE DI QUINTANO” ho avuto un incontro con il Sindaco di Castelli Calepio per aggiornamenti ed informazioni sull’orientamento dell’Amministrazione Comunale rispetto al insediamento ZERBIMARK previsto a quintano, dopo che il TAR di Brescia ha bocciato il ricorso del Comune di Palazzolo sull’Oglio.

Il Sindaco mi ha comunicato che:

– L’attuale Amministrazione pur non avendo una posizione pregiudizialmente contraria all’insediamento sul proprio territorio di un grande centro commerciale, in questo caso, per come sono state condotte le trattative, ritiene che i benefici derivanti dall’operazione siano decisamente inferiori agli effetti negativi prevedibili.

All’operatore purtroppo è stata già rilasciata in data 05 giugno 2009 (il giorno prima delle elezioni comunali che hanno portato al cambio dell’amministrazione) l’autorizzazione commerciale che fa riferimento ad una convenzione tra il comune e ZERBIMARK sottoscritta tra le parti in data 1 giugno 2009, e che tale convenzione costituisce anche permesso di costruire.

– Nel frattempo l’attuale amministrazione ha avuto incontri con ZERBIMARK al fine di ottenere modifiche alla convenzione che siano migliorative per il comune e rendano l’insediamento meno impattante.

Le modifiche richieste riguarderebbero in particolare:

– l’altezza degli edifici da ridurre rispetto ai 21 metri previsti

– la riorganizzazione della viabilità locale che dovrebbe escludere l’accesso all’insediamento dalla strada di collegamento tra Palazzolo e Quintano come invece attualmente previsto

– maggiori interventi di riqualificazione urbana e maggiori benefici a favore degli esercizi commerciali attualmente presenti sul territorio

– un disegno del complesso più attento a ridurre l’impatto sul contesto urbano

– la prescrizione che, indipendentemente dai tempi previsti dall’operatore per realizzare l’insediamento, i previsti interventi di bonifica dei luoghi vengano integralmente portati a termine in tempi ridotti.

Finanziamento di opere diverse da quella attualmente prevista nella convenzione (realizzazione di una bretella interna per aggirare il centro di Tagliuno) che l’amministrazione non condivide e non intende realizzare.

Da parte mia, a nome del comitato, ho avanzato le seguenti osservazioni e considerazioni:

– si riconoscono le gravi responsabilità in capo alla precedente amministrazione per le scelte effettuate, fino alla gravissima decisione di rilasciare l’autorizzazione proprio il giorno prima delle elezioni.

– si ritiene comunque che, così come è ancora possibile, secondo le stesse dichiarazioni del sindaco, arrivare all’accordo per una nuova convenzione, a patto che vi sia una reale e precisa volontà politica, ci siano molte possibilità per bloccare l’insediamento.

– l’attuale amministrazione deve innegabilmente parte del consenso ricevuto, forse la parte determinante per l’elezione, alle speranze suscitate in alcuni cittadini che un cambiamento dell’amministrazione avrebbe anche condotto all’abbandono del progetto del megacentrocommerciale (infatti il sindaco, pur non avendo mai espresso posizioni definitive al riguardo in campagna elettorale, sottoscrisse molte delle osservazioni presentate, nelle diverse sedi, contro il megacentrocommerciale e nell’ultima riunione del comitato, a Quintano, intervenne dicendo che vi era una sola possibilità per bloccare il Megacentrocommerciale: cambiare l’amministrazione).

Ho infine dichiarato che il comitato, pur disponendosi ad una attenta valutazione delle modifiche che verranno apportate alla convenzione ed al disegno dell’edificio, continua a ritenere quella  del Megacentrocommerciale di Quintano un’operazione sbagliata, sproporzionata ed anacronistica:

– per le pesanti ricadute non solo in termini di cementificazione, inquinamento e traffico, ma soprattutto per l’impatto che produrrà, per decenni, sulla vita delle comunità, sulle relazioni sociali, sulle forme del lavoro; le frazioni e i quartieri vicini rischiano di diventare dormitori alla
periferia del centro commerciale.

– perché molti studi di settore dimostrano che i grandi centri commerciali hanno effetti complessivi negativi sulle economie locali perché precarizzano i rapporti di lavoro, desertificano i quartieri, monopolizzano la produzione e la distribuzione anziché valorizzare le produzioni locali e la diversificazione dell’offerta.

– E perché dopo la proliferazione e l’ubriacatura da centri commerciali a cui abbiamo assistito negli ultimi 30 anni le tendenze urbanistiche a tutti i livelli riconoscono la necessità di limitarne la diffusione e l’importanza di rilanciare il commercio inserito nelle strutture urbane e i negozi di vicinato.

Pertanto e nonostante il recente pronunciamento del TAR non siamo in alcun modo rassegnati.
Però, questo è il momento in cui tutti coloro che hanno espresso preoccupazione per questo nuovo assurdo intervento sul nostro territorio producano il massimo di impegno personale per contrastarlo.

Per il “Comitato contro il MEGACENTROCOMMERCIALE di QUINTANO”
Claudio Sala

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2 Risposte

  1. ” i grandi centri commerciali hanno effetti complessivi negativi sulle economie locali perché precarizzano i rapporti di lavoro, desertificano i quartieri, monopolizzano la produzione e la distribuzione anziché valorizzare le produzioni locali e la diversificazione dell’offerta.

    – E perché dopo la proliferazione e l’ubriacatura da centri commerciali a cui abbiamo assistito negli ultimi 30 anni le tendenze urbanistiche a tutti i livelli riconoscono la necessità di limitarne la diffusione e l’importanza di rilanciare il commercio inserito nelle strutture urbane e i negozi di vicinato”

    Parole sacrosante Claudio.

    FDB

  2. “le frazioni e i quartieri vicini rischiano di diventare dormitori alla periferia del centro commerciale”

    stanno già preparando i letti e la TV in camera..
    che tristezza..

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