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PALAZZOLO: AFFONDA IL BAR CONTROCORRENTE

In seguito alla piena di ieri del fiume Oglio questa notte si è inabissato il Bar Controcorrente, fiore all’occhiello del parco fluviale di Palazzolo sull’Oglio. Il disastro economico e d’immagine questa mattina era sotto gli occhi di tutti i cittadini che stupefatti osservavano il bar sprofondare nel fiume.

>>Ecco come un cittadino palazzolese ci informa stanotte dell’inabissamento notturno del Bar Controcorrente:

“mi sa che il ” BAR CONTROCORRENTE” era un po’ troppo contro corrente per i gusti del Fiume Oglio! infatti sono appena tornato (ore 3:00 del mattino di giovedi’ 6 maggio) da un giretto sui tre ponti per vedere la piena del fiume e arrivato al ponte nuovo mi sono accorto di una cosa strana:o ero io che ci vedevo male oppure il bar era finito nell’acqua.


decido di avvicinarmi andando verso l’usl o asl che dir si voglia e proprio davanti alla balaustra uno spettacolo incredibile:il bar che si faceva un bel bagnetto nel fiume.per fortuna parte della struttura ha retto e il fiume non se l’e’ portato via ma e’ finito nell’Oglio ed e’ piegato di circa 30 gradi.prevedo un bel casino in giunta.cazzo e’ bastata una due giorni di pioggia abbondante per far crollare quello che doveva essere il fiore all’occhiello della giunta palazzolese targata lega-pdl (e’ ancora quella la maggioranza o a PALAZZOLO si CAMBIA spesso?)”

giovanni

>>E  questo è l’aggiornamento del triste spettacolo di questa mattina:

“Resoconto mattutino alla luce del sole:mi sono fermato davanti alla passerella pedonabile del ponte nuovo e lo spettacolo non era il bar sul fiume (sarebbe meglio dire bar NEL fiume)ma la gente che in macchina passava:ovviamente rallentava e tra visi stupefatti e labiali (i c…o e i porca p…..na si sprecavano)ho parlato con un signore sulla sessantina che bello tranquillo pescava e mi diceva che aveva parlato all’assessore facendo presente che quella struttura per come era fatta (male da quello che mi ha detto)era destinata a fare una brutta fine alla prima piena e che aveva consigliato all’assessore di costruire su una darsena invece di costruire sul fiume.ma no,paghiamo caro progettisti che vengono da Milano piuttosto di ascoltare i vecchi saggi del posto che il fiume lo conoscono da quando sono nati.il pescatore mi ha detto pure che quel posto e’ costato una cifra niente male, 220.000 euro.”

giovanni

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76 Risposte

  1. Mi dispiace molto per chi lì dentro stava investendo tempo ed energie.. chi ha firmato quel progetto (giunta, ingegnere, geometra quello che è) dovrebbe pagare di tasca propria per gli errori commessi, non è giusto che la cittadinanza si accolli SEMPRE gli errori di vanità di una persona incapace.. Ma al solito non sarà colpa di nessuno. (220.000 Euro?! ma va va…)

  2. gli artefici di questo SCHIFO si dimettano se hanno ancora un minimo di dignità e di rispetto della gente.

    sono stufo e ne ho piene le palle di amministratori incapaci e boriosi!

    andatevene via! VERGOGNA! non ne combinate una buona!

  3. ho riportato quello che mi ha detto quel signore,non so’ proprio se una cosa del genere puo’ costare una cifra simile,non me ne intendo proprio ma il tipo sembrava molto bene informato e sicuro di se’

  4. @ Giovanni: lo sapremo a breve, non preoccuparti.

    @ E: mi dispiace molto per Massimo e tutti i ragazzi che ci stavamo mettendo l’anima in quel bar. Per il resto sono d’accordo con te.

    @ F: siamo in tanti ad essere stufi. Ora credo sia importante capire come è successo e chi ha responsabilità dell’accaduto.

  5. eeessi… complimenti al progettista…. ma chi è?

    concordo con i commenti sopracitati,una domanda:
    grazie a qualche incompetente,
    se si stacca quel bolide, cosa rischia il ponte romano che da 2000 anni regge egregiamente a qualsiasi piena?

    spero che i nostri vigili del fuoco (volontari) che stanno lavorando per la messa in sicurezza siano riusciti a scongiurare il peggio.

  6. Lo dicevo io che alla prima piena del nostro fiume quel bar sarebbe affondato,ma scusate con tutto l posto che c’era proprio sul fiume dovevano costruirlo?
    Vorrei proprio vedere in faccia chi è stato il genio di questa splendida creatura,come direbbe Grillo:E’ praticamente impossibile che affondi e ora eccoci qui…..che vergogna!

  7. Vivissime congratulazioni all’amministrazione comunale e a chi ha contribuito alla loro elezione…

  8. è stato un errore di materiali probabilmente, è ceduta la croce di s. andrea che lo teneva ancorato
    comunque facile parlare dopo

    bravi

  9. @ Lella
    “Lo dicevo io che alla prima piena del nostro fiume quel bar sarebbe affondato,ma scusate con tutto l posto che c’era proprio sul fiume dovevano costruirlo?”
    non è edificabile, quindi l’unica cosa era sistemarlo in acqua

  10. costruire su un lago e’ un conto,costruire su un fiume e’ un altro.volevano un fiore all’occhiello,adesso ce l’hanno: :UN CRISANTEMO

  11. @M
    che caspio dici? facile parlare dopo?
    i progetti servirebbero per prevenire le stronzate non a generarle. altrimenti costruiamo le cose a caso…

  12. ogni commento è inutile.
    il danno è fatto. ora chi paga? a breve si saprà.

  13. @ M
    Io sono un progettista meccanico e se devo fare un parallelo con il mio lavoro la frase
    “comunque facile parlare dopo” E’ UNA BOIATA PAZZESCA

    I progetti servono appunto per eseguire tutti i calcoli e le analisi , comprese quelle sui materiali !

  14. Che figura di cacca.
    Non sapete quanto mi piacerebbe sapere il nome e il cognome del progettista. e di chi ha firmato il progetto……..

    Comunque: diciamoci fortunati.
    MA CI PENSATE SE CROLLAVA CON LA GENTE DENTRO DI SABATO SERA ??????????????????????????
    O LA DOMENICA POMERIGGIO AFFOLLATO DI GENTE E BIMBI ????????
    da brividi, lascio a voi le considerazioni…

  15. Si pecca la mecca hai ragione.
    Se crollava con la gente dentro, mi immagino che casini, sindaco denunciato compreso.

    Ma non si può denunciare la giunta per sta cosa?

  16. temo che in questo momento stia proprio sprofondando..

  17. dobbiamo ringraziare il cielo che è successo di notte..se no altro che danni di un milione di euro..i danni alle persone sono irriparabili..comunque non solo il comune che ha contribuito..ma anche il geometra che l’ha progettato..capisco fosse li da 40 anni..ma è li da 1 anno e mezzo..qualcuno dovrà pur pagare

  18. Solidarietà anzitutto a Massimo.

    E’ indubbio che col senno di poi è più facile argomentare, ma è proprio il POI che misura e certifica il valore del PRIMA.

    E’ vero, l’area non è edificabile; ma allora, era proprio necessario trovare spazio per un bar a tutti i costi? Sarebbe bastato un chiosco in legno con gelati e bibite alimentato da pannelli solari…

  19. scusi m. ma lei, detto tra noi, l’avrebbe costruita lì la sua casa o un suo ufficio o il suo garage?

  20. Le piene del Pò e del Tevere, dove si sono portate via tutti i vari manufatti (barconi, chioschi, pontili ecc. ecc.) avrebbero potuto insegnare qualcosa ai progettisti del bar galleggiante, ma purtroppo la fuga di cervelli in Italia non si ferma, il guaio è che qui sono rimaste le persone che comandano, progettano e spendono i nostri soldi con la zucca vuota.
    Ora però Palazzolo, ha il primato di essere il primo comune che gestisce un bar subacqueo!!!!

  21. http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DlP-jGl_uy8s&h=a8fa8

  22. Praticamente se ho ben capito m. siamo stati solo sfortunati e non c’è nessuna colpa.
    Se una zona non è edificabile perchè edificare qualcosa per forza? Sull’acqua era la vostra idea geniale?
    Insomma questi cittadini si lamentano sempre per nulla sempre bravi a criticare; che colpa ha l’amministrazione e i progettisti se quando piove il fiume si gonfia?
    Siamo proprio sfortunati a Palazzolo.
    Visto che domani in piazza Dante si discute della realizzazione di un parcheggio sotterraneo fatemi sapere se il progettista è lo stesso cosi cambio casa visto che abito a pochi metri.
    Ditegli anche che, se sopra pattinano e sotto ci sono le auto di prevedere una struttura che regga il peso almeno di qualche persona, vestita e con i pattini, ricordargli che ogni tanto c’è il sole ma ogni tanto piove.
    ah dimenticavo! giusto per ricordarglielo anche il ghiaccio pesa.

  23. Hai ragione Matteo Piantoni,
    che tristezza…
    non ci sono parole.

    ma ora che fanno, lo rimettono in sesto? e lo fanno galleggiare di nuovo?

    Io non ci metterei più piede, prima di sprofondare nell’Oglio.

  24. se veniva la piena del 1997 il bar e gia nel po

  25. Rabbrividisco al pensiero che sarebbe potuto succedere con delle persone dentro ma, soprattutto, mi vien da dire: “Invece di preoccuparci di cambiare nome al parco, preoccupiamoci della sua sicurezza”!!!!

  26. non sapendo nulla in fatto di ingegneria e cose varie non dico nulla se non il fatto che quando se ne parlò la prima cosa che veniva da dire era “si e alla prima piena lo troviamo al ponte vecchio” ma ovviamente noi gente mortale vedendo andare avanti tutto tranquillo abbiamo preso in fiducia il lavoro di persone che dovrebbero sapere quello che stan facendo… forse ci siamo fidati pure troppo…

    …mi restano solo due cose da dire… mi dispiacerebbe davvero molto per il ponte vecchio se succedesse qualcosa di peggio…e mi dispiace davvero tantissimo per Massimo che si è fatto un culo come una capanna per quel posto .

  27. Chi ha voluto questo coso DEVE RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE:
    1. Chi ha progettato l’opera?
    2. Chi l’ha realizzata?
    3. Chi l’ha collaudata?
    4. Perché alla prima piena del fiume l’opera è finita così?
    5. Quanto è costata la realizzazione di questo edificio?
    6. A quanto ammontano i danni?
    7. Chi dovrà pagarli?
    8. Se si stacca cosa succede alla passerella e al ponte romano?
    9. Nel caso di rimessa a nuovo, quanto costerà e chi pagherà?
    10. Chi pagherà l’eventuale smantellamento?

  28. Ok, se lo rimettono in piedi voi non ci venite. Chissenefrega. Io ci andrò. Era bello e sarà bello. Disfattisti del cacchio andate a letto, dormite tranquilli. Tutti gay con il culo degli altri.

    Le cose si fanno, si rompono si aggiustano.
    State sereni!

  29. CONCORDO CON LV, MASSIMO NON SE LO MERITAVA, E’ UN PECCATO PAGARE LO SCOTTO PER RESPONSABILITA’ A LUI NON ATTRIBUIBILI.

    CLAUDIO COMINARDI

  30. scongiurato che non è successo niente a nossuna persona, il problema di cosa potrebbe succedere è molto sentito da tutti…
    voglio portare a conoscenza tutti i lettori che questa sera al consiglio comunale dove hanno trattato anche questo argomento straordinario, in tempo reale il sindaco ci ha informato che il bar subaqueo è stato messo in sicurezza e perciò (spero) non debba più costituire un pericolo per le persone e per i ponti a valle.

    Angelo.

  31. Si è inabissato ma era già stato sgomberato. Smettetela di fare allarmismi su cosa sarebbe successo se ci fossero state le persono. Ci sono persone più responsabili di voi che hanno provveduto, viste le condizioni meteo a mettere in sicurezza avventori e personale. Perchè godete al gioco del “te lo avevo detto io…” e del “di chi è la colpa… chi paga?”. Ricordo che il personale in cassa integrazione può prestare servizi utili alla comuntà. Vista la situazione lavorativa palazzolese potremmo avere qualche migliaio di aiutanti per ricostruire tutto.

  32. Un vero peccato… sono d’accordo che i progettisti servono a prevenire queste cose, e non solo a fare disegni per la costruzione… altrimenti che progettisti sono? Mi dispiace molto per Massimo, e spero che rimettano in sesto il bar (magari cambiando tipo di ormeggi…). Io ci tornerò! Anche se non sono di Palazzolo, è chiaro che mi rincresce vedere un sacco di soldi buttati in acqua…

  33. Che sorpresa stamattina….vedere il bar nel fiume…
    Che dire a fare le cose troppo strane…ecco che succede…un bel bar sulla terra ferma no e?

  34. Gianluca mi spiace ma il tuo discorso è fuori luogo.
    Non si sta parlando di non andarci più, si sta cercando di dare voce a dubbi che l’amministrazione probabilmente non si è posta prima di costruire quello che, a mio avviso, è un obrobrio (così come il ponte nuovo) inutile e (come i fatti dimostrano) pericoloso.

    Disfattisti credo non sia appropriato, ameno che tu consideri sempre una critica come un fatto negativo, e qui mi spiace ma dovresti cercare di lavorare più sul concetto di crescita attraverso il confronto..

    Gay con il culo degli altri.. beh.. credo tu intenda “fare i conti senza l’oste”.. come succede ultimamente in consiglio da noi o sbaglio?

    I contenuti del bar, le persone e l’idea erano e restano altri. La solidarietà che si legge è innegabile.. Si auspica davvero una soluzione per quel progetto.. e quale occasione migliore di questa per dimostrare che non servono centinaia di migliaia di euro per progettare un centro di aggregazione?

    Si sta solamente constatando che i soldi buttati in queste “opere” sono uno spreco che fa arrabbiare, e molto anche! Quanti progetti sostenibili dal punto di vista ambientale si sarebbero potuti realizzare? Perchè ci risulta così difficile capire che dobbiamo pensare a integrarci con la natura e con il territorio, senza distruggerlo??

    Credo che prima di investire inutilmente i soldi di tutti io ci penserei molte volte.. Come si dice, buona l’idea pessimo il mezzo per ottenerla..

    Il buonsenso consigliava che un fiume non è luogo adatto per una struttura del genere, ora abbiamo anche l’esperienza necessaria.

    Se davvero fosse andato a distruggere il ponte romano, io mi sarei sentira male, perchè da palazzolese apprezzo il patrimonio della mia città, anche se non viene per nulla valorizzato.

    E agli arch. Paolo Favole e Flora Vallone (che da una rapida ricerca in internet credo si siano occupati della riqualificazione del parco) vorrei rivolgere, se gli competono, le domande di Elena..

  35. @Gianluca:
    rilassati, i commenti, i dubbi, “i se e i ma” sono legittimi perkè alla fine i risultati sono quelli che si vedono.
    a mio parere nessuno gode vedendo quello che è successo pur ribadendo i pareri del “prima” e sopratutto quelle persone più responsabili di “noi” (noi chi?) hanno fatto il loro dovere di mettere in sicurezza avventori e gestori, il resto dei circa 2.500 lettori di ieri, tutti, non sono meno “responsabili” di chi ha provveduto a mettere in sicurezza, semplicemente ognuno ricopre il proprio ruolo.

    rilassati gian.

  36. 2.800 angelo, 2800.

    😉

  37. concordo con Gianluca solo per l’intervento delle 2.38.
    se qualcuno invece di fare solo polemica sterile fosse venuto ieri in consiglio avrebbe sentito la lucida e chiara ed esaustiva dettagliatissima RELAZIONE DEL SINDACO che ha distibuito a TUTTI i consiglieri cosa è stato fatto da SUBITO per il fatto increscioso successo.
    ritengo che pur lasciando libero sfogo legittimo a tutte le interpretazioni sull’accaduto la corsa al massacro non giovi a nessuno e l’ha ribadito per l’ennesima volta il sindaco che ha di nuovo detto che il patto civico di collaborazione con l’amministrazione è aperto a tutti anche ai gruppi non presenti in consiglio.
    mi sembra di averlo gia scritto pure io.
    ma se si preferisce fare solo polemica non costruttiva solo per il gusto di farla……..prego.
    prima di rimettere qualcosa in acqua si dovranno fare MOLTE riflessioni.
    quindi calma e nervi a posto
    saluti

  38. Chi sa leggere i segni del destino?
    Una giunta che decide che un Parco chiamato Le ROBINIE ( quale nome poteva accontentare destra centro e sinistra e anarchici e…..) sarà chiamato come un sindaco LEGHISTA (che peraltro non era tanto del parere di farlo) ????? E i palazzolesi dormono … ed allaora a dar loro una scossa ci pensa il Fiume che s’ingrossa e affonda il bar che per ironia della sorte si chiamava CONTRO CORRENTE.Dopo aver espresso la massima solidarietà ai ragazzi che con fatica lo stavano gestendo, ripongo la Domanda:
    CHI SA LEGGERE I SEGNI DEL DESTINO.
    E la successiva è Chi pagherà tutti i danni??????
    Se sarà ancora la popolazione entrerò in qualche modo a far politica ….. CONTRO……..

    Tra gatto silvestro e titti ….. vince titti

  39. @ el prim PIOVANELLI:

    – ma dopo la figuraccia che ha fatto ridere tutti in consiglio (persino la Grasso rideva della sua figuraccia) sulla MAGGIORANZA ALLARGATA non crede sia meglio far scrivere qualcun’altro? si prenda una settimana di riflessione.

    – la gente non può incazzarsi se vede un bar sprofondare nelle acque del fiume?

    ma lei sta scherzando o vuole prenderci tutti per il culo?

    – utilizzate i miei soldi cosi? e devo anche applaudirvi per gli IMMEDIATI INTERVENTI?

    se nemmeno intervenite, cosa diavolo ci state a fare li’? le belle statuine?

    cerchi lei di non fare STERILI SVIOLINATE E STERILE DIFESA DI PARTITO. è vergognoso.

    @per Tarcisio Rubagotti: complimenti per la sua opposizione, qualcuno sa ancora cosa significhi farla.

  40. E’ vero caro Gianluca le cose si fanno, si rompono e si aggiustano.
    Innanzitutto si fanno bene, a regola d’arte, vanno progettate, controllate, collaudate e soprattutto seguite durante la progettazione.
    Ebbene si; purtroppo le cose si rompono.
    Spesso si rompono per usura dei materiali esposti per lungo tempo ai vari agenti atmosferici o ad un utilizzo prolungato della cosa.
    Le cose poi, se sono ancora utili e soprattutto se conviene vengono aggiustate piuttosto che rifatte cercando anche di capire come evitare il ripetersi di tali rotture, oppure se la cosa ha avuto buona longevità di ridargli la stessa struttura precedente.

    Secondo lei caro Gianluca cosa ha fatto si che il bar affondasse?
    la sfortuna?
    Io sono molto bravo a fare l’omosessuale con il culo degli altri, ma sicuramente se progetto un bar non lo metto sull’acqua e lo faccio durare meno di un anno.

  41. Peccato che il buon Rubagotti sia stato un membro della giunta c he ha approvato il progetto del bar galleggiante…e tante altre cose che adesso vogliono far pagare al sindaco….informiamoci!!

  42. ah si?

    tu che sei così informato, informa anche me che sono un semplice cittadino. e certe cose non le conosco.

    1- è colpa di rubagotti?
    2- e se fosse vero, chi ha approvato il progetto oltre a lui?

    grazie

    F.

  43. ma è vero che l’opera ha un costo di 500000€?? e che il comune ne ha pagati finora 400000€ e NON HANNO più COLLAUDATO la struttura pur di fare l’inaugurazione sotto le elezioni?? domando visto che sono queste le voci che girano

  44. Un bar sul fiume? Originale. Grazioso. Intrigante. Dovrebbe essere ben progettato e ben realizzato. Costa? Ok, si decide se farlo o meno. Questo è costato, parecchio, come tutte le cose un po’ diverse dal solito. So che con quei soldi potevamo costruire 100 bar in container da mettere in sicurezza sulla riva, o dare da mangiare ai bambini dell’asilo di Adro per 20 anni o…. ma li abbiamo messi in un’opera che purtroppo è stata mal congeniata o mal realizzata. Accerteranno le responsabilità e si vedrà come come ottenere un risarcimento. Tutto qui. A me fa più impressione vedere i recenti edifici ORRENDI eretti a palazzolo. Il ponte nuovo, l’ecomostro giallo sull’altra riva, quella cacca di costruzione abitativa (ovviamente invenduta) in via Gavazzolo ecc ecc. Quelle putroppo sono orrende e resistono a tutto. Ripristiniamo il bar, il parco di Palazzolo è forse una delle cose migliori fatte negli ultimi 10 anni.

  45. mai vista così tanta gente lungo le rive dell’oglio o al parco come in questi giorni.

    PALAZZOLO TURISTICA: UNO DEI RISULTATI RAGGIUNTI DALLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE !!!

  46. avete notato che in rete non è possibile trovare le pagine che riportano la notizia del bar sommerso?

  47. correggo, un quotidiano ha rimosso la pagina contenente la notizia,
    mi sembra curioso

  48. @ gio: quale?

  49. Io sono un vecchio Palazzolese che purtroppo è dovuto emigrare in altro paese, con molto molto dispiacere !
    Quando ho visto per la prima volta il parco ed il bar galleggiante sono rimasto a bocca aperta, non tanto per la bellezza dell’ opera, che onestamente non credo abbia fatto innamorare nessuno, ma la cosa che mi ha colpito è stata la grandiosa originalità dell’ idea, soprattutto se rapportata all’ immenso grigiume ed immobilità che ha sempre caratterizzato la vita del mio amatissimo paese.
    Andare la domenica mattina, con mia figlia, a prendere qualcosa in quel bar era già diventata una bella abitudine, che mi ricordava tanto quando, moltissimi anni fa, andavo in piazza la mattina con mio padre, alla locanda Italia, a prendere l’ aperitivo.
    Volevo dire solo questo, senza polemiche, sperando di trasmettervi quale è il mio sentimento adesso.
    ciao a tutti.

  50. La capisco Luca. Anche a me piaceva molto per lo stesso motivo, ci andavo sempre con mia figlia. Vedremo adesso cosa accadrà, so che massimo era ko.

    FDB

  51. Ah… è vero, dimenticavo , mi dispiace tantissimo anche per Massimo e, soprattutto per lui, spero che le cose si sistemino velocemente. Speriamo …..

  52. Le navi, che nell’acqua si muovono, sin dai tempi più antichi, davanti hanno la prua e tutti sappiamo come è fatta. Il bar galleggiante non si muoveva ma in cambio si muoveva l’acqua (il fiume) ed aver trascurato questo “piccolo dettaglio” non è perdonabile sia al progettista che a tutti gli altri tecnici coinvolti in solido, pur con variabili responsabilità. Hanno sprecato soldi pubblici ed hanno offeso TUTTI i Palazzolesi, di qualunque idea politica essi siano! Guardiamo però avanti e con ottimismo. Dipendesse da me, il bar galleggiante lo rifarei, subito e BENE. L’idea ha dimostrato di essere un successo ed un orgoglio per tutti noi (non certo tecnicamente). Io lo farei, magari un po’ più a nord, scentrato dalla bocca di emergenza della centrale, grande (quello crollato ha dimostrato di essere troppo piccolo perchè molto gradito alla gente), grande come due volte la rotonda “affondata” (quindi ovale) il lato a sud, in parte aperto tutto l’anno, per godere al meglio del paesaggio e per gli amanti dell’aria aperta, fumatori compresi, la parte più a nord, apribile in estate e richiudibile in inverno, confinante con bar e servizi vari, ma all’estremo nord una BELLA e RISOLUTIVA PRUA che tagli le acque di qualunque piena!!! Naturalmente cambiando progettista, collaudatore, etc. etc. E già che ci siamo nel parco facciamo anche costruire qualche servizio pubblico in più (cessi e lavandini per i viandanti e bambini del parco).

  53. tutto il dispiacere va a chi gestiva e lavorava nel bar controcorrente, massimo (immagino sia il gestore) non lo conosco, essendoci andato qualche volta l’avrò sicuramente visto. spero x lui che la situazione si sistemi.
    continuo però a pensare che se quanto è successo è dovuto ad una piena dell’oglio nemmeno eccessiva, cosa avrebbe combinato quella del ’96 ? (forse sbaglio l’anno…). la struttura doveva reggere fino a 390 mc/s? l’altra sera era a 300, mi han detto che la piena che aveva superato passerella e ponte romano era arrivata a 500. forse oltre al progettista qualche responsabilità l’ha proprio anche chi ha voluto la struttura…

  54. Buongiorno a tutti, premetto che non sono di Palazzolo anche se un pò la frequento.
    Ho letto con interesse il blog e vorrei capire un paio di cose in più…
    Vedo che molti parlano con indignazione di progettisti incapaci, di un’amministrazione comunale inadatta… ma… è già stato chiarito il perchè il bar è affondato?
    Non capisco… il fiume è ancora in piena e quindi si possono solo fare un sacco di ipotesi credo.
    Sicuramente saprete poi che chi firma progetti si assume responsabilità civili e penali , quindi, immagino, che il progettista (ingegnere o architetto… dubito un geometra in quanto non credo rientri nelle sue facoltà) abbia fatto tutto quello che poteva per far si che quel bar galleggiasse anche con una piena (ce n’è almeno una all’anno… non si parla di eventi eccezionali).
    Il committente dell’opera (il comune, se non ho capito male) fa parte delle figure che devono “sorvegliare” sulla corretta esecuzione delle opere e che quindi si fa carico anch’esso delle responsabilità derivanti… poi c’è il direttore lavori… il responsabile delle opere in cemento armato… le figure responsabili nelle costruzioni in generale sono veramente tante e tutte rischiano parecchio nel caso qualche cosa vada storto.
    Perchè dobbiamo partire prevenuti pensando che ci sia obbligatoriamente qualcuno che non ha fatto le cose “a regola d’arte”? E se quel qualcuno fosse uno di noi? un saldatore, un muratore, un falegname… uno di quelli che ci mette le braccia e non solo la testa? Perchè a questo non ci si pensa? Utilizzereste le stesse parole?
    Altro punto che vorrei capire…
    Tutti noi cerchiamo di passare il nostro tempo libero in posti che ci “attirano”… “vado lì perchè c’è gente che mi piace… la vista è bella… fanno il caffè buono…” vado a vedere quella cosa perchè è particolare… non c’è da nessun altra parte”… la gente che lo vogliate o no è curiosa e quindi un bar sul fiume avrebbe potuto creare un movimento “di curiosi” che probabilmente avrebbe anche fatto bene a Palazzolo. Nessuno si sarebbe mai spostato da un paese all’altro per andare nel solito bar che non offre nulla di caratteristico. Certo a renderlo speciale potevano essere anche i gestori ma il comune non si sarebbe “pubblicizzato”.
    Sempre ragionando per ipotesi, forse se fosse stato un chiosco qualsiasi nessuno l’avrebbe preso in considerazione e i più polemici avrebbero detto “un atro bar insignificante” (con questo non voglio mettere alcun dubbio sulla gestione, sono entrata solo una volta in quel bar).
    Queste naturalmente sono osservazioni che faccio da fuori… la classica persona che se volete “non ci mette la faccia”, ma non credo che il principio fondamentale di innovazione e di cambiamento che dovrebbe promuovere il movimento si possa articolare esclusivamente con delle polemiche. Sembra un qualsiasi partito politico che non sa far altro che lamentarsi dell’operato della controparte.
    Non so se magari avete già provveduto ma, avete magari cercato un portavoce specializzato nel settore, che possa informarsi in modo oggettivo sull’accaduto? Qualcuno che ci possa dare in modo imparziale la sua opinione al momento in cui sarà possibile verificare le cause del cedimento? In questo modo secondo me si aiuta la gente a capire quel che succede… con la verità e non con accuse generalizzate ancor prima d’aver fatto un bilancio.

  55. @S.: mi permetto di dissentire in merito alle critiche rivolte al movimento.

    1-) Il movimento si è limitato a riportare articoli di giornale, segnalazioni di cittadini, un contributo filmato che non è opera nostra ma di un cittadino, al solo scopo di mostrare l’accaduto.
    2-) Il movimento non ha ancora fatto dichiarazioni sull’accaduto perché non ha in questo momento gli elementi per poterlo fare, ci stiamo però attivando per intervistare e sentire la versione di alcune persone direttamente coinvolte nel progetto “bar galleggiante”.
    3-) Abbiamo assistito all’ultimo consiglio comunale ed abbiamo ripreso come di consuetudine la seduta per cogliere altre informazioni importanti e divulgarle alla cittadinanza.
    4-) Per ora le sole critiche che ho letto su questo blog le ho trovate esclusivamente nei commenti, e siccome siamo per la pluralità delle idee e per la libertà d’espressione lasciamo libero sfogo ai post delimitando il confine della calunnia.

    Le critiche e le richieste di chiarimento come le sue sono sempre gradite al fine di fornire un servizio corretto per la cittadinanza ed una corretta informazione.

    Cominardi Claudio

  56. http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/palazzolo-semisommersa-dalle-acque-dell-oglio-la-struttura-galleggiante-del-parco-fluviale-1.305658
    questo link è rimosso,
    poi parlano di maltempo ecc… ma non del bar

  57. @ sara:

    “ma non credo che il principio fondamentale di innovazione e di cambiamento che dovrebbe promuovere il movimento si possa articolare esclusivamente con delle polemiche”

    Questa affermazione purtroppo denota una scarsa conoscenza delle attivita’ e delle proposte del movimento palazzolese. Sul blog c’è un elenco di proposte di privati cittadini e del movimento che abbiamo inoltrato all’amministrazione. Alcune (8 finora) sono andate a buon fine. Nella categoria OBIETTIVI RAGGIUNTI ne può leggere alcune. Altre sono lì che aspettano una risposta.

    E tante altre ne faremo, indipendentemente dall’appartenenza politica di chi ci amministra.

    I commenti critici e arrabbiati di molta gente beh… sono da comprendere. Vedere un bar di un amico sprofondare da un momento all’altro difficilmente è seguito da applausi e standing ovation…. 😉

    Per il resto, Claudio ha già detto tutto…

    FDB

  58. La causa del ribaltamento mediante affondamento del lato nord (lato da cui il fiume proviene) è stato causato dal semplice fatto che l’acqua, aumentando la sua velocità a causa della piena (comunque inferiore di circa 70/80 cm. alle massime degli ultimi 50 anni) è riuscita a sormontare i galleggianti di sostegno (quelli blu per intenderci) ed ha esercitato una pressione verso il basso di quel lato, affondandolo al punto di causare una graduale inclinazione fino a circa 40°. A quel punto l’acqua ha cominciato a penetrare all’interno appesantendo tutta la struttura ed anche per effetto della dinamica dell’acqua ha procurato l’affondamento totale della base e di una parte del 1° piano, come ora si trova. E fortuna che toccando sul fondale non ha potuto ruotare completamente, capovolgersi, perchè in quel caso avrebbe sicuramente strappato i tiranti che ne assicurano l’aggancio a terra. Ed allora…. Ciao Ponti…

  59. Mi perdoni se mi sono espressa male ma, le mie critiche non vanno al movimento, che stimo e rispetto. Ho semplicemente commentato alcune affermazioni qui lette, alcune delle quali, se non sbaglio, scritte da aderenti al movimento.
    Apprezzo molto che ci siano persone che dedicano il loro tempo per informare “cittadini poco attenti” come me con così tanta passione. E’ inelligente ed utile la divulgazione dei video dei consigli comunali, come utili sono tutte le altre vostre iniziative.
    Trovo però alcune affermazioni prive di fondatezza,
    sig. Cominardi non credo lei possa affermare che tra i messaggi lasciati non ci sia dell’accanimeto nel colpevolizzare amministrazione e progettisti prima d’aver chiarito le cause dell’accaduto.

  60. @S. Grazie per le precisazioni.

    Integro:

    – Le affermazioni di persone aderenti al movimento non sono gestibili, nel senso che siamo un’ associazione di liberi cittadini, ognuno con la propria testa. Tra gli attivisti del movimento non mi pare di avere letto di inquisizioni, sterili polemiche o critiche prive di fondatezza.
    Preciso inoltre che le posizioni ufficiali del movimento le può trovare esclusivamente sui giornali o negli articoli del blog, ad oggi non c’è ancora nulla a riguardo per le ragioni espresse nel mio post precedente (evito di ripetermi).
    – In riferimento all’accanimento nel colpevolizzare amministrazione e progettisti da parte dei commentatori , non so cosa risponderle, questo è un blog aperto, chi scrive si assume le responsabilità di quel che dice (vedi regolamento del blog), scrivono consiglieri che fanno il tifo per l’amministrazione (si fanno il tifo da soli), scrivono cittadini indignati stufi di pagare per errori da loro non commessi, scrivono tecnici, scrivono esponenti politici e cittadini di varie appartenenze politiche, scrivo io e scrive lei. Non ha senso parlare di accanimento ma di pluralità di opinioni tendenzialmente di carattere polemico, bisogna poi ragionare sulla fondatezza delle polemiche.

    Palazzolo 5 stelle che è un’associazione in difesa dei diritti del cittadino, (questa è la nostra destinazione da statuto e da registro delle ass.), è ora in fase di studio….

    Saluti.

    Cominardi claudio

  61. Ma che succede meno male che studio ingegneria a milano civile gli architetti si occupano solo di arredamento non conoscono l’agronomia

  62. Massimoooooooo!!! mi dispiace un sacco!
    Lasciamo perdere cause, effetti e conseguenze….

    Spero per te che riapra presto e più bello di prima, sarò la prima ad entrare quel giorno! e potrò assaggiare ancora i vostri cocktail…

    CI CONTO !!!!!!

  63. criticare e giudicare è sempre facile
    penso che i progettisti abbiano valutato tutti i
    rischi ambiantali e non, vedete ad esempio
    l’AQUILA, certi eventi straordinari non sono
    prevedibili, importante che nessuno abbia avuto
    conseguenze gravi
    auguro di riaprire, non solo per l’immagine
    della citta di Palazzolo, ma anche per valorizzare
    il fiume Oglio.
    importante ricostruire con le opportune sicurezze
    per eventuali rischi futuri
    auguri ed in bocca al lupo

  64. eh no!!! come fa il sig luciano luigi redolfi a parlare di “evento straordinario non ripetibile” ??? qual’è l’evento straordinario irripetibile, la piena dell’oglio? ma stiamo scherzando? immagino lei sia di palazzolo, quindi saprà benissimo che queste piene ci sono praticamente tutti gli anni e questa non è minimamente paragonabile non dico a quella di fine anni novanta che ha riempito la piazza, sommerso la passerella e quasi il ponte romano, ma alle tante altre che arrivavano comunque alle catene che sotto la passerella segnavano il livello di guardia (non so se ci sono ancora…) o che comunque trasformavano il fiume in una specie di torrente color terra. inoltre è stato il sindaco a dire che il fiume era a 300 mc/s mentre la struttura era “garantita” (si fa per dire…) fino a 390.
    sarebbe come se oggi all’aquila parlassimo di una scossa di terremoto come di un evento straordinario… si sa benissimo che purtroppo invece qualche scossa si registrerà sempre, idem non è straordinaria la piena dll’oglio.
    dubito che riaprirà il bar sul fiume, spero che comunque chi ha investito tempo e denaro possa in tempi ragionevoli poter riavere una strittura dove continuare a lavorare bene come faceva prima

  65. @luciano luigi redolfi: questa piena dell’Oglio non è stata per nulla un evento straordinario; quasi ogni anno si verifica una piena di questa portata. Come ha evidenziato più sopra jfk questa volta il flusso d’acqua era a 300 metri cubi al secondo e in teoria la struttura doveva sopportare 390 mc/s (forse limite basso, visto che solo 15 anni fa si era arrivati a 500 mc/s).
    Delle responsabilità secondo me ci sono eccome, e principalmente del progettista e/o del collaudatore e/o del direttore dei lavori: non mi sento di criticare il comune come committente (l’idea era carina), ma come controllore dei lavori forse sì (ma prima di tutto la colpa resta di progettista e/o collaudatore).
    Spero che almeno avessero pensato che un bar sul fiume è meglio assicurarlo!!!

  66. NO COMMENT solo tanta solidarietà a Massimo.

  67. un progetto fatto da un grande ingeniere approvato da un grande ingeniere comunale appoggiato da una giunta di ingenieri e’ solo durato 3 giorni di piena fate voi i conti tanto chi paga sono sempre quelli ma non vi vergognate BUFFONI ANDATE TUTTI AFF…. MEGLIO A CASA BUFFONI SARESTETUTTI DA RINCHIUDERE AGOSTINO DI PALAZZOLO

  68. …il mio nome è Massimo, il Massimo citato nei commenti precedenti, vi scrivo non in veste di responsabile del Locale in questione, ma da persona emotiva quale sono… vi scrivo per ringraziare le persone che mi hanno dimostrato solidarietà ed affetto in questo blog e non solo…
    Non cercate nelle mie parole, rivelazioni o prese di posizione, occupo questo spazio solo per ringraziare le persone che stanno lavorando per guardare avanti e non per cercare eventuali colpevoli… Sicuramente chiarezza verrà fatta, ma non è mio compito, personalmente non provo ne il piacere ne l’utilità del puntare il dito contro qualcuno… per chi ne è responsabile ritengo già una punizione insostenibile il danno accaduto! Ora come ora non servono a nulla le accuse o le critiche, quanto più i consigli e il supporto…
    Ringrazio gli amici di sempre, sempre vicini e gli amici acquisiti nella nuova gestione; ringrazio i presidenti della cooperativa sociale palazzolese per la la caparbietà di portare avanti il lavoro iniziato; ringrazio i responsabili Cucchi e Fogliata per aver disposto la chiusura preventiva del locale onde evitare danni fisici alle persone; ringrazio i colleghi per la comprensione…
    Inoltre, premettendo che non appartengo a nessun schieramento politico vorrei ringraziare il Sindaco per l’impegno tempestivo nel mettere in salvaguardia il locale, spesso viene criticato con troppa facilità, ma per quel che ho potuto constatare di persona ha agito nel migliore dei modi secondo il mio punto di vista; ringrazio anche l’ing Feriani e Fenaroli per aver insistito particolarmente sul recupero di buona parte dei miei effetti personali rimasti all’interno del locale… con loro, ringrazio Battista Sabadini, Ezio Piantoni, Giovanni Marini per aver contribuito attivamente nel recupero di quei pochi, ma carissimi affetti… Grazie a Giulio, Dario, Franco e tutti i dipendenti della cooperativa che mi hanno dato sostegno fisico e psicologico nel momento in cui ho visto crollare davanti agli occhi tutto il lavoro fatto in mesi di sacrifici estenuanti…
    Voglio anche ringraziare in particolare Luciano Ravelli, che come me, mette il cuore e l’anima nelle cose che fa…. Grazie al sig Marchesini e Grazie ai sommozzatori, ai vigili del fuoco e alla protezione civile che mi hanno aiutato a recuperare il recuperabile dalla struttura che inesorabilmente andava a picco!
    Vorrei ribadire agli amici di questo blog, che vi sono davvero grato per il lavoro che state portando avanti, sono certo che a differenza di molti altri presunti politicanti che vedono in questo incidente la scusa per infierire contro questo o quello, saprete essere propositivi e non disfattisti…
    Grazie a tutti…
    Massimo

  69. @ massimo

    non so che dirle se non complimenti x come ha affrontato la situazione e x l’analisi fatta che forse dà una lezione di dignità a molti, moltissimi di noi, bravi a sparare ma senza aver vissuto le cose sulla propria pelle.
    auguri x il futuro, sicuramente verrò a trovarla appena riaprirà (perchè sono certo, e questo credo lo siano anche tutti quelli del blog, sono certo che riaprirà)

  70. @Massimo

    Leggendo il suo commento mi viene una riflessione:

    Lei ha lavorato, si è impegnato, ha cercato di costruire qualcosa che potesse, oltre a darle un profitto per vivere, anche contribuire ad essere un luogo di aggregazione per giovani e forse anche per meno giovani, in un contesto paesaggistico che poteva essere piacevole.

    purtroppo però quello che è accaduto non è più un fatto di cronaca semplicemnte, ma si trasforma in un danno collettivo, per cui è INEVITABILE pretendere che qualcuno ammetta il proprio errore. non mi stupirebbe che la procura della repubblica apra un indagine sulla questione e me lo auguro.

    ritengo che, dando per scontato che le cose si fanno e si disfano, come normalmente accade in natura, sia però nesessario fare uno sforzo anche nell’accettare le responsabilità degli errori umani.
    del resto se questo progetto fosse stato fatto con criterio in primis dalla committenza, e successivamente dagli operatori (progettista, costruttore collaudatore) i fatti tristi che la riguardano e che ci intristiscono tutti, con buona probabilità NON CI SAREBBERO STATI. ed è su questo che mi soffermo.

    Quando ero piccola, la mia mamma mi insegnava che se facevo il mio dovere avevo una “ricompensa”, se non lo facevo, avevo una “punizione”. così funziona la società, dove ciascuno di noi ha un ruolo, dei compiti, delle responsabilità, dei doveri, dei meriti ecc. se non vengono ammesse le responsabilità NON SI CRESCE non si migliora, non si supera la storia…. anzi si continua a sbagliare. il primo passo per migliorare è ammettere le proprie colpe, inefficienze, senza paura, dato che SBAGLIARE è UMANO. La questione è diversa quando io sbaglio e non lo ammetto. sono un bugiardo nello spirito. e in generale quando uno di noi sbaglia, le sue responsabilità gli vengono buttate addosso dalla società e dalle sue regole (carcere, multe ecc).

    quindi perchè chi ha sbagliato non dovrebbe avere il coraggio di assumersi tali responsabilità? Perchè non dovremmo noi a questo punto pretendere delle spiegazioni? perchè non dobbiamo “multare” i responsabili di questi fatti? perchè??? qual’è la differenza tra il mio eccesso di velocità e la mancata sorveglianza del progetto? Qual’è? non c’è differenza, a meno che io valga meno dell’amministratore????!!!!!!!! cosa possibile per altro vista la reticenza con la quale si sta dando risposta alle ns richieste. (cioè non ci sono risposte e semplici avvermazioni di MANCATA RESPONSABILITà).

    si scarica la palla su altri. a pare in fondo è lei, che non ha più il suo locale, dove ha INVESTITO tempo e forse denaro e i cittadini che dai conti pubblici si vedono sottratti soldi per pagare ERRORI DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE. Perchè non dobbiamo esigere, pretendere e auspicare risposte e azioni di buon senso?? PERCHè? io voglio risposte a queste domande. Le persone per bene parlano, chiariscono, spiegano e assumono responsabilità e meriti. come giusto che sia.

    nei momenti di crisi non serve puntare il dito, serve trovare le soluzioni.

    purtroppo la soluzione a me pare una sola…. lo smantellamento. se non vogliamo che questa struttura diventi un DEBITO PUBBLICO.

    rimetterla a nuovo, oltre alle spese di rifacimento del locale, degli impianti, perchè non finisca con la prossima piena ancora a gambe all’aria, significa fare opere di consolidamento POTENTI&COSTOSE, il che dal punto di vista dei costi potrebbero valere pure il doppio del costo di realizzazione iniziale. e personalmente non sono d’accordo.

    questo bar non serve ai palazzolesi, bastava un chioschetto, affacciato sul fiume. non serviva una bolla galleggiante, in vetro, in classe Z energeticamente.

    di questo ne sono convinta, come cittadina, come esperta di costruzioni e pur capendo il suo tentativo di difesa delle persone che le hanno permesso di avere una attività, contemporaneamente non mi trova d’accordo dato che l’interesse dei singoli è minore dell’interesse della collettività. ovvero la collettività è più importante del singolo.

    per questo non ritengo giusto che la collettività paghi per garantire un posto di lavoro, o due o tre posti di lavoro, quando con meno soldi, lei poteva avere comunque il suo locale, comunque nello stesso posto, solo fatto in altro modo. adesso è tardi per tornare indietro. adesso serve guardare avanti, capire di avere sbagliato e trovare una soluzione intelligente. ma anche su questo ho forti dubbi che qualcuno dei ns amministratori possa effettivamente averne di soluzioni intelligenti, se non riescono prima di tutto ad ammettere gli errori.

    cordiali saluti e in bocca al lupo.

  71. Io ci ho lavorato li’ sopra. Intendo dire che l’ho visto crescere il barcone , come affettuosamente lo chiamavamo . Un giorno ho pure assistito e filmato l’apertura della chiusa della centrale li’ accanto . Uno spettacolo !. Sono 22 anni che lavoro nei cantieri . Credetemi e’ inutile prendersela col progettista…il geometra…l’architetto….o le stesse imprese esecutrici dei lavori . Tutti hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Una cosa chiedo : ma secondo Voi ,oggigiorno, chi e’ quel pazzo che rischia la galera progettando superficialmente un tale opera ?? Secondo Voi , pensate che non siano state prese in considerazione le mille variabili in campo prima di realizzare l’opera ??? Secondo voi io , sarei andato a lavorare su di una struttura se non l’avessi ritenuta solida ?? Avrei mandato i miei uomini ?? ecche’ son pazzo ??? E’ la disinformazione ed il bisogno di addossare le colpe ……che crea i mostri. Tranquilli amici miei , un responsabile lo troveranno ..statene certi . Qualcuno a cui addossare le responsabilita’ lo troveranno …… Buona Vita a tutti.

  72. @piero
    Anch’io non credo che l’opera sia stata progettata e costruita in maniera superficiale, credo che il tutto sia stato fatto in assoluta buona fede.
    Ma se una struttura del genere affonda alla prima piena vuol dire che qualche errore di calcolo in fase di progettazione c’è stato oppure chi l’ha costruito non ha seguito bene le indicazioni del progettista.
    Nessuno vuole un capro espiatorio qualsiasi da mandare alla gogna, ma da cittadino che paga le tasse e quindi ha anche pagato parte del “barcone” pretendo che chi ha sbagliato si prenda almeno la briga di ammetterlo.
    Piena solidarietà a Mssimo.

  73. I danni restano Piero. E cercare di capirci qualcosa di più ponendo domande non è disinformazione. Semmai il contrario.

    Si dice anche che fossero state presentate migliorie al progetto proprio perchè lo si riteneva inadeguato e proprio su questo blog un architetto (De Giorgis) ha scritto che nel progetto c’erano errori grossolani perchè fu adattato ad un fiume il progetto di un lago. Non lo diciamo noi.

    Dove sta la disinformazione? Porre domande significa disinformare? E se si, da quando?

    Abbiamo inoltre creato uno spazio aperto a tutti teso a raccogliere idee e progetti alternativi a quello esistente, a riprova dello spirito che muove questo gruppo. Chi è polemico per il gusto di esserlo?

    Nessuno ha creato mostri o vuole crearli piero.

    Nessuno progetta qualcosa per farla cadere. Ma quando cade non cade per caso o perché gli dèi erano avversi. E tutti quelli che l’hanno ideato, realizzato e approvato devono risponderne davanti alla cittadinanza. Questo piero non significa creare mostri o fare i forcaioli ma significa assumersi le proprie responsabilità senza minimizzare o insabbiare la vicenda che resta ancora sotto gli occhi di tutti. “Addossa le colpe” chi cerca a tutti i costi un colpevole anche quando un colpevole non c’è. Qui mi pare che le cose siano molto diverse. E a tutti i quesiti posti ad amministratori e esperti nessuno ha ancora detto nulla. Nessuno si è ancora assunto la responsabilità dell’accaduto. Questi sono i fatti.

    Commettere “errori grossolani” non è sinonimo di pazzia come porre quesiti e cercare di capire cosa è successo non è sinonimo di disinformazione.

    Buona vita a lei.

    FDB

    ps. La struttura poteva anche reggere i muratori ma non essere idonea e sicura in caso di piogge intense, per esempio, o peggio ancora, piene del fiume…

  74. Fabio, ormai è una prassi comune
    Il banana insegna:
    quando sei attaccato per qualcosa di evidente, butta fango contro costoro che insistono per conoscere le verità, i più disattenti (purtroppo tanti) rimarranno disorientati e tu potrai continuare sulla tua strada senza dover dare risposte alle questioni poste.

  75. ciao a tutti a mei hanno deto che il bar non è stato mai colaudato…oggi sn andato per a prima volta e mi sn stupito che hanno fatto un bar su una struttura tutto in legno sembra da quello che ho saputo io….ma è vero che nn stato mai collaudato? vorrei una risposta perpiacere grazie

  76. Pare proprio di si. L’ex sindaco Moreschi (puoi leggere l’articolo su questo blog tra le NEWS!) fa nomi e cognomi precisi e non mi pare ci siano state smentite da parte dell’attuale amministrazione.

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