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PALAZZOLO: IL PARCO “LE ROBINIE” PRENDERA’ IL NOME DI UN EX SINDACO LEGHISTA

Spulciando nell’albo pretorio on line scopriamo che in data 19 aprile la giunta comunale ha deliberato sull’intitolazione del parco fluviale “Le Robinie”. Il parco cambierà nome e diverrà “Parco G. Metelli” in memoria di un ex sindaco leghista palazzolese. Ecco alcuni estratti ufficiali dal verbale di deliberazione:

[…] ACCERTATA la necessità di procedere alla denominazione del nuovo parco fluviale
realizzato sulla sponda sinistra del fiume Oglio, nei pressi di Via Sgrazzutti […]

[…] VISTI gli indirizzi espressi dall’Assessorato alla Viabilità e all’Urbanistica, in merito
all’intitolazione del nuovo parco pubblico realizzato sulla sponda sinistra del fiume Oglio,
nei pressi di Via Sgrazzutti, con il nuovo titolo di “Parco Gianpietro Metelli”, in memoria del
benemerito sindaco di Palazzolo dal 1998 al 2003, prematuramente scomparso nell’anno
2003  […]

[…] D E L I B E R A
1. di intitolare “Parco Gianpietro Metelli” il nuovo parco fluviale, realizzato sulla
sponda sinistra del fiume Oglio, nei pressi di Via Sgrazzutti […]


(Leggi tutto il documento  qui)

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64 Risposte

  1. Lasciare LE ROBINIE no? Era cosi’ bello..

    Mah!

    FDB

  2. infatti.
    lo cambiano perchè era una cosa bella.
    E loro col bello non riescono proprio a conviverci.
    Loro, per essere vicini alla gente (?), il culto del bello lo ‘squalificano’. La bellezza per i nostri governanti è un male da evitare.
    Sanno che coltivare la bellezza significa coltivare il pensiero.
    Sia mai…che poi qualcuno cominci anche a pensare….
    Questa è la loro impronta culturale.

    Là dov’è il bello
    non c’è il pidiello.

    Ora aspettiamoci un ‘Via Trota’.

    Oppure un piazza ‘Mamma di Silvio’

    Oppure ‘vicolo con quel tricolore mi pulirei il culo’

    Alè.

    Che ci vuoi fare.

    sono fatti così.

    Se uno è brutto dentro….
    cosa vuoi che dica, che pensi, che faccia?

  3. Bisoga anche riconoscere però che fù proprio il sindaco metelli a volere fortemente questo parco, ergo mi sembra abbastanza giusto che venga intitolato alla sua memoria, proprio perchè ha voluto una cosa bella come queto parco….non bocciamo tutto per partito preso….altrimenti è la rovina..

  4. no, scusate… ho capito bene?
    il parco prenderà il nome dell’ex sindaco venuto a mancare qualche anno fa?

  5. @la talpa: per ‘partito preso’…mi pare che sta facendo tutto questa ns amministrazione. Per cosa hanno chiamato via Padania? per cosa hanno intitolato una via a Oriana Fallaci? Per cosa si mettono i cartelli in dialetto? perchè non si ritiene l’acqua un bene comune?
    Per partito preso.

    P.s. la mia critica non era affatto ‘politica’, solo, mi sembra molto più bello che un parco abbia un nome da parco….
    Un conto ‘Parco le robinie’
    un conto ‘parco ingegner metelli, fu sindaco”

    Dài, un pò di novità, su, che ci vuole…Un pò di fantasia…dài…non costa fatica! E’ un parco, non è un monumento!

    Si figuri caro’la talpa…’ il bar ‘controcorrente’ che diventa bar ‘Signora Peroni’.

    Ma non va bene! Non è bello!

    Su, basta veramente poco…un pò di fantasia e ci guadagna Palazzolo…e il nome del parco

  6. Il parco “era fortemente voluto” da almeno 20 anni .

  7. Anche quel sindaco probabilmente avrebbe lasciato ad un bel parco un bel nome da parco senza metterci la spilletta di partito.

    Sono totalmente d’accordo con occhio.

  8. ho raccontato come giornalista la nscita del parco, e per la precisione, va raccontato che il parco deve la sua esistenza alle scelte della giunta di Mario Bertoli, che acquistò l’area ex Nulli, concluse gli acquisti del parco e della terza villa. L’operazione di acquisto e di perfezionamento vennero concluse dalla giunta di Marino Gamba, che con Osvaldo Vezzoli, fissando tra i crtiteri cui avrebbe dovuto attenersi l’èquipe di urbanisti incaricata del PRG nel 1996, la centralità del parco che doveva collegare l’area lungo il fiume al parco delle tre ville. La nuova amministrazione guidata da Gianpiero Metelli fermò la procedura di acquisto dell’ex bersaglio, già avviata da Gamba, bloccò la trasformazione in municipio delle ex scuole sul lungo Oglio (sarebbe costata 5 miliardi e avrebbe messo a disposizione 4.500 metri quadrati per gli uffici) che doveva garantire un grande parcheggio per chi voleva servirsi del ponte per entrare nel parco, bloccò la trasformazione della ex colonia elioterapica che doveva accogliere le associazioni, il progetto che doveva recuperare l’ex cotonificio Ferrari (tuttora intuilizzato e diventato un buco nero che chiude il parco con un’area a rischio) e le linee guida di quello che doveva essere il recupero della ex Italcementi, praticamente distruggendo quello che era il quadro di inserimento del del parco. Qualcuno al suo interno pensò perfino di renderne edificabile una parte (per finanziare la realizzazione) ma fu messo a tacere sia all’interno che dalle opposizioni. L’ex costruzione del bersaglio rischiò di finire all’asta, e solo l’intervento di Franco Bonari permise di riannodare le trattative e acqusitarlo pochi mesi prima che il geometra morisse. Quando l’amministrazione Metelli cambiò gli urbanisti scegliendo Lussignoli come nuovo urbanista (comunista secondo alcuni) che raddoppiò le aree edificabili e aprì la strada alla cemenitificazione selvaggia di cui tutti ora si lamentano.
    la giunta leghista con appoggio esterno dell’attuale sindaco, che si dimise da consigliere quando fu eletto in provincia, subì l’apertura della cava Bosco ostacolato fino ad allora da tutti i precedenti sindaci, la reale perdita dell’ospedale (con l’assessore esterno Giuliana Bertoli alla sanità), fece la guerra a Cogeme, allora socio al 40 per cento di Sogeim, cullò l’ipotesi del termogeneratore che non passò per l’opposizione da destra e da sinistra e solo alla fine del mandato cominciò realmente a pensare all’area Nulli come parco, perchè nel frattempo l’area inserita nel parco Oglio nord (di cui invano la giunta chiese la sede a Palazzolo) era praticamente inedificabile. Dopo la morte di Metelli, il progetto del parco passò alal giunta Moreschi, che a fatica e con tempi ben diversi da quelli che stavano scritti sul cartellone del progetto rimasto per anni in vista riuscì a portarlo a termine alla fine del mandato.
    dedicare il parco a Metelli è un modo come un altro per la Lega di dire che comanda a Palazzolo.

  9. Io sono per il Parco Le Robinie, un nome piuttosto poetico e che traduce in parole la bellezza naturale del parco.
    I nomi sono importanti. I nomi identificano e circoscrivono. Possono evocare come anche limitare. Per questo motivo, le commemorazioni a personaggi dovrebbero essere centellinate con estrema misura e decise da un’apposita commissione, che secondo me non dovrebbe essere espressione di una maggioranza politica. Come sempre, mi piacerebbe poi che le varie proposte di nomi fossero scelte dai cittadini attraverso sistemi partecipativi di preferenza attraverso internet e urne in comune debitamente comunicati.

  10. @giancarlo chiari: grazie per tutte le informazioni che ci ha fornito. La memoria è importante.

  11. pedrali, ambrosetti, scaratti… chissà se quelli della lega (ma anche del pdl) sanno chi erano costoro… eppure x la storia di palazzolo qualcosa più di metelli hanno contato… di loro ci si è ricordati?

  12. io me li ricordo, più il terzo che i primi due.
    lo vedevo tornare dal lavoro da brescia in treno (era sindacalista) passava andando a casa verso via garibaldi davanti al bar acli che noi giovani frequentavamo (ora c’è l’autoscuola Stucchi) tutto serio con la cartella di pelle marrone in mano.
    avesse avuto più coraggio con l’ospedale facendo costruire il secondo monoblocco!
    sarebbe cambiato tutto, peccato!

  13. Caspita, la vostra maggioranza ha proprio tanto da fare 🙂

  14. Siccome il parco è stato realizzato per tutti, avrei preferito un nome che in qualche modo fosse almeno condivibile o da tutti capibile.
    Un bel gesto, visto il periodo, poteva essere quello di intestarlo ad Emergency.
    Anche uno straniero da poco a Palazzolo poteva riconoscersi nel nome del parco.
    Un altro bel modo di coinvolgere i cittadini e soprattutto i bambini, che sono gli utilizzatori migliori, era quello di farlo scegliere ai ragazzi nelle scuole con un piccolo concorso e di scegliere magari un logo del parco.
    Questa è solo una idea sicuramente meglio che riunirsi come amministrazione per darsi dei “premi” da soli.
    CHE PENA !

  15. buona l’idea di matteo piantoni di far scegliere nome e logo ai bambini attraverso un concorso. peccato che i nostri amministratori abbiano cose più importanti che farsi venire belle idee…

    sempre di matteo: l’idea di intestare il parco ad emergency è una battuta x la nostra amministrazione e governo vero? avrebbe tante probabilità quante quelle di intestarlo a di pietro o beppe grillo o a karim abdul jabbar (il nome rende idea di chissà quale personaggio arabo, ma i meno giovani sanno benissimo chi è ! ! ! ! !)

  16. @matteo….sì, figurati, se questi qua fanno i tuoi stessi ragionamenti. Non sanno nemmeno cosa significhi ‘coinvolgere i cittadini’…
    Non lo sanno proprio!
    e poi dicono che sono vicini al territorio: E’ UNA BUFALA!!!
    Vicini al territorio e ai cittadini: hahahahahahahaha!

  17. Come giustamente ricordava il sig. chiari, l’appropriazione del parco che la Lega ha compiuto è quantomeno indebita. Meglio una scelta condivisa e proposta dal basso, magari dalle scuole, secondo l’ottima proposta comparsa sul blog. Forse l’assessore Stucchi potrebbe intervenire coivolgendo il CCR (consiglio comunale ragazzi) o forse condivide l’opzione Metelli o forse ha le mani legate o…
    Più corretto e fedele alla storia recente della nostra cittadina, sarebbe stata l’intitolazione a metelli o alla sua parte politica del solido in cemento edificato in piazzale kennedy senza sapere che farne se non un’imprevista accademia del tennis. Visto che si è in vena di battezzare, lo si potrebbe chiamare PALAVERDE, esempio palazzolese di grande opera leghista, con grande sperpero di danaro pubblico.
    Oppure PALAPONTIDA, PALABOSSI…

  18. ragass
    c’è una delibera di giunta anche su altri parchi e vie con altri nomi ed è stata condivisa da tutta la maggioranza.
    ciao s’cècc!

  19. Bravi, bravi :@ :@ @

  20. wow! grandi ‘el prim’! Grandii!

  21. “”c’è una delibera di giunta anche su altri parchi e vie con altri nomi ed è stata condivisa da tutta la maggioranza.”

    @el prim: non capisco, ….è una novità?

  22. ciao angelo
    non è una novità come ben sai.
    altri nomi verranno e vedrai tu poi cosa dire.
    ah! stiamo vedendo di poter organizzare per il 5 maggio una decorosa cerimonia al monumento di Garibaldi che esiste a fianco del palazzo comunale per ricordare i 150 anni della partenza da Quarto dei mille che dettero così il via al percorso dell’unità Italiana.
    ho trovato in internet un garibaldino della spedizione cittadino palazzolese nato a treviglio ma vissuto, sposato e morto nel 1898 a palazzolo.
    Maggi Giovanni di Martino di più non trovo.
    all’anagrafe ho trovato e copiato le documentazioni della morte sua e della moglie(1919).
    qualcuno mi può aiutare nella ricerca di più dati di questo patriota che vorremmo ricordare.
    grazie
    ciao s’cècc

  23. Il nome storico di quel parco è: ” Prato Longone”!
    Quindi (considerazione personale) o gli si lasciava il nome attuale o quel parco era giusto richiamarlo cosi …

  24. D’accordo con la considerazione del cons. Mingardi.

    E aggiungo una domanda che rivolgo a chi ne sa più di me:

    nella delibera c’è scritto […]ACCERTATA LA NECESSITA'[…]

    ma quale necessità?

    Nel senso: c’era realmente questa necessità? A me pare che a Palazzolo ci siano problemi molto più impotanti e “necessari” a cui dedicarsi…

    FDB

  25. accertata la necessità
    ma caro admin l’italiano è così chiaro!
    se si è accertatata la necessità e si è fatto; dove è la poca necessità?
    o la necessità è relativa alla possibilità e alla disponibilità o all’indisponibilità di sensibilità con variabili di sensibili ed argomentate visioni di posizioni diverse ma ugualmente necessarie e importanti?
    tutto è relativamente opinabile ma tutto è certamente necessario alla volontà di coloro che lo ritengono qwualitativamente importante.
    spero di essere stato chiaro ed esaustivo.
    ciao s’cècc

  26. “la necessità, disponibilità, possibilità” di:
    chiamare la Stampa e far scrivere un articolo in modo che Palazzolo abbia visibilità in tutta la provincia e non solo.
    “la necessità, disponibilità, possibilità”, di farsi fotografare per grazie ad una iniziativa INUTILE, INCOMPRENSIBILE E RIDICOLA!!!
    Il Povero Ing.Metelli non avrebbe voluto tutto ciò!!! La Lega dovrebbe saperlo!!!

  27. caro piovanelli, il dizionario dice alla voce NECESSITA’:

    “Condizione di impossibilità di fare diversamente, esigenza assoluta.”

    Per cui: cambiare nome al parco era realmente una esigenza assoluta?

    Con tutti i problemi che ha questo comune?

    FDB

  28. @el prim: la risposta che lei ha dato è un incredibile esempio di sofismo linguistico….proviamo così:

    caro el prim, perché si è voluto cambiare nome al parco?

    oppure, per usare le sue parole:

    caro el prim, perché la maggioranza ha ritenuto “qualitativamente importante” cambiare nome al parco?

    grazie!

  29. semplice
    Le robinie era troppo banale e scontato.
    il nuovo nome ricorda un sindaco di Palazzolo.
    non credo che ricordare un sindaco sia biasimevole.
    è un segno di affetto!!!
    ciao s’cècc

  30. Ascoltare i cittadini o, come è stato qui sugggerito, chiedere alle scuole e ai ragazzi magari di trovare un nome per il parco era troppo democratico???

    Sulla questione del banale, beh… entriamo in un territorio soggettivo. Per me è banale l’attuale nome (banale e fuori luogo) e molto più bello e originale LE ROBINIE.

    Cio che stona è che c’erano mille altri nomi NEUTRI, invece è stato scelto il nome di un sindaco appartenente ad una precisa area politica.

    Si poteva fare di meglio…

    FDB

  31. VORREI CHIEDERE A “EL PRIM” COME GIUSTIFICA INVECE LA SCELTA DI CAMBIARE NOME AD UNA DELLE TRAVERSE DI VIA VEDRA CHE E’ STATA INTITOLATA A MARCO D’AVIANO. SEMISCONOSCIUTO AI PIU’, D’AVIANO FU UN RELIGIOSO CAPPUCCINO VISSUTO NEL XVII SECOLO, CHE DIVENNE PALADINO DELLA LOTTA CONTRO L’IMPERO OTTOMANO MUSULMANO… CHE SENSO HA UNA VIA A LUI DEDICATA IN PALAZZOLO???!

  32. Banale !!! e vergognoso, è il fatto che sembra abbiate molto fastidio a mantenere le decisioni prese con il Sindaco Moreschi. (alla fine, molti di voi c’erano!)
    Banale !!! e ancora + vergognoso è assecondare sempre la Lega e le loro richieste.
    Certo che se per voi l’affetto è questo………….. no comment

  33. semisconosciuto non è vero.
    portato agli altari dal grande Giovanni Paolo 2° nel 2003 appunto come grande difensore della fede.
    il senso è tutto in quello che scrivi nell’ultima parte del tuo intervento.
    Proprio per quello l’abbiamo voluto.
    Ho suggerito io il nome e la maggioranza con l’assessore preposto l’ha fatto suo.
    ciao s’cècc

  34. @el prim: a palazzolo in effetti “pulluliamo” di nomi che riguardano gli elementi naturali…

    :-/

  35. Giorgia
    ne citi qualcuno allora.
    cicci
    non è vero che assecondiamo sempre la lega.
    Piazzale unità d’Italia, parco el -Alamein è nome proposto da noi.
    via Marco D’Aviano e stata condivisa su suggerimento nostro.
    Metelli è stato un sindaco benvoluto e non trovo motivo per non condividere la nomina
    a tutti non possono andar bene le nostre scelte,ma sono le nostre e le sosteniamo.
    anche l’altro signore che ha nominato ha fatto le sue scelte senza passare da tutto ciò che voi proponete.
    io non santifico nessuno, tantomeno chi non mi rappresenta.

  36. Per Barbò:
    Vedi, dall’ultima risposta di el prim si capisce che
    la maggioranza è proprio unita! ah ah ah
    A mio parere SONO A PEZZI !!!!!!! e tu hai visto bene!!!
    un saluto

  37. @ el prim
    “… a tutti non possono andar bene le nostre scelte, ma sono le nostre e noi le sosteniamo…”
    Ma a chi si riferisce con “le nostre scelte”?
    Pensate davvero che i cittadini di Palazzolo siano contenti delle vostre scelte? Avete chiesto ad ogni vostro elettore cosa ne pensa della nuova nomina del parco o della privatizzazione dell’acqua?
    Voi ,in fondo, siete nostri dipendenti e dovreste decidere per il nostro bene e non per i vostri intrallazzi di partito.
    Il nome del parco era perfetto e non c’era nessuna necessità di cambiarlo.

  38. c’è poco da ironizzare.
    la maggioranza è salda più che mai.
    mi sa che se andate avanti così per 4 anni a gufare vi rovinate lo stomaco.
    mi dispiace per voi sinceramente ma come dice un signore che tutti conosciamo…….non ci azzeccate!
    ma non vedete che Palazzolo sta rifiorendo sotto tutti i punti di vista!
    siate sinceri ed ammettetelo.
    ma perchè vi rode se stiamo facendo bene?
    solo per il gusto di fare i bastian contrari non vedete l’evidenza..
    tutto poi è perfettibile, ma diamine siete delle cassandre!
    ciao s’cècc è s’cète

  39. M. d’Aviano non è il nome adottato per un’aula di catechismo o per un teatro di un oratorio, ma per una via pubblica e laica in cui risiedono anche musulmani.
    Il messaggio politico della scelta mi pare chiaro: stop ai musulmani, oggi come 4 secoli fa. Esaltiamo chi li fermò allora, per non far arrossire chi fa crociate anacronistiche oggi.
    C’erano decine di figure cristiane che hanno brillato per apostolato, ecumenismo ed apertura al dialogo inter-religioso, perché scegliere e, a mio avviso, prestare a strumentalizzazioni, una figura come quella di Marco d’Aviano, indiscutibilmente semisconosciuta ai più fra i cattolici ed a tutti non cattolici?

    @el prim: qual è la motivazione per el-alamein?

  40. a parte l’ironia del mio commento, che non ha colto, quel che mi colpisce è com’è sempre facile additare a cassandre, gufi e perché no? rompiscatole chi osa criticare le scelte di chi amministra.
    voi non siete stati messi lì a decidere per fare quel che vi pare ma per amministrare il bene comune (quindi nostro) in nostra rappresentanza e non “secondo i vostri opinabili gusti”.
    il che non significa che, una volta votati, potete fare come vi piace ma come piace, semmai, ai cittadini. capisco che siamo ancora molto lontani da una mentalità di democrazia partecipata e probabilmente il concetto di rendere partecipi i cittadini delle vostre scelte e l’ascolto delle loro preferenze non vi sovvengano minimamente nella vostra quotidiana attività amministrativa, ma almeno quando qualcuno come noi ve lo fa notare sarebbe gradita un’accoglienza un po’ meno ostica e piu’ aperta. le cose si fanno a passettini alla volta, ma questi passettini verso un sistema di scelte partecipate prima o poi bisognerà cominciarli.
    è inutile poi chiedere partecipazione ai cittadini, se la partecipazione significa solo proporre cose nuove e accettare di buon grado quelle vecchie o già decise. partecipazione è anche dialogo e il dialogo è anche critica. a me non piace il nuovo nome del parco e glielo dico ma sarei propensa ad accettarlo se ci fosse una valida motivazione. la chiedo. lei me ne da una a mio avviso inconsistente. a me il nuovo nome del parco continua a non piacere e allora propongo un nuovo modo di scegliere i nomi, piu’ democratico. lei lo valuta, lo propone e si apre un dibattito nel quale piu’ cittadini saranno coinvolti piu’ democratica sarà la decisione. così dovrebbero andare le cose. ecco cosa sarebbe carino succedesse. non è chiedere la luna, è progredire insieme.
    vede, in ogni epoca e in ogni cultura, chi ha osato criticare “il potere” o lo “status quo” o “l’attuale sistema decisionale” è stato sempre additato come un rompiscatole. ma è storia vecchia. ci dimostri che voi non siete storia vecchia e i gufi, visti da vicino, diventeranno falene.

  41. per subbuteo
    allora cancelliamo tutte le vie con riferimenti cristiani e sono tante a Palazzolo.
    cambiamo nomi ai quartieri, togliamo le croci alle chiese,togliamo san Fedele dalla torre perchè turba con la lancia, togliamo i santi a corona della torre del popolo, via, disturbano.
    mi domanda di El Alamein?
    ma come, un nome arabo non la turba?
    per giorgia
    la mia motivazione che le ho dato è quella,mi dispiace se lei la ritiene incosistente e non le va. a me va bene non mi piaceva le robinie.sicuro!
    lo dico senza alterigia e superbia,mi creda.
    lei dice di fare passettini per volta, ha ragione si faranno
    essendo lei una poetessa (le ho già fatto i complimenti sinceri)sicuramente ha un animo più propenso alla visione semantica delle parole e a volte non colgo l’intimo sentimento delle sue frasi piene di significati reconditi.
    sia più terra terra con me,altrimenti a volte non la seguo e rischio di offenderla senza volerlo.
    a proposito non capisco l’accostamento gufi- falene, sono due esseri di indole notturna entrambi,mi pare!
    non mi rammenti per l’ennesima volta che non colgo le sue sottili ironie.
    ciao s’cècc è s’cète

  42. per i 5 stelle:

    ma a proposito di vie (vedo che la maggioranza si impegna a dare nomi e, a leggere i commenti, a dare NUMERI), via pontida credo sia ancora peggio di via metelli.

    cosa ne pensate?

  43. @gufi-falene: perché le falene, anche se notturne (come i gufi), sono farfalle. e le farfalle sono belle o quantomeno ritenute dai più delle belle creature.

    non mi tratti come una saccente, però: ho solo cercato di spiegare la mia opinione in modo chiaro e semplice senza offendere né soprattutto giudicare personalmente nessuno.

    motivazione inconsistente per me è quella della banalità del nome *in relazione* alla scelta di cambiarlo: non è che siccome a lei non piace un nome, allora lo cambiamo perché Palazzolo non è solo casa sua o della sua maggioranza: il parco è tanto suo quanto mio ed io ho il diritto di esprimere il mio dissenso nei confronti di chi decide per me.

    @F: sicuramente peggio.

  44. @el prim
    Mi spiace per il tono del suo commento e per le argomentazioni inutilmente polemiche e fuori tema che lei ha portato in risposta alle mie perplessità.

    Le chiedevo semplicemente perché si è scelto una figura cristiana di spicco nella lotta per arginare l’invasione musulmana, dato che tale scelta evoca barriere e chiusure in una società che ha invece, a mio avviso, bisogno di aperture e di personaggi che uniscano.

    Intitolare un parco pubblico alla battaglia di el.alamein è una scelta che certamente avrà delle ragioni, ma io non le so: chiedo a lei di illustrarmele, se ne ha il tempo, visto che fa parte dell’amministrazione che ha preso questa decisione. Tutto qui.

  45. ci sono un sacco di vie di città a Palazzolo.
    perchè l’astio verso via Pontida?
    avete mai letto la poesia del Berchet?
    stì bè

  46. Più che il Berchet, Pontida evoca oggi – purtroppo, e lei “el prim” lo sa – i discorsi razzisti del piromane Borghezio, che attentò col fuoco ad un senzatetto a Torino; oppure Bossi, coi suoi fucili ed il tricolore per pulirsi il c…o; o il trevisano Gentilini che chiede “la pulizia etnica per i culattoni” e “per i bambini degli zingari”. Ecco, pontida oggi ci ricorda anzitutto questi figuri ed io me ne vergogno e preferirei che palazzolo non desse spazio alcuno ad un cartello con via pontida. I nomi dei luoghi ci parlano, scegliamo luoghi che valgano la pena di essere ascoltati.

  47. @ el prim: astio verso via Pontida? si legga Brecht (bertold)

  48. @el prim: forse perchè il nome “pontida” porta chiaramente al riferimento stretto politico contemporaneo ad una perte politica e questo non è giusto nei confronti della stragrande maggioranza di cittadini che non hanno votato “lega” o non hanno votato affatto, ciò suona un poco come imposizione….
    cosa ne direbbe se qualche via venisse intitolata a “Adolf Hitler” oppure a “Che Guevara” , due contrapposti che hanno significati politici diversi, ma carichi di riferimenti…. piuttosto via Barchet.
    questo vale anche per il parco….

  49. Indipendentemente dalla discussione sulla evidente politicizzazione delle vie

    (ricordo, per onestà, il tentativo fallito di Raccagni (Lega) di coinvolgere nella spartizione politica delle vie anche altri partiti che rifiutarono l’inciucio)

    mi preme sottolineare la differenza tra ASTIO e CRITICA, visto che più volte e impropriamente chi muove critiche o opinioni differenti da chi amministra viene etichettato per “rosicone-astioso-invidioso-rompiballe”.

    E’ giusto fare chiarezza altrimenti si finisce per dire luoghi comuni che non arricchiscono la discussione, anzi.

    CRITICA: La critica, dal greco κρὶνω (distinguo) è un esame circostanziata di un fatto o di un’opera letteraria, scientifica, teatrale, artistica, valutandone gli aspetti contenutistici, estetici e teorici.

    ASTIOSO: Colui che prova o rivela odio, rancore (vedi odio)

    Dai distinguo dettagliati o quantomento argomentati all’odio ce ne passa consigliere. Stiamo attenti ai messaggi che mandiamo. Qui nessuno odia nessuno, sia chiaro.

    Abbiamo un’idea di politica e di democrazia diversa dalla sua (e da quella di molti altri) ma è scorretto equiparare la diversità d’opinione con atteggiamenti d’invidia o di astio.

    Tutto qui. Buona discussione a tutti.

    FDB

  50. vi invito tutti
    mercoledì 5 alle 9.30
    a fianco del comune

  51. Scusi?

  52. a fare che? el prim compie gli anni e festeggia? si brinda ad el.alamein? si dà un nuovo nome al palazzo comunale? insomma, che si fa? di norma, a quell’ora, tutti lavorano…

  53. Come mai non dedichiamo la passerella sinistra che conduce sul lungo oglio ad un legaiolo visto che è più di un anno che è transennata e per rifare le assi ipotizzerei un megaspesa di 3 o 4 mila euro? …..
    O il comune non ha i soldi ????? o aspettano di dedicarla all’attuale sindaco ????
    …. ma lù le mia dei nost

  54. titti: idea bellissima….chiamiamolo ‘PONT EL PRIM’…

  55. subbuteo
    mi scuso per il ritardo della risposta alla sua domanda:
    mercoledì alle 9.30 abbiamo organizzato una breve cerimonia al monumento a Garibaldi per commemorare il 150°della partenza dei mille da Quarto che inizio l’epopea dell’unità d’Italia.
    un Palazzolese tra loro. Maggi Giovanni.

    per le vie ha detto già lei tutto per la prima
    per la seconda del parco un doveroso ricordo a tutti i caduti di ogni nazionalità delle due battaglie di El Alamein.
    per altri
    non sono della Lega, ma del PDL e la mia origine proviene da AN.
    saluti

  56. AN chi?

  57. alla cerimonia di mercoledì mattina immagino ci sarà il pienone di leghisti…………………………………………..

    certo el prim che a volte mi domando come facciate ad andare d’accordo con i leghisti… o forse la vostra vuole essere proprio una piccola provocazione?

  58. vanno d’accordo e d’amore.
    sono fatti l’uno per l’altro.

  59. scajola, prosperini, ciarrapico…

  60. @el prim
    ottima iniziativa, l’orario è selettivo ma forse ne beneficeranno le scuole.

    resto dell’idea che un parco frequentato anzitutto da bimbi ed adulti al seguito, dovrebbe essere intitolato a personaggi del calibro della montessori, personalità forti in campo educativo e formativo dell’infanzia; oppure a maestri/e o educatori di spicco della nostra cittadina, non mancano infatti docenti palazzolesi che si sono spesi per generazioni di giovani.

    la scena di un bimbo sorridente con lecca lecca in bocca che a palazzolo entra nel “parco battaglie di el alamein” è surreale. o forse ridicola.

  61. parco in ricordo ai caduti di el alamein.
    ha un altro significato rispetto a quello che scrive lei subbuteo.
    per l’orario non abbiamo potuto fare diversamente.
    per jfk
    non dobbiamo pensare a chi non potrebbe venire ma a chi ci sarà
    i circa 70 palazzolesi patrioti per l’unita d’Italia sono i nostri avi(di tutti) nel vero senso della parola.
    sicuramente anche nella lega ci sarà qualcuno che avrà un trisavolo scritto nel marmo.
    io c’è l’ho. il volontario del 1848 Achille Martinelli e ne sono fiero.
    saluti

  62. mi sa’ che il ” BAR CONTROCORRENTE” era un po’ troppo contro corrente per i gusti del Fiume Oglio!infatti sono appena tornato (ore 3:00 del mattino di giovedi’ 6 maggio)da un giretto sui tre ponti per vedere la piena del fiume e arrivato al ponte nuovo mi sono accorto di una cosa strana:o ero io che ci vedevo male oppure il bar era finito nell’acqua.
    decido di avvicinarmi andando verso l’usl o asl che dir si voglia e proprio davanti alla balaustra uno spettacolo incredibile:il bar che si faceva un bel bagnetto nel fiume.per fortuna parte della struttura ha retto e il fiume non se l’e’ portato via ma e’ finito nell’Oglio ed e’ piegato di circa 30 gradi.prevedo un bel casino in giunta.cazzo e’ bastata una due giorni di pioggia abbondante per far crollare quello che doveva essere il fiore all’occhiello della giunta palazzolese targata lega-pdl (e’ ancora quella la maggioranza o a PALAZZOLO si CAMBIA spesso?)

  63. Resoconto mattutino alla luce del sole:mi sono fermato davanti alla passerella pedonabile del ponte nuovo e lo spettacolo non era il bar sul fiume (sarebbe meglio dire bar NEL fiume)ma la gente che in macchina passava:ovviamente rallentava e tra visi stupefatti e labiali (i c…o e i porca p…..na si sprecavano)ho parlato con un signore sulla sessantina che bello tranquillo pescava e mi diceva che aveva parlato all’assessore facendo presente che quella struttura per come era fatta (male da quello che mi ha detto)era destinata a fare una brutta fine alla prima piena e che aveva consigliato all’assessore di costruire su una darsena invece di costruire sul fiume.ma no,paghiamo caro progettisti che vengono da Milano piuttosto di ascoltare i vecchi saggi del posto che il fiume lo conoscono da quando sono nati.il pescatore mi ha detto pure che quel posto e’ costato una cifra niente male,220.000 euro.

  64. per la Lega ricordare Metelli è un dovere, giustissimo.
    ma i palazzolesi dovreb bero ricordare che Metelli è stato licenziato dalal Regione Lombardia per avere duplicato il cartellino di lavoro da insegnante del CFP di Chiari (si è salvato con la richiseta di sospendere il provvedimento al Tar ed è morto prima che la causa venisse discussa), che grazie a Metelli il PRG ha moltiplicato poer 2 le aree fabbricabili dando inizio al degrado di Palazzolo, che grazie a Metelli si sono sprecati 4 milioni di euro per restaurare l’attuale municipio, che grazie ag,li sprechi di Metelli si trovano a pagare l’addizionale IRPEF comunale, che grazie a Metelli è nato il bar Controcorrente, che grazie a Metelli il comune ha l’attuale struttura dirigenziale e sempre grazie alla lungimiranza della Lega che nel suo nome si ritrova Palazzolo ha perso perfino lo sportello Esatri
    forse l’affondamento del bar è un segno del destino che in qualche modo ha voluto esprimere il suo giudizio sulla Lega e sul suo nume tutelare…

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