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AFGHANISTAN: UNA GUERRA, TANTE MENZOGNE

Abbiamo appreso della liberazione dei tre operatori di Emergency ma pubblichiamo comunque l’interessante articolo di Claudio Salogni sul rapimento e più in generale sulla questione afghana.

Una guerra schifosa, vigliacca, da cui nessuna forza militare occidentale potrà  mai uscire onorevolmente per lo scempio che hanno portato in Afghanistan come in Iraq. Su tre ”fiancheggiatori dei terroristi” – Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo Dell’Aira (un medico, un infermiere e un esperto di logistica, tutti e tre operatori di EMERGENCY) pende l’accusa di aver cospirato per uccidere il governatore di una regione dell’Afghanistan.

Quei tre oltre che svolgere le loro mansioni (curando le vittime afgane degli “effetti collaterali” dell’esportazione della “democrazia“) facevano “a tempo perso“ i reporter.   Sul sito “peacereporter”, e su altri siti stranieri, i loro articoli  raccontavano senza reticenze le vigliaccate commesse dalle truppe NATO.

La loro attività non era gradita né agli ufficiali NATO nè tantomeno alla Casa Bianca. La strage di Marjah, dove fu impedito alle ambulanze di recarsi sul posto, fu  descritta dagli operatori umanitari che, essendo lì per curare le ferite di un popolo offeso e ferito a morte, si comportavano come dei giornalisti. E documentavano per l’opinione pubblica la morte quotidiana portata da questa guerra,  in particolare le sofferenze dei bambini.

Hanno scritto tutto questi di Emergency, hanno evidenziato testimonianze di giornalisti che altrimenti non sarebbero uscite dall’Afghanistan e le hanno tradotte in molte lingue, rendendo disponibili al mondo intero informazioni sulla fredda pianificazione a tavolino di migliaia di morti inutili, agnelli sacrificali del progetto che ha scatenato un inferno di cui tuttora non s’intravede la fine.

Questo è il loro crimine, e il loro arresto, con la classe politica corrotta e servile che ci troviamo, appare come lo scontato epilogo di un’interminabile menzogna. E’ necessario approfondire per capire a quale livello di perversione siano arrivati i mezzi di informazione ufficiali evidentemente corrotti.   Basta scavare e non sarà difficile ricostruire il puzzle che renderà chiaro  il disegno dei giganteschi interessi economici che stanno dietro a questa come ad ogni altra guerra .

L’11 settembre 2001 non c’era un solo afghano nei commandos delle Torri gemelle, né un solo afghano è stato mai trovato nelle cellule di Al Qaeda: c’erano sauditi, egiziani, giordani, tunisini, algerini, marocchini, yemeniti. Non afghani nè iracheni. Eppure hanno invaso proprio l’Iraq e l’Afghanistan, perchè?

Se avete deciso di togliervi il sonno, basterà iniziare con alcuni link che trovate sotto e scoprirete che la storia è molto diversa da quella che vi hanno raccontato, se invece non avete dubbi su quello che vi passa la TV allora continuate nel vostro letargo, ne avete tutto il diritto, nessuno vi disturberà.

Per approfondimenti:

di Claudio Salogni

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