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    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

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L’ACQUA NON SI VENDE: I 5 STELLE IN PIAZZA PER IL REFERENDUM


>> Aggiornamento firme raccolte durante la giornata dell’1 maggio: raccolte circa 250 firme!!

>> Referendum acqua: 2 maggio dalle 14 alle 18 nel PIAZZALE PAPA GIOVANNIXXIII.

IMPORTANTE: PER POTER FIRMARE E’ NECESSARIO PRESENTARE UN DOCUMENTO D’IDENTITA’ (CARTA D’IDENTITA’, PASSAPORTO, PATENTE)

>> Aderisci all’evento su facebook cliccando qui

I ROMENI NON SONO UN POPOLO DI DELINQUENTI

Un’indagine sfata i miti negativi rispetto alla popolazione straniera più numerosa che c’è in Italia

di Corrado Giustiniani

Si fa in fretta a criminalizzare un popolo intero. Ci vuole un omicidio che colpisca profondamente l’opinione pubblica, come quello di Giovanna Reggiani, compiuto il 30 ottobre del 2007 da Romulus Mailat. E poi, sei mesi dopo, sempre a Roma, lo stupro di una studentessa del Lesotho, finito nell’apertura di prima pagina dei principali quotidiani, fra le 4 mila orribili violenze carnali denunciate ogni anno, perché era il 20 aprile del 2008 e si stava per votare, al ballottaggio, il sindaco della capitale. Per non dimenticare, il 14 febbraio di un anno fa, lo stupro della Caffarella, ai danni di una ragazza di quindici anni, con una partenza falsa che portò in carcere gli incolpevoli Loyos e Racz, ma la certezza di alcuni giornali che il dna dei violentatori fosse romeno, come se avesse una bandierina incorporata dentro. Un libro-ricerca zeppo di dati statistici, I romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza, presentato ieri all’Accademia di Romania dalla Caritas italiana e romena, smonta questa mole di pregiudizi. La stima media dei soggiornanti di quel paese in Italia è di 1 milione e 110 mila.

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LA GELMINI CANCELLA LA RESISTENZA

Semplicemente non c’è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni.

La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale. Troppo poco, ecco perché la commissione per la storia, presieduta da Sergio Belardinelli, ha deciso di assegnare un intero anno di studi al Novecento.

Nella formulazione dei temi fondamentali, le indicazioni nazionali precisano che «non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici»: l’inizio della società di massa…«il nazismo, la shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo), l’aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l’Onu), la formazione e le tappe dell’Italia repubblicana»

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AGGIORNAMENTO SITUAZIONE CENTRO COMMERCIALE QUINTANO

Pubblichiamo per intero la lettera inviataci da Claudio Sala del comitato contro il centro commerciale di Quintano. Ecco il punto della situazione:

Il TAR di Brescia ha recentemente respinto il ricorso del Comune di Palazzolo sull’Oglio contro l’autorizzazione commerciale concessa a ZERBIMARK dal comune di Castelli Calepio per la realizzazione del megacentrocommerciale di Quintano.

Il comune di Palazzolo ricorrerà al Consiglio di Stato, ma la questione torna preoccupantemente di attualità perché il sindaco di Castelli Calepio, Flavio Bizzoni, durante l’ultimo consiglio comunale e poi in una recente intervista a L’Eco di Bg (vd. copia sul retro) dichiara di orientarsi a portare a termine l’operazione, pur non condividendola pienamente, sentendosi in qualche modo costretto per “continuità amministrativa”.

Ricordiamo che l’autorizzazione fu concessa a ZERBIMARK il 05 Giugno 2009 (il giorno prima delle elezioni comunali) e riconosciamo quindi le gravi responsabilità in capo alla precedente amministrazione per le scelte effettuate, fino, appunto, alla decisione gravissima ed estremamente scorretta di rilasciare l’autorizzazione proprio il giorno prima delle elezioni ponendo l’amministrazione entrante di fronte ad un fatto compiuto.

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MAGGIORANZA ALLARGATA

per Selina e Belotti l’avevo già scritto mesi fa
che la maggioranza si era allargata,
ma nessuno mi ha dato retta.

(G. Piovanelli – PDL)

MAGGIORANZA ALLARGATA

Inciucio è un termine comune per riferirsi ad un accordo informale fra forze politiche contrapposte che mette in atto un una vera e propria spartizione del potere.

Non so se quello che è successo negli ultimi tempi tra Palazzolo Cambia e l’amministrazione Sala sia definibile come inciucio ma di sicuro la tesi che la collaborazione tra questa lista civica di minoranza e coloro che hanno vinto le scorse elezioni comunali rientri unicamente nell’ottica di cercare sempre un confronto sulle iniziative importanti per la nostra comunità in coerenza col proprio programma non regge, perché questo dovrebbe essere già il dovere di ogni minoranza. Ciò che stride in questa collaborazione è la spartizione di incarichi, che in qualche modo rappresentano una forma di potere decisionale, e nulla importa che non siano stati assegnati veri e propri assessorati a Palazzolo Cambia, il significato di queste azioni non muta.

La maggioranza è spaccata dalle proprie correnti interne e quindi la sua azione amministrativa sta procedendo in modo un po’ zoppicante: lo abbiamo visto subito durante il suo insediamento col caso Beghetti e lo abbiamo rivisto nelle ultime sedute consiliari per l’approvazione del bilancio di previsione. E’ molto probabile che per procedere un po’ più spedita abbia bisogno di una “stampella” e questa stampella, stando ai fatti recenti, potrebbe proprio essere Palazzolo Cambia.

E’ possibile che questa collaborazione sia in preparazione da tempo. A fine agosto Palazzolo Cambia indiceva una conferenza stampa per portare il suo attacco contro il sindaco Sala, ma poi la sua azione di opposizione si è fatta sempre meno incisiva ed il cambio di atteggiamento si è fatto sempre più palese nei vari consigli comunali. Dopo qualche tempo viene istituita la commissione permanente pari opportunità, la cui presidenza viene in seguito data alla Grasso. Di recente, inoltre, abbiamo assistito all’assegnazione – unicamente a questa commissione – di 10.000 € con una procedura che ad alcuni è sembrata un po’ forzata. Ultima notizia, l’assegnazione ai due consiglieri di “minoranza” di Palazzolo Cambia le deleghe per le politiche giovanili e per l’agricoltura.

Una maggioranza che vince ha il diritto e dovere di amministrare con le proprie forze e se non ne è in grado se ne deve tornare a casa. Viceversa, una minoranza che fornisce il bastone alla maggioranza per poter reggersi non dimostra interesse per i cittadini ma rischia di dimostrare interesse più per l’occupazione di posti di comando e di visibilità.

I cittadini con il proprio voto hanno assegnato dei ruoli precisi ed ora questi ruoli non vengono rispettati. Con queste azioni, a mio avviso, si sta pertanto mancando di rispetto ai cittadini.

Sarei molto curioso di sapere come e se questa strategia di Palazzolo Cambia sia stata condivisa con il proprio elettorato… Ma esiste ancora una base di Palazzolo Cambia?

di G. Barbò per Palazzolo a 5 stelle

GIORGIA ”LA STREGA” CONQUISTA L’ITALIA


(fonte: IN(Chiari)Week)


VIA I CASSONETTI: IL DOCUMENTO DEI 5 STELLE CONSEGNATO ALL’AMMINISTRAZIONE

L‘ipocrisia sorridente dei politici di mestiere, gli spot elettorali creati per attirare voti e subito dimenticati, i buoni propositi esclusivamente verbali, i giochi di potere alle spalle degli onesti, i grovigli di ciechi personalismi che si mascherano usando il cittadino come parafulmine: queste modalità di fare politica sono lontane anni luce da una democrazia davvero-partecipativa e dalla politica del buon senso (e senza fini di lucro) a cui il Movimento 5 stelle si ispira sin dalla nascita.

Indipendenti dai partiti e dall’arrivismo senza scrupoli, Palazzolo a 5 stelle continua ogni giorno, all’interno del suo territorio, ad informare la cittadinanza palazzolese, ad inviare segnalazioni di piccoli e grandi disagi agli assessori competenti, a controllare l’operato dei dipendenti/amministratori, a portare avanti battaglie importanti (come quella dell’acqua) e ad avanzare proposte concrete per migliorare la città. Proposte come la seguente:


(Clicca per ingrandire l’articolo)

(fonte: IN (Chiari) Week)

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