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PIERO CAPOFERRI PER LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

Apprendiamo dal giornale di Treviglio che Piero Capoferri, politico  di lungo corso (ex Forza Italia), uno degli uomini più influenti di Palazzolo,negli anni passati spesso definito come il vero sindaco della nostra cittadina nonostante non avesse mai ricoperto formalmente l’incarico, dichiara la sua opinione favorevole alla privatizzazione della gestione del servizio idrico palazzolese, giustificandolo con queste parole: “io sono contento perché gli acquedotti sono disastrati che nessun comune potrà sistemare, se l’aumento dei prezzi può far diminuire gli sprechi ben venga.” Probabilmente l’opinione pubblica palazzolese non interessa, i cittadini vogliono l’acqua pubblica e l’hanno dimostrato con l’adesione in massa alla mobilitazione in difesa del bene comune. Se il problema si limita ad un discorso economico, basterebbe ottimizzare la gestione delle risorse, i cittadini informati si chiedono: “i 40.000 euro per gli addobbi natalizi si sono trovati, i 300.000 euro in cinque anni per la segretaria del sindaco si sarebbero trovati, i contributi di 2.000 euro circa per l’associazione “Le sentinelle” si sono trovati ecc…”.

Come associazione nata alla scopo di difendere i diritti dei cittadini ci aspettiamo venga portata in discussione la tematica, sollecitiamo il presidente della commissione competente Francesco Beghetti affinché convochi il prima possibile un incontro che sia pubblico per discuterne il più apertamente possibile con le parti interessate, I CITTADINI.

Staff Palazzolo5stelle

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10 Risposte

  1. E’ Semplicemente :::INFAME privatizzare il Bene Piu’ prezioso al Mondo specie quando sia ONU sia NATO pongono i rischi di un Prossimo conflitto propio a cagione dell’Acqua ACQUA e’ un Bene Pubblico che Va gestito dal Pubblico per il Pubblico GRAZIE.Torno a ripetermi con la Vita della Gente,non si possono fare AFFARI

  2. “se l’aumento dei prezzi può far diminuire gli sprechi ben venga.”

    ma quale SE?

    basta informarsi un pò sulle esperienze di altri comuni e ci si rende conto che quel SE non esiste e non fa diminuire nulla.

    Capoferri, l’acqua non è una merce. Lo volete capire o è così difficile? L’acqua è di tutti e non finirà nelle mani di un privatuncolo che vuole specularci su.

    Le Spa non hanno alcun interesse a diminuire gli sprechi. E lo hanno dimostrato in mezza italia. Un minimo di informazione prima di rilasciare certe dichiarazioni. E che diavolo!

  3. Premesso che, anche per poco ho avuto la fortuna di essere formalmente sindaco della mia città,ma questo non è importante.
    Per quanto riguarda il problema della privatizzazione dell’acqua penso che si debba sviluppare un discorso molto più ampio i cui temi e le risposte da dare non devono finire con la semplicistica conclusione che è un bene di tutti, perciò deve essere pubblica.
    Ecco i temi che mi permetto di proporre:
    a- siamo così sicuri che fino ad oggi il pubblico ha gestito il sistema acqua con efficenza e efficacia
    b-abbiamo idea della situazione in cui versa la nostra rete
    c- che investimenti sono necessari per completare le reti fognarie i depuratori e ristrutturare le reti idriche
    d- non è forse un problema sovracomunale la gestione di un sistema così vasto
    e-le società che devono gestire il sistema devono rispettare regole e appalti e, a quanto mi risulta, sono in gran parte comunque a partecipazione pubblica
    d- e per finire è vero l’acqua non è una merce che quando l’hai comprata ne fai quello che vuoi ma un bene prezioso che tutti dobbiamo imparare a rispettare, la spa non ha interesse a diminuire gli sprechi ma la mia famiglia che deve pagare i consumi registrati dal contatore mi auguro che comincerà a non stare in doccia per delle mezz’ore, a fare la barba lasciando scorrere inutilmente l’acqua, a bagnare il giardino solo lo stretto indispensabile, per non parlare del problema ecologico legato alle fognature e ai depuratori.
    scusate se mi sono dilungato ma è un problema che condivido e di cui mi piace discutere per poter accettare le scelte in maniera consapevole
    Grazie

  4. a tutti sarebbe piaciuto poter discutere della mozione sull’acqua se 13 persone non avessero per SCELTA FAZIOSA bocciato la stessa.

    io vorrei interpellare e chiedo ai 5 stelle di farlo per me visto che seguono con microfono e telecamera tutti i consigli tutti i consiglieri dopo la votazione in maniera che MOTIVINO la loro scelta. sarà da ridere.

    piovanelli su questo sito ha gia’ ammesso di VOTARE PER ADEGUARSI alle scelte del partito. bene. che si sappia almeno chi vuole ragionare in ottica di reale miglioramento del comune e chi VUOLE METTERE LE MANI su qualcosa, capoferri, che DEVE restare di tutti.

    si sbaglia e per me è grave affermare che E’ SEMPLICISTICO concludere che se l’acqua è un bene di tutti deve restare a gestione pubblica. NON E’ SEMPLICISTICO, E’ LA VERITA’. non potete ridurre beni di tutti come l’acqua o l’aria a merce a disposizione di pochi o di quelli che possono pagarsela. ma siamo matti!! questo è il punto di partenza pe qualsivolgia discorso.

    se il problema è da discutere come lei afferma, pur non condivendo nulla di quello che scrive, la prossima volta ci pensi su bene tutto il PDL prima di bocciare e impari a codividere certe scelte IMPORTANTI con TUTTI i cittadini, visto che l’ACQUA E’ DI TUTTI I CITTADINI.

    per ciò che lei solleva, da cittadino libero e informato, almeno ci provo, le dico cosa penso:

    a-b-c: le domando io una cosa: e perchè se ci sono problemi la soluzione deve essere il privato? ci sono esempi virtuosi di gestione EFFICIENTE della rete idrica fatta dalla GENTE che non intasca un EURO per il servizio che fa alla comunità. E’ chiedere troppo COPIARE questi esempi?????? Costa tanto?

    e: forse non è chiaro: il privato non c’entra con l’acqua. partecipazione o no, l’acqua è e resterà di tutti. su questo siamo completamente fuori strada. il privato e le spa pensino a lucrare su qualcos’altro. l’acqua non si tocca.

    f: sulla lotta agli sprechi le consiglio di leggere lo statuto dei comuni virtuosi che prima ancora dei 5 stelle hanno fatto del risparmio (non solo energetico) uno dei punti fondamentali da cui partire per migliorare certi servizi.

    ma con un comune che accende le luminarie per oltre un mese anche di giorno a san pancrazio, parlare di risparmio mi sembra un pò troppo.

    saluti

  5. @Piero Capoferri

    mi rendo conto di interloquire con una persona schierata: schierata dalla parte delle privatizzazioni, privatizzazioni di beni e risorse ritenuti pubblici da tutti i governi, TUTTI, dalle dittature, imperatori, faraoni, re e regine, caudilli e rivoluzionari, di destra e di sinistra, comunisti e fascisti, preti papi e atei.

    Ora sono arrivati i privatizzatori. Sono ai governi. Decidono loro.

    La politica si fa ormai fra queste due nuove fazioni:
    i ‘privatizzatori’ (privato deriva da ‘privare’ ?…) da una parte: una schiera ben definita, chiara, determinata, visibilissima!
    e dall’altra i ‘pubblici’…invisibili, impotenti, decisi e stufi.

    Non sto a distinguere e a far leva sulla legge universale dei diritti dell’uomo per capire come voi ‘privatizzatori’ stiate confondendo la nostra italietta e come stiate, purtroppo, determinando uno strategico depotenziamento di ogni sorta di diritto.

    Lei è un privatizzatore, e cerca un dialogo. Ha funzioni pubbliche, sta dalla parte di chi privatizza le scuole, la protezione civile, l’acqua, di chi privatizza la cultura, l’arte, le chiese, i parchi, gli spazi ‘ex-pubblici’ e tutto ciò che finora MAI era stato in discussione.

    Mi pare difficile un dialogo! A meno che un dialogo possa avvenire prima di una decisione o di una scelta. Ora, qui, si decide e poi si dialoga. Si fa così. Bella educazione!

    Cosa vuole, poi lei dice: ‘… mi piace discutere per poter accettare le scelte in maniera consapevole…’
    Sta forse intendendo che noi cittadini dovremmo accettare le scelte prese? Oppure intende che ora, che lei ci ha scritto, siamo più consapevoli? O forse non ho inteso bene io, le sarei grato se mi chiarisse la sua affermazione.

    Comunque, se lei consuma 150 litri di acqua per farsi la barba, forse è proprio le manca un pò di coscienza civile e non perchè l’acqua è pubblica!

    Spero, inoltre, che anche nelle vostre campagne elettorali, cari privatizzatori, sappiate mettere sui manifesti slogan tipo ‘NOI PRIVATIZZIAMO L’ACQUA! VOTACI!’

    L’acqua, sig, Capoferri, è l’ultima goccia che farà traboccare un vaso pieno ormai da tempo. troppo.

  6. E quali sono gli esempi positivi di gestione privata dell’acqua ?
    Io non ne conosco . La dove questo passo è già stato fatto i risultati sono del tutto insoddisfacenti , visto che in alcuni comuni si tende a ritornare al pubblico.
    Con quale scopo una società privata investirebbe nella rete idrica se non per averne un ritorno economico ?
    Non apriamo poi il tema delle municipalizzate , che spesso sono esclusivamente succursali di gruppi politici dove l’interesse per il cittadino è subordinato agli interessi di partito.
    A seconda della convenienza, queste si comportano da privati quando richiedi trasparenza (eludendola) e da pubblico quando c’è da trarne benefici.
    L’acqua è un bene PRIMARIO e DEVE rimanere pubblica anche nella gestione !
    Noi cittadini dobbiamo pretendere dai nostri dipendenti (amministratori) la gestione responsabile del buon padre di famiglia e se servono investimenti bisogna tutti insieme trovare le soluzioni, perchè in un modoo nell’altro, comunque SEMPRE NOI PAGHIAMO!

    Cordiali Saluti
    Giovanni Barbò

  7. Risulterò probabilmente ripetitiva e forse apparentemente dispersiva in certi punti rispetto al commento precedente, ma volutamente.

    Evidentemente certe persone fanno FINTA di non capire quale sia il punto CENTRALE della questione per poi rigirarla -come al solito- su un nostro presunto qualunquismo o semplicismo.
    Signor Capoferri, lei definisce che l’idea ” l’acqua è un bene di tutti e quindi deve rimanere in mano pubblica” sia una conclusione semplicistica; non è semplicistica, è ovvia.
    Forse dovremmo guardare un pò fuori da questa piccola Palazzolo.
    SI cari cittadini, rivelazione sconcertante: c’è un mondo al di fuori di Palazzolo sull’oglio, al di là di Brescia, al di là della padania e al di là dell’Italia. Là fuori queste cose sono già successe.
    Signor Capoferri, la vedo incline ad un grande dialogo. Perfetto: perchè non organizziamo una bella conferenza sull’acqua insieme ai suoi e alla popolazione Palazzolese?
    Ah si, e qua ci sarebbe la parte nella quale NOI spiegamo a voi e ai Palazzolesi cosa è successo a Parigi, o in Bolivia nella Cochabamba. Oppure raccontiamo i prezzi in Toscana, o i piani di Suez Gaz de France sulla Acea s.p.a del Comune di Roma e relativi possibili sviluppi? tanto per citarne un paio di quei rischi.
    Le esperienze concrete nei paesi in via di sviluppo (e non) hanno mostrato come le multinazionali siano poco adatte per fornire acqua potabile (e qualsiasi altra cosa) alle popolazioni.
    Basta guardare un attimo fuori dalla finestra e capire che le multinazionali come la nestle lucrano su qualsiasi cosa , COSTI quel che COSTI.
    Le società private fanno così, e lei lo sa MOLTO bene.
    Credo che l’essere naive, in un mondo come il suo, non sia LA prerogativa che porta al successo.

    Noi invece, liberi da ogni logica di clientelismo, torniamo a casa la sera, stanchi dal lavoro e dalle nostre vite ma non spegnamo il cervello e non chiudiamo gli occhi come molti vorrebbero.
    Noi abbiamo internet e il nostro cervello.
    Due strumenti micidiali messe assieme. E quando arriviamo alla fine della giornata possiamo guardarci allo specchio senza provare squallore.
    Le belle parole intontiscono gli ignoranti. Qui vogliamo i fatti cari i miei belli.
    FATTI.

    con l’augurio di un futuro migliore per tutti noi e per la nostra piccola terra,
    vi saluto gente.

    Emy

  8. Nulla da aggiungere, siete stati esaustivi (F, Occhio, Emanuela, Giovanni, Alberto), ho una sola considerazione da fare, Il cittadino informato è un cittadino consapevole, non lo si può prendere per il culo (scusate il francesismo).

    Claudio Cominardi il 5°

  9. Perchè il pubbico non è stato efficiente nella gestione della rete idrica? Chi è il pubblico? E’ forse la pubblica amministraizone? Ma signor Capoferri, non è stato forse anche lei un pubblico amministratore?
    Vuole forse ammettere che lei non ha saputo gestire la rete idrica, così come i suoi predecessori e successori?
    Un privato secondo lei investirebbe per ammodernare il sistema idrico, fognario, ecc…. come un buon samaritano?

    No caro signor Capoferri, l’azienda privata deve guadagnarci, deve rientrare delle spese affrontate con un ulteriore margine di guadagno. E chi ce lo mette questo guadagno, forse lei signor Capoferri, o i cittadini pagando la bolletta più cara?

    Se ammodernare la rete idrica costa 1.000, l’azienda chiederà di rientrare di 1.200 e chiederà questi soldi ai cittadini, a quel punto sarebbe più onesto da parte vostra chiedere direttamente ai cittadini di pagare quei 1.000 solamente tramite l’amministrazione pubblica.

    Avete amministrato male la cosa pubblica, per vostra stessa ammissione, e ora correte a chiedere aiuto ai privati.
    E’ arrivato il momento di farsi da parte!

  10. I Capoferri come i Falconi vengono dalla stessa zona,io mi ricordo quando da bambino andavo con mio nonno con i secchi al “fontani” a prendere l’acqua gratis.
    Poi sono arrivati i comuni con i tubi,era più comoda ma bisognava pagarla,e il nonno storceva il naso.
    Ora il nonno non c’é più, il “fotani” è abbandonato e inutilizzabile
    e in più l’acqua diventera privata costando sempre di più.
    Il nonno no lo sapra, ma il progresso è sempre sinonimo di guadagno? non si sta correndo solo e sempre per il dio denaro?

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