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IPS GIOVANNI FALCONE: TERZA AREA A RISCHIO

Quest’oggi riportiamo la segnalazione di una studentessa dell’istituto professionale “Giovanni Falcone” di Palazzolo sull’Oglio. La scuola pubblica è disastrata, i contributi pubblici stentano a soddisfare le esigenze essenziali degli studenti, nonostante ciò i soldi per gli istituti privati non mancano mai. Per la scuola Giovanni Falcone non ci sono i fondi da destinare alla terza area, a questo punto il dirigente scolastico dopo delibera del consiglio d’istituto ha chiesto alle famiglie degli studenti un contributo economico (vedi documento in basso). Ora ci domandiamo, che differenza c’è tra scuola pubblica e privata se la prima deve attingere dalle tasche delle famiglie mentre le seconde ricevono sempre più denari pubblici?

Di seguito la segnalazione della studentessa:

“Quest’anno purtroppo il Ministero non ha fornito il budget necessario per l’avvio della Terza Area alle istituzioni scolastiche, inclusa la provincia di Brescia.
Sono una studentessa dell’Ips G.Falcone di Palazzolo s/O e sono preoccupata perchè la terza area è un diritto degli studenti che però per mancanza di soldi non è potuta avviarsi come negli altri anni, fortunatamente ad alcuni è partita in ore ridotte, mentre ad altri miei coetanei non è ancora avviata ma si conta che parta il prima possibile.
La terza area incide sull’ammissione agli esami di quinta e se l’anno prossimo non partisse ancora? rischiamo di essere bocciati non per colpa nostra!!!”

p.s.: “il contratto formativo dice: come da normativa […] l’organizzazione negli ips prevede nel curricolo uno spazio biennale ( quarte e quinte) di 560 ore, distribuite in 6 ore settimanali e, per le classi 4, comprendente anche 8 settimane di stage. Tale spazio è definito terza area professionalizzante, rientrante a pieno titolo nel processo di formazione e valutazione globale dell’allievo e qualificato come “ulteriori elementi caratterizzanti il corso di studi”. Essa si realizza mediante attività integrate fra scuola e formazione professionale, è gestita da docenti interni e/o da esperti del settore. Al termine del biennio gli allievi conseguono un diploma di specializzazione recante indicazioni sul profilo professionale, sulle attività poste inessere e sugli obbiettivi raggiunti.”

Laura

Il documento ufficiale


Staff Palazzolo5stelle

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10 Risposte

  1. è scandaloso, purtroppo lo stesso problema è esteso a tutte le scuole professionali.
    Non solo non ci sono fondi per la terza area, ma spesso nelle scuole non ci son fondi neanche per le supplenze e per la attivazione dei corsi di recupero.

  2. chiedere i soldi alle famiglie? ma siete matti?

    io chiederei ai nostri amministratori una bella colletta, visto che i dirigenti devono ridursi a elemosinare soldi in questo modo!

    a partire dal sindaco. per le minchiate (vedi alberelli e luci natalizie) spendete fior di quattrini NOSTRI e per le cose ESSENZIALI costringete un dirigente a chiedere i soldi ai genitori? ma vergognatevi.

  3. Segnalo la puntata di Presa Diretta “La Scuola Fallita”:

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a20d3078-c510-4407-8b63-b616d0695247.html

    Ha ragione occhio. Dopo l’acqua, una delle prossime mobilitazioni dovrà essere la scuola. Il problema è che le magagne questa volta partono dall’alto e a livello comunale non so cosa si potrà fare… Ma qualcosabisognerà pur fare. Tutti insieme. Cercando le soluzioni migliori.

  4. propongo ai 5stelle di fare una intervista al direttore del circolo scolastico di palazzolo, lui potrebbe dire e ribadire meglio di altri come sono messe le cose qui da noi.

  5. @ Occhio: lo abbiamo già fatto, nessuna intervista ma un informale incontro per capire la situazione degli istituti scolastici palazzolesi, io e Giovanni abbiamo anche partecipato alla commissione presieduta da Dino Cattaneo, con la presenza dell’assessore competente Gianni Stucchi e degli addetti ai lavori settore scuola.
    Nell’archivio del blog dovrebbero esserci un paio di post, se li trovo te li linko.
    In estrema sintesi ti posso dire che in questo caso l’amministrazione si è dimostrata molto sensibile e collaborativa per il discorso scuola. Ora bisognerebbe sentire gli studenti, i professori, i dirigenti scolastici ecc… se alle parole sono seguiti i fatti, rimango comunque fiducioso.

    Claudio Cominardi

  6. 20 aprile 2009, articolo a cura di Angelo Borgogni
    https://listacivicacinquestelle.wordpress.com/2009/04/20/scuole-palazzolesi-non-cambiera-nulla/

    12 settembre 2009, servizio a cura di Giovanni Barbò
    https://listacivicacinquestelle.wordpress.com/2009/09/12/un-vero-confronto/

    Claudio Cominardi

    p.s.: abbiamo a cuore il problema dell’istruzione, personalmente ritengo che le amministrazioni locali siano molto vincolate dalla vergognosa riforma Gelmini, ma se i cittadini, genitori degli studenti, insegnanti, dirigenti d’istituto e amministratori collaboreranno, qualcosa si potrà fare, il blog è a disposizione per le proposte.

  7. La scuola è fallita, come giustamente titolava l’ottimo Riccardo Iacona nel suo PRESA DIRETTA di domenica. Non c’è nulla da attendersi, stante la situazione attuale, sia economica che politica.
    Le scuole palazzolesi, almenoo quelle dell’obbligo, forniranno un servizio sempre peggiore rispetto alle esigenze dei cittadini che saranno incentivati -anche economicamente nel caso della Lombardia – a migrare verso le private (portatori di handicap, indigenti ed extracomunitari appena arrivati, esclusi). Queste ultime sono in concorrenza sleale con le pubbliche; è una partita a tennis dove le private giocano con la racchetta e le pubbliche hanno – almeno per ora – una paletta da ping pong, peraltro logora.
    Ferrovie, scuole, tribunali… lo sfascio italiano è tangibile e sperimentabile quotidianamente, e non è figlio solo di scarsi investimenti; è un po’ come la questione meridionale, liquidarla come un problema di esigui investimenti, sarebbe miope; così l’istruzione.

    Per Palazzolo si dovrebbe avere il coraggio di tornare ad un’unica scuola media per ottimizzare le risorse (tre edifici sono uno spreco, la prevista costruzione di una nuova scuola a San Pancrazio è un assurdo spiegabile solo per i fini elettorali) ed avere dall’amministrazione un piano pluriennale che sostenga la scuola anche nella ricerca di finanziamenti pubblici e privati, vincolandoli a specifiche esigenze e prioritari obiettivi.
    E’ vero, come scrive Claudio, che è a livello nazionale che nasce il disastro, ma è altrettanto certo, a mio avviso, che solo a livello locale – purtroppo o per fortuna – si può cercare una soluzione adeguata.

    Appare surreale che l’assessore competente parli di “situazione confortante”, come ha scritto nel suo intervento in questo blog.

  8. la situazione tragica della scuola, si aggraverà ‘grazie’ anche alla legge Brunetta, che obbliga il direttore a stabilire delle classifiche di meritorietà del corpo docente in base a paletti rigidissimi.
    La legge stabilisce delle percentuali alle quali il direttore dovrà attenersi.
    Per esempio, su 90 insegnanti il direttore dovrà decidere 30 nomi (i miei numeri sono indicativi…il Dr. Previtera saprebbe spiegarsi meglio) per i meritevoli, 30 per i medi e 30 nomi per i fannulloni.
    Un direttore non potrà nominarne 32, o 25, o 55, ma giusto 30 (ripeto il num è indicativo, in realtà si parla di percentuali…).
    30 dovrannoi essere i meritevoli, 30 i medi e 30 i fannulloni.
    Un direttore quindi, anche qualora non ce ne fossero, dovrà segnalare comunque 30 fannulloni (non 29, non 15, non 31…ma 30)

    Il principio è chiaro.

    Mi pare la stessa strategia che sta nella risposta che han dato dei capiclan della camorra a 3 operai sottopagati che si lamentavano per la bassissima paga. I mafiosi prima hanno licenziato sul tronco i 3 e poi hanno aumentato a tutti gli altri la paga….
    Chiaro per tutti no?

  9. Gli assessori?…tante parole…belle? lo vedremo, per il momento sono stata personalmente in comune con altri genitori e abbiamo chiesto per la scuola di (sacro cuore) che sistemassero l’ingresso indecoroso e soprattutto pericoloso a causa della rete metallica con spuntoni …poichè non più fissa ed ancorata al terreno , ma diciamo così …volante e del porfido e materiali vari che si trovano sotto la tribuna , nel giardino interno invece appaiono ancora chiodi lasciati dagli ultimi lavori (credo mensa). L’incontro con l’assessore si è tenuto in comune ad ottobre, per il momento…ancora nulla! oltre a queste cose potrei segnalarne un’altra , ci sono infiltrazioni di acqua dal soffitto e quando piove i ragazzi sono in classe con il catino sul banco e addirittura l’acqua corre lungo una canalina arrivando fino all’interrutore che è stato sigillato (per la sicurezza ) con del nastro adesivo…..ripeto (per la sicurezza!!!). Ho fatto ancora una segnalazione sempre ad ottobre 2009 riguardante i giardinieri mandati dal comune che tagliano l’erba con i decespugliatori alle 8 di mattina, la sottoscritta per salvare la faccia al proprio figlio ha beccato un sasso sulla mano, ma mi domando…è l’unico momento per tagliare l’erba quello?

  10. il decreto a cui mi riferivo è:

    decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150
    Attuazione dlla legge 4 marzo 2009, n.15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienze e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

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