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IL RAZZISMO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI

C’è un limite che perfino la Lega, a Roma, oggi non può superare.

L’emendamento che introduce la cassa integrazione differenziata e che ha fatto gridare alle leggi razziali però è solo un aspetto della politica discriminatoria che a livello locale diventa implacabile.

Lo dimostra ad esempio il caso di Brignano Gera d’Adda, comune in provincia di Bergamo, che ha stabilito aiuti per i disoccupati purché non siano stranieri. I sindaci sceriffo, a volte, sono più potenti dello Stato. Le ordinanze comunali anche se definite discriminatorie e anticostituzionali vengono regolarmente applicate a suon di multe e non solo.

Welcome to Padania! Dove il Pdl ha firmato delega in bianco alla Lega, che impera, sul tema dell’immigrazione. Dove la stessa determinazione che sarebbe necessaria per perseguire e punire i delinquenti, sempre più spesso, viene usata invece per stabilire e diversificare i confini tra i diritti-doveri degli italiani da quelli degli immigrati.

Come si spiegherebbero altrimenti le 800 (più o meno) delibere “dissuasive” nei confronti degli stranieri? Il primato, secondo l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), spetta alla Lombardia con 237, segue il Veneto con 102 provvedimenti, il Piemonte con 63 e il Friuli a quota 17.

Pensò bene poi il sindaco leghista Flavio Tosi che in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera spiegò che “gli unici diritti inalienabili sono quelli che riguardano la sopravvivenza”.

Esclusa ad esempio l’istruzione perché “riconoscerla significa ammettere il diritto ai clandestini a una permanenza senza limiti”. Rimanendo sulla scia dell’educazione-istruzione è certamente da ricordare il bando pubblicato dalla provincia di Sondrio che prevede l’assegnazione di alloggi per i soli studenti valtellinesi. Scelta cassata anche in sede di Commissione europea oltre che in tribunale; ma poco importa.

Dall’università ai bambini il passo è breve: bonus bebè nazionalisti (che hanno fatto scuola a Milano e Brescia) ma anche rimborsi spese per cure dentistiche e oculistiche (dai zero ai 19 anni) ai soli italiani come previsto dall’ordinanza del comune bergamasco di Brignano Gera d’Adda.

A Romano d’Ezzelino (Vicenza) il sindaco ha escluso i bambini extracomunitari dai bonus scuola mentre due anni fa ha consegnato i pacchi della Croce Rossa solo a residenti italiani.

Adro, nel bresciano, e un  paese milanese puniscono invece i figli delle famiglie straniere morose sulla retta della mensa scolastica: non paghi? Non mangi! Niente pic-nic nei parchi invece a Brescia (per l’esattezza divieto di sistemarsi in luogo pubblico in modo provvisorio, disordinato e scomposto men che meno giocare a palla oppure a cricket: da pratica sportiva orgoglio dell’impero britannico a simbolo dell’immigrazione.

Proseguendo il viaggio nell’Italia della delibere si scopre poi come la tutela del patrimonio artistico passi anche dai 100 euro di multa alla signora immigrata che si era seduta a riposare ai piedi del monumento, la “Bella Italia” (ironia della sorte). Mentre vengono tolte le  panchine abitualmente utilizzate dagli stranieri a Monfalcone si apre la guerra allo sputo, si specificò “comportamento comune tra i bengalesi”.

Ad Azzano Decimo, sempre in Friuli, ha incontrato ostacoli invece la proposta del sindaco Enzo Bortolotti di permettere la vendita di cous cous, kebab e pollo al curry “soltanto se accompagnati a polenta, brovada e musetto” (tipici della tradizione culinaria locale).

Sul fronte casa a Cernobbio, sul lago di Como, ai futuri sposi in nozze civili la sindachessa impone “ispezioni dei vigili, nelle abitazioni, che dovranno accertare la pulizia di muri e pavimenti e il perfetto funzionamento di docce, bagni e caldaie”.

Ma c’è chi obbliga pure gli amministratori condominiali a relazioni sulle presenze abitative di stranieri nei palazzi; chi ancora ha deliberato il divieto ai non credenti di avvicinarsi a meno di 15 metri dai luoghi di culto o approvato nel piano regolatore la possibilità che i cittadini possano fortificare le proprie abitazioni con sistemi come garrite e barriere di filo spinato.

Sulla questione cittadinanza la fantasia delle amministrazioni comunali sembra davvero illimitata: il sindaco di Teolo (Padova) ha nominato una commissione per verificare la buona conoscenza della lingua italiana da parte dei nuovi residenti allogeni.

A San Martino Dall’Argine, nel mantovano (1800 abitanti e la più bassa percentuale di immigrati della provincia) hanno affisso manifesti per chiedere ai cittadini di “comunicare con tempestività” la presenza di immigrati clandestini.

A Gerenzano (Varese) è stato istituito un numero verde al quale chiamare per segnalare presenze sospette mentre a Ospitaletto, comune della provincia di Brescia, è stato richiesto di presentare la fedina penale per diventare nuovo residente.

(da Il Fatto Quotidiano del 12 dicembre)

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42 Risposte

  1. Credo sia purtroppo inevitabile in un Paese come l’Italia, incapace – direi quasi geneticamente – di governarsi e d’accettare d’esser governato, che il fenomeno migratorio diventi subito ingestibile e oggetto di propaganda politica. La lettera che pubblicate sul blog in merito ai furti a Palazzolo è sintomatica: se siamo vicini ad un Far West, è facile che qualcuno voglia fare lo sceriffo – almeno a parole – e s’inventi leggi o leggine per mostrare, nel suo piccolo, il suo potere.
    Vigiliamo affinché anche Palazzolo non generi un suo sceriffo, magari con i baffi, che s’ingegni a stender provvedimenti razzisti…

  2. di fascisti ce ne sono già..all’interno del comune..o presidenti di associazioni..sarebbe meglio fare piazza pulita….

  3. provvedimenti razzisti a Palazzolo non ci sono. anzi!
    domandate all’assessore competente dei servizi sociali chi ha beneficiato maggiormente del bonus dei 100.000 euro stanziati e votato anche dalla lega senza problemi.
    Palazzolo come capofila dei comuni del distretto sanitario MONTE ORFANO eroga tutti gli anni centinaia di migliaia di euro per assistenza alle famiglie disagiate senza distinzione tra italiani e extracomunitari purchè residenti in città naturalmente.
    non vedo provvedimenti razzista che temi!
    e fascisti non ce ne sono e neppure comunisti.

  4. nessun provvedimento razzista. vero.

    condivido tutto il commento, ma aggiungo (e ti invito a rifletterci su) che vedere il neo presidente delle sentinelle in giro per palazzolo con la maglietta nera con su scritto BALILLA, non mi pare lasci spazio a fantasiose interpretazioni e sinceramente non mi fa stare piu’ sicuro.

    per me, e concludo, di comunisti ce n’è ancora in giro e di fascisti pure. 😉

    F.D.B.

  5. gianfry…razzisti non lo sarete….ma la neve non la sapete spalare!

  6. Ciao Gianfry, dici: ‘Provvedimenti razzisti non ce ne sono’…. Mettiamola così: l’Amministrazione attuale fa capo a due partiti quali PDL e Lega. E’ un governo di destra (non essendoci più l’UDC non si può più chiamare centro-destra). Il governo (di destra) del nostro comune rispecchia quindi quello nazionale (sempre di destra) . Lega e PDL sono quelli (mi pare) della famosa legge anti-immigrati, quelli di White Christmas, di Trenzano, Cologne (per stare dalle ns parti e per citare solo gli avvenimenti che hanno fatto rumore…). Lascio perdere le prese di posizione della destra nei confronti di gay, nei confronti degli intellettuali (ricordate Brunetta e Bondi cosa vanno dicendo?), o degli zingari (mai sentito lo sceriffo di treviso?) ecc. ecc…
    Nel Pdl c’è anche un Fini (che propone una destra ‘europea’ e quindi aperta ai ‘diritti’….) ma è visto come un traditore dall’90% di PDL e Lega….che forse di certi diritti non ne han bisogno.
    Tiro le somme.
    Mi spiace ma (a me) non è sufficiente un provvedimento come quello che tu dici perchè vi si possa dire che siete Anti-razzisti. Proprio no.

  7. Ciao.
    Io ho risposto per ciò che riguarda Palazzolo a “sussidiario” e non per la politica nazionale.
    Poi a me personalmente che vengo da AN, Fini piace per le posizioni che propone e… bisognerebbe capire bene perchè si distingue così nel PDL.
    Forse è successo qualcosa che non sappiamo o non ci vogliono far sapere.
    Guarda che anche da noi a Palazzolo si fanno i controlli incrociati per le residenze per controllare che siano reali e non fittizie come qualcuno fa per lucrare i bonus che il comune eroga.
    non mi sembra nulla di male controllare che venga rispettata la regola sulla residenza.
    Buon Natale

  8. sul neo presidente delle sentinelle che va in giro con la maglietta “balilla” niente da dire gianfry?

  9. nulla da dire perchè ognuno veste come gli pare.
    c è chi passeggia con CHE GUEVARA sul petto, chi con il TRICOLORE,chi con MILANO CHE AMO chi con ORGOGLIO PADANO e chi con BALILLA.
    Basta che si rispetti la legge e le regole civili
    ciao

  10. quindi IL BALILLA equivale a CHE GUEVARA e ad ORGOGLIO PADANO.

    prendo atto. ho buona memoria.

  11. gianfry forse i simboli fascisti possono rientrare in apologia del fascismo…..devi schierartici contro anche tu! è un reato!

  12. orgoglio padano potrebbe essere imputabile anch’esso…l’italia è unica e indivisibile!

  13. Gianfry, non scherziamo…una ‘sentinella’ non è una persona qualunque, lo dovrebbe sapere, così come dovrebbe sapere e conoscere la legge inb materia: gliene presento una parte:
    DECRETO 8 agosto 2009 MINISTERO DELL’INTERNO – Determinazione degli ambiti operativi delle associazioni di osservatori volontari, requisiti per l’iscrizione nell’elenco prefettizio e modalità di tenuta dei relativi elenchi, di cui ai commi da 40 a 44 dell’articolo 3 della legge 15 luglio 2009, n. 94
    Art. 2. Compiti e modalità di svolgimento delle attività delle associazioni di osservatori volontari)
    paragrafo 3. Gli osservatori volontari, durante lo svolgimento delle attività previste al comma 1, indossano una casacca, con le caratteristiche di cui all’allegato A del presente decreto, di colore giallo fluorescente, contenente la scritta «osservatori volontari», il logo dell’associazione, il nome del comune ed un numero progressivo associato al nominativo dell’operatore. È fatto divieto di utilizzare uniformi, emblemi, simboli, altri segni distintivi o denominazioni riconducibili, anche indirettamente, ai corpi di polizia, anche locali, alle forze armate, ai corpi forestali regionali, agli organi della protezione civile o ad altri corpi dello Stato, ovvero che contengano riferimenti a partiti o movimenti politici e sindacali, nonchè sponsorizzazioni private.

    Ora, già che fate queste leggi così ‘democratiche’ e ‘civili’ , cercate di conoscerne almeno i contenuti. Quindi una sentinella che gira col duce foss’ anche sulla patta dei pantaloni, è fuorilegge!
    Lei gianfry, da che parte sta?

    Un’altra cosa, lei dice: ‘ è vero che pure la prec amm. ero consigliere di maggioranza. ma appunto in quanto consigliere di maggioranza ed essendo membro di un partito politico(AN)ero e sono legato da vincoli di decisioni politiche che passano a volte sopra la volontà personale….’
    Una domanda diretta: lei, quindi, sul caso Trenzano mostrato a Annozero
    (http://www.youtube.com/watchv=d25IJqpDa1M&feature=player_embedded ), con chi avrebbe votato?

  14. MA COSA SI DISCUTE CON CHI HA UN BUSTO FASCISTA IN CASA?!!!!!! E FA PURE L’INSEGNANTE DI CATECHISMO. VERGOGNA ..

  15. occhio non va il link….

  16. Ringrazio Gianfry per la risposta. Sottolineo che non ho scritto di alcun provvedimento razzista attualmente vigente a Palazzolo; ho solo auspicato che si vigilasse affinché il ns Paese non ospiti, com’è capitato nei comuni vicini, nessun intervento che olezzi di discriminazione.Tutto qui.

  17. libertà dei costumi ?

    se il capo delle sentinelle va in giro con la maglietta del duce (o di Stalin, sarebbe identico) a me verrebbero seri dubbi sull’affidabilità del soggetto. se è lui il capo… figuriamoci il resto!

    non parliamo di magliette di Madonna o dei Simpson gianfry ma di riferimenti ben precisi a DITTATURE che hanno messo in ginocchio l’Italia, ad una delle più brutte parentesi di storia italiana.

    altro che libertà dei costumi. un pò di rispetto per quel poco di memoria che ancora ci resta!!

  18. Non voglio prendere le difese di nessuno, ma non apprezzo l’atteggiamento di abcd nel suo ultimo post, al quale voglio bene poiché conosco il suo attaccamento alle lotte portate avanti dal “blog”.
    Gli attacchi alla persona sono consentiti se dimostrabili e con il coraggio di farli a testa alta e a volto scoperto.
    In caso contrario si rischierebbe di entrare nel personale di ognuno di noi e ne vedremmo delle belle, mi ci metto anche io nella lista poiché non mi ritengo un anima candida, anzi…..!!
    Atteniamoci ai fatti e agli argomenti trattati.
    Un esempio di correttezza lo ha espresso Fabio, che con nome e cognome ha esposto la sua testimonianza relativa al pres. dell’ass. Sentinelle.
    Capisci? Continua cmq a scriverci ed a seguirci. Ciao belo!!

    Cominardi Claudio (5°)

  19. riecco il link (comunque è lo stesso che aveva già fatto circolare Claudio Cominardi nel post ‘la casa delle associazioni’…, quello di annozero a trenzano….)

  20. PER ABCD:
    leggo che lei è in malafede con me.
    premesso che in casa mia tengo cio che voglio e non devo rendere conto a lei.
    Pure il corano tengo oltre al catechismo della chiesa cattolica, le va bene?
    oltre che in malafede è anche disinformato in quanto non sono piu catechista dal 1999. quindi 10anni
    e non ho nessun busto .contento adesso?
    si faccia conoscere che mi spiega pure i titoli dei libri che ho in casa da 40 anni.
    cosi prendo consiglio da lei per acquistarli.
    non si va sul personale caro sconosciuto.
    Piovanelli
    PS.scriva quello che vuole ma non offenda pero!

  21. ringrazio il moderatore Cominardi per l’imparzialità delle considerazioni pur essendo schierato.
    saluti

  22. pienamente d’accordo con gianfry e cominardi.

    se le cose non si sanno è meglio tacere.

    F.D.B.

  23. Per la cronaca… Cominardi Claudio non è schierato, Cominardi non è soggetto ad alcuna linea partitica, Cominardi fa parte di un movimento spontaneo, aperto, libero, nato dal basso.
    Cominardi è per la costituzione, per la trasparenza, per l’acqua pubblica, per l’ecosostenibilità ambientale, per un informazione libera e indipendente.
    Cominardi è contro le centrali nucleari, contro la privatizzazione dell’acqua, contro l’utilizzo delle funzioni pubbliche per interessi personali, contro le discriminazioni ecc….

    Se un libero cittadino viene definito schierato per delle concezioni, è l’ennesima prova che siamo sotto regime, un regime ancora più difficile da sconfiggere in quanto non militare ma culturale.

    A questo punto forse ha ragione Gianfry, sono schierato, schierato contro il regime.

    Ciao.

    Cominardi Claudio (il quinto)

  24. personalmente concordo pienamente con claudio, spiegando una posizione personale ha riassunto quello che l’intera associazione è, per cortesia,
    vorrei ribadire chiaramente ai lettori tutti che in primo luogo l’associazione è assolutamente apartitica e quindi non paragonabile con la logica partitocratica in corso…
    chi siamo lo dice il nostro statuto, è il nostro punto di partenza..

    Angelo Borgogni

  25. concordo con voi in tanti punti.
    non su tutto.

  26. il mio apprezzamento per gianfry inizia con il suo intervento per le luminarie…..sarebbe stato scandaloso non avere risposta su uno spreco del genere!

    dico inizia adesso, perchè purtroppo (anche se lui aderisce all’Atteggiamento corretto) è schierato….come tutti noi….minimo una volta per elezione……

    L’Atteggiamento corretto è quel punto di equilibrio fra innovazione e conservazione, ognuno ha le proprie posizioni…ma è disposto a capire le posizioni degli altri….sai, ci fosse qualcosa di meglio in giro…….

    detto, questo vorrei spezzare un lancione a favore di cominardi!
    e’ da un pò che assisto ad un attacco di bassa lega nei suoi confronti, da parte di vari esponenti politici locali che si passano l’informazione “pre-cotta” che sia schierato!
    BASTA!
    una parola più vuota di significato non poteva essere presa!
    chi non è schierato?
    mi sembra di ricordare il senso di vuoto che emana la parola comunista in Italia…….io non dialogo con loro perchè sono comunisti!
    quale è il problema? il comunismo è vietato? rifondazione comunista e la sua galassia non era espressione del popolo? Ha fatto del male il comunismo italiano in Italia (riferendosi alla media delle altre forze politiche)?
    LA RISPOSTA E’ OGGETTIVAMENTE NO!
    discriminare cominardi perchè “schierato” equivale a far tacere il dissenso, quello più sano che c’è nella nostra società!
    se falliscono quelli come lui….per me…vengono quelli con le armi!
    PERCHE’ LE COSE OGGETTIVAMENTE NON VANNO BENE!
    se cominardi non fosse stato schierato non avrebbe avuto quel impulso geniale che ha aperto questa associazione!
    e se fosse stato schierato su altro fronte, ciò gli avrebbe fatto produrre azioni diverse!
    in caso se ne fregasse di tutto e di tutti sarebbe stato a casa a ciuciarsi il dito!
    FORSE SONO IO CHE NON CAPISCO? COSA SI INTENDE DICENDO CHE UNO E’ SCHIERATO? che qualunque persona non la pensi come l’interlocutore non la si prende in considerazione? che qualunque persona non si prostri alla carica, o al censo o al privilegio viene messa da parte?
    concludo rinnovando il mio schieramento a favore di cominardi, in quanto persona fuori dal coro dalle mirabili capacità e dall’estrema educazione e non violenza! UN INCENDIARIO! sì ma della partecipazione politica palazzolese!

  27. Gianfry e tutti, leggete con attenzione qui:

    http://7210891952073614133-a-1802744773732722657-s-sites.googlegroups.com/site/pdpalazzolo/home-page/Nedaeleregole.pdf?attachauth=ANoY7cr-FUlRvF8H4BP4hhdG4ihY5MS695ewVNUqU9OGmr_altuoCxs-pSfmVwPEw2EvCO_BnaLeWq20L5A924neHS827qoE-M7QUDNqUSlKnqpuUKCn9hWpgYANkbPwzB_AwXM4IXQidf3bHXp_5Hcnw_9mL2JTA3se6mYrvaGphPNr829HGny4Q_1cLKy15ZKmZ5EXvdkBLZrB6soAiiz1esisUyxLVA%3D%3D&attredirects=0

    Tanto per dire…

  28. Se non si aprisse il collegamento, c’ da andare sul sito del PD di Palazzolo alla pagina: LE REGOLE VANNO RISPETTATE O SOLO QUALCUNO
    DEVE FARLO?
    (Lettera aperta al Sindaco di Palazzolo)

  29. Ho letto :

    LE REGOLE VANNO RISPETTATE O SOLO QUALCUNO DEVE FARLO?

    Sono senza parole , anche se un certo tipo di comportamento da parte della Lega e dell’ ex presidente delle sentinelle c’era da aspettarselo.

    Scusate, ma permettetemi per una volta di lasciare da parte i toni pacati, perchè di fronte a simili comportamenti mi scatta la rabbia.

    Una sola domanda : E’ questo il tipo di amministratori che vogliamo a Palazzolo ?

    P.S. Un sentito ringraziamento al PD di Palazzolo che ha reso pubblicoquesto fatto !

  30. che palle la toponomastica!
    il campanilismo anche sul nome delle vie!
    non se ne può più!
    usassessero i numeri, o estraessero a sorte, o il santo del giorno….il nome dei loro figli…o dei loro cani…ma chisse ne frega!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    tutto va a rotoli..e qui si perde tempo nel dare il nome alle vie!

    sono però contento perchè emerge tutto lo sfracello che crea il campanilismo estremo!
    come uno agisce così anche gli altri sono portati ad agire nel stesso modo e nel verso opposto!
    ciò mette in evidenza che il nostro destino e le nostre esigenze sono comuni!

    un atteggiamento del genere non fà altro che semi-paralizzare la vita politica in un lungo medioevo di piccole battaglie!

    su…tutte le forze politiche rinuncino a volere orientare la toponomastica e si limitino identificare le vie in modo univoco con modalità casuali!!!!!!!!!!!!!!!

  31. Chichino, questa non è una faccenda che riguarda tanto dei ‘nomi’ (che poi io preferisco Neda Soltani a Pontida), questa è una storia che ci parla (e molto bene) di quel che c’è sotto: quali sono i principi e quali sono le modalità di gestione del potere che identificano questa amministrazione.

  32. Chichino, c’è da guardare oltre, sottoesopra, dentroefuori, e non solo ciò che si vede….(occhio)

  33. Chichino, c’è da guardare oltre, sottoesopra, dentroefuori, e non solo ciò che si vede….(occhio)

    ok, tu sei occhio e lo vedi, ma il primo passo e che gli altri ti diano constatazione di ciò……
    ti ricordo, che siamo in una democrazia al meno ufficialmente….
    e mentre continuare a guardare cose che i tuoi interlocutori non vedono, COME FANNO COMINARDI E I 5 STELLE, bisogna mettere in atto tutta una serie di piccole azioni di resistenza civile pacifica non violenta che pongano un freno alla deriva i cui siamo…..come anche tu, in minima parte, coi tuoi commenti stai facendo….

    la scelta delle vie in modo casuale e sopratutto prestabilto elimina un problema, che per farla breve, ci fà buttar via un sacco di soldi!

    occhio prestati a fare il braccio…aiuta i 5 stelle, scegli tu il modo…..

    un cittadino a 5 stelle non può niente, ma 57.000.000 di cittadini a 5 stelle fanno un golpe pacifico e democratico!

    Un Italia a 5 stelle, un Italia migliore!!!!!!!!!!!

  34. Hai colto nel segno occhio !!!

  35. una risposta per “chichino”
    alla tua considerazione che non siamo razzisti(grazie)
    aggiungi che non sappiamo però spalare la neve.
    ti vorrei far sapere per informazione che il sindaco Sala la notte della nevicata è stato TUTTA la notte operativo in comune a seguire e coordinare i lavori dello spalamento.
    mi sembra un ottimo comportamento dettato da senso di responsabilità.
    poi:
    se facciamo polemica anche per i nomi delle vie siamo a posto.
    ho letto che la proposta era di fare un nome a turno ogni forza politica.
    quindi dove è il problema?non capisco i vs. malumori
    cosi anche per questo mi informerò con il mio capogruppo che era presente per sapere i fatti da uno che c’era.
    saluti

  36. la via principale più vicina a me è via firenze, su cui prima di intervenire si sono fatti depositare 20 cm di neve…..

    far scegliere il regolamento sulla toponomastica, col fiato sul collo non è una scelta veramente libera…neanche opprimente…ma non completamente libera…

    scegliere alternatamente è ben diverso da scegliere in maniera casuale….come potrebbe essere estrarre a sorte fra i personaggi storici nati in quel giorno, o fra i comuni con un tot di abitanti……

  37. Mi sembra che sia chiaro quale è il problema, non mi sembra che sia così difficile da capire , o stiamo giocando a fare lo gnorri ? Il problema è quello che una certa classe politica non riesce o non ha voglia di capire ovverosia IL RISPETTO DELLE REGOLE !!!!!
    Se non era possibile (ero presente in consiglo comunale) su richiesta del PD assegnare una via per assenza di una regola scritta che invece sembrerebbe esserci , adesso per assegnare la via Pontida non esiste più nessun problema ?
    Dopo che in un’ assemblea pubblica vengono date certe motivazioni, si cancella tutto in un incontro informale tra capigruppo ?
    Non so lei signor gianfry , ma io difronte a qusti comportamenti sono ancora capace di INDIGNARMI ed è per questi motivi che ho deciso di metterci la faccia e di impegnarmi in prima persona.
    Siamo tanto abituati ad un modo perverso di gestire la cosa pubblica che tutto può sembrare normale, ma non lo è AFFATTO !!
    La politica soprattutto locale dovrebbe essere trasparente al 100 % .
    Solo con la trasparenza possiamo avere il controllo dei nostri dipendenti !

    Saluti
    Barbò Giovanni

  38. Gianfry dice:
    1 – ‘se facciamo polemica anche per i nomi delle vie siamo a posto.
    ho letto che la proposta era di fare un nome a turno ogni forza politica. quindi dove è il problema….’
    2 – ‘se volete entrare nel parco passate dal cancello del centro anziani se adesso poi lo apriranno anche al mattino.dove sarebbe il problema?’

    Gianfry, ti abbiamo dato delle risposte in merito…ma forse ha ragione Giovanni e visto che non mi sembra così difficile da capire, forse si sta giocando a fare gli gnorri.

  39. Sono l’amministratore del gruppo facebook: “Vogliamo a Palazzolo una via intitolata a Neda Soltani”. Volevo intervenire a proposito delle vostre discussioni sulle intitolazioni delle vie. Scegliere il nome di una via non è solo solo qualcosa di pragmatico e quindi sostituibile con un numero o una scelta a caso. Dare un nome ad una via vuol dire spesso lanciare un messaggio, un valore. Spesso, per fare i paladini del cittadino, abbiamo il vizio di non guardare nel vero significato delle cose. La scelta del nome di una via non è solo qualcosa che ci fa spendere del denaro, la scelta di dedicare una via ad un personaggio piuttosto che ad un altro può avere un forte significato. Certo non cambia le cose, ma sinceramente io, al contrario di altri, non mi sento un eroe e non penso di poter cambiare le cose con grandi gesta. Però penso che anche le piccole cose, come il nome di una via, possano servire a costriure un percorso, un progetto a lungo termine. Per prendere l’esempio di Neda Soltani, che mi sta particolarmente a cuore, forse un giorno fra qualche anno guardare quella via con quel nome ( che ancora putroppo non esiste) ci farà ricordare di Neda, oppure cercare di scoprire chi è per chi non lo sapesse. Ecco così nella mente di quella singola persona tornerà il ricordo del sacrificio di Neda ma soprattutto di quello che lei rappresenta: la voglia di libertà. Bhe se un solo bambino leggendo il nome di Neda scoprisse che si combatte ancora per la libertà quella via sarà valsa mille, centomila volte il prezzo speso per decidere quel nome.

  40. OK!!! Matteo!!!

  41. L’intervento di Matteo è totalmente sottoscrivibile.
    Aggiungo che anche l’intitolazione di una via palazzolese al paese di Pontida sortirà un effetto analogo a quello auspicato da Matteo. Tra qualche decennio infatti, via Pontida ricorderà la limitatezza e la pochezza dei alcuni ns amministratori e servirà da monito alle generazioni future…!

  42. E’ vero sussidiario, a questo non avevo pensato.

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