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DOPO IL LODO ALFANO UN’ALTRA PORCHERIA

ROMA – Ieri il gesto plateale del capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro, che ha buttato il testo del ddl sul «processo breve». Oggi il giudizio netto e senza giri di parole di Pier Ferdinando Casini: «È una porcheria. Non lo voteremo». E il neosegretario del Pd, Pierluigi Bersani, rincara la dose sottolineando che, dopo la bocciatura del lodo Alfano, il presidente del Consiglio dei ministro Silvio Berlusconi dovrebbe sottoporsi ai processi. Intanto sulla questione interviene anche il ministro della Giustizia, Angiolino Alfano: «Come ministero stiamo già lavorando, così come anche l’opposizione e come la senatrice Finocchiaro ci ha chiesto, per fare una valutazione di impatto del provvedimento per capire materialmente l’effetto che avrà nella realtà giudiziaria del nostro Paese». «Però – avverte Alfano – qualunque sarà il risultato di questo nostro lavoro va posto a paragone rispetto ad un altro tema oggi vivo e vero che è quello delle prescrizioni che si verificano per l’infinita durata dei processi, per una macchina organizzativa della giustizia che va fatta funzionare meglio».

«IL PREMIER SI SOTTOPONGA A GIUDIZIO» - Il principale leader dell’opposizione, dunque, chiede a Berlusconi di non impegnare la maggioranza in nuovi provvedimenti sulla giustizia di cui lui stesso potrebbe essere tra i principali beneficiari. Arrivando a Ravenna per un convegno nel ventesimo anniversario della morte dell’ex segretario Dc Zaccagnini, a una domanda dei cronisti al riguardo Bersani ha risposto: «Certo, una volta che la Corte costituzionale ha deciso così, si è determinato un chiarimento: che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, e quindi il premier deve sottoporsi a giudizio». Come dire: non ci sono spazi per ulteriori tentativi di evitare, con modifiche legislative, che il premier abbia lo stesso trattamento di qualunque altro italiano.

«OPPOSIZIONE NETTA» – Quanto al ddl sul processo breve, Bersani ha ribadito che il Pd farà un’opposizione molto netta in Aula. «Il nostro obiettivo – ha detto – è fermare queste norme e sottolineare ancora una volta che questo Paese è sempre nel tritacarne dei problemi di Berlusconi, e non va bene. Questo Paese merita di potersi occupare dei problemi veri. Credo che questo sia il punto di fondo e con questa ispirazione noi faremo un’opposizione molto netta alle norme che arrivano in Senato». Secondo Bersani, bisogna, insomma, smettere di occuparsi dei problemi di Berlusconi, «partendo però dal presupposto – ha detto – che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, che questo Paese deve essere governato e che esistono funzioni di governo e di opposizione che vanno esercitate in Parlamento e non dando sempre l’impressione che il sistema è avvitato e concentrato su questioni che agli italiani non interessano».

«MOSTRO GIURIDICO»- In mattinata anche il leader dell’Udc, Casini, aveva liquidato con durezza il testo presentato dalla maggioranza per la riduzione dei tempi dei processi. E le motivazioni sono altrettanto nette: « Questo ddl per abbreviare i processi è realmente una porcheria, un provvedimento che dimentica le vittime, sfascia l’ordinamento giudiziario e abroga la giustizia». Unico rimedio, per Casini, la presentazione «al più presto» di un nuovo lodo Alfano, ma questa volta come «legge costituzionale». «Un mio amico, presidente emerito della Corte costituzionale, ma che rimarrà anonimo perché è fuori dalla politica e dai partiti – ha aggiunto Casini -, mi ha detto oggi che il ddl è un mostro giuridico, inconcludente e incostituzionale». «Noi capiamo le ragioni della maggioranza – sottolinea il leader centrista – e riteniamo che una soluzione al loro problema vada trovata. Ed è per questo che ci siamo astenuti sul lodo Alfano. Ma ora un’opposizione responsabile è di fronte a un bivio: o si strepita e si fa approvare la porcheria; o si vota il lodo Alfano per via costituzionale». «Per noi – conclude Casini – questo provvedimento per accorciare i processi è assolutamente invotabile. Se sbraita Di Pietro è un conto. Ma se diciamo noi che questo testo scasserà l’ordinamento giudiziario italiano, potete crederci. Meglio allora l’immunità parlamentare». A Casini ha risposto direttamente il ministro Alfano: « Se qualcuno pensa che il ddl sul processo breve sia incostituzionale e che invece sia giusto lo ’scudo processuale’ per le alte cariche dello Stato, allora ripresenti il ’lodo Alfano’ per via costituzionale».

«ROMANZO CRIMINALE» - Molto duri i toni usati dall’Italia dei valori: «Questa non è una legislatura – commenta il capogruppo dipietrista alla Camera, Massimo Donadi -, ma un ‘romanzo criminalè. Il processo breve è l’ennesima norma ad personam per Berlusconi, che avrà l’effetto di garantire l’immunità non solo al premier, ma a centinaia di migliaia di criminali. Il governo sta tentando in ogni modo di abbattere lo stato di diritto, ma non ci riuscirà. Se il ddl dovesse essere approvato in parlamento, i cittadini lo bocceranno col referendum».

(fonte: corriere.it)

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12 Risposte

  1. Propongo un “NO B DAY” anche a Palazzolo, in contemporanea con la manifestazione di Roma. Scendiamo in piazza per dare un segno forte di opposizione civile. Si può fare???

    PS. Che credibilità ha Bersani quando richiede una GIUSTIZIA UGUALE PER TUTTI mentre poi i membri del PD nelle Commissioni per le autorizzazioni a procedere di Camera e Senato si oppongono sistematicamente alle richieste di autorizzazioni a procedere inoltrate dai magistrati per indagare (o incarcerare) deputati e senatori del PD? Non è inquietante quell’ultima frase di Casini (sodale di Cuffaro and co.) che segnerebbe un passo indietro nella parità tra i cittadini: “…Meglio allora l’immunità parlamentare”?

  2. LANCIATE LE ADESIONI ON LINE! se c’è il numero ci sarò!

  3. bah… non so quanto possa essere efficace e quanto possa far presa a palazzolo una manifestazione del genere…

    non so. discutiamone…

    F.D.B

  4. A Palazzolo, o meglio, ai Palazzolesi pare passare tutto sopra senza lasciar traccia; v’è una sorta di fatalismo snobistico, quasi inconsapevole. Siamo (sono?) gente poco incline alle battaglie di piazza, rassegnata più che fiduciosa dinnanzi all’ineluttabilità degli accadimenti. La nostra cittadina ha accettato senza urlare la perdita dell’ospedale, un ponte che ne deturpa l’armonia paesaggistica, l’inutilizzo ed il degrado di due gioielli culturali ed architettonici come l’ex.biblioteca Lanfranchi e il Teatro sociale, l’edificazione selvaggia nei suoi spazi verdi e…e….e…
    Forse è vero, Palazzolo diserterebbe sorniona un NO B DAY in Piazza Roma, la manifestazione desterebbe forse sorrisi, ma vorrebbe essere un segnale, un gesto civile forte, di cui certamente i tanti, che nelle nostre terre per l’Italia e la sua democrazia diedero la vita, sarebbero orgogliosi.

  5. condivido tutta la tua analisi. è terribilmente vero.

    il dramma è che di atteggiamenti del genere – questo farsi scivolare le cose addosso quasi non ci appartenessero, questo voltarsi dall’altra parte e fregarsene finché ho il mio orticello intatto – ne è piena l’Italia.

    Palazzolo poi brilla per abitudine al voto. Anche se questa abitudine elettorale si sta sempre più affievolendo (Sala l’ha spuntata per pochi voti) e la disaffezione dei ”leghisti vecchia generazione” aumenta di giorno in giorno.

    Mancano 18 giorni alla manifestazione. Potremmo, ma mi piacerebbe sentire l’opinione di tutti, provare a testare il terreno e vedere tramite facebook che aria tira e se e come ci si potrebbe organizzare…

    F.D.B.

  6. sonda…sonda bene…potrebbe diventare un handicap.
    d’altronde i palazzolesi si sono espressi, a favore di berlusconi, con il voto, è recente, qualcosa può essere cambiato, ci possono essere delle discrepanze fra voto locale e voto nazionale….ma andare in piazza per farsi una brutta immagine no!

  7. A malincuore sono contrario.
    L’esperienza di condividere delle forme di dissenso con altra gente è qualcosa di incredibilmente bello, ma ripeto, è sconveniente.
    Abbiamo molto da fare in queste settimane, dalla campagna adesioni, al supporto per la lista regionale a 5 stelle …. dobbiamo rimanere concentrati su quegli
    obiettivi, io non penso a Berlusconi, non mi va di manifestare contro perché ormai mi esce dalle orecchie e preferisco lavorare pensando al dopo Mr B. affinché non ne insorga un altro come lui in futuro.

    Ci sono delle persone che intendono manifestare? Ok,
    noi saremo presenti adempiendo al ruolo di “giornalisti”, faremo un servizio a riguardo pubblicandolo in mondo visione (internet).

    Se la posizione del gruppo dei 5 stelle sarà quella di promuovere apertamente la protesta contro il Nano, ciò significherà farsi affibiare un’ etichetta che con fatica
    stiamo cercando di scrollarci di dosso.

    Dobbiamo essere più intelligenti e furbi di loro.

    Spero che anche altri accolgano l’appello di Fabio e commentino, il continuo confronto è importante.

    Ciao a tutti, vi voglio bene

    Claudio Cominardi

  8. Purtroppo anche io sono contrario a farci co-promotori della manifestazione.
    Parlando tra la gente, basta fare una critica legittima a Mr.B che già non ti ascoltano più e dico ascoltare nel senso di comprendere ciò che dici.
    La politica del CONTRO non funziona, quello che stiamo cercando di fare anche a livello regionale è proporre nuove idee, nuove posizioni, a prescindere dalle persone.
    Non sono favorevole ad una manifestazione contro Berlusconi, lo sarei contro lo scudo fiscale, contro la privatizzazione dell’acqua, contro la riproposta del lodo Alfano con procedura di modifica costituzionale.
    Non so se mi sono spiegato la politica va spersonalizzata, perchè solo così si potrà ricominciare a parlare delle idee e degli ideali per la costruzione di un mondo migliore da consegnare ai nostri figli.
    In questi ultimi 20 anni il porsi sempre contro Mr.B e poi facendo politiche che poco si discostavano dalle sue non ha fatto altro che fargli aumentare il consenso.

  9. Molto chiaro. Io concordo in larga parte con claudio e giovanni e con tutto il gruppo che, privatamente, ha manifestato lo stesso pensiero.

    Non serve agire contro, ma essere alternativi.
    E’ un discorso che abbiamo affrontato anche per le ronde:

    che senso ha fare manifestazioni contro le ronde, come taluni proponevano? è molto più utile proporre soluzioni alternative alle ronde, far conoscere alla gente i dati REALI (come abbiamo fatto) sulla sicurezza palazzolese e sulle condizioni in cui si trova a lavorare la polizia locale etc…

    Volendo comprendere le motivazioni che hanno portato a questo NO B. DAY bisogna anche dire che si contesta il premier proprio perchè rappresenta lo scudo fiscale, rappresenta la privatizzazione dell’acqua, rappresenta il lodo alfano…

    Forse non è la via maestra per cambiare le cose, ma la preferisco a chi continua a dormire guardando il tg4. 😉

    F.D.B

  10. io, il primo contro berlusconi….
    in piazza a palazzolo contro belusconi non ci vado…i palazzolesi hanno espresso il loro apprezzamento per lui recentemente…
    non è un dato inoppugnabile ma è il mio metro..
    ai palazzolesi piace berlusconi? chi vuole andare su deve essere meglio di lui!

    a proposito di proporre soluzioni migliori….
    si potrebbe lanciare la campagna “siamo tutti sentinelle”.

    si potrebbero diffondere il messaggio semplice e chiaro: segnalate segnalate segnalate! continuate a vivere la vostra normale vite, ma nel corso di essa, segnalate segnalate segnalate.

    si potrebbe diffondere i numeri e gli url i fax le e-mail delle varie forze dell’ordine e di protezione civile e nel contempo quelli della lista civica. tramite il web si potrebbero avere le sentinelle di quartiere o di via, censirle e schedarle. essere informati in tempo, praticamente, reale di quello che succede sul territorio, dallo sversamento di rifiuti agli abusi edilizi all’evasione fiscale.

    voglio vedere se sono più efficaci le sentinelle (con le strette regole di maroni) o noi con tutti i cittadini!

    siamo tutti sentinelle.

  11. i palazzolesi si sono espressi da poco col voto…

    si potrebbe fare la campagna “siamo tutti sentinelle”

    – continuare la solita vita ma segnalare ogni qual volta ce né bisogno
    -diffusione dei numeri, degli url, delle e-mail, dei fax ecc. delle forze dell’ordine e di polizia e contestualmente di quelli della lista civica.
    -istituzione della sentinella di quartiere e di via, cittadini molto motivati, schedati e recensiti, che pubblicano sul sito segnalazioni del territorio di loro competenza.

    uniamoci, siamo tutti sentinelle, siamo numericamente e logisticamente più forti di loro…gli lasciamo le briciole…

  12. ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO

    – diffusione della mentalità: continuare la solita vita ma segnalare ogni qual volta ce né bisogno
    -diffusione dei numeri, degli url, delle e-mail, dei fax ecc. delle forze dell’ordine e di polizia e contestualmente di quelli della lista civica.
    -diffusione del modus operandi: segnalazione allo stato (quando è necessario) = segnalazione ai 5 stelle – operazione siamo tutti sentinelle (sempre). ogni qualvolta il cittadino segnala qualcosa allo stato fa la segnalazione anche sul sito (o tramite telefono a chi ha internet)
    – istituzione su facebook del gruppo “siamo tutti sentinelle” palazzolo sull’oglio, con il chiaro intento di essere un gruppo di segnalatori civici
    -istituzione della sentinella di quartiere e di via, cittadini molto motivati, schedati e recensiti, che pubblicano sul sito (o via telefono a qualcuno che ha internet) segnalazioni del territorio di loro competenza.

    nient’altro che l’esaltazione di quello che i palazzolesi hanno sempre fatto
    la messa a verbale di ciò che viene segnalato, perchè non sempre sono stati ascoltati
    la presa visione da parte delle sentinelle leghiste che a palazzolo di sentinelle ce ne sono già 19000

    il clou potrebbe essere una manifestazione civica chiamata “la ronda”, una semplice sfilata per il paese con tutti.
    pdlisti, leghisti, fascisti, comunisti, italiani stranieri pd udc chi più ne ha più ne metta.

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