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SPOT ADESIONI “PALAZZOLO A 5 STELLE” 2010

AUTORIZZAZIONE RIPRESE CONSIGLI COMUNALI (PRIMO OBIETTIVO RAGGIUNTO)

Mentre anche il Vaticano esprime tristezza per l’operazione White Christmas, aggiungendosi di fatto a tutti quelli che in questi giorni hanno espresso il proprio dissenso per l’iniziativa leghista di Coccaglio, oggi pubblichiamo un documento di tutt’altro tenore ma per noi importante. Un documento che dimostra quanto le cose possano cambiare anche a Palazzolo. L’impegno e la costanza pagano sempre.

Ricorderete tutti il fastidio del sindaco Sala per le riprese di PALAZZOLO A 5 STELLE durante i consigli comunali. Il cittadino armato di telecamera, di grilliana memoria, è stata una vera novità nel panorama politico palazzolese, e non solo. Tutti hanno potuto e possono guardarsi le sintesi di tutti i consigli comunali palazzolesi (e  i più tenaci anche l’intero svolgimento dei consigli comunali).

I “taglia e cuci”, che per questioni di tempo e per ovvie ragioni di sintesi, apportavamo ai filmati non piacevano. E così si é tentato, in un primo momento, di impedire le riprese. Poi, nei confronti delle minoranze tutte, è avvenuto un cambiamento di rotta e una nuova, almeno apparente, volontà di dialogo. Anche per quanto riguarda la questione telecamere.

Ed ecco, di lato, l’autorizzazione ufficiale alla ripresa delle sedute consigliari da parte dell’amministrazione comunale che, ovviamente, ringraziamo per la fiducia accordataci.

La redazione di Palazzolo a 5 stelle

ROVATO: SOLIDARIETA’ E VIOLENZA

Ieri si è svolta a Rovato una manifestazione pacifica di solidarietà nei confronti dell’aggressione subita da una giovane coppia da parte di un extracomunatario. Erano circa in duemila persone e sarebbe filato tutto liscio se non fosse stato per una quarantina di violenti, molto probabilmente esponenti di Forza Nuova nemmeno residenti a Rovato, che hanno picchiato innocenti extracomunitari danneggiando anche esercizi commerciali gestiti da extracomunitari.

Ecco quanto apprendiamo dal Bresciaoggi in merito:

“Tra i ragazzi che hanno manifestato l’altra sera c’è chi dice che «si sapeva che qualcuno sarebbe venuto con altre idee: lo avevamo invitato a non venire…» e altri raccontano di essersene andati «dopo le bombe carta contro il bar: a certa gente non si dovrebbe consentire di partecipare».

A farne le spese di quella violenza fra gli altri Faik Morina, 36 anni, da sei a Rovato con due fratelli. L’altra sera era appena arrivato dal lavoro, quando è stato aggredito nel piccolo parcheggio sotto casa in via Carampana. «Ero arrivato con mio fratello dal cantiere di Madonna di Campiglio – racconta a Bresciaoggi -. Mi sono fermato con lui, con i vestiti da lavoro, per sostituire la lampadina di un faro della macchina. È stato a questo punto che sono arrivati una quarantina o forse più di ragazzi. Io ero piegato dentro la macchina e li ho visti quando ci hanno colpiti: ci hanno picchiato con catene, cinghie e legni buttando qualcosa che è scoppiato nella macchina. Ci hanno picchiato per alcuni minuti poi sono scappati lasciando mio fratello a terra colpito alla schiena e dietro la testa. Ci hanno portato con l’ambulanza all’ospedale di Chiari e dobbiamo ancora tornarci per altri accertamenti. A Rovato non abbiamo mai avuto problemi e non vogliamo vendette: a noi interessa lavorare e vivere in pace». Ora la parola passa ai carabinieri che potrebbero individuare presto gli aggressori.” (fonte: bresciaoggi.it)

Questi i fatti. Ora nessuno si sogna di sbeffeggiare o non rispettare la scelta di giovani e famiglie di Rovato e dintorni di organizzare pacifiche manifestazioni o fiaccolate, tantomeno io.

Quello che, personalmente, mi lascia perplesso è il fatto che queste manifestazioni avvengano puntualmente quando l’aggressore è uno straniero. Ma se la rabbia si può comprendere, deprecabile è invece l’atteggiamento di chi sfrutta/alimenta una situazione del genere per propaganda politica.

Le etichette di partito su temi delicati come la convivenza civile tra italiani e stranieri (e la parallela propaganda politica per raggranellare qualche voto in più che, ahimè, ne scaturisce) dovrebbero, a mio avviso, lasciare il posto ad una seria riflessione sulla questione razziale in Italia cercando di avviare un processo reale di integrazione tra persone diverse e con diverse tradizioni. Per far questo è necessario coinvolgere, ascoltare e indirizzare la società civile verso un percorso di tolleranza e rispetto reciproco. Alzare i toni, sfruttare addirittura il Natale per operazioni disgustose, considerare l’immigrato come nemico sono comportamenti che vanno esattamente nella direzione opposta.

Sarebbe, e concludo, un drammatico errore considerare lo stupro un reato più grave solo perchè il reo è uno straniero. Sarebbe razzismo.

F.D.B

EX SINDACO DI ROVATO CONDANNATO IN PRIMO GRADO PER STUPRO

Roberto Maroni a Brescia e Mario Borghezio a Rovato. Entrambi sono attesi per venerdì. Il primo in Prefettura, l’altro alla fiaccolata delle 20 promossa dalla Lega. Sono giornate che si preannunciano davvero calde, in Franciacorta, dopo l’episodio di aggressione e stupro perpetrato da un 24enne marocchino ai danni di una coppia che si era appartata. Sale l’intolleranza tra i cittadini in questa parte del Nord dove si moltiplicano le iniziative di controllo sugli stranieri.

L’ultima in ordine di tempo è quella attuata dal Comune di Coccaglio e denominata ‘White Christmas’ (riportata anche sulle colonne del quotidiano inglese The Indipendent) per fare piazza pulita degli stranieri privi di permesso di soggior no. Questa sera davanti al consiglio comunale di Coccaglio gli immigrati insieme alle associazioni distribuiranno dei volantini per la grande manifestazione contro l’iniziativa “natalizia” in programma sabato. Ma solo un paio di ore più tardi, però, a pochi chilometri di distanza Forza Nuova, il partito di estrema destra fondato da Roberto Fiore, scende in piazza Cavour a Rovato per ribadire “la propria opposizione all’immigrazione e alla tanto incensata società multietnica, negative a priori in ambito identitario ed economico”. A Coccaglio e Rovato (giunta di centro sinistra dove i vigili operano quasi 24 ore su 24) la gente dice che “non tutti gli immigrati sono cattivi” ma c’è anche chi afferma che “gli stranieri sono troppi”. Tanti, soprattutto, nelle fabbriche o nei vigneti per la vendemmia che ha reso famosi gli ottimi vini della Franciacorta. Eppure il tema della sicurezza viene usato e strumentalizzato a volte per alimentare l’esasperazione della gente a danno della convivenza. La Lega, infatti, qui non smette di fare notizia.

NEGATA LA SEPULTURA DI UN BAMBINO MAROCCHINO

Nel bresciano, più esattamente a Pompiano, nega la sepoltura al corpo di un bambino nato da genitori marocchini (in Italia da 13 anni e da 4 residenti nel comune con regolare permesso di soggiorno) mentre ad Adro un’ordinanza comunale ha escluso dalla mensa i bambini i cui genitori (di origine magrebina) hanno pagato in ritardo la retta. Ma c’è anche chi scheda gli stranieri che fanno volantinaggio. Il tribunale di Brescia ha poi giudicato “discriminatorio” il comune di Ospitaletto che con un atto del sindaco aveva inserito fra i documenti necessari per richiedere e ottenere la residenza anche il certificato penale.

Sulla questione prostituzione in strada si invoca il pugno duro. Come nel caso dell’ex sindaco, proprio di Rovato, condannato in primo grado a 6 anni e 8 mesi di reclusione e interdizione ai pubblici uffici per stupro di gruppo ai danni di una prostituta rumena. L’ex primo cittadino leghista aveva anticipato a modo suo la stagione delle ordinanze creative proibendo, ad esempio, ai musulmani di avvicinarsi alle chiese e naturalmente aveva stabilito sanzioni per chi esercitava il meretricio sul “territorio di Rovato”. Peccato però che una sua foto pubblicata su di un quotidiano locale gli sia costata la condanna inferta dal Gup di Verona per una serie di brutali violenze di gruppo ai danni di una giovane lucciola liberata dai suoi aguzzini durante un’operazione contro il racket del sesso sul Lago di Garda.

All’epoca dei fatti (era il 1999) la ragazza aveva 19 anni. Alle forze dell’ordine che l’avevano liberata fece i nomi dei suoi sfruttatori che furono arrestati e in particolare raccontò di alcune violenze di gruppo subite a ripetizione nei mesi precedenti. Nel maggio del 2000 la giovane vide su un quotidiano di Brescia la foto di Manenti, proprio in un articolo in cui si annuncia un giro di vite contro la prostituzione. “È lui uno di quelli che mi stuprava assieme ai miei aguzzini” affer mò la ragazza. Il fascicolo rimase fermo per anni, finché nel 2006 la procura ne chiese l’archivia – zione. Il Gip di Verona sollecitò ulteriori indagini arrivando così al processo di febbraio di quest’anno e per il quale Manenti aveva scelto il rito abbreviato: procedura che dà diritto allo sconto di un terzo sulla eventuale pena. Ritenendo la testimonianza della vittima sufficiente, il giudice, ha condannato l’ex sindaco leghista che si è sempre dichiarato innocente. Roberto Manenti, uscito dalla Lega, oggi è consigliere di minoranza a Rovato con una lista civica.

(fonte: bresciapoint.it)

MAIL BOMBING IN ATTO: OLTRE 3200 PERSONE CONTRARIE ALL’OPERAZIONE WHITE CHRISTMAS DI COCCAGLIO

Oggi è il giorno del bombardamento mail nei confronti del sindaco di Coccaglio e dell’assessore Abiendi in merito alla vicenda WHITE CHRISTMAS. Una pacifica ma efficace maniera per esprimere il proprio dissenso nei confronti di un’operazione razzista e di cattivo gusto. Appropriarsi dei significati della festa del Natale e stravolgerli per uso politico è stato davvero troppo.

Il Meet up di Brescia, promotore dell’inizitiava, ha raggiunto e superato i 3200 contatti per l’evento mail bombing. Palazzolo a 5 stelle, nel suo piccolo, ha al momento oltre 200 aderenti, tra i quali spiacca la figura dell’europarlamentare Sonia Alfano.

  • Clicca qui per leggere il testo e gli indirizzi da inviare.
  • Clicca qui per partecipare all’evento su facebook.

PALAZZOLO A 5 STELLE

MAIL BOMBING DI DISSENSO PER L’INIZIATIVA “WHITE CHRISTMAS” DI COCCAGLIO

Dopo alcuni aggiornamenti ecco, di seguito, gli indirizzi e il testo del ‘bombardamento’ di protesta:

A: sindaco@comunedicoccaglio.it; assessore.abiendi@comunedicoccaglio.it; daniele.molgora@libero.it; lbianchi@provincia.brescia.it; roberto_formigoni@regione.lombardia.it; maroni_r@camera.it; info@interno.it; berlusconi_s@camera.it; presidenza.repubblica@quirinale.it; info@leganord.org; info@alleanzanazionale.it; info@circolodellaliberta.it; info@amnesty.it; info@perlapace.it; redazione@stranieriinitalia.it; redazione@giornaledibrescia.it; redazioneweb@bresciaoggi.it; ufficiocentrale@quibrescia.it; info@bsnews.it; redazione@teletutto.it; info@bresciapuntotv.it; redazione@rtbnetwork.it; tcnews.brescia@telecolor.net; redazione@radiondadurto.org; diretta@radiovera.net; redazione.internet@ansa.it; info@adnkronos.it; redazione@corriere.it; repubblicawww@repubblica.it; larepubblica@repubblica.it; stampaweb@lastampa.it; redazione@ilsole24ore.com; letterealsole@ilsole24ore.com; info@radio24.it; lettere@radio24.it; segreteria@ilfattoquotidiano.it; redazione.web@ilgiornale.it; unitaonline@unita.it; redazione@libero-news.eu; interactive@libero-news.it; redazione@ilmanifesto.it; lettere@ilfoglio.it; redazioneweb@ilmessaggero.it; cronaca@ilmessaggero.it; redazione@ilsecoloxix.it; politica.economia.esteri@lapadania.net; segreteria@secoloditalia.it; redazione@liberazione.it; lettere@liberazione.it; online@quotidiano.net; nazioneonline@quotidiano.net; redazioneavanti@virgilio.it; redazione@avanti.it; redazione@lavoce.info; posta@internazionale.it; espresso@espressoedit.it; redazioneinternet@ilmattino.it; ornet@ossrom.va; redazione.internet@avvenire.it; lettere@avvenire.it; famigliacristiana@stpauls.it; redazione@rainews24.it; skytg24.redazione@skytv.it; report@rai.it; annozero@rai.it; glob.posta@rai.it; gabibbo@mediaset.it; mimandaraitre@rai.it; tg1@rai.ti; tg2@rai.it; tg2@rai.it; redazionetg5@mediaset.it; segreteria@la7.it; comunicati@tgcom.it

Oggetto:
No alla pulizia etnica “White Christmas” nel Comune di Coccaglio (BS)

Testo:
Mi riconosco nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che all’art.1 recita: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».
Appartengo inoltre alla Repubblica Italiana e mi riconosco nei valori della Costituzione, che all’art.3 recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».
Nel prendere le distanze dall’operazione di pulizia etnica “White Christmas”, decisa dall’amministrazione di Coccaglio, riaffermo con forza di riconoscermi nei principi ispiratori dei documenti sopra menzionati e rivendico con fierezza la mia natura di Cittadino/a Italiano/a e Cittadino/a del Mondo.
Voglio manifestarvi tutto il mio sdegno per questa iniziativa, che non tiene alcun conto della storia, delle tradizioni di migrazione e del futuro di questo Paese.
Chiedo al Sindaco la revoca del provvedimento adottato e invito l’amministrazione a riprendere il dialogo con tutta la popolazione del vostro Comune.

***

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COCCAGLIO E LA VERGOGNA DEL “WHITE CHRISTMAS”

Riportiamo e condividiamo in toto la proposta di mail bombing del meet up di brescia in merito alla vergognosa vicenda del white christmas di Coccaglio:

“Brescia, il comune leghista di Coccaglio lancia l’operazione “White Christmas”

I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari: chi non è in regola perde la residenza

Un bianco Natale senza immigrati

Per le feste il comune caccia i clandestini

Obiettivo: “Far piazza pulita” dice il sindaco. E l’assessore alla Sicurezza afferma

“Natale non è la festa dell’accoglienza ma della tradizione cristiana”

di SANDRO DE RICCARDIS

BRESCIA – A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L’amministrazione di destra – sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl – ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l’operazione “White Christmas”, come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari.

Un nome scelto proprio perché l’operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l’ideatore dell’operazione, l’assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi “per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità“. È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. “Se non dimostrano di averlo fatto – dice il sindaco Franco Claretti – la loro residenza viene revocata d’ufficio”.

L’idea dell’operazione intitolata al Natale nasce dopo l’approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell’Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. “Da noi non c’è criminalità – tiene a precisare Claretti – vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia“.

A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra. “È solo propaganda – dice l’ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra – Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d’integrazione. L’unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c’è stato sotto la nuova amministrazione”.

L’idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città. “Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov’era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa”, replica Abiendi, che si definisce “tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992”. Poi enumera i risultati dell’operazione “Bianco Natale”: “Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati”. E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini, due (Castelcovati e Castrezzato) l’hanno già copiato. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la “White Chistmas” ha avuto l’appoggio convinto dello stato maggiore del partito. “Il ministro Maroni è un uomo pratico – dice ora Claretti – ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici”. Sul riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. “Forse è stato infelice. Ma l’operazione scadrà proprio quel giorno lì”.

© Riproduzione riservata (18 novembre 2009 – repubblica.it)

……………….

Ho una proposta: mail bombing all’indirizzo di sindaco e assessore nel giorno mercoledì 25 novembre, ad un mese da Natale.

Destinatari:

sindaco@comunedicoccaglio.it

assessore.abiendi@comunedicoccaglio.it

Testo:

Appartengo alla Repubblica Italiana e mi riconosco nei valori della Costituzione, che all’art.3 recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».

Mi riconosco inoltre nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che all’art.1 recita: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

La vergogna che nasce dall’operazione di pulizia etnica “White Christmas” è imbarazzante per la storia, la cultura e il futuro di questo Paese, nonchè di ogni essere umano su questa Terra.

Vi invito a considerare l’eventualità di sopprimere questa iniziativa quanto prima.”

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