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    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

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LA SAGA DEL PARCO KUPFER, LA LOTTIZZAZIONE E DUE BUONE NOTIZIE

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DEL 14 OTTOBRE

L’atteggiamento di maggior dialogo fra opposizione e maggioranza ha fatto seppur modestamente sentire la propria influenza anche nell’ultimo consiglio comunale.

Il consiglio si è aperto con l’interrogazione da parte del PD in merito all’inspiegabile chiusura dell’accesso al Parco della terza Villa Kupfer, di cui Palazzolo a 5 Stelle aveva realizzato un videoservizio documentandone la difficoltà di percorrimento per ciclisti e pedoni. Il Sindaco Sala risponde affermando di avere già incontrato i cittadini che proprio nei giorni scorsi avevano presentato una petizione per chiedere motivazione dell’accaduto e che nelle prossime settimane si impegnerà a trovare una “congiunzione d’ intenti soddisfacente” anche con la Villa Anziani per trovare una soluzione. Sui motivi della chiusura e circa il presunto accesso privilegiato di determinati cittadini “con gabbiette alla mano” ai cancelli preclusi il sindaco non ha dato però alcuna spiegazione.

Segue l’interpellanza del PD sulla chiusura del teatro sociale, precluso già della precedente amministrazione per instabilità strutturale del palco, ad oggi in verifica, a detta dell’assessore Lancini, degli investimenti necessari alla ristrutturazione (che non dovranno far uscire il comune dal patto di stabilità), e quella in merito alla chiusura della pista pedonale che collega via Sgrazzuti con il Lungo Oglio, dovuta alla rottura degli assi in legno, il cui rifacimento della pavimentazione sempre secondo Lancini è inserito nell’elenco delle opere pubbliche del 2010.

L’ultima interpellanza del PD riguarda alcuni abusi edilizi verificatisi nel recupero dei fabbricati storici di proprietà Marzoli in via Torre del Popolo. L’assessore Raccagni risponde che si sta procedendo ad un’istruttoria da parte dell’Ufficio Tecnico ma rimane il dubbio sul perché tali abusi non siano stati avvistati prima.

Seguono diverse approvazioni. Il piano di applicazione della legge 13/2009 sullo sviluppo e la riqualificazione del patrimonio edilizio/urbanistico della Lombardia (Piano Casa), illustrato dall’Ass Raccagni, viene approvato all’unanimità anche grazie ad un sostanziale e di buon senso freno all’espansione urbanistica previsto nel piano medesimo. La seconda votazione riguarda l’approvazione del piano di lottizzazione della zona Sgraffigna, che passa senza il consenso del PD che, nonostante gli accorgimenti applicati, mantiene la linea di diniego tenuta nella precedente amministrazione e con l’astensione di Palazzolo Cambia che ne valuta l’eccessiva urbanizzazione. Saranno previsti 32 lotti di cui solo 5 non edificabili, ed opere per un valore di 2 milioni di euro. Verranno però realizzati una pista ciclabile ed un parco pubblico di 5300mq. Ultima approvazione quelle dela variazione al bilancio previsionale, che inserisce 50.000 euro da destinare in parte (20.000 euro) ad associazioni culturali e sportive, ed in parte (30.000 euro) a garanzia dei finanziamenti per le PMI (piccole medie imprese) promossi dalla regione. Prima buona notizia!

Tre le nomine dei rappresentati del consiglio comunale decretate. Per il comitato di gestione dell’asilo nido comunale: Belotti e Valli. Per la commissione interistituzionale dell’istruzione: Cattaneo, Sala e Grasso. Per il CDA della Fondazione Galignani: il sindaco Sala.

Il consiglio si conclude con una seconda buona notizia: la commissione per le pari opportunità da organo consultivo diventerà una commissione consigliare permanente, al pari di quelle indispensabili. Immediata la reazione soddisfatta di Selina Grasso, promotrice della commissione, che in una nota ha commentato così la decisione: “Questo risultato credo sia stato il frutto di un lungo lavoro da parte di tutte noi amministratrici”. “L’obiettivo della commissione sarà quello di lavorare insieme all’Amministrazione Comunale per introdurre nella progettazione politico amministrativa anche il punto di vista e le esigenze femminili”.

A cura di Palazzolo a 5 stelle

>>A breve on line il video dell’ultimo consiglio comunale con la prima intervista della maggioranza alle nostre telecamere<<

IPAZIA, IL FILM CHE NON VEDREMO MAI

(Leggi la recensione di G. Vezzoli sul film)

In questi giorni è tornato in auge il nome di Ipazia, complice un libro in uscita a fine mese ed un film che probabilmente non vedremo mai nelle sale d’Italia. Ipazia era una scienziata alessandrina, inventrice del planisfero e dell’astrolabio. Brutalmente assassinata nel 425 d.c,. è considerata la prima vittima del fondamentalismo religioso.

Il libro – “L’assassinio di Ipazia è stato un altro atroce episodio di quel ripudio della cultura e della scienza che aveva causato molto tempo prima della sua nascita, nel III secolo dopo Cristo, la distruzione della straordinaria biblioteca alessandrina – scrive Margherita Hack nella prefazione del libro, in libreria dal 20 Ottobre, IPAZIA. Vita e sogni di una scienziata del IV secolo d.c.” – Ipazia rappresenta il simbolo dell’amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatto grande la civiltà ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo religioso tenta di soffocare la ragione.

Il film – Si chiama “Agorà” ed è in uscita nelle sale dei cinema stranieri proprio in questi giorni. Si tratta di un ritratto su pellicola di Ipazia del regista Alejandro Amenabar, ma in Italia molto probabilmente non lo vedremo mai. Particolarmente toccante il trailer visibile su youtube.

Hanno acquistato i diritti per farlo arrivare sul grande schermo anche a Taiwan, in Thailandia e in Grecia – scrive Flavia Amabile su La StampaIn Italia per il momento tutto tace. I produttori l’hanno guardato con attenzione al Festival di Cannes a maggio, quando era stato presentato fuori concorso. Poi una lunga pausa di riflessione. Così lunga e così silenziosa da aver fatto pensare a molti a qualcosa di più di una semplice valutazione dal sapore economico-aziendale. Sulla rete hanno incominciato a circolare voci sempre più insistenti di pressioni per evitare che il film venisse proiettato nelle sale italiane.”

On line è stata aperta anche una petizione rivolta ai produttori e distributori del film a favore della diffusione della pellicola.

“La petizione è passata di sito in sito e di gruppo in gruppo su Facebook ”
– continua l’articolo – In pochi giorni ha superato le settecento firme aiutata anche dall’uscita in questi giorni di un libro su Ipazia («Ipazia, scienziata alessandrina», La Lepre edizioni). “Oggi la chiesa tenta nuovamente l’opera di cancellazione di questa figura scomoda”, spiega Mario su Facebook per invitare a firmare la petizione.

A cura di Giorgia Vezzoli

A BREVE ON LINE

A causa di una crescente presenza di insulti ed offese personali all’interno dei commenti, posteremo a brevissimo un mini regolamento che vieterà (pena l’esclusione dal blog) calunnie personali e l’utilizzo di email false.

Fino ad allora continueremo a moderare i commenti escludendo quelli che non rispettano tali semplici regole di decoro e civiltà.

Lo staff di Palazzolo a 5 stelle

COME APRIRE UN ECOPUNTO PER IL RICICLO

L’idea di rendere business i rifiuti sta prendendo piede. La cosa non è nuova, i magazzini che acquistavano materiale dai robivecchi, incluso stoffe, batterie esauste e pentole rotte, erano presenti un po’ in tutta la penisola. L’idea nuova è stata rendere franchising questo genere di commercio semplice semplice: tu porti un chilo di lattine, vetro, plastica, carta o ferro in un Ecopunto è ti viene riconosciuto un pagamento variabile in base al materiale consegnato. Insomma, un sistema di incentivazione al non buttare nell’indifferenziato risorse preziose.

Il progetto di Recoplastica, dunque avanza lentamente ma inesorabilmente e cerca nuovi franchisor. Entrare in contatto con loro è semplice ed è sufficiente inviare una mail a franchising@recoplastica.com o cooperazione@recoplastica.com, mentre i requisiti richiesti sono:

1. Il locale che ospita un negozio Ecopunto deve avere una superficie di almeno 150-200 mq, di cui 50 mq destinati alla parte commerciale ed il resto al magazzino;
2. A parte eccezioni, la destinazione urbanistica deve essere artigianale o industriale;
3. E’ essenziale che il posto si trovi su una strada trafficata o in una zona di passaggio per invogliare le persone a passare di lì per lasciare i propri rifiuti;
4. Anche un parcheggio vicino aiuta ad attirare clienti, che si fermano volentieri se riescono ad appoggiare la macchina senza impazzire;
5. Non si devono avere carichi pendenti cioè essere imputati in procedimenti penali;
6. Essere disposti a seguire un corso di formazione che illustra il funzionamento dell’Ecopunto;
7. Non avere preclusioni a lavorare in cooperazione.

Le spese da sostenere per l’apertura si aggirano intorno ai 10mila euro che comprendono le autorizzazioni, il corso di formazione e le royalties per il primo anno, mentre i guadagni si aggirano intorno ai 2000-2500 euro mensili.

(FONTE: ecoblog.it)

Per approfondire l’argomento:
>>IL PRIMO NEGOZIO DEL RICICLO

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Ps. Stando ai dati della provincia di Brescia e alle dichiarazioni ufficiali dell’ultima amministrazione, Palazzolo raggiunge il 40% della raccolta differenziata, a differenza di molti altri comuni in cui la raccolta porta a porta spinta con tariffa a peso è già partita da tempo con eccellenti risultati. Le modalità per raggiungere in breve tempo il 70% di raccolta differenziata esistono e sono applicate da tempo in diverse realtà. Palazzolo cosa aspetta?

Oltre ai negozi del riciclo PALAZZOLO A 5 STELLE ha fatto diverse proposte, che, molto sinteticamente, riassumiamo di seguito:

  • Eliminazione dei bidoni per l’indifferenziato.
  • Calcolare la tariffa per il pagamento dei rifiuti non più al metro quadro ma al chilogrammo di rifiuti indifferenziati prodotti.

1984, di G. Orwell

LA CASA DELLE ASSOCIAZIONI


(foto ex biblioteca Lanfranchi)

“Sarebbe bello utilizzare l’ex biblioteca Lanfranchi, al momento inutilizzata come CASA DELLE ASSOCIAZIONI PALAZZOLESI.”

di Giovanni Barbò

ANCORA SUL ROCKER’S – INTERVISTA A MATTEO MANZONI

Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato un video riguardante alcune affermazioni fatte dal sindaco di Palazzolo s/O Alessandro Sala in merito alla probabile chiusura di alcune attività commerciali. Dalle dichiarazioni del sindaco ci è parso di capire che uno di questi esercizi commerciali fosse il “Rocker’s”.

In seguito alla pubblicazione dell’articolo, un lettore ci ha segnalato un insolito episodio avvenuto, alcuni giorni dopo quelle dichiarazioni, proprio in quel locale. Palazzolo a 5 stelle lo ha contattato e gli ha richiesto una breve intervista.

Ringraziando Matteo per la testimonianza e per non essersi celato dietro un nick o l’anonimato, invitiamo chiunque volesse dirci la sua versione  a contattarci all’indirizzo mail palazzoloa5stelle@gmail.com o a commentare l’articolo.

La redazione di Palazzolo a 5 stelle

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INTERVISTA A MATTEO MANZONI

1. Qualche giorno fa sembra sia accaduto un episodio insolito al Rocker’s, lei era presente? Ci può brevemente raccontare di cosa si è trattato?

Sì, ero presente. Ero appena arrivato al rocker’s con amici e dopo poco 3 pattuglie della polizia piů una della polizia locale sono arrivate fuori dal locale e nell’immediato hanno ritirato carte d’identità dei presenti. Sono rimasti nei pressi del locale per circa una mezz’ora e nel frattempo altri poliziotti si rono recati all’interno del locale per verificare licenze e quant’altro. Da quanto ho capito, prima era stata fatta la stessa cosa negli altri locali li in piazza.

2. Le forze dell’ordine cosa cercavano?

Guardi, sinceramente non saprei cosa cercavano veramente, a quanto detto, cercavano extracomunitari e volevano anche verificare licenze varie del locale (come rifertito dal barista a noi poco dopo).

3. E’ successo altre volte?

E’ la prima volta che io vedo al rockers un controllo del genere, di solito avvengono nei pressi della piazzetta del segrato.

4. Che opinione si è fatto della vicenda? Ritiene che le parole del sindaco sulla volontà di chiudere alcuni esercizi commerciali siano in qualche modo collegate all’episodio in questione?

All’inizio non vi ho dato peso, ma il giorno seguente, vedendo il vostro video pubblicato e leggendo la notizia ho fatto dei collegamenti con ciò ch’è avvenuto quella sera.

In effetti mi è sembrato molto strano il controllo, ma ancor di piů la sorpresa che hanno avuto i tutori della legge nel vedere che tutto fosse in regola… che invece siano venuti per trovare un pretesto per la chiusura? Una qualsiasi cosa per legittimare ciò che stanno per fare?

Ciò che forse il signor sindaco (x fortuna non mio) non sa, é che chiudendo il rockers, non solo provoca ancora piů disagio fra i giovani che lo frequentano, ma forse di maggior importanza é la chiusura di una parte di noi stessi; al rockers sono presenti varie generazioni di ragazzi che lo considerano come una seconda casa, un luogo in cui passare le serate a divertirsi.

Purtroppo l’inciviltà di certe persone non può essere pretesto per la chiusura. Come vi sono queste persone qui al rockers, se ne possono trovare in altri locali del comune, e per tanto sarebbe legittimo chiudere tutti i locali?


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