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RIFIUTI A PALAZZOLO: NOI DIVIDIAMO, LORO RIMESCOLANO?

Pubblichiamo oggi la segnalazione di un nostro lettore riguardante la raccolta dei rifiuti che avviene a Palazzolo sull’Oglio.

Abbiamo più volte ricordato che il 40% di raccolta differenziata raggiunto nel 2008 da questo comune testimonia quanto ancora ci sia da fare per raggiungere una buona percentuale di raccolta differenziata che significa più salute, strade pulite e risparmio economico per le famiglie.

Cosa accadrebbe però se tutti gli sforzi (a nostro a avviso ancora scarsi) fatti in questa direzione venissero vanificati da chi raccoglie i rifiuti? Ecco quello che ha visto e ci ha testimoniato Enrico. Se fosse vero sarebbe grave. Molto grave.

“Ciao,
sono due mercoledì che ho avuto la possibilità di controllare i raccoglitori del differenziato della ditta Recenti.
Entrambe le volte ho visto l’operatore, uno di quelli che guidano i camionicini piccoli arancio, raccogliere la carta e la plastica
insieme distruggendo la differenziazione del cittadino. Sarà un caso isolato, sarà che poi ri-differenziano il tutto ma nei
confronti del cittadino è veramente scoraggiante! La mia opinione personale è che vada tutto all’inceneritore.”
(Enrico)

Chiunque volesse segnalarci altre situazioni del genere può farlo scrivendo alla mail palazzoloa5stelle@gmail.com, provvederemo a verificare e pubblicare la segnalazione. Il blog resta a disposizione per eventuali repliche o precisazioni riguardanti la segnalazione pubblicata.

 

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13 Risposte

  1. Confermo! La mescolanza carta e plastica si alimenta anche, a mio avviso, della mancanza di contenitori adatti alla carta. Ai cittadini non sono stati infatti consegnati raccoglitori per la carta, ma solo per plastica (sacchetti) e vetro-alluminio (un mini-contenitore rosso, buono al massimo per cinque o sei bottiglie di vetro). Molti, tra cui il sottoscritto, si arrangiano con sacchetti di plastica, ma è quantomeno singolare dover usare altra plastica per differenziare la carta.
    Gli operatori della Recenti sovente mettono insieme tutti i sacchetti di plastica, tra cui anche quelli che contengono carta.
    A proposito di rifiuti, sarebbe interessante capire chi e come decide la dislocazione dei cassonetti dei rifiuti e soprattutto perché non siano state previste apposite piazzole per i cassonetti (nemmeno nei quartieri nuovi).
    A Palazzolo i cassonetti sono variamente collocati: li possiamo trovare sui marciapiedi ad intralciare
    i pedoni e le carrozzine, sulle ciclabili per fermare i ciclisti, nelle aiule per… mancanza di alternative! Un’assurdità…
    Segnalo infine che, come probabilmente già saprete, a Palazzolo non si effettua la raccolta dell’umido (neanche all’isola ecologica).

  2. http://www.ecoblog.it/post/9204/raccolta-differenziata-in-giappone-con-i-post-it-ma-i-rifiuti-finiscono-negli-inceneritori

    palazzolo come il giappone?
    se fosse vero ciò che è grave è che qua, tutto viene omesso e insabbiato!

  3. vero…e quando si rifà la strada non si prevede la sede dei cassonetti

  4. io faccio razzia nella raccolta differenziata delle farmacie, scatole pulite a volontà!

  5. Anch’io una volta usavo i cartoni ma…quando piove o fa freddo la carta si inumidisce e non è più riciclabile. Teniamo presente che in altri comuni bresciani simili a Palazzolo i cassonetti sono ormai stati eliminati A Rovato, ad esempio, si è puntato decisamente sulla raccolta differenziata e, soprattutto, si sono dotati i cittadini di tutti gli appositi contenitori. L’indifferenziato viene raccolto una/due volte la settimana e con appositi chip lo si registra, in maniera da premiare i cittadini virtuosi e penalizzare quelli meno attenti.
    Nel nostro comune siamo ancora indietro, il tema pare interessi ancora poco…. purtroppo! Ci vorrebbero le ronde ecologiche (verdi, appunto…forse il colore piacerebbe anche a chi ci governa…!)

  6. sottoscrivo. è da più di un anno che lo diciamo. ma fino ad ora nulla è stato fatto in questo senso. di proposte ne abbiamo fatte e continueremo a ricordarle fino allo sfinimento a chi amministra questo comune.

    il “programma” del sindaco che AMA DA SEMPRE Palazzolo io lo ricordo bene e invito tutti a leggerlo cliccando sul link di seguito e poi su IL PROGRAMMA:

    http://www.alessandrosala.eu/

    al momento a parte la volontà di chiudere alcuni esercizi commerciali e ville pubbliche (sorvolo la questione ronde/sentinelle leghiste) si è visto davvero poco di un programma in cui si parla genericamente di tutto un pò.

    a volte non bisogna inventarsi chissà cosa per migliorare o risolvere un problema ma è sufficiente osservare cosa accade in altre realtà e rifarlo a Palazzolo. e non credo che COPIARE esempi virtuosi sia un’impresa così ardua per i nostri dipendenti.

    attendiamo guardinghi e fiduciosi che dalla retromarcia si possa passare alla prima…

    F.D.B.

  7. io ho provato a considerare tutti i problemi della raccolta differenziata, cosa difficile e faticosa (allo stato attuale delle cose), l’unica strategia efficace è acquistare i materiali post consumo (in modo da pagarne il trasporto e compensare un pochino la fatica), abolendo la tassa sui rifiuti a chi vende i materiali con un sistema di tessere magnetiche.
    l’altra cosa efficace è progettare le confezioni per essere riciclate. (ma deve partire da roma l’input)
    rimangono sempre i rifiuti di chi non aderisce e gli irriciclabili. li si può dividere fra chi fa una differenziazione blanda (come quella di palazzolo) e chi manda tutto in discarica inceneritore. sarà un percorso lungo integrarli.

    per gli irriciclabili cosa si fa? discarica o inceneritore?

    allo stato attuale non tutti i materiali post consumo trovano mercato. significa che bisogna metterci soldi anche per farli riciclare. chi ce li mette? se fai spendere il cittadino va al bidone così non deve differenziare!

    comunque piano piano piano piano piano piano piano piano ce la si farà….se non veniamo sommersi prima!

  8. Sussidiario, mi dispiace ma se metti la carta nei sacchetti di plastica sei tu ad avere torto.
    La carta (anche nelle città dove funziona la raccolta differenziata) dovrebbe essere messa in scatole di cartone (le recuperi nei supermercati), o sacchetti di carta (pane, frutta..) Io la raccolgo in una cassetta, in plastica, che viene svuotata dagli addetti e lasciata fuori dal cancello.. Comoda e soprattutto ecologica! (quantomeno per il suo riutilizzo).
    Se poi piove, la carta non si mette fuori..non è che se passano a raccogliere io per forza devo metere fuori qualcosa.. Si parte comunque dal presupposto che il cittadino debba prima di tutto RIDURRE i rifiuti. Concordo che pagando una tassa sui rifiuti il servizio reso dal comune dovrebbe essere quantomeno adeguato.
    Dopodichè anche a me vengono i brividi al pensiero che io differenzio e loro rimescolano il tutto..
    Bisogna continuamente sollecitare una risposta dal comune..
    E’ ridicolo che una “città” come Palazzolo non abbia la raccolta dell’umido. Ma avete visto la piaccola ecologica? che dimensioni misere per i nostri quasi 20.000 abitanti? E nessuno pensa che ogni tanto bisognerebbe informare i cittadini sulle modalità di raccolta dei rifiuti? Magari anche in lingua, per gli stranieri?
    Questa amministrazione bada solo alle apparenze e alle lottizzazioni? Scusate, dimenticavo la sicurezza del cittadino..

  9. senza questi gruppi non si arriverà mai ai rifiuti quasi zero:

    acciaio ACC (c’è mercato)

    alluminio ALL (c’è mercato)

    vetro VE (c’è mercato che fatica a stare impiedi)

    carta CA (c’è mercato)

    poliaccopiato (carta, polimeri, alluminio) TETRA PACK o CA (c’è molta confusione) (c’è mercato)

    polipropilene PP 5 (c’è mercato)

    polietilene high density PEHD 2 (c’è mercato)

    polietilene tereftalato PET 1 (c’è mercato)

    polietilene low density PELD 4 (c’è mercato)

    polivinilcloruro PVC 3 (c’è mercato)

    polistirolo PS 6 (c’è mercato)

    polimeri misti e non marchiati (c’è mercato)

    tessile (+ rame+zama+ottone+metalli vari, se in piccole quantità) (a donazione, se si trovano volontari per la gestione)

    rifiuti organici (c’è mercato)

    rifiuti vegetali (c’è mercato)

    legno naturale (c’è mercato)

    legno trattato (c’è mercato)

    metalli conduttori + polimeri (c’è mercato che fa fatica a stare impiedi)

    apparecchiature elettriche RAEE (c’è mercato che fa fatica a stare impiedi a volte bisogna contribuire di tasca propria)
    farmaci (a donazione, se si trovano volontari per la gestione)

    batterie (a donazione, se si trovano volontari per la gestione)

    oli vegetali (c’è mercato)

    oli minerali (c’è mercato)

    lampadine e affini (c’è mercato che fa fatica a stare impiedi)
    rifiuti misti irriciclabili (ci sarebbe mercato se gli inceniritori gli acquistassero, ma dato che il bilancio di un inceneritore è fisiologicamente in passivo come fa a pagare la materia prima senza tasse e cip6)

    consumabili da stampa (a donazione, se si trovano volontari per la gestione)

    mobili (a donazione, se si trovano volontari per la gestione)

    serramenti (a donazione, se si trovano volontari per la gestione)

    giocattoli (a donazione, se si trovano volontari per la gestione)

    rifiuti edili (c’è mercato a cui l’utente deve contribuire di tasca propria)

    ceramica (c’è mercato a cui l’utente deve contribuire di tasca propria)

    veicoli (c’è mercato a cui l’utente deve contribuire di tasca propria)

    preciso che io vorrei i rifiuti zero, ma anche acquistando i materiali post consumo si fa fatica a lasciare indietro tasse e inceneritori/discariche.

    per giunta tutti i materiali post consumo devono essere puliti e smontati.
    questo solo per quanto riguarda gli utenti domestici, perchè se passiamo a quelli industriali troviamo una montagna di rifiuti irriciclabili e speciali che necessitano di inceneritore discarica.

    bisognerebbe accompagnare la raccolta differenziata alla riprogettazione dei processi e prodotti.

  10. Hai ragione, E., meglio un contenitore in plastica ma (c’è sempre un ma) mi pareva assurdo dover spendere 20-30 euro (prezzi Brico) per un contenitore rigido abbastanza capiente per la carta (ho già dovuto acquistare di tasca mia quello del vetro che mi era stato rubato!). Tieni presente che, almeno a casa mia, la carta si accumula assai facilmente (giornali, riviste, confezioni varie, fogli da buttare, imballaggi acquisti via internet o pacchetti postali, …) e quindi almeno una volta la settimana è necessario disfarsi dei rifiuti.

    Condivido le considerazioni sull’isola ecologica e sull’inesistente campagna informativa da parte del Comune.

  11. di sicuro siamo abbondonati a noi stessi!
    oltretutto la raccolta differenziata richiede spazio!
    c’è chi stipa tutto in cucina/balcone e chi addirittura ha l’immagazzinamento vero in garage/cantina!
    è possibile vendere le case con l’angolo cottura?
    dopo si lamentano delle persone che non la fanno!
    confermo che anche io ho bisogno di svuotare una volta alla settimana! per forza altrimenti devo immagazinare in garage!
    io la faccio coi gruppi che ho scritto sopra….una fatica…non mi stupisco che ci sia gente che non ne vuol sentire parlare!
    e devo commettere anche dei reati per fare rifiuti zero…il pet lo vendo ma non si può…il pvc lo lancio dentro a una ditta che lo lavora…l’organico lo abbandono a un letamaio…l’edile e la ceramica gli abbandono presso i cantieri edili… se mi prendono vado anche nei casini come un semplice sversatore abusivo di rifiuti!!!!!!!!!!!

  12. http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2009/10/29/visualizza_new.html_992264301.html

    http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/100087__scatta_il_porta_a_porta__laddio_ai_cassonetti/

  13. http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/100087__scatta_il_porta_a_porta__laddio_ai_cassonetti/

    http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2009/10/29/visualizza_new.html_992264301.html

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