• Iniziative

    INCONTRI 5 STELLE Tutti i venerdi verso le 20.45 ci troviamo al "Sampa Bar", a S.Pancrazio (fraz. di Palazzolo) in via Firenze n.141. Passate parola! ---------------------------------------
  • Network

  • M5S: Camera e Senato

  • La palazzolo virtuosa

    consumo critico, volontariato, arte... Leggi gli articoli
  • BATTAGLIE

  • Proposte

    FOTOVOLTAICO 5 STELLE
    - fotovoltaico per tutti, le proposte...



    EMERGENZA CONTROCORRENTE
    - Bozza di progetto alternativo al bar galleggiante


    RIFIUTI
    - Documento RIFIUTI ZERO consegnato all'assessore all'ecologia Lancini


    ENERGIA
    - Sportello per il risparmio energetico


    TRASPORTI
    - Bus navetta comunale


    OBIETTIVI RAGGIUNTI
    - Autorizzazione permanente ripresa consigli comunali

    - E-mail pubbliche di consiglieri e giunta

    - Data di convocazione commissioni on line e sui pannelli elettronici in p.zza Giovanni XXXIII

    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

    (Leggi tutto)

    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

    >>Invia la tua proposta/segnalazione per migliorare il comune di PALAZZOLO SULL'OGLIO a palazzoloa5stelle@
    gmail.com
    , la inseriremo in homepage.
  • Statistiche

    • 303,343 accessi
  • Categorie

LA POTENZA DEL GESTO QUOTIDIANO (I consigli pratici di una lettrice del blog)

Premessa

Questo articolo vuole essere una riflessione sull’importanza dei piccoli gesti quotidiani, e di come essi possano fare la differenza , in quanto l’agire collettivo dell’uomo avviene sempre e soloa partire dagli individui.

L’uomo contemporaneo non è ancora entrato nella fase matura della globalizzazione, quella in cui si rende conto di come ogni singolo individuo con le sue scelte e la sua prassi possa impattare in maniera determinante sul proprio ambiente di vita, dalla dimensione micro a quella macro.

Il nostro voto alle elezioni, il nostro modo di vivere la comunità e la società, le nostre scelte di consumo… ogni nostro piccolo gesto quotidiano, sommandosi a migliaia, milioni di altri analoghi, può influire in maniera determinante sul nostro ambiente di vita; come per una legge di natura, da soli non siamo niente, ma in noi soli abbiamo, come esseri umani, un peso specifico inimmaginabile, un’importanza cruciale.

Dopotutto, singole particelle d’acqua agglomerate in masse solide di ghiaccio hanno modellato il nostro pianeta, tutte le più grandi rivoluzioni che hanno reso l’uomo migliore (e peggiore) nel corso della sua storia sono state fatte di singoli uomini che insieme hanno perseguito grandi ideali… tutti i grandi cambiamenti sociali vedono protagonisti per primo l’individuo, la più piccola unità in cui è possibile scomporre la materia umana.

Il senso di questa riflessione è che noi, proprio e prima di tutto come individui, dobbiamo riscoprirci responsabili (nel senso etimologico del termine) di ciò che ci accade intorno: meccanismi che ci appaiono più grandi di noi, comportamenti che giustifichiamo come eterodeterminati (“tanto lo fanno tutti, cosa cambia se io…?) non ci devono fare sentire sconfitti in partenza…la nostra piccolezza e finitudine di fronte ad essi non rappresenta un limite insuperabile, bensì il punto di partenza!

L’olio da cucina usato

Come in un romanzo a puntate, il “piccolo gesto quotidiano” di cui si parla oggi in questo articolo è relativo allo smaltimento dell’olio vegetale, l’olio da cucina che ogni giorno usiamo in abbondanza in quanto ingrediente essenziale e imprescindibile della nostra cara “dieta mediterranea”.

Ogni anno ognuno di noi smaltisce circa 5 Kg di olio usato, in gran parte sottoforma di residuo di fritture e quindi ricco di sostanze inquinanti.

Per capirci è l’olio che rimane nella padella come residuo della preparazione o nel piatto , l’olio del tonno in scatola, l’olio delle friggitrici. Spesso e volentieri il piatto unto viene messo in ammollo senza particolari precauzioni, l’olio che residua viene versato nel lavandino o nel water…

Ebbene, l’ ”olio vegetale esausto” è un rifiuto fortemente inquinante per l’ambiente, per la flora e per la fauna del nostro prezioso pianeta terra.

Disperdendosi nel sottosuolo deposita un film sottilissimo intorno alle radici capillari delle piante, impedendo così ad esse l’assunzione delle sostanze nutritive e delle particelle d’acqua.

Forma inoltre una sottile pellicola impermeabile sulla superficie degli specchi d’acqua, impedendone l’ossigenazione e compromettendo così l’esistenza della flora e della fauna acquatiche (1 Kg di olio usato è sufficiente per coprire una superficie di 1 Kilometro quadrato!).

Ancora, l’olio può penetrare in profondità nella terra andando ad inquinare falde freatiche sotterranee e , spostandosi con esse, raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani, rendendoli inutilizzabili (basta un litro di olio mescolato ad un milione di litri d’acqua per alterarne il gusto compromettendone la potabilità…quantità d’acqua sufficiente per il consumo di una persona per 14 anni…)

I residui oleosi e grassi galleggianti, infine, pregiudicano il corretto funzionamento dei depuratori rendendo più costosi e difficoltosi i trattamenti biologici.

Morte della flora e della fauna, sete nel mondo, sprechi di risorse economiche che potrebbero essere utilizzate diversamente ….queste le disastrose conseguenze della nostra incuria quotidiana.

Si aprono qui scenari di discussione di enorme portata: lasciamo a voi proseguire la riflessione, accontentandoci di avere suggerito uno spunto, avere lanciato un sassolino nell’acqua.

Consigli pratici

Terminiamo questo articolo con qualche consiglio pratico su come effettuare un corretto smaltimento dell’olio vegetale da cucina.

L’ideale è lasciare che si raffreddi e provvedere a raccoglierlo in appositi contenitori in vetro o in plastica opportunamente sigillati da smaltire nell’indifferenziato, in maniera tale da accertarsi che la loro destinazione finale sia la discarica.

Questa soluzione non è chiaramente quella ideale: il non plus ultra sarebbe infatti lo smaltimento nelle isole ecologiche dei vostri comuni, in modo che l’olio vegetale esausto sia utilizzato come biodiesel o combustibile.

Qualora la vostra amministrazione locale non abbia ancora ritenuto doveroso eticamente ovvero politicamente vantaggioso predisporre punti di raccolta adeguati, l’alternativa alla passiva rassegnazione c’è ed è la cittadinanza attiva!

a cura di Carla

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: